La parete NE del Rondinaio, con i tracciati delle vie

Calippo Caliente è una nuova via aperta da Edoardo Montorsi  e Giovanni Aprile sulla parete Nord Est del Rondinaio il 2 Febbraio 2021.
Era forse una delle ultime linee logiche rimaste su questa parete, dove i precursori del misto iniziarono l’esplorazione addirittura negli anni 60′.

E’ venuta fuori una bella via di 2 tiri di grande soddisfazione, dove gli amanti del misto Appenninico troveranno pane per i loro denti.

rondinaio
La NE dalla Finestra del Rondinaio

Calippo Caliente

100 m, AI 4

Materiale necessario: chiodi, serie di friends dallo 0.2 al 3, nut, 2 mezze corde, eventualmente qualche vite da ghiaccio.

Avvicinamento: dal parcheggio del Lago Santo verso il Lago Baccio e il Rondinaio. Alla Finestra del Rondinaio discendere per un centinaio di metri il canale nel versante del Lago Turchino per poi traversare, verso destra, sotto la parete fino ad individuare il canale che da accesso alla prima parte della via.
Tenere come riferimento l’evidente bastionata rocciosa della parte alta. Sul lato sinistro del canale è possibile realizzare la sosta su alcuni massi affioranti. (1h30/2h).

Tiro 1, 65 m, AI 3+

Salire il canale, che oppone un piccolo risalto più ripido iniziale, per poi continuare su pendenze più lievi, puntando all’evidente colata ghiacciata. Superare il salto ghiacciato, 3/4 metri dai 80/90° (possibile proteggersi sulla dx con chiodi da roccia) e continuare nel canale meno ripido. Raggiungere la fine del canale che si chiude su strapiombi di roccia e con difficoltà attrezzare una sosta. E’ possibile dividere il tiro sostando prima del risalto di ghiaccio.

Tiro 2, 35 m, AI 4

Traversare qualche metro a dx su esile cengia fino a raggiungere la colata di ghiaccio (possibile proteggersi con friend prima del traverso.. roccia delicata! Occhio!!).
Salire la colata, che presenta una decina di metri sui 80° con qualche risalto più ripido (possibile proteggere sulla sx su roccia). Continuare su pendenze minori fino a raggiungere il pianoro sommitale, dove va attrezzata la sosta su neve.

 

Al momento della nostra salita non è stato possibile utilizzare viti da ghiaccio, ma solamente protezioni da roccia. 
Abbiamo trovato un buon strato di ghiaccio ma abbastanza cotto dalle alte temperature.
E’ necessario sapere che la via prende subito sole al primo mattino, è quindi consigliabile attaccare di buon ora e con basse temperature.
La via è completamente disattrezzata.    

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Alla prima sosta
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Il primo tiro
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La colata verticale del primo tiro

 

In arrivo alla sosta del primo tiro, subito dopo il primo risalto verticale
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L’uscita del secondo tiro
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Il tracciato di Calippo Caliente in verde. In rosso Viva Rotari, aperta dagli Alpinisti del Lambrusco

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