Alzare il grado – dal 5b al 6b

Alzare il grado – dal 5b al 6b è più di un corso di arrampicata.

Molti arrampicatori, dopo gli iniziali miglioramenti più o meno rapidi, si trovano ad affrontare l’arduo scoglio del sesto grado, ed in particolare il passaggio dal 6a al 6b.

Nonostante allenamenti duri e regolari sono respinti da queste nuove difficoltà, con conseguenti delusioni e frustrazioni. Alcuni smettono, altri si rassegnano a ridimensionare i loro obiettivi e a scalare al di sotto delle loro possibilità 

Con questo per-corso sarete guidati nella preparazione e nell’allenamento, al fine di raggiungere un obiettivo ben preciso: alzare il grado. Raggiungere la padronanza dell’agognato 6b.

Il corso si concentra su tre aspetti fondamentali

  1. Sicurezza / Padronanza mentale
  2. Tecnica / Padronanza tecnica
  3. Preparazione fisica e prevenzione degli infortuni / Padronanza del proprio corpo

Sicurezza significa “padronanza mentale”: conosco i rischi e conosco le tecniche corrette per ridurli; conosco i materiali e le loro caratteristiche; il mio assicuratore sa fare sicura alla perfezione e quindi posso fidarmi e spingere al massimo.

Tecnica significa “padronanza tecnica”: conosco le tecniche e so quando e come utilizzarle; so cosa devo fare; so prevedere la reazione del mio corpo al movimento e quindi posso abbandonare la attuale posizione di confort e spingermi oltre.

Preparazione fisica e prevenzione degli infortuni significa “padronanza del proprio corpo”: i miei muscoli e i miei tendini sono forti; so prevedere la reazione del mio corpo allo stress e alla fatica; posso allenarmi con continuità e progredire perché evito gli infortuni.

Tutto questo si combina nella “padronanza del grado limite” che è ciò che ci dà il piacere di arrampicare e che ci apre a nuovi orizzonti anche, per chi è interessato, di tipo alpinistico.

Come si svolge il corso

Il corso è costituito da:

  1. Giornate in falesia/indoor
  2. Compiti a casa
  3. Coaching call

Le giornate in falesia/indoor sono finalizzate all’insegnamento di tutte le tecniche necessarie, sia di sicurezza che di progressione. Ogni partecipante potrà esercitarsi nelle varie tecniche con il continuo affiancamento della guida. Inoltre saranno eseguiti esercizi finalizzati ad interiorizzare i corretti gesti arrampicatori e le corrette strategie.

I compiti a casa servono per dare un seguito con continuità alle giornate in falesia ed indoor. Ogni partecipanti riceverà un programma personalizzato di preparazione e allenamento, adattato al proprio grado di preparazione, alla disponibilità di tempo, vicinanza a falesie, muri indoor, disponibilità di altre attrezzature per l’allenamento.

Le coaching call servono, sia alle guide che agli allievi, per avere un passaggio di verifica, intermedio tra una giornata in falesia e la successiva, dell’adeguatezza ed efficacia del programma di preparazione e allenamento. In tal modo il programma può essere ricalibrato o migliorato ed essere attuato prima dell’uscita successiva.

Programma del corso

18 gennaio 2020 –>Prima giornata in falesia/indoor

19 gennaio 2020 –> Seconda giornata in falesia/indoor, definizione e consegna dei programmi personalizzati

3 febbraio 2020 –> Coaching call

29 febbraio 2020 –>Terza giornata in falesia/indoor

1 marzo 2020 –> Quarta giornata in falesia/indoor, definizione e consegna dei programmi personalizzati

16 marzo 2020 –> Coaching call

15 aprile 2020 –> Coaching call

2 maggio 2020 –> Quinta giornata in falesia/indoor, 6b-day

3 maggio 2020 –> Sesta giornata in falesia/indoor, consegna programma allenamento. Chiusura del corso.

Requisiti di partecipazione

Avere un minimo di esperienza di arrampicata su roccia

Arrampicare sul grado 5b minimo

Materiale necessario

Minimo: Scarpette, imbragatura,

Consigliato: casco, attrezzatura completa da arrampicata sportiva (corda rinvii ecc.)

Potrebbe interessarti

Se ti mancano le basi, ti consigliamo il corso base e il corso avanzato di arrampicata su roccia.

La quota comprende

Insegnamento e assistenza di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina) per tutto il programma

La quota non comprende

Costi di viaggio, eventuali pernottamenti se necessari, spese della guida da dividere tra i partecipanti nel caso di uscite di 2 giorni in località che necessità il pernottamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corso Indoor arrampicata avanzato

Il corso Indoor arrampicata avanzato qui proposto è destinato a che abita nei dintorni di Modena.

Si svolge presso la palestra di arrampicata Rock’n Fire, sita in Via Monsignor della Valle, a Modena.

L’arrampicata indoor è utile per potersi esercitare anche quando le giornate sono brevi, quando non c’è tempo di andare su roccia o quando il tempo meteorologico è proibitivo.

Abbinata ad una regolare frequentazione della roccia, l’arrampicata indoor può costituire un allenamento integrativo.

Inoltre la apposita preparazione delle pareti artificiali permette di esercitarsi “artificialmente” su alcune tecniche tipiche dell’arrampicata. Sarà poi importante applicarle il prima possibile sulla roccia per trarne vantaggio.

Programma corso

Arrampicata da primi, progressione e sicurezza. Il corso è composto da 6 lezioni in palestra di 2 ore ciascuna, più un’ uscita a scalare su roccia in falesia con una delle nostre guide.

Date e orari delle lezioni indoor:

– Lunedì 11 Novembre, ore 20.30/22.30

– Mercoledì 13 Novembre, ore 20.30/22.30

– Lunedì 18 Novembre, ore 20.30/22.30

– Mercoledì 20 Novembre, ore 20.30/22.30

– Lunedì 25 Novembre, ore 20.30/22.30

– Mercoledì 27 Novembre, ore 20.30/22.30

Data dell’uscita su roccia da definirsi.

Durante la durate del corso avrete a disposizione il materiale necessario e potrete recarvi in palestra in qualsiasi momento.

 

 

Lezioni di arrampicata alla Pietra di Bismantova.

Le nostre lezioni di arrampicata sono il modo più semplice per provare l’arrampicata su roccia. L’arrampicata sportiva è uno sport in grandissima espansione. Le numerose palestre presenti nelle città emiliane lo testimoniano.
Arrampicare su roccia, quella vera, è differente dall’arrampicata indoor. Se sia più o meno bello sta a te deciderlo, sicuramente è molto appagante.
Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

In questa lezione della durata di quattro ore vi insegneremo tutto quello che serve per scalare da secondo di cordata in sicurezza.

Come legarvi e come fare una buona sicura al compagno.

La posizione ideale da assumere in calata.

Vedremo poi come muoversi su roccia, sfruttare al meglio l’uso dei piedi, riconoscere gli appoggi, il tutto attraverso una serie di esercizi utili ad imparare divertendosi.

Questa attività non è rivolta solo ai principianti, ma anche a coloro che vogliono migliorare la propria arrampicata passando a step successivi. Verranno quindi organizzati i gruppi in base alle capacità tecniche degli allievi.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti. Gli step successivo possono riguardare la scalata da primi, i moschettonaggi, la tecnica di scalata su terreno verticale.

Altre informazioni

Difficoltà:Facile

Costo: 40 euro a persona

La quota comprende:Insegnamento da parte della guida alpina, nolo casco, imbrago, scarpette, corda, rinvii.

La quota NON comprende:Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti:4

Materiale necessario:Abbigliamento comodo, pantaloni lunghi, t-shirt, una maglia/pile con manica lunga leggero ed uno più caldo.

Altre informazioni:

Ritrovo alle ore 9:00 al parcheggio della Pietra di Bismantova. Consegna del materiale. Fine lezioni di arrampicata: ore 13:00. Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia. Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

CANYONING SECCHIA – APPENNINO REGGIANO

Il Canyoning Secchia negli Schiocchi a valle di Cerreto Alpi. Si tratta di un’escursione “acquatica”, si cammina a piedi in un ambiente unico in Appennino reggiano. Grazie alle mute di neoprene fornite potrete godervi anche la parte di tuffi salti e scivoli naturali scavati nella roccia dall’acqua. Nessuna difficoltà obbligatoria.

Sul percorso sono attrezzate due teleferiche per agevolare il passaggio o evitare i tuffi per chi non se la sente. Quindi in questi tratti si scorre con la carrucola lungo cavi d’acciaio lunghi anche 40 metri, assicurati con la corda dalla guida alpina.

L’attività dura circa tre ore e mezzo, necessarie un buon paio di scarpe da trekking da bagnare, costume da bagno, scarpe di ricambio, salvietta.

Il percorso sul Secchia ha come caratteristica l’uscita dalla forra: alla fine dell’escursione ci si arrampica per 12 metri su roccia per raggiungere il sentiero che ci porta poi in 15 minuti alle macchine. L’arrampicata viene compiuta in completa sicurezza, rimanendo sempre agganciati al cavo metallico predisposto a fianco delle scalette.

DURATA

circa 3,5 ore.

PERIODO

Da maggio a settembre.

DIFFICOLTA’

Adatto a tutti, famiglie con bambini a partire dai 10 anni, gruppi addio al celibato e nubilato, team building per aziende. Non è necessario sapere nuotare, ma saper stare a galla.

MINIMO PARTECIPANTI

6
Prenotazione Obbligatoria

LA QUOTA COMPRENDE

Accompagnamento da parte di una guida alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

LA QUOTA NON COMPRENDE

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri. Eventuale pranzo ai Giardini dell’acqua dopo l’attività.

COSA DOVETE AVERE

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta/asciugamano.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

Il video di uno dei toboga

 

ORARI E DETTAGLI

Ritrovo alle ore 9.00 ai “Giardini dell’Acqua” un area verde meravigliosa, dove è praticata l’itticultura, con servizio ristorante.
Indirizzo: Via Porali 1/A 42037 Collagna (RE).
Briefing e vestizione.
Ore 9.30: Trasporto nel punto di ingresso del fiume.
Ore 13 circa: uscita e ritorno ai Giardini dell’Acqua, eventuale pranzo (a parte).

DESCRIZIONE CANYONING SECCHIA

Si svolge in prossimità della paese di Cerreto Alpi. Non siamo lontani dal Passo del Cerreto e dalla località turistica Cerreto Laghi.

Percorre l’interno di una caratteristica forra, mai troppo stretta.
Nelle ore centrali della giornata è possibile godersi non solo la freschezza dell’acqua di torrente di montagna, ma anche il calore del sole.

 

OFFERTA PER GRUPPI SCOUT e PARROCCHIE

Se siete un gruppo numeroso (almeno 10 persone) e riuscite a venire nei giorni feriali escludendo i week end, le feste comandate e il mese di agosto, chiamateci! Vi offriremo un trattamento econonomico vantaggioso

QUANDO

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo effettuare discese in base alle vostre richieste in tutti i canyon italiani e all’estero.

ALTRI CANYON PROPOSTI

Lo stage alpinistico in Apuane è rivolto a chi vuole intraprendere un percorso base di alpinismo su roccia. Ideale per chi non ha mai arrampicato; con le giuste modalità è possibile iniziare proprio dall’ambiente di montagna! Utile anche per chi ha già delle esperienze di arrampicata e vuole approfondire. L’idea è quella di farvi vedere, in modo ordinato, con spiegazioni chiare ed essenziali, un po’ tutti gli aspetti di questa pratica: la tecnica di arrampicata, la gestione di una cordata in montagna, programmare una salita (dall’avvicinamento alla discesa).

Programma:

1°giorno:

prova di arrampicata in falesia. Il grado di difficoltà sarà quello base, in questo modo potremo lavorare sui fondamentali del movimento e della sicurezza relativa a quell’ambiente. Discesa in corda doppia: mediante l’utilizzo di corda di sicurezza. Vi faremo provare in autonomia questa tecnica di discesa molto utilizzata in montagna.

2° giorno:

escursione di media difficoltà su itinerario alpinistico (cresta degli angeli); si tratta di una cresta rocciosa nel gruppo del Monte Altissimo (Apuane centrali); senza dubbio questa cresta può essere definita una vera salita apuanica. L’ambiente selvaggio è assicurato,  qualità della roccia discreta e paesaggi molto caratteristici. Una salita di base ma completa a livello alpinistico.

3°giorno:

giornata dedicata al riposo, potrete visitare i numerosi borghi della Lunigiana che con le sue eccellenze alimentari, i castelli, le pievi romaniche ed i suoi paesaggi, vi lascerà sicuramente un ricordo fantastico; oppure potrete passare una meravigliosa giornata al mare sulle coste tra liguria e toscana. Una delle numerose strutture dove alloggiare www.visitlunigiana.it/agriturismo-la-concia/

4° giorno:

arrampicata artificiale: vi faremo arrampicare da primi con protezioni veloci e scalette; sempre con corda di sicurezza; in questo modo potrete capire come piazzare le protezioni sulla roccia, testarle ed avere un immediato riscontro del vostro apprendimento. Altro argomento cardine di questa giornata saranno le soste: proverete a costruire i vari tipi di sosta con tutti i materiali di cui si dispone. Questa giornata si svolgerà in una falesia della zona a scelta in base alle temperature e meteo; non è esclusa una trasferta alla Pietra di Bismantova (1:30) di auto circa.

 

5° giorno:

il nostro stage alpinistico in Apuane si concluderà con la salita di una via alpinistica.  L’itinerario verrà deciso durante i giorni precedenti in base alla difficoltà, lunghezza e meteo. Alcuni degli itinerari percorribili sono: il Diedro sud+Tiziana, la via Dinko al pizzo d’uccello; la via Erik, lo spigolo di Fociomboli o la via classica al secondo torrione nel gruppo del Monte Corchia.

La quota comprende:

assistenza della guida alpina per tutta la durata dello stage (giorno di riposo escluso); eventuale materiale personale (imbrago, scarpette e casco da alpinismo); materiale comune da alpinismo (corde, moschettoni, cordini, chiodi ecc.).

La quota non comprende:

spese di viaggio, vitto e alloggio;  tutto ciò non indicato nel paragrafo precedente.

Costi:

4 partecipanti :450 € a persona; 2 partecipanti: 600 € a persona; 1 partecipante: 1200 €

potrebbe interessarti anche:

www.wbguides.com/events/alpinismo-in-val-masino/

Uno stage alpinistico per salire la nord del Pizzo d’uccello

la parete simbolo delle Alpi Apuane, il simbolo dell’alpinismo apuanico, la via Oppio-Colnaghi del 1940 coniuga questi due aspetti. Il nostro stage di alpinismo prevede un programma dedicato che ha come obiettivo finale salire la nord del Pizzo d’uccello.

4 giorni, di cui uno di riposo, per arrivare sulla vetta del Pizzo attraverso la via Oppio-Colnaghi

Programma dettagliato

Primo giorno:

ritrovo con la Guida Alpina il Località da definire in base alla provenienza dei partecipanti e alla scelta della falesia. Conosciamoci meglio! Attività di arrampicata sportiva, ripasso della sicurezza e della progressione su roccia; calate in corda doppia (assistite e in autonomia).

Secondo giorno:

salita di una via multipitch di media difficoltà con lo scopo di testare la nostra confidenza con l’arrampicata in ambiente alpinistico. Itinerario a scelta tra le varie possibilità che ci sono in zona (es: diedro sud+tiziana oppure la via Dinko) alla parete sud del Pizzo. In alternativa è possibile fare visita ad un altro settore delle Apuane come ad esempio il monte Corchia che con i sui torrioni offre molte possibilità di arrampicata.

Terzo giorno:

giornata dedicata al riposo e alla preparazione per il giorno seguente; potrete visitare i numerosi borghi della Lunigiana che con le sue eccellenze alimentari,  i suoi paesaggi, i castelli, le pievi romaniche, vi lascerà senza dubbio un ricordo fantastico. Oppure la vostra scelta potrebbe essere quella di passare una giornata al mare sulle coste Liguri. Importante non stancarsi troppo perchè il giorno successivo la sveglia sarà all’alba!

4°giorno:

come promesso sveglia all’alba! Ritrovo con la guida alle 3:30 del mattino circa per attaccare la via alle prime luci del giorno. L’itinerario risulta essere lungo ed impegnativo, non tanto per le difficoltà tecniche (grado massimo V+) quanto per la lunghezza (20 tiri di corda per uno sviluppo di 700 metri circa). La scalata può durare dalle 6 alle 8 ore, da mettere in conto anche la discesa che può essere fatta in diverse modalità, da valutare nei giorni precedenti.

Preparazione richiesta:

avere già percorso alcune vie lunghe in ambiente montano, avere arrampicato nei precedenti mesi estivi con una certa continuità.

Per il soggiorno:

possiamo fornirvi indicazioni, ci sono numerose strutture in zona (agriturismi, b&b, campeggi, hotel).

Attrezzatura richiesta:

abbigliamento adeguato da arrampicata in montagna (da valutare al momento in base alle temperature), imbrago, casco da roccia, scarpette da roccia comode, zainetto 15/20 litri, giacca anti acqua; discensore, cordino in kevlar per nodo machard, 3 moschettoni a ghiera, una fettuccia o kevlar da 120 cm. (se non disponete di questo materiale tecnico possiamo fornirlo noi).

Costi:

un partecipante 1050 €; 2 partecipanti 580 € a persona

La quota comprende:

accompagnamento e assistenza da parte della Guida Alpina per tutta la durata dello stage (giorno di riposo escluso)

La quota non comprende:

tutte le spese di viaggio vitto e alloggio

potrebbe interessarti anche alpinismo-in-val-masino

una delle numerose strutture presenti in zona www.alvecchiotino.com

Gran Paradiso – 4061 mt.

Via normale al Gran Paradiso, l’unico 4000 interamente in territorio italiano.
Un week end per respirare l’aria dell’alta quota. Una delle 82 vette che superano i 4000 metri nelle Alpi.

Salita propedeutica per la vetta del Monte Bianco

Obiettivo:

Salire sulla vetta, allenarsi per cime più impegnative come il monte bianco, vivere la prima esperienza su un 4000 delle Alpi

Difficoltà:

Facile
Dislivello 2.100 mt in due giorni

La quota comprende:

Accompagnamento della guida

La quota NON comprende:

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Pernottamento mezza pensione al rifugio Chabod
Spese della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti:

4

Materiale necessario:

Scarponi ramponabili (ad esempio tipo mod. Nepal, Trango de la Sportiva), ramponi classici da ghiacciaio, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette
Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato),calzamaglia (vale il discorso dell’intimo), cappellino.
Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse.
I negozi con noi convenzionati affittano l’attrezzatura personale a cifre modeste.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 a Reggio Emilia, partenza con destinazione Valsavaranche.
Partenza a piedi per raggiungere il rifugio Chabod.
Ci abbandoniamo al relax ed ai dettagli tecnici al rifugio per fare acclimatazione alla quota, cena e sonno.
Partenza di buon ora per raggiungere la cima del Gran Pa. Vetta! e discesa.
Ora di partenza per il rientro a casa: circa le 16.00.

Potrebbe interessarti anche la salita alla cima del Monte Bianco – 4810 mt.

Scialpinismo Capanna Margherita

Scialpinismo Capanna Margherita. Raggiungere il Rifugio più alto d’Europa, sci ai piedi. La Punta Gnifetti, che ospita il rifugio Capanna Margherita, con i suoi 4554 metri è una delle vette più alte del Massiccio del Monte Rosa. Una classica del suo genere, sempre di grandissima soddisfazione! Pendii non estremi che assicurano comunque,  soddisfazione per lo scialpinista. Ambiente e panorami glaciali non mancheranno.

Programma

-Primo giorno: partenza per Gressoney e ritrovo in Loc. Staffal ore 10:00 circa;  controllo del materiale, acquisto del biglietto per gli impianti di risalita. Si raggiunge Punta Indren (3270 metri) con gli impianti. Da lì sci ai piedi, saliremo al Rifugio Città di Mantova (3498 metri) in un’ora e mezza circa. Sistemazione in rifugio, eventuale ripasso dei fondamentali dell’autosoccorso in valanga.

-Secondo giorno: sveglia ore 4:30 circa, colazione e partenza ore 5:30 circa. Con 4-5 ore di marcia e 1050 metri di dislivello, raggiungeremo la Capanna Margherita. Dopo aver lasciato gli sci alla base dell’ultimo pendio, calzeremo i ramponi per arrivare al Rifugio quindi, la meritata colazione in quota.

La discesa con gli sci potrà essere fatta eventualmente fino a località Staffal, in base alle condizioni di innevamento.

Requisiti richiesti:

Buon allenamento aerobico fatto  da almeno 4/5 gite oltre i 1000 metri di dislivello nella stagione in corso; buona tecnica di sciata in fuoripista.

Materiale necessario:

Sci e scarponi da scialpinismo, rampant, ramponi, bastoncini, Kit sicurezza (artva, pala e sonda). Zaino da 35 lit max, guscio, piumino, guanti due paia, berretto, maglia di ricambio, thermos,  viveri da corsa.

La quota comprende: assistenza da parte della Guida Alpina per tutta la durata dell’evento; possiamo fornire imbragatura, ramponi e Kit sicurezza in valanga per chi ne fosse sprovvisto.

La quota non comprende: spese di vitto e alloggio (mezza pensione in rifugio),  spese degli impianti di risalita, spese di viaggio. Le spese della mezza pensione al rifugio, degli impianti per la Guida Alpina, saranno divise tra i partecipanti all’uscita.

 N. partecipanti:

5 max

Potrebbe interessarti anche il nostro Prevenzione valanghe – corso pratico  oppure Corso di Scialpinismo Base

http://www.rifugimonterosa.it/it/web/capanna-margherita-7

 

MUZZERONE

Il Muzzerone è una scogliera a picco sul mare in provincia di La Spezia e in particolare tra le famose località di Portovenere e le Cinque Terre.

E’ costituito da vari settori, sia per i monotiri sportivi che per le vie lunghe. La maggior parte delle vie lunghe sono attrezzate in modo sportivo, prevalentemente a fix inox. Alcune vie sono state aperte con attrezzatura tradizionale ma, a meno che non siano state richiodate a fix, sono difficilmente fruibili a causa della rapida ed intensa corrosione che gli ancoraggi ferrosi hanno subito.

DURATA

1 giorno. Nel caso scegliessimo una via corta, ne faremmo anche una seconda.

 

DOVE

Il settore più noto per le vie lunghe è la Parete Striata dove troviamo itinerari della lunghezza media di 6 tiri. Altri settori meno noti offrono vie molto estetiche con lunghezza da 3 a 6 tiri. La roccia è ottima e molto varia, a tratti compattissiama ed estremamente tecnica ed esigente, a tratti più lavorata e abbordabile, a tratti strapiombante con concrezioni.
Un luogo molto interessante è la Parete Nascosta, di recente richiodatura, che si affaccia su Portovenere.

ESPOSIZIONE

L’esposizione a sud-ovest delle pareti fa sì che il periodo migliore per arrampicare sia l’inverno o le mezze stagioni. In estate è possibile arrampicare al mattino sfruttando l’ombra e le frequenti brezze presenti.

La maggiore parte delle vie sono intorno al grado 6a, con alcune vie più abbordabili che richiedono al massimo qualche passaggio di 5c. Raramente sono presenti tiri di difficoltà superiore al 6c.

LE VIE

Ecco di seguito alcune delle vie più belle:

  • Chi vuol esser lieto sia (Pilastro del Bunker): 5c – 4b – 5c – 5b – 3 – 5c
  • Spigolo delle Meraviglie (variante Pipistrelli): 5a – 5b – 5c – 5b – 5a – 3 – 4b
  • Supernova: 5b – 6a+ – 6a – 6a – 6b – 6a – 5b
  • Iperurania: 5c – 6a – 5c – 5c
  • Ancora no: 5c – 5b – 5a – 5b

DIFFICOLTA’

media, livello minimo 5c da secondo. Sceglieremo gli itinerari in base al livello tecnico dei partecipanti

NUMERO DEI PARTECPANTI

massimo 2 per guida

PROGRAMMA

Appuntamento a La Spezia alle ore 8:00 presso il parcheggio del Palasport (al semaforo al termine dell’autostrada svoltare a destra. Il parcheggio si trova immediatamente sulla sinistra). Da qui in circa 20 minuti di auto si raggiunge il Muzzerone. 

Potrebbe interessarti anche:

Corso vie di più tiri

Zuffa Ruggiero Pietra di Bismantova

Arrampicare sulle vie lunghe del Muzzerone è un’esperienza straordinaria. Le vie sono ben più panoramiche di quanto si possa trovare nella zona di Finale, dell’Argentario e addirittura della Sardegna. E’ un piccolo angolo di paradiso che offre grandi possibilità per l’arrampicatore di livello medio.

 

Prevenzione valanghe – corso pratico

Prevenzione valanghe è il corso pratico che stavi cercando.

Sappiamo che la quasi totalità degli incidenti da valanga sono dovuti a distacchi provocati dagli stessi sciatori. Da ciò dobbiamo concludere che, rispetto al rischio valanga, il nostro destino è prevalentemente nelle nostre mani.  La nostra decisione è ciò da cui dipende la nostra vita.

Quando

Un weekend lungo da venerdì a domenica

20 – 21 – 22 dicembre 2019 

 

valanga distacco provocato
Esempio di distacco provocato. Proprio dal punto di vista dello sciatore

Il metodo

Immaginate una montagna coperta di neve fresca e uno sciatore che si sta preparando alla base della montagna per una fantastica giornata di scialpinismo o fuoripista.

Questa persona è al centro della scena; egli è l’artefice del proprio destino. Da lui dipenderà l’esito della giornata. E’ il protagonista, il cuore, l’elemento cruciale di questa vicenda. Sono io, sei tu… 

I corsi sulle valanghe hanno tradizionalmente dato tanto spazio, in proporzione, alle conoscenze sul comportamento della neve, trascurando invece le conoscenze sul comportamento di chi deve decidere quando è sulla neve.

Questo corso vuole invece concentrarsi su di te e sulla tua capacità di decidere per massimizzare la probabilità di tornare a casa vivo e soddisfatto della giornata trascorsa sulla neve.

I principi di questo metodo

Il corso prevenzione valanghe si basa sui seguenti principi

1) gerarchizzazione e schematizzazione dei concetti

Questa modalità di lavoro è finalizzata a consentire che le conoscenze sul rischio valanghe siano prima di tutto gerarchizzate (ordinate secondo un ordine gerarchico, ossia di priorità) e quindi, dove possibile, semplificate e schematizzate.

Chi decide di affrontare la montagna innevata dovrebbe fare il massimo per avere la conoscenza più completa possibile. Ma la neve è natura, e la natura è molto varia ed è pronta in ogni momento a dimostrarci che le nostre schematizzazioni e generalizzazioni sono inevitabilmente soggette ad eccezioni.

Dobbiamo perciò rassegnarci a non poter conoscere ogni singolo caso particolare;  dobbiamo invece fare del nostro meglio per mettere in ordine le nostre conoscenze in modo da renderle comprensibili e applicabili, essendo consapevoli della loro parziale veridicità. 

Fortunatamente, statisticamente parlando, vi sono aspetti prioritari e necessari, aspetti secondari e aspetti trascurabili. Quanto più ci avviciniamo al limite, tanto più questi aspetti “trascurabili” diventano rilevanti.

Gli aspetti prioritari ci permettono di tenerci lontani da questo limite. Questa gerarchia e semplificazione ci permette quindi di scegliere correttamente nella stragrande maggioranza dei casi. 

2) interiorizzazione dei concetti

Non basta avere conoscenza, bisogna applicare la conoscenza. Per fare ciò, i concetti vanno interiorizzati, bisogna credervi profondamente. A tal fine adottiamo una modalità di lavoro atta a collegare le conoscenze a sensazioni emotive, poiché queste ultime sono il primo livello che affiora quando agiamo, specie durante attività che coinvolgono fortemente l’emotività come lo sci fuoripista.

3) interattività 

Questa modalità di lavoro è finalizzata a consentire che ogni partecipante possa arricchire le proprie conoscenze attraverso lo scambio con gli altri. Uno degli obiettivi che ci proponiamo è identificare i propri schemi decisionali attuali, che sono diversi per ciascuno. In tal modo ciascuno sarà consapevole dei suoi attuali comportamenti sulla neve e potrà identificare una direzione di cambiamento finalizzata ad una riduzione del rischio. Spesso si sente dire, dai non addetti ai lavori, che le fatalità sono avvenute a causa dell’incoscienza dei malcapitati. In un certo senso dobbiamo ammettere che ciò è vero, non tanto perché noi frequentatori della montagna siamo ignari dei rischi, quanto, invece, perché molto spesso siamo ignari di come prendiamo le decisioni. In altre parole le nostre conoscenze e le nostre decisioni viaggiano su rette parallele che non si incontrato (quasi) mai…

4) sperimentazione sul terreno

Lo scopo di questo criterio di lavoro è rendere i nostri occhi capaci di vedere ciò che è rilevante per scegliere correttamente, focalizzandoci sugli aspetti prioritari, in un’ottica di riduzione del rischio valanghe.

Ma non è tutto… La vista è il nostro senso più sviluppato ma sappiamo che non è l’unico, anche gli altri sensi devono essere allenati a percepire ciò che serve a ridurre il rischio, compreso il “sesto senso” dell’emotività. Anche quando i nostri occhi sono chiusi, c’è silenzio, non percepiamo nessun odore, né alcuna particolare sensazione attraverso il tatto, noi continuiamo a pensare e spesso a pianificare, cioè a decidere. E lo facciamo non in base a ciò che stiamo percependo con i nostri sensi in quel momento, dato che essi sono quasi inattivi, ma in base ad un’emotività che è una parte fondamentale del nostro essere e che determina le nostre azioni in molti momenti della nostra vita. Anche questo senso va allenato o meglio bisogna imparare a conoscerlo.

A chi è destinato il corso pratico “prevenzione valanghe”

Il corso è destinato in primo luogo agli sciatori fuoripista e agli scialpinisti.

Alpinisti e ciaspolatori possono partecipare solo al raggiungimento del numero minimo per poter costituire un secondo gruppo (6 persone)

Cosa NON è questo corso

Questo corso non è un corso base di scialpinismo o freeride.

Questo corso non è un’uscita di freeride o scialpinismo accompagnata da una guida. Gli sci saranno soltanto lo strumento con cui ci muoveremo sulla neve e li useremo per cercare le migliori condizioni per l’apprendimento.

Requisiti per la partecipazione al corso pratico “prevenzione valanghe”

Per poter partecipare è necessario:

  • sapere sciare fuoripista e disporre dell’attrezzatura da fuoripista (con pelli) o scialpinismo. (eccetto alpinisti e ciaspolatori)
  • sapere pianificare un’itinerario
  • avere una buona conoscenza del comportamento della neve in relazione  al pericolo valanghe
  • sapere leggere i bollettini valanga
  • consultare i bollettini valanga della località di svolgimento per almeno 10 giorni precedenti il corso
  • avere letto “Avalanche Essential” di Bruce Tremper, prima dell’inizio del corso (disponibile anche in lingua italiana nella traduzione di Renato Cresta)

Se non possiedi questi requisiti ti consiglio di partecipare al nostro corso intensivo di freeride o al nostro corso base di scialpinismo dove vengono impartite queste conoscenze di base.

Programma del corso pratico “prevenzione valanghe”

Il corso si svolge in un fine settimana lungo, dal venerdì alla domenica.

Il corso comprende tre giorni di attività sul terreno, presso comprensorio sciistico o su itinerari scialpinistici, e due serate di lezione “a secco” (il venerdì sera) e discussione.

Venerdì: si parte il venerdì mattina presto dalle località di partenza per ritrovarsi alle ore 9:30 circa presso la destinazione stabilita. Presentazioni e quindi inizio dell’attività sul terreno. Per chi lo preferisce, possibilità di arrivare la sera prima presso la destinazione.

Venerdì: (circa dalle ore 8:30 alle ore 15:30) attività sul terreno

Venerdì sera: ore 18:30, lezione a secco e discussione, con prosecuzione a cena ore 19:30 e oltre…

Sabato: (circa dalle ore 8:30 alle ore 15:30) attività sul terreno

Sabato sera: ore 18:30, lezione a secco e discussione con prosecuzione a cena ore 19:30 e oltre…

Domenica: (circa dalle ore 8:30 alle ore 15:30) attività sul terreno. Ore 15:30 debriefing e termine delle attività alle ore 16.

Materiale necessario

Sci, attacchi e scarponi da scialpinismo o freeride, pelli, imbrago da arrampicata, casco, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, piccolo kit pronto soccorso, piccolo kit riparazione, piumino, altro abbigliamento invernale adeguato, zaino circa 30 litri.

 

CANYONING DOLO – APPENNINO REGGIANO

Il Canyoning Dolo a Civago percorre un torrente dalle acque verdi e cristalline. Grazie alle mute di neoprene fornite potrete godervi anche la parte di tuffi salti e scivoli naturali scavati nella roccia dall’acqua. Nessuna difficoltà obbligatoria.

Sul percorso sono attrezzate alcune teleferiche per agevolare il passaggio o evitare i tuffi per chi non se la sente. In questi tratti si scorre con la carrucola lungo cavi d’acciaio lunghi anche 40 metri, assicurati con la corda dalla guida alpina.

Il torrente può essere diviso in due parti ugualmente tecniche e affascinanti. E’ quindi possibile effettuare due tipi di percorsi in base alla durata.

PERCORSO CORTO

Durata: 3,5 ore – Costo: 50 euro a persona – facile

Prenotazione obbligatoria

PERCORSO LUNGO

Durata: 5 ore – Costo: 65 euro a persona – non difficile, ma molto stancante

PERIODO

Dai primi di giugno ai primi di settembre

DIFFICOLTA’

Adatto a tutti, famiglie con bambini a partire dai 10 anni, gruppi addio al celibato e nubilato, team building per aziende. Non è necessario sapere nuotare, ma saper stare a galla.

MINIMO PARTECIPANTI

6

LA QUOTA COMPRENDE

Accompagnamento da parte di una guida alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

LA QUOTA NON COMPRENDE

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri. Eventuale pranzo all’hotel Valdolo dopo l’attività.

COSA DOVETE AVERE

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta/asciugamano.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

CANYONING DOLO – ORARI E RITROVI

Ritrovo alle ore 9.00 all’hotel Valdolo
Piazza Umberto Monti, 1 – Civago – Villa Minozzo (RE)
Briefing e vestizione.
Ore 9.30: Trasporto nel punto di ingresso del fiume.
Ore 13 circa: uscita e ritorno all’hotel Valdolo, eventuale pranzo (a parte).

QUANDO

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

OFFERTA PER GRUPPI SCOUT e PARROCCHIE

Se siete un gruppo numeroso (almeno 10 persone) e riuscite a venire nei giorni feriali escludendo i week end, le feste comandate e il mese di agosto, chiamateci! Vi offriremo un trattamento econonomico vantaggioso

ALTRI CANYON PROPOSTI

Canyoning Rio Selvano

Il canyoning Rio Selvano è decisamente il più bello della Toscana, sono presenti numerosi toboga che sfociano in splendide pozze scavate nella roccia.

Qualche calata in doppia obbligatoria consente di superare i salti troppo alti.

C’è sempre la possibilità di effettuare calate per coloro che preferiscono evitare i tuffi più alti.
Molto divertente, durata 3 ore circa.

 

Guarda il video di una delle nostre uscite al Rio Selvano


 

Difficoltà

Facile, ragazzi altezza minima 140 cm, è necessario sapere nuotare

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

Minimo partecipanti

5

Materiale necessario

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

Periodo

Essendo la quota poco elevata (circa 300 slm) la sua stagione é lunghissima. Da maggio a ottobre

Quando

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

Cos’è il Canyoning

Il canyoning è un’attività molto ludica che si svolge lungo torrenti incassati aventi una portata d’acqua modesta. I canyon più belli permettono di fare tuffi e toboga come quelli di un parco acquatico, ma in un ambiente naturale.

Il canyoning permette di visitare luoghi unici che chi non ha mai praticato questa attività non può avere avuto la possibilità di vedere. E’ un’attività molto avventurosa e gli ambienti sono selvaggi anche se magari ci si trova a poca distanza da un paese o da una strada. Di solito la vista di un ponte riporta alla realtà del mondo che siamo abituati a frequentare.

Non richiede esperienza tecnica precedente, ma richiede buone condizioni fisiche, confidenza con l’acqua e ovviamente di saper nuotare. Le guide vi informeranno sui comportamenti corretti da tenere all’interno del canyon per minimizzare i rischi, cosa fare e cosa non fare. E’ richiesto ai partecipanti di seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dalle guide.

ALTRI CANYON PROPOSTI

  • BAGNONE in Lunigiana – molto facile
  • ACQUETTA in Lunigiana – facile
  • RIO LERCA in Liguria – facile
  • SECCHIA in Appennino reggiano – molto facile
  • DOLO in Appennino reggiano – molto facile
  • RIO PERLANA sul lago di Como – medio

Note in Cammino – Trekking e musica dal vivo ai piedi del monte Ravino in Appennino reggiano

Note in cammino è una serie di 5 eventi di trekking accompagnati da una guida alpina che si svolgeranno sulle montagne dell’Emilia Romagna.

DOVE

Il primo appuntamento è sabato 10 giugno a Civago.
Per chi non lo conoscesse, questo paese dell’Appennino reggiano si trova a 1000 metri immerso nei castagneti.
Da qui si dipartono numerosi sentieri che portano verso il Cusna e il Prado, le cime più elevate dell’Emilia Romagna, dopo il monte Cimone nel Modenese.

Il monte Cusna costituisce una lunga catena montuosa.
Questa catena si estende da nord ovest, partendo proprio dal Cusna e si conclude a sud est con il monte Ravino.

Proprio ai piedi del monte Ravino andremo a camminare immergendoci nei boschi prima di castagno, poi di faggio. Lungo il tragitto, in località particolarmente calzanti, effettueremo alcune pause per ascoltare la musicista che ci accompagnerà in questa piacevole esperienza.

Note in cammino

LA MUSICISTA

La musicista che ci allieterà durante il trekking “Note in Cammino”, sarà Enrica Savigni. Enrica è diplomata in chitarra classica, dell’800 e clarinetto, e insegna chitarra all’interno di diverse scuole a Modena e provincia.

Lo strumento di accompagnamento sarà una chitarra romantica spagnola di metà ‘800, con la quale Enrica ci calerà nei splendidi e allegri suoni della musica da sala del XIX secolo.

CENA

Al termine del nostro del trekking andremo al rifugio San Leonardo, splendida costruzione che sorge nei pressi del fiume Dolo.

Qui il menu prevede insalata di farro e carne alla griglia e vino della casa.
La cena ha un costo extra di 15 euro a persona.

Una volta saziata la nostra voglia di musica, di natura e di cibo rientreremo alle auto camminando in discesa per 15 minuti.

PROGRAMMA

16:30 – Ritrovo al parcheggio dove inizia la strada sterrata per i sentieri che vanno all’Abetina Reale.
E’ una strada che si trova due curve sopra al paese, e corre in orizzontale parallelamente al fiume Dolo.
La località si chiama case di Civago.

17:00 – Partenza trekking

20:00 – Cena

22:30 circa – Ritorno alle auto

COSA PORTARE

Lampada frontale o torcia, scarpe da trekking, bastoncini (opzionali), abbigliamento comodo e qualcosa di termico, la sera lungo il fiume può fare molto freddo.

ALTRE INIZIATIVE

In questa zona è possibile anche effettuare una discesa di canyoning nel torrente Dolo – Segui il link.

Diedro Sud al Pizzo d’Uccello e uscita per la via Tiziana

Una giornata per arrampicare su una parete solare, perfetta per la mezza stagione.

Il diedro sud al Pizzo d’Uccello è una via classica di grande stile aperta nel 1965. Il  Pizzo (1781 metri) e’ considerato il simbolo delle Alpi Apuane. La sua parete nord con gli oltre 650 metri di dislivello e’ la parete piu’ ardita dell’intera catena. La parete sud, con uno sviluppo decisamente inferiore offre itinerari interessanti su roccia ottima.  L’arrampicata si sviluppa per 200 metri circa con difficolta’  classiche fino al IV+.
La via Tiziana si raggiunge camminando 5 minuti dall’uscita del Diedro Sud. Aggiunge quattro lungezze alla salita e raggiunge lo spallone a pochi metri dalla vetta del Pizzo d’Uccello.

Capacita’ richieste:

Grado V su roccia da secondo di cordata. Discreto allenamento aerobico in quanto la via ha un discreto avvicinamento e rientro.

Materiale necessario:

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco, guscio, abbigliamento adatto alla montagna.

Rapporto guida/allievi:

1/1 o 1/2

Dettagli programma:

Localita’ di ritrovo: Monzone  alle ore 8.00 (MS)
Raggiungeremo con l’auto il parcheggio dopo il paese di Vinca. Attraverso sentiero, dapprima tra i castagni, dopo nelle praterie si raggiunge l’attacco del diedro sud, ben visibile appena saremo usciti dal bosco. La giornata inizia presto, un’ora e mezzo di avvicinamento, 4 ore circa per arrampicare sulla via. Se riusciremo ad essere particolarmente veloci potremo anche andare in vetta al Pizzo d’uccello per la via Tiziana (ulteriori 4 lunghezze). Una volta giunti allo spallone se avanza tempo raggiungeremo velocemente la cima del Pizzo d’Uccello per poi scendere dalla via normale (spigolo est). Rientro all’auto in circa 2,5 ore.

Relazione:

Diedro Sud

Lunghezza: 200 metri
Numero di tiri: 6

Difficoltà

L1: III+
L2: V
L3: V
L4: IV+
L5: V+ (un passo)
L6: IV

Tiziana

Lunghezza: 150 metri
Numero di tiri: 4

Difficoltà

L1: V+
L2: III+
L3: III+
L4: IV

Unite insieme diventano un interessante itinerario di 350 metri per un totale di 10 lunghezze.

Se ti piace il Diedro Sud potresti essere interessato anche al nostro Corso di vie di più tiri al Muzzerone.

 

Alpinismo in Val Masino

Fare alpinismo in Val Masino equivale ad un vero e proprio viaggio verticale nel regno del granito.

La destinazione è unica e racchiude in se tutte le caratteristiche del vero alpinismo.

Affronteremo 2 itinerari, uno classico con uno sviluppo notevole ed uno moderno con uno sviluppo più contenuto ma più tecnico.

Alcune indicazioni

La Val Masino dà accesso alle altre valli secondarie che interessano l’alpinista, la più famosa e conosciuta è sicuramente la Val di Mello che si trova alla quota più bassa. Continuando in direzione Nord si raggiungono le altre, che si snodano a quote maggiori, come la Val Porcellizzo, la Val del Ferro, la Val di Zocca e la Val Torrone. Tutte queste creano il basamento ad una corona di montagne magnifiche.  Tra le più famose il Pizzo Badile (3308 m), con il suo versante meridionale. Ci troviamo nelle Alpi Retiche occidentali.

Programma di massima

Primo giorno: si raggiunge la località Bagni di Masino e da lì si parte per il  Rifugio Giannetti  (3,5 ore di trekking) in Val Porcellizzo.

Secondo Giorno: scaleremo la Punta Sertori (3195 m) per la Via Marimonti del 1923 (Marimonti e Contini). Itinerario classico che percorre lo spigolo sud della Punta Sertori. La via presenta difficoltà massime di IV+, per uno sviluppo di 450 metri. Roccia “granitica”.

Terzo giorno: andremo ad arrampicare sull’estetica cuspide del Dente della Vecchia (2913 m). L’itinerario prescelto è la via “Polident” del 1997 (Lanfranchi, Motto, Maspes e Ongaro). Itinerario aperto in chiave moderna che alterna placche a fessure su roccia bellissima. Rientro al rifugio ed in seguito all’auto.

Preparazione richiesta

Arrampicare sul grado 6a da secondi di cordata; buon allenamento aerobico e attitudine acquisita alle salite alpinistiche.

N. di partecipanti

2 max

Costo

1 persona 750; 2 persone 400.

La quota comprende

Assistenza della Guida per i 3 giorni; utilizzo del materiale comune di cordata.

La quota non comprende

Spese di viaggio e di pernotto al rifugio per i partecipanti e della Guida (da suddividere tra i partecipanti).

Informazioni aggiuntive

La guida si riserva di cambiare i programmi in base alle condizioni meteo ed alle condizioni psico-fisiche dei partecipanti.

Se ti piace questo evento potrebbe interessarti anche il nostro corso alpinismo su roccia oppure alpinismo classico in Dolimiti

 

 

 

 

 

 

Alpinismo classico in Dolomiti

Arrampicate sulle vie classiche cercando la dolomia migliore  sulle tracce di alcuni dei protagonisti dell’alpinismo classico in dolomiti.

Uscita di due giorni in ambiente dolomitico

Per chi vuole fare una prima esperienza di arrampicata nel mondo dolomitico. Oppure per consolidare le proprie conoscenze in quell’ambiente.

Andremo nella zona dei Cadini di Misurina dove è possibile trovare ampia varietà di itinerari.  Le difficoltà contenute degli itinerari scelti (V+ max),  roccia sempre bella e lontananza  dalle  folle, sono ingredienti perfetti per chi vuole fare una grande esperienza.

I Cadini di Misurina sono un gruppo montuoso delle Dolomiti orientali. Collocati a sud est delle Tre Cime di Lavaredo, sono stati oggetto di attenzione da parte di alpinisti famosi come Emilio Comici e Hans Dülfer.  Senza dimenticare i più attivi esploratori di questo gruppo, Piero Mazzorana e  Valerio Quinz.

Durante i due giorni avremo la possibilità di scegliere tra molti itinerari che racchiudono  le caratteristiche e l’essenza dell’alpinismo dolomitico: avvicinamento, individuazione dell’itinerario, arrampicata in terreno d’avventura, vetta e  discesa. I rientri dalla vette dolomitiche sono quasi sempre molto articolati. Si alternano calate in doppia a tratti di “disarrampicata” dove il nostro grado di attenzione deve rimanere sempre alto.

Preparazione richiesta 

Almeno arrampicare da secondo di cordata sul grado V+  (5a scala francese) ed un sufficiente allenamento aerobico.

Costo

Per 1 partecipante 580 euro, per  2 partecipanti 300 euro.

La quota comprende

Accompagnamento ed assisitenza continuativa della Guida Alpina, utilizzo del materiale di cordata.

La quota non comprende

Spese di viaggio e di pernotto dei partecipanti e della guida.

Programma di massima

Appuntamento con la Guida a Misurina sabato 18 ore 7:30.

Primo e secondo giorno arrampicata di un itinerario alpinistico.  Gli itinerari ed il rifugio dove pernottare verranno scelti a ridosso dell’evento in modo da trovare le condizioni più favorevoli possibili.

informazioni aggiuntive

La guida si riserva di variare il programma in base alle condizioni meteo e psicofisiche dei partecipanti.

se ti piace  questo evento potrebbe interessarti anche

cima grande di Lavaredo oppure Nord pizzo d’uccello via classica

 

 

 

 

 

 

 

Canyoning Bagnone

Canyoning Bagnone, ideale per una prima esperienza di  torrentismo.

Si tratta di un torrente abbastanza aperto che arriva direttamente dal crinale appenninico, e raggiunge velocemente la valle di Bagnone; offre un gran numero di salti ed un toboga naturale di 4 metri circa. I salti non sono mai obbligatori, sono tutti evitabili, tramite aggiramento o grazie all’utilizzo della corda che ci aiuterà a raggiungere le pozze più belle, allo stesso modo, per chi vuole misurarsi con tuffi e salti di un certo livello, non manca la possibilità di farlo infatti, i più audaci, possono saltare anche da 6 metri di altezza.  L’ingresso al torrente è nei pressi del paese di Iera e l’uscita è al ponte di Treschietto.

Specifiche tecniche

Difficoltà

Facile, ragazzi età minima 12 anni, è necessario sapere nuotare.

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

Minimo partecipanti

6

Materiale necessario

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritroverete scalzi, e allora un buon paio di scarpe recenti ci farà godere la nostra esperienza e  non si rovina in una discesa di canyon.

Periodo

Da giugno a settembre.

Quando

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

OFFERTA PER GRUPPI SCOUT e PARROCCHIE

Se siete un gruppo numeroso (almeno 10 persone) e riuscite a venire nei giorni feriali escludendo i week end, le feste comandate e il mese di agosto, chiamateci! Vi offriremo un trattamento econonomico vantaggioso.

Dettagli

Ritrovo a bagnone ore 9.30 oppure alle 14:00 (nella piazzetta davanti al teatro Quartieri) durata dell’escursione 3 ore circa.
Prenotazione obbligatoria.

ALTRI CANYON PROPOSTI

Salita alla Punta Castore 4221 mt Monterosa.

Il Castore è uno dei 4000m delle Alpi più facili ma anche più emozionati grazie alla aerea cresta.

Saliremo  in due giorni la via normale alla Punta Castore dal rifugio Quintino Sella (3585 mt).

Il grande numero di cime sopra i 4000 mt che si ergono nel gruppo del Monterosa rendono lo scenario veramente unico!

Difficoltà

Facile

, ma è richiesto buon allenamento aerobico e attitudine a trekking medio lunghi.

Dislivello complessivo in salita e discesa: 

di cui 850 mt il primo giorno (3,5 ore di cammino)

 e 640 mt il secondo giorno (3 ore di camminio su ghiacciaio) in seguito

 1500 mt in discesa (5 ore circa) ripassando dal rifugio.

La quota comprende

La quota comprende accompagnamento da parte della guida

.

NON comprende

: viaggio da effettuarsi con mezzi propri, pernottamento mezza pensione al rifugio Quintino Sella, impianti di risalita,
spese della guida da dividersi tra i partecipanti.

Materiale necessario

Scarponi ramponabili (ad esempio tipo mod. Nepal, Trango de la Sportiva), ramponi classici da ghiacciaio, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette

inoltre consigliamo:
 calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto). Bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato), calzamaglia (vale il discorso dell’intimo), cappellino.
Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse oppure, se non fosse sufficiente, è possibile noleggiarlo direttamente a Gressoney.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 in località da decidere in base alla vostra provenienza, partenza con destinazione Gressoney Loc. Staffal. 
Si prendono gli impianti di risalita per il Colle Bettaforca (2672 mt) da dove si prosegue a piedi per il rifugio,  cureremo i  dettagli tecnici per il giorno seguente, faremo acclimatamento alla quota, cena e sonno.
Partenza di buon ora per raggiungere la cima del Castore per la cresta sud-est! Vetta e discesa!
Orario di partenza per il rientro a casa: circa le 16.00.

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Un campo estivo ad Arco di Trento sul lago di Garda

Una location che si può definire la patria delle attività outdoor. Qui è possibile praticare tutti gli sport, fare escursioni, arrampicata, vie ferrate e canyoning. E’ ideale per un campo estivo.

Per i nati dal 1999 al 2004.

Vi proponiamo questo pacchetto completo di 6 giorni di attività in montagna. L’idea nasce dalla collaborazione della palestra di arrampicata Rock and Fire di Modena e della guide alpine White and Blue.

Il nostro campo estivo, comprende canyoning, arrampicata sportiva, vie ferrate, escursioni a piedi, pernottando alla casa vacanze e in tenda.

Programma di massima:

Martedì

Il primo giorno, dopo aver sistemato i bagagli nella casa vacanze, andremo ad arrampicare in una delle numerose falesie di Arco.
La casa di Arco sarà il nostro punto di riferimento per dormire e mangiare nei giorni seguenti.

Mercoledì

Il secondo giorno, dopo il trasferimento in zona, scenderemo il canyoning del Palvico, un torrente dalle acque limpide, caratterizzato da scivoli, tuffi 
Mute, calzari, caschi e imbraghi da canyoning sono messi a disposizione dalle guide per tutti i partecipanti.

Giovedì

Il terzo giorno saliremo la ferrata del monte Colodri. Questa panoramica salita è ideale per approcciarsi con gradualità alle vie ferrate
I kit da ferrata sono messi a disposizione dalle guide.

Venerdi e sabato
Il quarto e quinto giorno faremo un’escursione a piedi nell’alta val di Ledro pernottando in tenda.

Domenica

Arrampicata in falesia e giochi per quest’ultimo giorno prima dei saluti.

Per tutta la durata del campo ci sposteremo a piedi per i brevi trasferimenti necessari o con un pulmino affittato sul posto quando le attività richiedono lunghi spostamenti.
Il programma può subire variazioni e verrà adattato in base alle condizioni meteo.

La quota comprende:

Pernottamento alla casa vacanze, tutti i pasti a parte il pranzo al sacco del primo giorno, accompagnamento da parte di una guida alpina e di un educatore. E’ compreso il nolo kit da ferrata, materiale da canyoning (mute, calzari, casco, imbrago), corde per l’arrampicata in falesia, tende da campeggio.

La quota NON comprende:

Trasferimento ad Arco andata e ritorno.

Minimo partecipanti:

10

Massimo partecipanti:

12

Materiale necessario:

Imbrago, scarpette da arrampicata, sacchetto della magnesite, scarponcini da trekking, zaino 40 litri, borraccia (bottiglia di plastica), lampada frontale, materassino, saccopiuma (comfort +5°), scarpe di ricambio (nel fiume le bagneremo!), costume da bagno, crema protettiva, cappello da sole, intimo di ricambio, asciugamano, lenzuola, proprio abbigliamento personale (anche termico), giacca antivento/pioggia.

Se ti piace quest’attività potresti essere interessato anche al centro estivo per i più piccoli

Corso Intensivo di Arrampicata in Sardegna

Il corso intensivo di arrampicata in Sardegna, con una full immersion di pochi giorni in un ambiente ancora incontaminato e selvaggio, permette di acquisire le tecniche e conoscenze necessarie per praticare autonomamente questa attività.

PROGRAMMA

Il corso si svolgerà presso palestre di roccia della Sardegna. In Sardegna sono presenti moltissime falesie attrezzate con molti tiri facili che sono ideali per la didattica e per le prime esperienze di arrampicata. In base alle condizioni meteo sceglieremo le falesie più adatte al clima del periodo. Avremo a disposizione 4 giorni pieni effettivi di arrampicata.

Arrampicata in Sardegna

LOGISTICA

La Sardegna è raggiungibile da vari porti (normalmente almeno da Genova, Livorno, Civitavecchia) con traversate notturne e diurne. Scegliendo l’attraversata notturna si può arrampicare comodamente anche nel giorno di arrivo e in quello di rientro… in altre parole non è necessario avere tanti giorni di vacanza… ci si può organizzare anche con un week-end lungo o ponte. Idealmente l’intero gruppo si imbarcherà da Livorno la sera di martedì, tuttavia se alcuni partecipanti preferissero partire da altri porti ci daremo appuntamento a Olbia la mattina di mercoledì. Ripartiremo la Domenica sera di Olbia/Golfo Aranci per rientrare a Livorno Lunedì di prima mattina.

In Sardegna ci sono varie zone per l’arrampicata, che sono abbastanza distanti tra loro. Una delle aree più interessanti è certamente quella di Baunei – Santa Maria Navarrese, con moltissime falesie e vie davvero eccezionali. E’ qui che ci dirigeremo.

OSPITALITA’

Trovarsi male in Sardegna è pressoché impossibile. Il clima è splendido, piove raramente. Il cibo è buono, in particolare se amate formaggi e carne. Nei luoghi dove si può arrampicare sono presenti vari B&b dove di può soggiornare anche a prezzi relativamente modici. L’arrampicata in Sardegna non è soltanto un’esperienza sportiva ma la possibilità di vivere una vacanza rilassante in un ambiente naturale davvero unico.

ROCCIA

L’arrampicata in Sardegna è tra le più apprezzate d’Europa. La roccia è veramente fantastica. Solo su alcune vie molto popolari, come quelle della Aguglia Goloritzé, la roccia è un po’ lisciata dai numerosi passaggi. Altrove, anche su vie relativamente famose e ripetute, è incredibilmente ruvida. 

Difficoltà  e capacita’ richieste:

Per principianti

Materiale necessario:

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco.

Previo accordo, il materiale può essere fornito dalle Guide

 

La quota comprende:

Insegnamento ed assistenza da parte di una Guida Alpina per 4 giorni di corso. Materiale tecnico comune come corde e rinvii, e attrezzatura individuale su richiesta.

La quota NON comprende:

Viaggio, vitto e alloggio, pernottamento. Spese della guida da dividere tra i partecipanti. Per usufruire di tariffe migliori sul pernottamento e sul traghetto consigliamo una prenotazione fortemente anticipata.

Vedi il report del nostro ultimo viaggio dedicato alle vie lunghe 

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