CANYONING FOSSO DEL BOSCO

Il canyoning del Fosso del Bosco è l’ultima scoperta del nostro Appennino!
Dall’arroccato paese di Castellino, dopo pochi minuti di cammino del bosco, si apre una valle ripida e rocciosa, su particolare roccia stratificata.
Un piccolo Gran Canyon Appenninico!
E’ qui, che il millenario scorrere dell’acqua ha scavato una ripida gola, creando cascate, scivoli naturali e pozze profonde.
La discesa è divertente ed emozionante, un susseguirsi di scivoli e calate con corda fino a raggiungere il Torrente Scoltenna, in un ambiente fresco e solare.

DIFFICOLTA’

– Impegno fisico: 2 su 5,

– Adrenalina: 4 su 5

Navetta (ovvero ingresso e uscita torrente raggiungibili in auto): sì

– Cammino di avvicinamento all’ingresso del torrente: 20 minuti in discesa

Durata discesa: 2,5 ore circa

Cammino di rientro all’auto dall’uscita del torrente: 10 minuti

– Età minima raccomandata: 10 anni – 130 cm

– Acquaticità necessaria: saper stare a galla

COSTO

€ 75 a persona

LA QUOTA COMPRENDE

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

MINIMO PARTECIPANTI

4

MATERIALE NECESSARIO

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

PERIODO

Il periodo di discesa del Canyon del Fosso del Bosco è molto lungo. Da maggio a ottobre

fosso del bosco

fosso del bosco

SU RICHIESTA

Se siete un gruppo di almeno 4 persone possiamo accompagnarvi nel Canyon del Fosso del Bosco in data da concordare.
Possiamo effettuare discese in base alle vostre richieste in tutti i canyon italiani e all’estero.

ALTRI CANYON PROPOSTI

COS’E’ IL CANYONING

Il canyoning è un’attività molto ludica che si svolge lungo torrenti incassati aventi una portata d’acqua modesta. I canyon più belli permettono di fare tuffi e toboga come quelli di un parco acquatico, ma in un ambiente naturale.

Il canyoning permette di visitare luoghi unici che chi non ha mai praticato questa attività non può avere avuto la possibilità di vedere. E’ un’attività molto avventurosa e gli ambienti sono selvaggi anche se magari ci si trova a poca distanza da un paese o da una strada. Di solito la vista di un ponte riporta alla realtà del mondo che siamo abituati a frequentare.

Non richiede esperienza tecnica precedente, ma richiede buone condizioni fisiche, confidenza con l’acqua e ovviamente di saper nuotare. Le guide vi informeranno sui comportamenti corretti da tenere all’interno del canyon per minimizzare i rischi, cosa fare e cosa non fare. E’ richiesto ai partecipanti di seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dalle guide.

ORGANIZZATORE

Guide Alpine White&Blue

cell. +39 347 187 5566

info@wbguides.com

 

 

Stage arrampicata in Dolomiti

Quale posto migliore delle Dolomiti per perfezionare la tecnica di scalata, per rivedere le manovre sulle vie di più tiri oppure semplicemente per raggiungere qualche storica e imponente cima. Ebbene si …ci siamo!!! Organizziamo questo stage arrampicata in Dolomiti di 3 giorni nella zona compresa tra il gruppo del Sella e il Passo del Falzarego.

Programma

Primo giorno: arrampicata in una delle falesie del comprensorio al fine di migliorare la tecnica individuale. Tra le falesie più indicate la città dei Sassi al passo Sella o le 5 torri.

Secondo e terzo giorno: arrampicata su vie classiche, cercando la dolomia migliore  sulle tracce di alcuni dei protagonisti dell’alpinismo classico in dolomiti.

Durante i due giorni avremo la possibilità di scegliere tra molti itinerari che racchiudono  le caratteristiche e l’essenza dell’alpinismo dolomitico: avvicinamento, individuazione dell’itinerario, arrampicata in terreno d’avventura, vetta e  discesa. I rientri dalla vette dolomitiche sono quasi sempre molto articolati. Si alternano calate in doppia a tratti di “disarrampicata” dove il nostro grado di attenzione deve rimanere sempre alto.

Preparazione richiesta 

Almeno arrampicare da secondo di cordata sul grado IV ed un sufficiente allenamento aerobico.

Costo

a partire da 1 pax 840 euro 2 pax  450 euro ognuno

La quota comprende

Accompagnamento ed assisitenza continuativa della Guida Alpina, utilizzo del materiale di cordata.

La quota non comprende

Spese di viaggio e di pernotto dei partecipanti e della guida.

informazioni aggiuntive

La guida si riserva di variare il programma in base alle condizioni meteo e psicofisiche dei partecipanti.

se ti piace  questo evento potrebbe interessarti anche

cima grande di Lavaredo oppure Nord pizzo d’uccello via classica

 

 

Canyoning Rio Fogliaio

Il canyoning Rio Fogliaio si trova in Garfagnana a Vergemoli. E’ un torrente con diverse calate, la più lunga della quali attraversa una grotta. Questo passaggio è molto suggestivo, si entra un un pertugio completamente al buio e dopo poco ci si ritrova nuovamente al sole dentro al torrente in un’ampia cascata. Non mancano diversi scivoli e tuffi interessanti.

 

Difficoltà

Impegno fisico

3 su 5

Adrenalina

4 su 5

Durata discesa

3 ore circa

Avvicinamento

Cammino all’ingresso del torrente: 15 minuti

Rientro

Cammino per raggiungere l’auto dall’uscita del torrente: 10 minuti

Navetta

Ovvero ingresso e uscita torrente raggiungibili in auto: sì

Età minima raccomandata

10 anni – 130 cm

Acquaticità necessaria

E’ necessario saper stare a galla

Canyoning rio Fogliaio
Una delle calate

Costo

€ 75 a persona

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una guida alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm, calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbragatura e moschettoni di sicurezza

Materiale da portare

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

Periodo

Da maggio a ottobre

Minimo partecipanti

5

Punto di ritrovo

Il meeting point è nel parcheggio di uscita a valle del torrente, lungo la strada che porta da Gallicano a Vergemoli

Parcheggio Canyoning Rio Fogliaio
Parcheggio di ritrovo Canyoning Rio Fogliaio

 

 

https://goo.gl/maps/sZTkUHWBD1QdguHw9

Dove mangiare e dormire in zona

Agriturismo Antica Trattoria dell’Eremita

Ospitalità favolosa, vista meravigliosa, il locale si trova incastonato nella montagna. I tavoli si trovano sia al chiuso sia all’aperto. Il personale è gentile e professionale. I tavoli sono molto carini e l’arredamento sobrio e raffinato.

http://www.eremocalomini.it/

https://goo.gl/maps/xS2jBjDELp6uVhoB8

 

Agriturismo Ristorante Summer

Posto dalla location incantevole con piscina, adatto per depurarsi dallo stress, padroni di casa gentilissimi e disponibili. Cucina casalinga e di qualità. Da provare la pizza con farina di castagne e  basilico. Casette molto rustiche adatte alla location

http://www.agriturismosummer.it/

https://g.page/agriturismo-ristorante-summer?share

Fai un regalo

Se vuoi fare un bel prensente a qualcuno relalagli un voucher per usufruire di una discesa nell’arco della stagione. 

Quando

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

COS’E’ IL CANYONING

Il canyoning è un’attività molto ludica che si svolge lungo torrenti incassati aventi una portata d’acqua modesta. I canyon più belli permettono di fare tuffi e toboga come quelli di un parco acquatico, ma in un ambiente naturale.

Il canyoning permette di visitare luoghi unici che chi non ha mai praticato questa attività non può avere avuto la possibilità di vedere. E’ un’attività molto avventurosa e gli ambienti sono selvaggi anche se magari ci si trova a poca distanza da un paese o da una strada. Di solito la vista di un ponte riporta alla realtà del mondo che siamo abituati a frequentare.

Non richiede esperienza tecnica precedente, ma richiede buone condizioni fisiche, confidenza con l’acqua e ovviamente di saper nuotare. Le guide vi informeranno sui comportamenti corretti da tenere all’interno del canyon per minimizzare i rischi, cosa fare e cosa non fare. E’ richiesto ai partecipanti di seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dalle guide.

ALTRI CANYON PROPOSTI

A pochi chilometri da Civago, troviamo lungo il torrente Dolo, una formazione molto particolare che termina con la torre dell’Amorotto che sembra una piccola muraglia cinese. L’ambiente è molto suggestivo immerso nella natura. Qui è stata aperta nel 2003 la via della Lama del Dolo, una via di media difficoltà con un passaggio di 5c max. La via è lunga circa 150m e in 5 -6 tiri raggiungiamo la sommità, il primo tiro parte proprio dal greto del Dolo. L’arrampicata sulla Lama del Dolo è un’esperienza da non perdere, il nostro Appennino può regalare davvero giornate di vera avventura.

Programma

Ci incontriamo nel parcheggio della torre dell’Amorotto alle 9,00, dopo aver controllato il materiale scendiamo per ripido bosco fino al greto del Dolo. Individuato l’attacco risaliamo diedri e lame per circa 150m impiegandoci circa 2,5 ore. L’arrampicata è solare e di soddisfazione. dopo aver incrociato la ferrata raggiungeremo la sommità. Nei pressi della fine della via vi è una bella falesia dove potremmo finire la nostra giornata facendo qualche tiro.

Difficoltà

Via di media difficoltà, non continua massimo con un passo di 5c. Per l’arrampicata sulla Lama del Dolo occorre una guida per massimo due allievi.

Attrezzatura

Casco, imbrago e scarpette

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso avanzato di arrampicata su roccia

Corso di autosicura – Importanti informazioni preliminari

Prima di iscriverti al corso di autosicura leggi attentamente le seguenti informazioni. L’arrampicata in solitaria in autosicura è una attività estremamente pericolosa che in primo luogo esclude la possibilità di controllo reciproco da parte del partner e di intervento da parte dello stesso in caso di imprevisto o infortunio. Comporta l’utilizzo di dispositivi secondo modalità diverse da quelle previste e dichiarate dal produttore. Tali modalità non sono state dunque testate dal produttore secondo i criteri applicati per l’immissione sul mercato dei prodotti per arrampicata. 

Il corso di autosicura presenta le tecniche ad oggi considerate maggiormente pratiche e sicure fra quelle disponibili per l’arrampicata solitaria in autosicura. Per quanto sopra esposto, l’uso di queste tecniche comporta una totale assunzione di responsabilità da parte di chi individualmente le adotta.

Il corso comprende la spiegazione dei limiti di ogni sistema utilizzato e dei rischi residui per quanto conosciuti.

Requisiti per la partecipazione

Consolidata esperienza in arrampicata sportiva da capocordata su difficoltà minima di 6a a vista e 6b+ lavorato (grado francese).

Esperienza consolidata su vie di più tiri sportive con ottima conoscenza delle relative tecniche. 

La mancanza dei requisiti comporta l’esclusione dal corso autosicura.

Contenuti del corso

  • Arrampicata da secondo su monotiri
  • Arrampicata da primo su monotiri sportivi
  • Risalita su corda con maniglie tipo Jumar
  • Applicazione delle tecniche alle vie di più tiri

Materiale necessario

  • Normale attrezzatura da arrampicata incluso casco

Materiale facoltativo

  • Secchiello multiattrezzo Be-Up Climbing Technology oppure ATC Guide della Black Diamond
  • Shunt Petzl
  • Maniglia per risalita corda tipo Jumar oppure Quick’up+ Climbing Technology
  • due autobloccanti tipo Roll’rock Climbing Technology oppure T-block Petzl o Ropeman Wildcountry
  • Gri-gri Petzl o Cinch Trango

 

 

Tour di Skialp Finestra del Rondinaio

Tour di Skialp Finestra del Rondinaio, è una classica e bellissima gita di scialpinismo del nostro Appennino. 
L’esposizione varia permette di sciare su buona neve anche quando è molto che non nevica su neve super trasformata.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato al parcheggio del Lago Santo Modenese.

Si percorre una strada forestale fino a raggiungere il Lago Santo Modenese. Da qui, attraverso una traccia in un bosco di faggi raggiungeremo la Valle glaciale del Lago  Baccio. E’ sicuramente uno dei luoghi più magici del nostro Appennino.

Costeggiato il Lago Baccio, spesso ghiacciato nel periodo invernale, entreremo nell’ampio vallone in direzione del Monte Rondinaio.
Una sezione leggermente più ripida ci porterà alla Finestra del Rondinaio e da li una splendida discesa sul lago Turchino. Il rientro valuteremo a seconda delle condizioni.

Dopo la gita, sarà possibile esercitarsi con l’autosoccorso in Valanga. Saper utilizzare correttamente pala, artva e sonda può essere fondamentale.

Dislivello

600 mt

Difficoltà Scialpinismo al Monte Rondinaio

Buone capacità sciistiche

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 80 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ramponi, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati nuovi orizzonti reggio gas

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Scialpinismo monte Sagro – Apuane

Quando il Sagro (il monte Sacro) si veste di bianco è magia pura. Si vede dal mare con la sua forma sinuosa, molto alpina,  assomiglia ad una vetta Himalayana. E’ la montagna delle apuane che più di ogni altra sembra accogliere il mare con il suo pendio nevoso, praticamente di una geometria perfetta, rivolto alla sottostante pianura. Lo scialpinismo monte Sagro è un gioiello da cogliere al volo. Guarda il video.

 Programma dello scialpinismo al monte Sagro – Apuane

Sul Sagro la trasformazione della neve può essere molto veloce data la sua posizione ed esposizione. Infatti gli accessi più facili si trovano sul versante sud che presenta anche passaggi rivolti a sud-ovest. Questa caratteristica è un arma a doppio taglio per gli amanti dello scialpinismo. Le condizioni posso essere ottime a patto di rispettare adeguatamente gli orari e scegliere la migliore esposizione nella salita e nella discesa.

Logistica

Ritrovo a Fosdinovo alle ore 9:30, briefing e partenza per Campocecina.

Si parcheggia nel piazzale in Loc. Foce Pianza.

Requisiti richiesti

buona forma fisica-non si corre ma si cammina per 500 metri di dislivello, buona tecnica di discesa con gli sci

Attrezzatura

abbigliamento invernale, attrezzatura completa da scialpinismo, imbrago, piccozza classica, ramponi, casco,  zaino 20 lt max, thermos, snack, 

La quota comprende

accompagnamento da parte della guida alpina

possiamo mettere a disposizione imbrago, casco da alpinismo, piccozza e ramponi per chi non li avesse. L’attrezzatura da scialpinismo può essere noleggiata presso negozi convenzionati

La quota non comprende

eventuale noleggio dei ramponi e piccozza

N. minimo di persone 4. n. massimo 5

quota di partecipazione 80 euro

Potresti essere interessato anche al nostro corso di scialpinismo

in zona c’è sempre l’accogliente rifugio Carrara

https://www.rifugi-bivacchi.com/it/1454/rifugio-carrara/

Prime Curve al Giovarello

Gli impianti sono ancora chiusi, ormai la speranza della loro apertura è sempre più lontana….

Hai mai pensato di provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita ma soprattutto in discesa.

Lo scialpinismo abbina la salita, in genere sempre in ambienti stupendi ad una discesa fuori dalle piste battute che con la neve giusta può essere davvero indimenticabile. In genere alle pendici del Giovarello questo accade di frequente. Firmare la propria discesa in neve fresca è un emozione unica!

Durante questa giornata di Prime Curve al Giovarello proveremo questa bellissima disciplina, parlando di materiali, di autosoccorso su neve, tecniche di salita e di discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza e ideata per i principianti dello scialpinismo.

Andremo alle pendici del Giovarello nei pressi di Civago e scenderemo in boschetti da favola. 

 

Programma e itinerario

Ritrovo alle ore 9.00. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e faremo una prova di autosoccorso.
Successivamente, saliremo verso la cima del Monte Giovarello (1770 m), che raggiungeremo in circa 2,5 ore di salita (600 m di dislivello positivo).
Dalla fine del nostro itinerario godremo di un bellissimo panorama sul Cusna e poi finalmente è giunto il momento di togliersi le pelli di foca e godersi la discesa!

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi convenzionati. Noi possiamo fornire alcuni kit sicurezza.

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, qualcosa da mangiare, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

Eventuale noleggio materiale

nuovi orizzonti sport

 

N.minimo di partecipanti 4

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Corso Base di Scialpinismo

 

Oppio Colnaghi – Pizzo d’Uccello – Alpi Apuane.

La via Oppio Colnaghi al Pizzo d’Uccello è la salita classica più prestigiosa delle Alpi Apuane. Tramite una linea logica di fessure, supera con difficoltà contenute la parete Nord del Pizzo d’Uccello, la più imponente del gruppo.

La difficoltà non supera il V+, ma la lunghezza dell’itinerario e la vastità della parete fanno sì che questa via sia ancora oggi temuta e rispettata.

Difficoltà:

Difficile e lunga, è richiesto un ottimo allenamento e precedente esperienza su vie lunghe di arrampicata su roccia. E’ necessario avere un livello tecnico di arrampicata di almeno il 5c in falesia

Periodo:

da maggio a settembre

 

Oppio Colnaghi Pizzo d'Uccello
verso l’inizio delle difficoltà

Costo:

€ 490 una persona 

€ 350 con due persone 

La quota comprende:

Accompagnamento della guida alpina

La quota NON comprende:

Spese della guida a carico del/dei clienti.

Minimo partecipanti:

Massimo 2 persone per guida

Materiale necessario:

Casco, imbraco, scarpette da arrampicata, piccolo zaino con viveri da corsa, acqua e giacca

Potrebbe interessarti anche:

il corso di alpinismo classico su roccia

Descrizione della via Oppio Colnaghi:

Prima parte

L1-L2: La via attacca sotto la verticale della vetta. Con due tiri con difficoltà massima di IV si raggiunge la rampa obliqua.

L3-L4: Si segue la rampa verso sinistra per due lunghi tiri (il primo facile, il secondo passaggio di IV).

Oppio Colnaghi - Pizzo d'Uccello
Il tracciato della via sulla parete

L5-L8: Un breve risalto porta in un catino alla base del canale-camino dove si sviluppa la seconda parte della via. Si segue il colatoio o le placche alla sua sinistra per circa 3 tiri, fino a che esso si restringe e si raddrizza in un camino poco invitante. Si sale un tiro ripido e incassato nel camino spesso umido fino al piccolo ripiano di “lotta continua”; in questo tiro troviamo i primi passaggi di V. 

L9: Siamo a una biforcazione, varie fessure partono a raggiera da questo punto: si sale la fessura più a destra, con passaggi ripidi ma sempre appigliati, dopo qualche metro più appoggiato si intravede a sinistra la possibilità di traversare per rientrare nella fessura di fianco. Si segue questa intuizione e quindi si prosegue ancora qualche metro nel camino fino a sostare. Bel tiro, forse il più interessante di tutta la via

L10: Si prosegue nel camino, compatto e slavato, ma appena possibile con un passaggio atletico ci si sposta a sinistra su uno spigoletto che si segue fino ad un terrazzino.

L11-L12: Si sale prima in obliquo a sinistra su una specie di spalla, si oltrepassano i gradoni di “potere alle masse” e quindi obliquando verso destra ci si dirige alla base di un grande diedro verticale e fessurato.

Seconda parte

L13-L14: Salire il diedro, preferibilmente lungo la netta fessura di sinistra, fino a sostare alla fine della zona più ripida. Si procede obliquando sempre più verso sinistra e alla fine attraversando orizzontalmente, fino alla base di un’altra fessura, che sarà la direttrice della successiva porzione di via.

L14-L18: si sale il colatoio con circa 4 tiri impegnativi fino a raggiungere la selletta tra la parete e il “Gran Pilastro”.

L19-L20: ora si punta decisamente verso la vetta, prima lungo uno spigolino di roccia instabile, quindi dopo essersi spostati qualche metro a destra lungo un caminetto e quindi su facili placche che conducono alla cresta sommitale.

 

Arrampicata in Falesia – Giornata a Civago alla Lama del Dolo (RE)

La nuova falesia della Lama del Dolo a Civago offre una scalata divertente in un luogo da favola. Ci sono difficoltà di tutti i tipi, gradi per i primi passi, ma anche medio difficili. E’ una recente valorizzazione con tri che vanno dai 22 ai 35 metri di lunghezza.

Questo è il link alla relazione del falesia.

Perchè?

  • Hai già fatto un corso base di arrampicata
  • Vorresti continuare a praticare, ma non sai con chi andare
  • Non ti senti ancora sufficientemente sicuro per andare con i tuoi amici
  • Vuoi sdoganarti dall’arrampiacata da secondo e andare da primo

Di cosa si tratta?

L’arrampicata in falesia può essere un momento divertente e di grande soddisfazione.

E’ un’occasione per migliorare la propria tecnica di arrmpicata, ma  anche per apprendere le sottigliezze della sicura fatta come si deve.

Non dimentichiamoci che si sviluppano e rafforzano le capacità necessarie a qualsiasi tipo di attività di scalata in montagna, sia classica, che sportiva.

Quali requisiti devo avere?

  • Avere già arrampicato su roccia almeno una volta oppure
  • Avere una buona esperienza di arrampicata indoor
  • Sapere fare sicura a chi arrampica da secondo

E se abbiamo tutti livelli diversi?

Gestiremo i livelli dei partecipanti accoppiandoli per capacità e peso in modo che ciascuno ne tragga il massimo benficio possibile.

Cosa otterrò?

  • Imparerai più velocemente ad arrampicare.
  • Avrai un approccio alla sicurezza più approfondito evitando di incorrere in errori comuni all’inesperienza.
  • Conoscerai nuove persone con cui scalare.
  • Potrai velocemente andare in autonomia, con quante giornate di accompagnamento dipende solo da te.

E’ difficile?

No, sceglieremo un terreno adatto per farti migliorare, ma allo stesso tempo metterti alla prova.
Quindi la giornata di arrampicata in falsesia è facile per principianti ma allo stesso anche di un livello intermedio.
Dipende a che livello sei

La quota comprende

Insegnamento da parte di una guida alpina, utilizzo del materiale comune (corde, rinvii), noleggio attrezzatura personale per chi non la possedesse (imbraco, casco, scarpette).
Abbiamo scarpette per tutti, ma vi suggeriamo di averne un paio personali.

La quota NON comprende

Spese per pranzo al sacco, eventuali pernottamento se vuoi dormire in zona la sera prima, viaggio.
In caso di trasferimenti la guida sale in auto coi partecipanti e non contribuisce alle spese.

Minimo partecipanti

4

Massimo partecipanti per guida

6 – Poniamo particolare attenzione al rapporto tra guida e allievi in modo che questa giornata di arrampicata in falesia possa dare il massimo dei frutti.

Materiale necessario

Casco, imbraco da arrampicata, scarpette, sacchetto della magnesite (opzionale), acqua, pranzo al sacco, zaino 35 litri (circa).
Parte dell’attrezzatura può essere fornita dalle guide.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è necessario avere pantaloni lunghi comodi e vestirsi a strati per la parte alta del corpo

Altre informazioni:
La destinazione può subire variazioni di destinazione in favore di luoghi analoghi dove il meteo sarà più favorevole.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso avanzato di arrampicata su roccia

Scialpinismo al Monte Rondinaio 1963 m

Scialpinismo al Monte Rondinaio 1963 m, è una classica e bellissima gita di scialpinismo del nostro Appennino. 
L’esposizione a Nord e i bei pendii finali regalano spesso una bella sciata.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato al parcheggio del Lago Santo Modenese.

Si percorre una strada forestale fino a raggiungere il Lago Santo Modenese. Da qui, attraverso una traccia in un bosco di faggi raggiungeremo la Valle glaciale del Lago  Baccio. E’ sicuramente uno dei luoghi più magici del nostro Appennino.

Costeggiato il Lago Baccio, spesso ghiacciato nel periodo invernale, entreremo nell’ampio vallone in direzione del Monte Rondinaio.
Una sezione leggermente più ripida ci porterà alla forcella che separa il Monte Rondinaio dalla Porticciola. Da qui in breve potremmo raggiungere la croce di vetta del Rondinaio.
Ora ci aspetta la discesa, la maggior parte con esposizione Nord.

Dopo la gita, sarà possibile esercitarsi con l’autosoccorso in Valanga. Saper utilizzare correttamente pala, artva e sonda può essere fondamentale.

Dislivello

600 mt

Difficoltà Scialpinismo al Monte Rondinaio

MS (Medio sciatore)

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 80 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Traversata Libro Aperto – Appennino Modenese

La Traversata del Libro Aperto (1937 m) nell’Appennino Modenese è un bellissimo giro ad anello nel cuore dell’Appennino Tosco – Emiliano.

Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata partendo dal Rifugio Taburri.

Prenderemo una lunga dorsale che ci permette di raggiungere il Pizzo dei Sassi Bianchi (1650 m).

Da qui continueremo fino alla panoramica Vetta del Libro Aperto (1937 m), con bellissimi panorami su tutto l’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Successivamente attraverso una larga e panoramica cresta raggiungeremo la cima del Monte Lancio.

Da qui, con un bel giro ad anello, torneremo al Rifugio Taburri da dove siamo partiti.

Approfitteremo per parlare del corretto utilizzo dei ramponi e della piccozza su terreno classico. 

Difficoltà

Facile
Escursione adatta come primo approccio all’alpinismo invernale
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

Buona forma fisica

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio della piccozza per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

70 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

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Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio

Corso di Alpinismo Invernale Base

 

Test scialpinismo-Abetone

Gli impianti sono chiusi e sei sempre stato interessato a provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita che in discesa.

Lo scialpinismo unisce la salita by fair mean (con i propri mezzi) e una discesa fuori dalle piste battute che può essere davvero indimenticabile.
Non c’è nulla di più bello che crearsi la propria linea su neve fresca incontaminata.

Durante questa giornata di Test di Scialpinismo ci sarà da provare questa bellissima disciplina, parlando di materiali, di autosoccorso su neve, tecniche di salita e di discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza o per principianti dello scialpinismo.

Andremo  nella zona dell’Abetone dove poter sfruttare le migliori condizioni della  neve per il nostro divertimento e per la sicurezza

Programma e itinerario

Ritrovo all’Abetone ore 9.30. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e di come si utilizza.
Successivamente, proveremo la tecnica di salita e discesa nel luogo più consono.

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta.

La lunghezza dell’itinerario sarà adattato alle condizioni ambientale e al livello del gruppo.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi specializzati.

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio

Eventuale noleggio materiale

 

N.minimo di partecipanti 4

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Salita invernale monte Tambura-Apuane

La Tambura, un simbolo delle Apuane. Il suo versante nord, la famosa “carcaraia” è un labirinto di doline, un saliscendi continuo che nasconde grandi segreti. Non a caso, tutto il suo versante nord è attraversato dal sentierio “meno mille”. Sentiero che collega numerosi ingressi di grotte carsiche. Il luogo ideale per la salita invernale monte Tambura-Apuane. Purtroppo anche lei è maltrattata dagli interventi sconsiderati dell’uomo. Però quando si ricopre di neve è come se tornasse a respirare e noi non le facciamo mancare una visita.

Programma della salita invernale monte Tambura-Apuane

La salita più bella, quella che ci permette di ammirare la Tambura in tutta la sua grandezza. L’anello che percorre la cresta est in salita e la cresta ovest in discesa. In questo modo vedrete tutto, appennino a nord, mare a sud, nel cuore delle Apuane.

 

Logistica

Ritrovo in luogo e orario da concordare in base alla provenienza dei partecipanti. Briefing e partenza per Gorfigliano (LU).

Si parcheggia lungo la strada che conduce al passo della focolaccia in luogo da determinare in base alla quantità di neve a terra. Generalmente si arriva poco prima dell’ultima galleria.

Faremo una lezione introduttiva sull’utilizzo dei ramponi e della piccozza classica, con nozioni limitate, precise ma indispensabili per poter affrontare con ragionevole livello di sicurezza le salite normali di molte montagne.

Requisiti richiesti

buona forma fisica-non si corre ma si cammina per 850 metri di dislivello circa.

Attrezzatura

abbigliamento invernale, scarponi da trekking (anche per ramponi classici), imbrago, piccozza classica, casco da alpinismo,  zaino 20 lt max, thermos, snack.

La quota comprende

accompagnamento da parte della guida alpina

possiamo mettere a disposizione imbrago, casco da alpinismo e piccozza per chi non li avesse.

La quota non comprende

eventuale noleggio dei ramponi e viaggio da farsi con mezzi propri

N. minimo di persone 4. n. massimo 5

quota di partecipazione 80 euro

Potresti essere interessato anche a

https://www.wbguides.com/events/corso-di-alpinismo-invernale-base/

 

 

Salita invernale monte Sagro-Apuane

Quando il Sagro si veste d’inverno è magia pura. Si vede dal mare con la sua forma sinuosa, molto alpina,  assomiglia ad una vetta Himalayana. E’ la montagna delle apuane che più di ogni altra sembra accogliere il mare con il suo pendio nevoso, praticamente di una geometria perfetta, rivolto alla sottostante pianura. La salita invernale al monte Sagro-Apuane è un gioiello da cogliere al volo. Purtroppo come le altre montagne della catena è minacciato dall’uomo e dai suoi inconsapevoli interventi. Ma noi lo apprezziamo per quel che è.

 Programma della salita invernale monte Sagro-Apuane

Sul Sagro la trasformazione della neve può essere molto veloce data la sua posizione ed esposizione. Infatti gli accessi più facili si trovano sul versante sud che presenta anche passaggi rivolti a sud-ovest. Questa caratteristica è un arma a doppio taglio per gli amanti delle salite invernali. Da una parte va in condizioni molto velocemente dall’altra, può deteriorarsi altrettanto velocemente.

L’abilità dell’alpinista sta nel cogliere l’attimo perfetto! Noi ci proviamo sempre!

Logistica

Ritrovo a Fosdinovo alle ore 8:30, briefing e partenza per Campocecina.

Si parcheggia nel piazzale in Loc. Foce Pianza. In base alle condizioni della neve, meteo e del gruppo decidiamo se affrontare la salita dal sentiero “normale” estivo oppure se considerare un’alternativa come la diretta o la cresta dello spallone.

Faremo una lezione introduttiva sull’utilizzo dei ramponi e della piccozza classica, con nozioni limitate, precise ma indispensabili per poter affrontare con ragionevole livello di sicurezza le salite normali di molte montagne.

Requisiti richiesti

buona forma fisica-non si corre ma si cammina per 500 metri di dislivello

Attrezzatura

abbigliamento invernale, scarponi da trekking (anche per ramponi classici), imbrago, piccozza classica, casco da alpinismo,  zaino 20 lt max, thermos, snack.

La quota comprende

accompagnamento da parte della guida alpina

possiamo mettere a disposizione imbrago, casco da alpinismo e piccozza per chi non li avesse.

La quota non comprende

eventuale noleggio dei ramponi

N. minimo di persone 4. n. massimo 5

quota di partecipazione 70 euro

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https://www.wbguides.com/events/corso-di-alpinismo-invernale-base/

in zona c’è sempre l’accogliente rifugio Carrara

https://www.rifugi-bivacchi.com/it/1454/rifugio-carrara/

Misto tecnico al monte Rondinaio

Il monte Rondinaio, alto 1964 mslm, ha la via normale sul versante nord percorribile a piedi coi ramponi o con gli sci. Il versante nord-est racchiude una serie di vie di misto tecnico molto interessanti, con difficoltà che vanno dal D+ al TD+

Il dislivello delle varie salite si aggira attorno ai 500 metri

Le vie

Foto per gentile concessione del sito www.alpinistidellambrusco.org

A) Canale Cascata. D+, 80° 
B) Couloir Senza Nome. D+, 80°
C) Couloir Fantasma. TD+, 90°
D) Dalla nebbia alle nuvole. D+, 75° 
E) Viva Rotari. TD, 90°
F) Angeli del Ghiaccio. TD+,  80° 
G) Variante Codeluppi-Iotti. TD, 80°
H) Via Pesi. D, 65°

Una parete capace di regalare ogni volta bei momenti di “Appenninismo” su una varietà notevole di salite da scegliere in base alle condizioni migliori di sicurezza, qualità del ghiaccio e capacità dei partecipanti

Essere accompagnati da una guida alpina su queste vie è un’esperienza importante. Delegare a noi le incertezze sulla riuscita della salita e sulla sicurezza, vi consente di godere appieno del luogo e dell’arrampicata senza preoccupazioni.

Difficoltà misto tecnico

Media

Requisiti per la partecipazione

  • Aver arrampicato almeno sul IV grado su roccia
  • Avere dimestichezza coi ramponi, almeno su terreno classico

Materiale necessario misto tecnico

Scarponi ridigi automatici o semiautomatici, ramponi classici oppure da cascata, piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, 2 moschettoni a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di una guida alpina,  utilizzo del materiale comune, eventuale noleggio di casco e imbraco.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, noleggio di coppia di piccozze da piolet traction o ramponi per chi ne fosse sprovvisto.

Costo

Le salite di misto tecnico al monte Rondinaio possono essere affrontate con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 280 € nel caso di una sola persona per guida; 150 € nel caso di due persone per guida.

 

Al rientro, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

Se siete interessati al Canale Centrale al Monte Giovo potreste anche essere interessati al nostro corso di alpinismo invernale avanzato

Scialpinismo Alpe di Succiso

Scialpinismo Alpe di Succiso, una delle cime più affascinanti dell’Appennino reggiano.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato a Succiso Nuovo non lontano da Ramiseto (RE).

Si percorre una strada forestale che diventa poi un sentiero e si inoltra in un bosco rado di grandi faggi. Una volta fuori dal bosco, raggiunto il rifugio non gestito Rio Pascolo, si apre la meravigliosa vallata che porta alla sella del Casarola. Da qui per raggiungere la cima dell’Alpe di Succiso a 2017 msls ci aspetta un’ampia  cresta percorribile sci ai piedi.
Discesa per l’itinerario di salita.

E’ possibile scendere anche per il versante ovest, è una discesa per scialpinisti esperti. Si tratta della più lunga e continua discesa ripida di tutta l’Emilia Romagna, sono 600 metri di dislivello con pendenza costante a 40°, difficoltà OSA (ottimo sciatore alpinista).

E’ un’esperienza da favola per chi ne ha le capacità. Nel caso i partecipanti dimostrino di esserne in grado e le condizioni lo consentano, è un opzione possibile.

Dislivello

1000 mt

Difficoltà Scialpinismo Alpe di Succiso

BS (buono sciatore)

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 70 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Ramponata alla Pania della Croce – Alpi Apuane

La ramponata alla Pania della Croce è una ascensione alpinistica facile, che permette di raggiungere senza eccessive difficoltà una delle vette più belle delle Alpi Apuane.

La Pania della Croce, ben visibile dalla costa versiliese, è una possente montagna con diversi versanti alpinisticamente interessanti e un paio di itinerari più facili dette “vie normali”.

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Dalla cima si gode una vista straordinaria sul Tirreno e spesso si possono vedere la isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

Difficoltà

medio, adatto come prima ascensione alpinistica invernale
Dislivello totale in salti 800 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 800 necessita di un buon livello di allenamento aerobico e muscolare delle gambe

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare. Evitare di avere uno zaino troppo pesante. Zaino consigliato 30l.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 3 partecipanti

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Ramponata al Monte Penna

La ramponata al Monte Penna è una facile escursione invernale, che permette di raggiungere senza particolari difficoltà una delle vette più caratteristiche dell’ Appennino.

Il Monte Penna, pur vantando un bel versante roccioso ripido che lo caratterizza, ha vari versanti facili prevalentemente boschivi

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale in salti 400 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 400 necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 4 partecipanti

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Scialpinismo al Monte Cimone

Scialpinismo al Monte Cimone è una bellissima escursione invernale, che permette, con i suoi 2165m di toccare la vetta più alta del nostro Appennino.
Saliremo dalla solare parete sud ovest, che è sicuramente il versate più selvaggio della montagna, lontano dagli impianti di risalita.

Il nostro punto di partenza sarà Doccia (1237 m), da dove inizieremo a salire nel bosco fino a quota 1700 m circa, dove continueremo su pendii aperti.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma ha un dislivello elevato.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 950 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 950 m necessita di un buon livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Attrezzatura Scialpinismo( sci, scarponi, attacchi e bastoncini)kit di sicurezza (artva, pala e sonda) due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

80 € a persona

Numero minimo 4 partecipanti

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