Ortles 3905m per Cresta Hintergrat

Salire L’Ortles 3905m per cresta L’Hintergrat, o cresta del Coston, è sicuramente un’esperienza fantastica!! E’ una via famosa, super panoramica che porta alla cima dell’Ortles che domina sul gruppo Ortles Cevedale. La salita non è molto impegnativa, ma non deve essere sottovalutata per la continua esposizione e per il superamento di qualche passaggio più tecnico. Salita idonea anche ad alpinisti con poca esperienza purchè dotati di buon allenamento fisico. La salita si sviluppa dapprima su facili pendii nevosi, poi attraversando un’ampia sella si raggiunge la base della Signalkopf (3725m), con brevi tratti di arrampicata fino al IV grado, si rimontano alcune balze rocciose, intervallate da affilate creste rocciose che in breve portano alla vetta dell’Ortles.

Primo giorno:

Salita al rifugio Coston 2661m, seguendo i segnavia n°2. Se gli impianti sono aperti possiamo usufruirne riducendo tempi e dislivello.

Secondo giorno:

Lasciato il Rifugio si procede lungo la morena per un tratto pianeggiante. Si risale un tratto di ripidi sfasciumi, dove è necessario prestare cautela ai detriti smossi dalle cordate che precedono, per procedere sulla cresta fino ad uno spuntone (II grado). Alternando tratti su neve e facili roccette si arriva alla Signalkopf. Con una calata su un chiodo per una ventina di metri per raggiungere una cengia che riporta alla cresta.
Un alternarsi di facili roccette (II e III gradi), tratti di nevaio piuttosto ripido (fino a 40°) e due passaggi di IV  si arriva al canale e alla cresta che portano alla cima. Discesa per la via normale (tratti a 40°)

Difficoltà:

AD, Dislivello positivo primo giorno 700m, secondo giorno 1300m Dificoltà su roccia: III grado Difficoltà su neve/ghiaccio: 40°.

Durata :

da 7 a 9 ore per la traversata completa.

Periodo:

da giugno a settembre.

Costo:

540 euro, 300 euro per 2 persone.

Le tariffe comprendono: l’accompagnamento della Guida Alpina, l’uso dei materiali comuni e l’eventuale attrezzatura mancante. La quota NON comprende: viaggio, le mezze pensioni nei rifugi e le spese della Guida Alpina

Potrebbe interessarti anche marmolada.

Selvano – Canyoning in Toscana

Il canyoning Rio Selvano è decisamente il più bello della Toscana, sono presenti numerosi toboga che sfociano in splendide pozze scavate nella roccia.

Qualche calata in doppia obbligatoria consente di superare i salti troppo alti.

C’è sempre la possibilità di effettuare calate per coloro che preferiscono evitare i tuffi più alti.
Molto divertente, durata 3 ore circa.

Difficoltà

Facile, ragazzi altezza minima 140 cm, è necessario sapere nuotare

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

Minimo partecipanti

5

Materiale necessario

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

Periodo

Essendo la quota poco elevata (circa 300 slm) la sua stagione é lunghissima. Da maggio a ottobre

Quando

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

Cos’è il Canyoning

Il canyoning è un’attività molto ludica che si svolge lungo torrenti incassati aventi una portata d’acqua modesta. I canyon più belli permettono di fare tuffi e toboga come quelli di un parco acquatico, ma in un ambiente naturale.

Il canyoning permette di visitare luoghi unici che chi non ha mai praticato questa attività non può avere avuto la possibilità di vedere. E’ un’attività molto avventurosa e gli ambienti sono selvaggi anche se magari ci si trova a poca distanza da un paese o da una strada. Di solito la vista di un ponte riporta alla realtà del mondo che siamo abituati a frequentare.

Non richiede esperienza tecnica precedente, ma richiede buone condizioni fisiche, confidenza con l’acqua e ovviamente di saper nuotare. Le guide vi informeranno sui comportamenti corretti da tenere all’interno del canyon per minimizzare i rischi, cosa fare e cosa non fare. E’ richiesto ai partecipanti di seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dalle guide.

ALTRI CANYON PROPOSTI

  • BAGNONE in Lunigiana – molto facile
  • ACQUETTA in Lunigiana – facile
  • RIO LERCA in Liguria – facile
  • RIO MONIO in Appennino modenese – facile
  • SECCHIA in Appennino reggiano – molto facile
  • DOLO in Appennino reggiano – molto facile
  • RIO PERLANA sul lago di Como – medio

Stage di perfezionamento arrampicata su roccia

Stage di perfezionamento arrampicata Falesia delle Rocchette è rivolto sia a chi vuole cominciare ad arrampicare da primo di cordata in falesia sia a chi vuole migliorare la tecnica personale.

Dato il periodo abbiamo scelto una falesia fresca. La roccia delle Roccchette spesso è verdoniana… e questo ci potrà aiutare ad apprendere l’uso dei piedi.

Difficoltà

Sceglieremo un terreno adatto per farti migliorare, ma allo stesso tempo metterti alla prova.
Rivolto ad un arrampicatore intermedio che vuole cominciare a scalare da primo o comunque perfezionarsi

La quota comprende

Insegnamento da parte di una guida alpina, utilizzo del materiale comune (corde, rinvii), noleggio attrezzatura personale per chi non la possedesse (imbraco, casco, scarpette).
Abbiamo scarpette per tutti, ma vi suggeriamo di averne un paio personali.

La quota NON comprende

Spese per pranzo al sacco, eventuali pernottamento se vuoi dormire in zona la sera prima, viaggio.
In caso di trasferimenti la guida sale in auto coi partecipanti e non contribuisce alle spese.

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Casco, imbraco da arrampicata, scarpette, sacchetto della magnesite (opzionale), acqua, pranzo al sacco, zaino 35 litri (circa).
Parte dell’attrezzatura può essere fornita dalle guide.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è necessario avere pantaloni lunghi comodi e vestirsi a strati per la parte alta del corpo

Altre informazioni su Stage di perfezionamento arrampicata Falesia delle Rocchette
La destinazione può subire variazioni di destinazione in favore di luoghi analoghi dove il meteo sarà più favorevole.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso avanzato di arrampicata su roccia

Canyoning Rio Monio

Canyoning rio Monio, sicuramente il più bello dell’Appennino Emiliano!!

Il canyoning rio Monio, a pochi passi da Riolunato e Pievepelago è veramente ludico, ma nello stesso tempo la gola presenta un ambiente selvaggio e surreale… sembra d’essere nella foresta amazzonica!
Presenta una prima parte più tecnica con diverse calate e una stupenda cascata di 30 metri e poi prosegue alternando tuffi, calate, scivoli e tratti di camminata.

 

Difficoltà

Il canyoning rio Monio Canyon dell’Appennino Emiliano è facile, è necessario sapere nuotare, durata circa 3 ore.

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, noleggio muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

Minimo partecipanti canyoning rio Monio

5

Materiale necessario

Costume, scarpe per discesa canyon (con suola morbida e non troppo vecchie per evitare che si scollino), scarpe di ricambio, asciugamano.

Canyoning Rio Monio – Orari e ritrovi

Ritrovo alle ore 9.30 al centro sportivo la Vallona

Via Vallona a Riolunato (MO)

Briefing e vestizione.
Ore 10: trasporto nel punto di ingresso del fiume.
Ore 13:30 circa: uscita e ritorno al centro sportivo.

Cos’è il Canyoning

Il canyoning è un’attività molto ludica che si svolge lungo torrenti incassati aventi una portata d’acqua modesta. I canyon più belli permettono di fare tuffi e toboga come quelli di un parco acquatico, ma in un ambiente naturale.

Il canyoning permette di visitare luoghi unici che chi non ha mai praticato questa attività non può avere avuto la possibilità di vedere. E’ un’attività molto avventurosa e gli ambienti sono selvaggi anche se magari ci si trova a poca distanza da un paese o da una strada. Di solito la vista di un ponte riporta alla realtà del mondo che siamo abituati a frequentare.

Non richiede esperienza tecnica precedente, ma richiede buone condizioni fisiche, confidenza con l’acqua e ovviamente di saper nuotare. Le guide vi informeranno sui comportamenti corretti da tenere all’interno del canyon per minimizzare i rischi, cosa fare e cosa non fare. E’ richiesto ai partecipanti di seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dalle guide.

ALTRI CANYON 

  • BAGNONE in Lunigiana – molto facile
  • ACQUETTA in Lunigiana – facile
  • SELVANO in Toscana – facile
  • RIO LERCA in Liguria – facile
  • SECCHIA in Appennino reggiano – molto facile
  • DOLO in Appennino reggiano – molto facile
  • RIO PERLANA sul lago di Como – medio

Spigolo Vinci –  Pizzo Cengalo

Lo Spigolo Vinci al Pizzo Cengalo è una entusiasmante via di roccia su una montagna simbolo delle Alpi Centrali.

E’ un vero capolavoro della natura, portato alla luce nel 1934 da Alfonso Vinci.

La qualità della roccia è spettacolare: granito solidissimo e multicolore, ricco di solide fessure e placche lavorate.

Come tutti gli itinerari famosi, i tiri più belli hanno un nome. Qui troviamo la “Schiena di Mulo”, il tiro chiave di tutta la salita, che presenta difficoltà di 6a.

Il “Salto Giallo” è un altro stupendo (e molto fotografato) tiro, una dritta fessura su uno spigolo perfetto.

Capacita’ richieste

VI grado su roccia da secondo di cordata. Discreto allenamento aerobico in quanto la via è lunga ha un discreto avvicinamento e rientro.

Materiale necessario

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco, guscio, abbigliamento adatto alla montagna.

Rapporto guida/allievi

1/1 o 1/2

Dettagli programma

Durata 2 giorni

Primo giorno:

Localita’ di ritrovo: Modena/La Spezia alle ore 6.00.
Raggiungeremo con l’auto i Bagni di Masino, in Val Masino. Attraverso il sentiero, raggiungeremo in circa 2 h 30/3 h il rifugio Gianetti, che sarà la nostra base d’appoggio per la notte.
A discrezione dei partecipanti, il pomeriggio è possibile arrampicare sul Dente della Vecchia, una bella struttura rocciosa vicina al rifugio.
Qui sono possibili corti itinerari di 3/4 tiri su roccia molto bella , con un rientro rapido e veloce.
Qualche possibilità:
– Champignon Merveilleux: 5c, 110 m. Roccia a funghetti fantastica. Aperta da Tarcisio Fazzini, un vero fuoriclasse del granito.

-Via Fiorelli: 5c, 120 m. Via tradizionale con qualche fix su soste e tiri. Classica e molto bella.

Secondo giorno:

La giornata inizia presto, un’oretta di avvicinamento, 5 ore circa per arrampicare sulla via (partendo dal Canale). Raggiungeremo Punta Angela, l’anticima del Pizzo Cengalo. La discesa avviene in doppia sulla via Carosello. Ritorno al rifugio Gianetti e ai Bagni di Masino.

Relazione

La via che faremo è solo l’ultima parte dello spigolo. Sono 350 m per 12 tiri di corda.
E’ possibile attaccare la via anche dalla parte più bassa. Lo Spigolo Vinci Integrale, così è chiamato includendo anche la prima parte,  è di 750 m per circa 24 tiri di corda.

E’ riservato a scalatori molto allenati e a loro agio su terreno d’avventura: la prima parte dello spigolo infatti presenta difficoltà leggermente minori ma risulta meno attrezzata.

Prezzo

700 € una persona

400 € a testa due persone

Arrampicata in Falesia – Giornata alla Pietra di Bismantova (RE)

La falesia della Pietra di Bismantova ospita svariati settori adatti a una giornata di arrampicata in falesia per qualsiasi livello.

Perchè?

  • Hai già fatto un corso base di arrampicata
  • Vorresti continuare a praticare, ma non sai con chi andare
  • Non ti senti ancora sufficientemente sicuro per andare con i tuoi amici
  • Vuoi sdoganarti dall’arrampiacata da secondo e andare da primo

Di cosa si tratta?

L’arrampicata in falesia può essere un momento divertente e di grande soddisfazione.

E’ un’occasione per migliorare la propria tecnica di arrmpicata, ma  anche per apprendere le sottigliezze della sicura fatta come si deve.

Non dimentichiamoci che si sviluppano e rafforzano le capacità necessarie a qualsiasi tipo di attività di scalata in montagna, sia classica, che sportiva.

Quali requisiti devo avere?

  • Avere già arrampicato su roccia almeno una volta oppure
  • Avere una buona esperienza di arrampicata indoor
  • Sapere fare sicura a chi arrampica da secondo

E se abbiamo tutti livelli diversi?

Gestiremo i livelli dei partecipanti accoppiandoli per capacità e peso in modo che ciascuno ne tragga il massimo benficio possibile.

Cosa otterrò?

  • Imparerai più velocemente ad arrampicare.
  • Avrai un approccio alla sicurezza più approfondito evitando di incorrere in errori comuni all’inesperienza.
  • Conoscerai nuove persone con cui scalare.
  • Potrai velocemente andare in autonomia, con quante giornate di accompagnamento dipende solo da te.

E’ difficile?

No, sceglieremo un terreno adatto per farti migliorare, ma allo stesso tempo metterti alla prova.
Quindi la giornata di arrampicata in falsesia è facile per principianti ma allo stesso anche di un livello intermedio.
Dipende a che livello sei

La quota comprende

Insegnamento da parte di una guida alpina, utilizzo del materiale comune (corde, rinvii), noleggio attrezzatura personale per chi non la possedesse (imbraco, casco, scarpette).
Abbiamo scarpette per tutti, ma vi suggeriamo di averne un paio personali.

La quota NON comprende

Spese per pranzo al sacco, eventuali pernottamento se vuoi dormire in zona la sera prima, viaggio.
In caso di trasferimenti la guida sale in auto coi partecipanti e non contribuisce alle spese.

Minimo partecipanti

4

Massimo partecipanti per guida

6 – Poniamo particolare attenzione al rapporto tra guida e allievi in modo che questa giornata di arrampicata in falesia possa dare il massimo dei frutti.

Materiale necessario

Casco, imbraco da arrampicata, scarpette, sacchetto della magnesite (opzionale), acqua, pranzo al sacco, zaino 35 litri (circa).
Parte dell’attrezzatura può essere fornita dalle guide.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è necessario avere pantaloni lunghi comodi e vestirsi a strati per la parte alta del corpo

Altre informazioni:
La destinazione può subire variazioni di destinazione in favore di luoghi analoghi dove il meteo sarà più favorevole.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso avanzato di arrampicata su roccia

Marmolada – 3343 mt.

Via normale alla Marmolada, la Regina delle Dolomiti.
Un week end per mettersi in tasca la montagna più alta delle Dolomiti.

La salita a Punta Penia, la punta più alta della Marmolada, è perfetta come prima esperienza su alta montagna e su ghiacciaio.

Obiettivo

Salire sulla vetta, allenarsi per cime più impegnative come un 4000, vivere la prima esperienza in alta montagna su ghiacciaio, scalando la cima più famosa delle Dolomiti.

Il primo giorno, dopo la salita al rifugio Pian dei Fiacconi (2626 mt), sarà dedicato alla tecnica di progressione su ghiacciaio: cramponage, legature in ghiacciaio, recupero da crepaccio.

Il secondo giorno prevederà la salita alla cima.

Il percorso affronterà prima il ghiacciaio, cercando la miglior traccia tra i crepacci mentre la seconda parte della salita sarà su Via Ferrata.

Difficoltà Marmolada

Facile
Dislivello 1250 m in due giorni
Via Ferrata

La quota comprende

Accompagnamento della guida

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Pernottamento mezza pensione al rifugio Pian dei Fiacconi
Spese della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario Marmolada

Scarponi, ramponi classici da ghiacciaio con attacco adatto ai propri scarponi, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette, kit da ferrata con dissipatore.

Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato).

Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse.
I negozi con noi convenzionati affittano l’attrezzatura personale a cifre modeste.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 a Modena, partenza con destinazione Passo Fedaia.

Partenza a piedi per raggiungere il rifugio Pian dei Fiacconi.

Il pomeriggio sarà dedicato alla tecnica della progressione su ghiacciaio: cramponage, legature in ghiacciaio, recupero da crepaccio.

Pernotto al rifugio Pian dei Fiacconi.

Partenza di buon’ora per Punta Penia. VETTA!

Rientro al rifugio e discesa a valle.

Potrebbe interessarti anche la salita alla cima del Gran Paradiso

Spaghetti Tour- Monterosa Tour

Lo Spaghetti tour-Monterosa tour è un vero e proprio viaggio attraverso il versante italiano del Monterosa. Partenza da Cervinia arrivo a Gressoney. Un saliscendi tra le vette di 4000 metri ed oltre ed i rifugi del gruppo del Monterosa. Si possono raggiungere anche 8 vette oltre i 4000 in base alle condizioni meteo e fisiche del gruppo. Nel cuore delle Alpi, circondati dalle Alpi. I panorami sul Cervino, sulle Alpi del Vallese, Monte bianco e Granparadiso sono assicurati.

1° giorno

Spaghetti Tour- Monterosa Tour

Ritrovo a Chatillon dove lasceremo l’auto; con mezzo pubblico (autobus) raggiungeremo  Cervinia per portarci in quota con gli impianti di risalita;  da plateau rosa, raggiungeremo il rifugio Guide del Cervino (3480 m.) in località Testa grigia dove pernottermo la prima notte. Sarà un giorno di trasferimento con nessun sforzo fisico.

2°giorno

Spaghetti Tour- Monterosa Tour

partenza all’alba dal rifugio salita dei Breithorn occidentale (4165 m.)  e centrale (4159 m.),  pernotto al rifugio guide di Ayas (3420 m.)

3° giorno

Spaghetti Tour- Monterosa Tour

salita del Castore (4228 m.) da ovest discesa sul colle del Felik e arrivo al rifugio Quintino Sella (3585 m.)

4° giorno

Spaghetti Tour- Monterosa Tour

salita al naso del Lyskamm (4272 m.)  e discesa sul versante ovest del naso e arrivo a rifugio Capanna Margherita (4554 m.) Pernotto alla Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa. Ci arriveremo ben acclimatati e dormirci sarà piacevole!

5° giorno

Spaghetti Tour- Monterosa Tour

salita della punta Zumstein  (4563 m.)  e discesa verso Gressoney in valle del Lys. Lungo la discesa verso Gressoney si incontrano altre 4 vette di 4000 metri:  la punta Parrot (4432 m.), il Corno nero (4322 m.), la Ludwigshohe (4341 m.) la piramide Vincent (4215 m.) oltre al Cristo delle vette. Facendo delle deviazioni dalla traccia di discesa, avremo la possibilità di salire alcune di queste, in base alla condizioni meteorologiche e fisiche del gruppo.  Un meraviglioso finale per il nostro Spaghetti tour-Monterosa tour.

Il rientro alle auto verrà fatto con mezzi pubblici da Gressoney a Chatillon (autobus+treno)

La quota comprende

L’assistenza continuativa della guida alpina per tutta la durata della traversata.

La quota non comprende

spese di viaggio, impianti di risalita, pernottamenti al rifugio, extra vari e tutto ciò non previsto dalla voce “La quota comprende”

N. minimo partecipanti

2

N. massimo partecipanti

3

potrebbe interessarti anche

https://www.wbguides.com/events/monte-bianco-4810-mt/

https://cf.regione.vda.it/previsioni.php

Arrampicata Classica Multipitch

La nostra lezione di arrampicata classica multipitch è il modo più semplice per provare a gestire una cordata in un terreno di avventura, posizionare protezioni veloci e allestire una sosta. La giornata comprende prima una lezione ripasso sul posizionamento di friends e nuts poi nel resto della giornata proviamo a condurre una cordata in autonomia, con la supervisione della guida.

L’arrampicata Trad è un’attività in grandissima espansione alla quale però occorre avvicinarsi con cautela. Servono solide basi in arrampicata e sulla sicurezza. Il luogo piu’ adatto è la falesia del Trapezio nel veronese.

Conosciamo il luogo adatto a questa lezione, vie facili (III e IV grado), roccia buona e ottima possibilità di proteggere alternando spit a friends. 

Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti e in base alle loro capacità. Inoltre potranno essere impartiti consigli didattici al fine di migliorare la tecnica individuale d’arrampicata.

Altre informazioni

Difficoltà

Media

Costo

90 € a persona

La quota comprende

Insegnamento da parte della guida alpina, materiale da arrampicata in falesia corde e rinvii e da arrampicata trad: friends e nuts

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Abbigliamento da arrampicata, casco, imbrago e scarpette.

Altre informazioni

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia.
Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

Polluce

Il Polluce si erge a est dalla Porta Nera, subito prima del suo gemello Castore.

Sì può raggiungere in due modi:

  • Dalla val d’Ayas pernottando al rifugio guide d’Ayas, per poi salire verticalmente
  • Dormendo al rifugio guide del Cervino a Plateau Rosa, per poi traversare verso est sotto tutti i Breithorn

La nostra proposta sale dalla val d’Ayas

Vista a 360 gradi dalla vetta: dal Castore al Weisshorn, alla Roccia Nera

Percorso Polluce

La nostra proposta per salire il Polluce passa dalla val d’Ayas:

Il primo giorno si arriva in auto al villaggio di Blanchard, dove con un servizio taxi jeep si sale ai piani di Verra a 2050 mt, punto di partenza del nostro trekking per arrivare al rifugio guide d’Ayas.

Il secondo giorno di buon ora, si sale il ghiacciaio a monte del rifugio fino ad arrivare alla base della nostra montagna a forma di grande cono.  Qui comincia la cresta rocciosa che alterna tratti di camminata a brevi tratti di facile arrampicata fino ad arrivare ad  una ferrata di una cinquantina di metri. Ci aspetta poi un’ampia, breve ed estetica cresta nevosa per raggungere la cima.

Salita propedeutica per la vetta della Punta Dufour.

Difficoltà Polluce

Media

Grado: AD-

E’ richiesto un buon allenamento aerobico dati i dislivelli.

Infatti il primo giorno, pur togliendo parte del dislivello con la jeep, si percorrono 1.400 mt  in salita per raggiungere il rifugio e il secondo giorno 650 mt per raggiungere la vetta più 2050 mt in discesa.

Sulla parte tecnica ci sono brevi passaggi di III grado di arrampicata e la ferrata, seppur breve, è un po’ faticosa.

Costo

290 € a persona

La quota comprende

  • Accompagnamento e assistenza da parte di una Guida Alpina
  • Uso delle attrezzature comuni

La quota NON comprende

  • Pernottamento mezza pensione al rifugio
  • Spese di viaggio
  • Servizio taxi jeep
  • Spese della guida da dividere sui partecipanti (quota viaggio e taxi, mezza pensione al rifugio)

Partecipanti per guida

Massimo 3

Materiale necessario

Scarponi idonei alla neve (meglio semirigidi), ramponi classici in acciaio con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi, piccozza classica, imbrago, casco, occhiali da sole, crema solare alta protezione, lampada frontale, bastoncini telescopici.
Parte del materiale può essere noleggiato oppure messo a disposizione dalle guide.
Abbigliamento adeguato tra cui:
guscio antivento, 2 paia di guanti (uno leggero e uno più pesante), cappello per il sole e cappello per il freddo, ghette

Potrebbero piacerti anche

 

Corso di sicurezza su Ghiacciaio

Il corso di sicurezza su ghiacciaio vi darà le nozioni per andare su ghiacciaio in tranquillità e autonomia.

Cosa imparerete

  • I sistemi di legatura corretti adatti ai vari tipi di terreno
  • Come effettuare una sosta di emergenza con un ancoraggio su neve o ghiaccio
  • La manovra di arresto della caduta in crepaccio
  • La manovra di autosoccorso in crepaccio con cordino da ghiacciaio e relativi paranchi
  • Perfezionamento di cramponage

A chi è rivolto

A chi ha già dimestichezza coi ramponi su montagne minori e vorrebbe approcciarsi all’alpinismo in alta montagna

Dove

Andremo sul ghiacciaio del Gigante (in francese glacier du Géant), quella grande porzione di ghiacciaio fuori da Punta Heilbronner che raggiungeremo con l’uso  della funivia Skyway di Courmayeur.

E’ una zona estremamente panoramica, con il monte Bianco sullo sfondo, attorniata dal Dente del Gigante, dalla Tour Ronde e dal Mont Blanc du Tacul.

Il corso di sicurezza su ghiacciaio si svolgerà attorno ad una quota di 3500 mt

Pernotteremo la notte di sabato al rifugio Torino.

Durata

Un week end

Difficoltà sicurezza su ghiacciaio

Facile, per principianti. Si tratta prevalentemente di manovre pratiche

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario sicurezza su ghiacciaio

Ecco l’elenco dell’attrezzatura occorrente:

1) necessaria: – scarponi rigidi o semirigidi idonei alla neve – ramponi in acciaio 12 punte con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi – piccozza classica dai 55 ai 70 cm (in base alla propria altezza) con becca in acciaio – imbragatura da arrampicata – casco – cordino in kevlar da 5.5mm lungo 3,5m

2) opzionale (portate queste cose se le avete, ma non acquistatele… durante il corso capirete quali sono le attrezzature più comode da utilizzare): – moschettone a ghiera parallelo – piastrina gi-gi – altri moschettoni a ghiera – carrucola RollNLock  Climbing Technology –  cordini in kevlar – 1 vite da ghiaccio.

3) Abbigliamento consigliato: – da escursionismo invernale (piumino o pile pesante, pile più leggero, intimo termico, guanti e cappello caldi) – cappello parasole – giacca leggera impermeabile (guscio) – soprapantaloni impermeabili – ghette – occhiali da sole alta protezione – sacco lenzuolo – tessera CAI – crema solare alta protezione.

Se non ne disponete, l’attrezzatura può essere completamente messa a disposizione dalle guide.

Altre informazioni sicurezza su ghiacciaio – Corso

Una volta creato il gruppo, si stabiliranno dei punti di incontro per fare il viaggio insieme.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche:

La quota comprende

  • Insegnamento da parte di una guida alpina
  • Uso dell’attrezzatura comune di sicurezza
  • Eventuale nolo di imbrago e casco per chi non lo possedesse

La quota non comprende

  • Pernottamento mezza pensione al rifugio
  • Biglietto impianto di risalita
  • Viaggio
  • Spese della guida da dividere sui partecipanti (impianti scontati a 15 €, mezza pensione scontata, viaggio)
  • Eventuale nolo piccozza o ramponi per  chi non li possedesse

Bivacco in parete – Un’esperienza alpinistica con una notte sotto le stelle

A volte, se la via è troppo lunga o se vogliamo arrampicare con calma e prendercela comoda, si può programmare un bivacco in parete.

Arrampicare su una parete molto alta, con numerosi tiri di corda è una esperienza grandiosa.

Sarà quindi necessarrio portare con sé il necessario per dormire e per cucinare la cena e la colazione.

Lo zaino più pesente ci penalizza un po’, ma sui tiri più verticali si recupera il saccone con il cordino da recupero, senza portarlo in spalla durante l’arrampicata.

E’ la strategia che si usa nelle big wall; attuarla e prenderne parte è un viaggio interessante in cui si penetra nella montagna e nell’ambiente circostante.

Un’ottima occasione per imparare la tattica giusta.

Dove

Sulla via Don Quixote sulla parete sud della Marmolada.

Difficoltà

  • Il grado massimo della via è VI+
  • I tiri di grado 6 sono tre nella parte alta
  • Il grado medio è IV+
  • Quantità di tiri: 23
  • Lunghezza della via: 730 mt di dislivello – 920 mt di sviluppo

E’ richiesto un buon allenamento e precedente esperienza su vie lunghe di arrampicata su roccia. E’ necessario avere un livello tecnico di arrampicata di almeno il 5c in falesia.

Descrizione dei due giorni

  • Il primo giorno andremo a malga Ciapela in auto
  • Per raggiungere la base della parete è necessario salire per il sentiero che porta al rifugio Falier oltrepassarlo e raggiungere la base della parete.
  • Arrampicheremo i primi 10 tiri su difficoltà modeste fino alla cengia dove passeremo la notte del nostro bivacco in parete
  • Attrezzeremo il campo per renderlo sicuro e confortevole
  • Cena e notte sotto le stelle
  • Al mattino seguente, colazione, rimozione del campo
  • Arrampicata fino in vetta
  • Discesa a piedi dal ghiacciaio della Marmolada o eventualemente in funivia.

Vantaggi del bivacco in parete

Riuscire a percorrere una lunga parete come questa senza bisogno essere arrampicatori estremamente veloci.

La quota comprende

Accompagnamento della guida alpina
Materiale da arrampicata per la cordata: corde, protezioni veloci, rinvii, fornellino, gas

La quota NON comprende

Viveri per la cena e la colazione in bivacco, eventuale biglietto di discesa della funivia per sè e la guida.

Massimo partecipanti

2 persone per guida

Materiale necessario per il bivacco in parete

Casco, imbraco, scarpette da arrampicata, cordino per longe e 1 moschettone a ghiera zaino, saccopiuma con temperatura comfort -5, materassino, lampada frontale, coltello, cucchiaio, gavetta, acqua e giacca, viveri per la cena, la colazione e snack da mangiare durante l’arrampicata.
Vi consigliamo una sacca haul bag per questo tipo di attività.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso di alpinismo classico su roccia.

Corso d’arrampicata in Sardegna – Falesia –

La Sardegna è uno dei luoghi d’Italia più selvaggi e incontaminati dove svolgere le nostre attività. Falesie con roccia eccezionale per i climbers più esigenti. Pareti e guglie e da salire multipitch per i più “alpinisti”….  Il corso d’arrampicata in Sardegna ci farà apprezzare tutto ciò… 

La Sardegna si raggiunge comodamente con un traghetto notturno da Livorno ad Olbia, consentendoci d’arrampicare sia nel giorno di arrivo e in quello di rientro… in altre parole non è necessario avere tanti giorni di vacanza! Ci si può organizzare anche con un week-end lungo o ponte. Ci imbarchiamo da Livorno la sera del 3 giugno e ripartiamo la sera del 8 giugno per rientrare sul “continente” il 9 mattina presto.

In Sardegna si arrampica ovunque. La roccia è fantastica ed è impossibile rimanere delusi. Una delle aree più interessanti è certamente quella di Cala Gonone, caratterizzata da splendide falesie con spiaggia antistante, ma anche Baunei presenta moltissime falesie e vie davvero eccezionali.. E’ qui che ci dirigeremo.

La Sardegna non è soltanto roccia ma anche cultura, tradizioni, buon cibo ecc… e noi cercheremo di cogliere tutti questi aspetti in un unico bouchet che ci lascerà un bellissimo ricordo.

 

Difficoltà  e capacita’ richieste:

Principianti e arrampicatori più esperti il programma si adatterà al livello e alle esperienze dei partecipanti

Materiale necessario:

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco

La quota comprende:

Insegnamento ed assistenza da parte di una Guida Alpina per 5 giorni

La quota NON comprende:

viaggio, vitto e alloggio, pernottamento. Spese della guida da dividere tra i partecipanti. Per usufruire di tariffe migliori sul pernottamento e sul traghetto consigliamo una prenotazione fortemente anticipata.

Vedi il report del nostro ultimo viaggio dedicato alle vie lunghe 

Compagnia di navigazione Grimaldi Lines

Sentiero dei Contrabbandieri – Lago di Garda

Il sentiero dei Contrabbandieri al Lago di Garda, conosciuto anche come sentiero alpinistico Massimo Torti, è una cengia a picco sul Lago di Garda, attrezzato solo parzialmente, che ripercorre quello che un tempo era il percorso dei contrabbandieri di sale e tabacco.

E’ magnificamente scavato nella roccia della scogliera che precipita nelle acque sottostanti.

L’intera via si sviluppa a strapiombo sul Lago di Garda, attraversando in orizzontale la parete tra Riva del Garda e Limone.

La via dei Contrabbandieri non è una via ferrata ma una cengia non attrezzata: si potrebbe definire una via alpinistica orizzontale da affrontare con le stesse tecniche dell’arrampicata verticale. Il cordino metallico si trova in pochi punti; per percorrerla si cammina e si arrampica assicurati dalla guida.

Ci avventureremo in cordata, rievocando la storia di questi impavidi uomini, protetti da moschettoni e cordini sulle vertiginose pareti del Garda.

Il sentiero dei Contrabbandieri è un giro di sicura soddisfazione che offre panorami unici e scorci mozzafiato.

Requisiti per la partecipazione:

Per affrontare il sentiero dei Contrabbandieri è richiesto aver già percorso vie ferrate in precedenza e non avere paura del vuoto.
Percorreremo circa 600 m di dislivello positivo e la durata sarà circa di 5 ore.

Materiale necessario:

Imbragatura, casco, kit da ferrata, guanti da ferrata (consigliati), scarponi da trekking o scarpe da avvicinamento, zaino da 20 litri, vestiario sportivo adatto, acqua e viveri da corsa.

Le guide possono mettere a disposizione gratuitamente il materiale necessario.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale mancante per chi ne fosse sprovvisto.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Costo

90 € a testa

Minimo 3 partecipanti

 

Se siete interessati al Sentiero dei Contrabbandieri al Lago di Garda, potreste anche essere interessati al Corso di Ferrate o al Corso Base di Arrampicata.

 

 

Bivacco in parete – Un’esperienza alpinistica con una notte sotto le stelle

A volte, se la via è troppo lunga o se vogliamo arrampicare con calma e prendercela comoda, si può programmare un bivacco in parete.

Arrampicare su una parete molto alta, con numerosi tiri di corda è una esperienza grandiosa.

Sarà quindi necessarrio portare con sé il necessario per dormire e per cucinare la cena e la colazione.

Lo zaino più pesente ci penalizza un po’, ma sui tiri più verticali si recupera il saccone con il cordino da recupero, senza portarlo in spalla durante l’arrampicata.

E’ la strategia che si usa nelle big wall; attuarla e prenderne parte è un viaggio interessante in cui si penetra nella montagna e nell’ambiente circostante.

Un’ottima occasione per imparare la tattica giusta.

Dove

Sulla via Oppio Colnaghi alla parete nord del Pizzo d’Uccello in Apuane.

Difficoltà

  • Il grado massimo della via è V+
  • Il grado medio è IV+
  • Quantità di tiri: 20
  • Lunghezza della via: 630 mt di dislivello – 850 mt di sviluppo
  • L’arrampicata si svolge prevalentemente in diedro

E’ richiesto un buon allenamento e precedente esperienza su vie lunghe di arrampicata su roccia. E’ necessario avere un livello tecnico di arrampicata di almeno il 5b in falesia.

Descrizione dei due giorni

  • Il primo giorno andremo in Val Serenaia in auto e parcheggeremo al rifugio Donegani.
  • Per raggiungere la base della parete è necessario salire per il sentiero che porta alla foce Siggioli e percorrere la ferrata in discesa fino ad arrivare alla sua base.
    Bisogna risalire per tracce per raggiungere l’attacco della via.
  • Arrampicheremo i primi otto tiri fino a una cengia dove passeremo la notte del nostro bivacco in parete
  • Attrezzeremo il campo per renderlo sicuro e confortevole
  • Cena e notte sotto le stelle
  • Al mattino seguente, colazione, rimozione del campo
  • Arrampicata fino in vetta
  • Discesa all’auto dalla via normale

Vantaggi del bivacco in parete

Riuscire a percorrere una lunga parete come questa senza bisogno essere arrampicatori estremamente veloci.

Oppio Colnaghi - Pizzo d'Uccello
Il tracciato della via sulla parete

La quota comprende

Accompagnamento della guida alpina
Materiale da arrampicata per la cordata: corde, protezioni veloci, rinvii, fornellino, gas

La quota NON comprende

Viveri per la cena e la colazione in bivacco

Massimo partecipanti

2 persone per guida

Materiale necessario per il bivacco in parete

Casco, imbraco, scarpette da arrampicata, cordino per longe e 1 moschettone a ghiera zaino, saccopiuma con temperatura comfort 0, materassino, lampada frontale, coltello, cucchiaio, gavetta, acqua e giacca, viveri per la cena e la colazione
Vi consigliamo una sacca haul bag per questo tipo di attività.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso di alpinismo classico su roccia.

Spedizione alpinistica al Peak Lenin 7134m, montagna situata nella catena del Tien-Shan assieme al PikPobeda e Khan Tengri. La salita al Peak Lenin non è difficile tuttavia si tratta sempre di una progressione su ghiacciaio e cresta ad alta quota. I pericoli derivanti dalle condizioni ambientali come crepacci e valanghe e dalle condizioni climatiche come vento forte e freddo intenso non devono essere sottovalutate.

PROGRAMMA PEAK LENIN:

27 Luglio-Giorno 1: Partenza dall’Italia e arrivo a Bishkek  il giorno dopo.

28 Luglio-Giorno 2: All’arrivo disbrigo formalità doganali e dopo il ritiro bagagli  incontro con il nostro rappresentate locale, al quale verrà consegnata  la documentazione necessaria per la spedizione. Trasferimento in Hotel a 3* prossimo al centro della capitale.

29 luglio-Giorno 3: Sveglia di buon mattino e dopo colazione, trasferimento all’aeroporto per prendere il volo su Osh. All’arrivo trasferimento con minibus  privato fino al Campo Base “ Achik-Tash”(3600).

30 Luglio-Giorno 4: Giornata di riposo al Campo Base; prevista una breve escursione nei dintorni, per poi rientrare per pranzo al campo base. 

31 luglio-Giorno 5: Escursione sopra il Campo base per favorire l’acclimatamento. Con questa escursione sopra i 4000 metri oltre a migliorare la  condizione fisica, si avrà modo di godere di panorami unici sulla valle dell’Alai e sulle montagne che la circondano. 

1 Agosto-Giorno 6: Salita con uno zaino leggero al Campo 1 (4400). Dopo aver attraversato la valle, il sentiero sale con traccia ripida verso il Puteshetvennikov pass, da qui dopo una pausa, una ripida traccia in discesa e poi lungo sentieri a mezza costa, si raggiunge il ghiacciaio Lenin dove si trova il Campo 1. Circa 4-7 ore. Riposo e prima cena al C1.

2 Agosto-Giorno 7: Dopo colazione, partenza per un escursione nei dintorni, in base alle condizioni del gruppo ci sarà la possibilità di salire alcune cime tra cui: l’Home peak (4700) il Domashniy Peak o il Yuhin Peak (5100). Rientro al C1 e riposo.

3 agosto-giorno 8: Giornata dedicate al riposo prima della salita in quota ai campi più alti.

4 agosto-giorno 9: Partenza verso le  4  del mattina:  risalita la morena, ai piedi del ghiacciaio, legati, si  supera una zona crepacciata e da qui lungo la traccia per raggiungere il Campo 2 (5300). 

5 agosto-giorno 10: Partenza alle ore 9.00 per raggiungere il campo 3(6100).Si procede in cordata, superando un primo pendio non troppo ripido, per poi superare un tratto meno ripido prima della dorsale finale che porta al plateau del Campo 3. Giunti alle tende, con calma,  si procede alla preparazione  dell’acqua da bere  e  alla cena.

6 agosto-giorno 11: Partenza presto per iniziare il lungo rientro al Campo Base (3600).Si raggiunge  Campo 1 dove si lascia parte del materiale tecnico e si prosegue leggeri fino al Campo base. 

7 agosto-giorno 12: Giornata di riposo.

8 agosto-giorno 13: Giornata di riposo.

9 agosto-giorno 14: Partenza dopo la prima colazione, per raggiungere nuovamente il Campo 1(4400).

10 agosto-giorno 15: Partenza molto presto dal campo 1, ripercorrendo la morena fino a raggiungere le nostre tende al Campo 2.

11 agosto-giorno 16: Partenza sempre attorno alle 9.00 di mattina lungo la traccia di salita che conduce al Campo 3 (6100).

12 agosto-giorno 17: Ascesa alla cima, dal Campo 3 si perde  un po’ di quota per poi iniziare la salita lungo la dorsale. A circa 6700 metri di quota si raggiunge un punto sulla cresta, più ripido ed esposto che si supera  grazie a delle corde fisse, per poi riprendere la salita lungo l’ampia cresta finale, fino a raggiungere la parte sommitale caratterizzata da una zona di rocce, da qui senza troppe difficoltà, si raggiunge il punto più alto.

13 agosto-giorno 18: Discesa al campo 1(4400)

14 agosto-giorno 19: Dopo aver organizzato il trasporto del borsone con i cavalli, discesa al Campo Base (3600).

15 agosto-giorno 20: Giorno di riserva.

16 agosto-giorno 21: Giorno di riserva.

17 agosto-giorno 22: Trasferimento dal Campo base a Osh arrivo e sistemazione in Hotel. 

18 agosto-giorno 23: Volo da Osh a Bishkek. Trasferimento in Hotel, giornata libera per visitare la città. 

19 agosto-giorno 24: Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

 

QUOTA INDIVIDUALE PEAK LENIN CON MINIMO 5 ISCRITTI:  4.500,00 euro a persona.

 

La QUOTA comprende:

  • 1 Guida Alpina dall’Italia
  • Incontro con un referente dell’agenzia locale all’aeroporto di Bishkek
  • Tutti i trasferimenti così come indicati   nel programma .
  • Volo interno: andata e ritorno da Bishkek a Osh. 
  • 3 notti in Hotel con colazione con sistemazione in camera doppia (2 notti  a Bishkek e 1 notte  a Osh); singole su richiesta e con supplemento .
  • Pranzo durante il trasferimento da Osh al campo base;
  • Registrazione al centro di Soccorso locale;
  • Tassa per i rifiuti;
  • Guida locale  parlante inglese con diverse esperienze di salite su montagne di 6000 e 7000 tra cui il Peak Lenin;
  • Tende ai campi alti installatedal nostro staff locale C2 (5300) C3 (6100) . Tenere presente che ai campi  si dorme in 2 persone per tenda. Ai campi alti  gli alpinisti dovranno provvedere in modo autonomo a cucinare;
  • Verrà fornito: Kit fornello, gas, pentole per cucinare ai campi alti;
  • Verrà fornito: cibo d’alta quota per i campi alti, (avremo modo di scegliere dal nostro magazzino al campo base cosa portare);
  • Assicurazione sanitaria globy per tutto il periodo ( normativa inviata al momento della conferma del viaggio)

 

La QUOTA  NON comprende:

  •  I kili extra per il bagaglio sul volo da Bishkek a Osh A/R. ( 1 o 2 dollari per ogni kilo extra)
  • Pranzi e cene a Osh e Bishkek;
  • Telefono satellitare: verrà fatta una cassa comune per le chiamate;
  • TRASPORTO MATERIALE IN ECCESSO IN ALTA QUOTA CON IL MULO E PORTATORI
  • Volo intercontinentale con quotazione su richiesta  a partire da euro 740,00 ( tasse aeroportuali incluse)
  • Tutto ciò non indicato nella quota comprende

 

Servizi presenti al Campo Base “AchikTash” a 3600m:

Servizi presenti al campo 1 a 4400m:

Sistemazione in tende grandi e spaziose una ogni 2 persone, provviste di pavimentazione in legno, materassini e luce. Campo 1 (4400): Sistemazione in tende grandi e spaziose una ogni 2 persone, provviste di pavimentazione in legno, materassini e luce

Campo 2 e 3: Sistemazione in tende una ogni 2 persone.

Trattamento in pensione completa: colazione, pranzo e cena. Campo 1: Trattamento in pensione completa: colazione, pranzo e cena.

Campo 2 e 3: ogni Team di 2 persone. Per tenda dovrà provvedere  ai pasti.

È possibile chiedere informazioni allo Staff e reperire libri  e riviste informative. È possibile chiedere informazioni allo Staff e reperire libri  e riviste informative.
Tenda mensa, tenda cucina, WC, doccia. Campo 1: Tenda mensa, tenda cucina, tenda WC.  
Al campo  Base é presente la tenda soccorso con un medico.  Campo 1: Kit medico a disposizione (cassetta di pronto soccorso)

Campi 2 e 3: la Guida ha medicinali per edemi o male acuto d’alta montagna.

Possibilità di ricaricare cellulari , computer ipad, batterie in generale con 220V. Elettricità 220V, 50HZ, solo la sera nella tenda mensa grazie al generatore, con possibilità di ricaricare batterie e telefoni.

Organizzazione tecnica:

Vertour srl

Arrampicata in Falesia – Giornata a Stallavena – Alcenago (VR)

La falesia di Stallavena Alcenago ospita svariati settori adatti a una giornata di arrampicata in falesia per qualsiasi livello.

Perchè?

  • Hai già fatto un corso base di arrampicata
  • Vorresti continuare a praticare, ma non sai con chi andare
  • Non ti senti ancora sufficientemente sicuro per andare con i tuoi amici
  • Vuoi sdoganarti dall’arrampiacata da secondo e andare da primo

Di cosa si tratta?

L’arrampicata in falesia può essere un momento divertente e di grande soddisfazione.

E’ un’occasione per migliorare la propria tecnica di arrmpicata, ma  anche per apprendere le sottigliezze della sicura fatta come si deve.

Non dimentichiamoci che si sviluppano e rafforzano le capacità necessarie a qualsiasi tipo di attività di scalata in montagna, sia classica, che sportiva.

Quali requisiti devo avere?

  • Avere già arrampicato su roccia almeno una volta oppure
  • Avere una buona esperienza di arrampicata indoor
  • Sapere fare sicura a chi arrampica da secondo

E se abbiamo tutti livelli diversi?

Gestiremo i livelli dei partecipanti accoppiandoli per capacità e peso in modo che ciascuno ne tragga il massimo benficio possibile.

Cosa otterrò?

  • Imparerai più velocemente ad arrampicare.
  • Avrai un approccio alla sicurezza più approfondito evitando di incorrere in errori comuni all’inesperienza.
  • Conoscerai nuove persone con cui scalare.
  • Potrai velocemente andare in autonomia, con quante giornate di accompagnamento dipende solo da te.

E’ difficile?

No, sceglieremo un terreno adatto per farti migliorare, ma allo stesso tempo metterti alla prova.
Quindi la giornata di arrampicata in falsesia è facile per principianti ma allo stesso anche di un livello intermedio.
Dipende a che livello sei

La quota comprende

Insegnamento da parte di una guida alpina, utilizzo del materiale comune (corde, rinvii), noleggio attrezzatura personale per chi non la possedesse (imbraco, casco, scarpette).
Abbiamo scarpette per tutti, ma vi suggeriamo di averne un paio personali.

La quota NON comprende

Spese per pranzo al sacco, eventuali pernottamento se vuoi dormire in zona la sera prima, viaggio.
In caso di trasferimenti la guida sale in auto coi partecipanti e non contribuisce alle spese.

Minimo partecipanti

4

Massimo partecipanti per guida

6 – Poniamo particolare attenzione al rapporto tra guida e allievi in modo che questa giornata di arrampicata in falesia possa dare il massimo dei frutti.

Materiale necessario

Casco, imbraco da arrampicata, scarpette, sacchetto della magnesite (opzionale), acqua, pranzo al sacco, zaino 35 litri (circa).
Parte dell’attrezzatura può essere fornita dalle guide.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è necessario avere pantaloni lunghi comodi e vestirsi a strati per la parte alta del corpo

Altre informazioni:
La destinazione può subire variazioni di destinazione in favore di luoghi analoghi dove il meteo sarà più favorevole.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso avanzato di arrampicata su roccia

Scialpinismo sulle vedrette di Ries – Monte Magro 3273m –

Facile e bella gita d’alta montagna con l’ultima parte che si svolge su facile ghiacciaio. Immersa nelle alpi della valle Aurina nelle vedrette di Ries vi sono anche Collalto, Nevoso e la Croda Nera, tutte cime prettamente scialpinistiche. Si pernotta al Rifugio Roma (2276m). La discesa è semplice e remunerativa sia per i principianti che per gli esperti inoltre si presta ad essere propedeutica per itinerari piu’ impegnativi in quota. 

Programma:

  • giorno: dislivello 686m, partenza da Modena raggiungiamo valle Aurina. Dal parcheggio della teleferica per bosco, a tratti ripido, si giunge al rifugio Roma(2276m), dove nell’attesa della cena potremmo fare prova Artva.
  • giorno: dislivello 1000m, partenza dal rifugio verso le 7, in breve si giunge sulla vedretta e poi la cima sci ai piedi. Scendendo sul ghiacciaio troveremo pendii e bella neve.

Equipaggiamento

  • Set completo da scialpinismo (sci, scarponi, attacchi pelli di foca e coltelli)
  • Picozza massimo 50/60cm
  • Ramponi leggeri
  • Kit sicurezza (pala,artva e sonda)

 

Livello tecnico richiesto:

Si richiede una media tecnica di salita con le pelli di foca e di discesa in fuoripista.
Il programma potrà essere modificato dalla guida alpina in base al livello tecnico dei partecipanti o per ragioni nivo meteorologiche. 

Quota: 150 € a persona, minimo 4 part.

Le spese di pernotto (mezza pensione circa 40 euro) e di viaggio della guida vengono divise dai partecipanti.

Corso di scialpinismo avanzato

 

Spedizione in Cordillera Blanca Alpamayo 5947m

Alpinismo sulla splendida Cordillera Blanca nelle Ande Peruviane, per salire l’Alpamayo, secondo l’UNESCO la montagna più bella del mondo. Meta del viaggio è raggiungere la cima per la via dei Francesi, ad oggi l’unica percorribile. Occorre preparazione e determinazione per superare gli oltre 400m che con 10 tiri dai 50° agli 80°su neve e ghiaccio ci portano alla vetta. La discesa si effettuerà in corda doppia. Prima dell’ Alpamayo è in programma il Vallunaraju (5696m) al fine di completare l’acclimatazione necessaria per raggiungere la forma fisica ottimale.

 

ITINERARIO 

1° e 2°GIORNO 20-21 GIUGNO: – Partenza dall’Italia – arrivo a Lima

3°GIORNO  22 GIUGNO: – Trasferimento in Pullman da Lima a Huaraz (circa 8 ore).

4° GIORNO 23 GIUGNO: – Escursione di acclimatamento in giornata alla Laguna Churup (4450)

5° GIORNO 24 GIUGNO: – Giornata libera per preparare il materiale per Vallunaraju

6° GIORNO 25 GIUGNO: – Huaraz – Llaca – Campo Base Vallunaraju (4890mt.)

7° GIORNO 26 GIUGNO: – Campo Base Moreno – cima Vallunaraju(5696m) – Huaraz.

8° GIORNO 27 GIUGNO: – Huaraz – Giornata libera per preparare il materiale per l’Alpamayo

9° GIORNO 28 GIUGNO: – Huaraz – Villaggio di Cashapampa – Campo tendato a Llamacorral(3750mt)

10° GIORNO 29 GIUGNO: – Llamacoral – Campo Base Alpamayo (4200mt.)

11° GIORNO 30 GIUGNO: – Campo Base Alpamayo (4200mt.) – Campo Moreno (4600mt.)

12° GIORNO 1 LUGLIO: – Campo Moreno – Campo 1 (5300mt.)

13° GIORNO 2 LUGLIO: – Campo 1 – Cima Alpamayo (5947mt) – Campo Base (4200mt.)

14° GIORNO 3 LUGLIO: – Campo Base – Llamacoral (3750mt.)

15° GIORNO 4 LUGLIO: – Llamacoral – rientro a Huaraz.

16° GIORNO  5 LUGLIO: – Huaraz – rientro a LIma

17° GIORNO 6 LUGLIO:  – Italia

Spedizione di 17 gg con 2 alpinisti e 1 guida alpina

Quota individuale: 6400,00 euro

 
La quota comprende:
  • Guida Alpina UIAGM;
  • Telefono satellitare ( da pagare il costo delle chiamate), pannelli solari;
  • Tutti i trasferimenti come riportati dal programma;
  • Hotel in Lima per 2 notti con servizio di pernottamento e prima colazione; ( hotel 3 stelle)
  • Hotel in Huaraz, 5 notti in camera doppia con servizio di pernottamento e prima colazione; ( hotel 3 stelle)
  • Trasferimento a laguna Churup (andata e ritorno);
  • Da Huaraz a Llaca (andata e ritorno);
  • Da Huaraz a Cashapampa (andata e ritorno);
  • Staff per il trekking e per i campi Base: portatori,cuoco, aiuto cuoco, conducente degli asini, asini per il trasporto del materiale.
  • Tende per gli alpinisti, tende cucina, tutto il necessario per i campi tendati e campi Base e avanzati: stoviglie, sedie e tavoli (per i campi base) tutti i pasti durante il trekking, bevande calde.
  • Le tende al campo avanzato ed al campo 1 dell’Alpamayo verranno trasportate e piazzate dai nostri portatori.
  • Ingresso nel parco dell’Huascaran.
  • Sistemazione due alpinisti in una tenda doppie e condivisione della camera doppia in hotel . Supplemento singola in hotel su richiesta 
  • Assicurazione Globy rossa ( assicurazione sanitaria)

 

La quota  non comprende:
  • Volo internazionale Italia – Lima a/r. Costo circa 780,00 con tasse aeroportuali inserite e franchigia bagaglio 23kg
  • Assicurazione contro annullamento . Quotazione su richiesta .
  • Pranzi e cene a Lima ed a Huaraz.
  • Materiale tecnico per il trekking e per la salita dell’Alpamayo (richiedere la lista materiale al referente del viaggio).

Organizzazione tecnica:

Vertour srl

 

error: Contenuto protetto
X
X
X