Scialpinismo monte Sagro – Apuane

Quando il Sagro (il monte Sacro) si veste di bianco è magia pura. Si vede dal mare con la sua forma sinuosa, molto alpina,  assomiglia ad una vetta Himalayana. E’ la montagna delle apuane che più di ogni altra sembra accogliere il mare con il suo pendio nevoso, praticamente di una geometria perfetta, rivolto alla sottostante pianura. Lo scialpinismo monte Sagro è un gioiello da cogliere al volo. Guarda il video.

 Programma dello scialpinismo al monte Sagro – Apuane

Sul Sagro la trasformazione della neve può essere molto veloce data la sua posizione ed esposizione. Infatti gli accessi più facili si trovano sul versante sud che presenta anche passaggi rivolti a sud-ovest. Questa caratteristica è un arma a doppio taglio per gli amanti dello scialpinismo. Le condizioni posso essere ottime a patto di rispettare adeguatamente gli orari e scegliere la migliore esposizione nella salita e nella discesa.

Logistica

Ritrovo a Fosdinovo alle ore 9:30, briefing e partenza per Campocecina.

Si parcheggia nel piazzale in Loc. Foce Pianza.

Requisiti richiesti

buona forma fisica-non si corre ma si cammina per 500 metri di dislivello, buona tecnica di discesa con gli sci

Attrezzatura

abbigliamento invernale, attrezzatura completa da scialpinismo, imbrago, piccozza classica, ramponi, casco,  zaino 20 lt max, thermos, snack, 

La quota comprende

accompagnamento da parte della guida alpina

possiamo mettere a disposizione imbrago, casco da alpinismo, piccozza e ramponi per chi non li avesse. L’attrezzatura da scialpinismo può essere noleggiata presso negozi convenzionati

La quota non comprende

eventuale noleggio dei ramponi e piccozza

N. minimo di persone 4. n. massimo 5

quota di partecipazione 80 euro

Potresti essere interessato anche al nostro corso di scialpinismo

in zona c’è sempre l’accogliente rifugio Carrara

https://www.rifugi-bivacchi.com/it/1454/rifugio-carrara/

Prime Curve al Giovarello

Gli impianti sono ancora chiusi, ormai la speranza della loro apertura è sempre più lontana….

Hai mai pensato di provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita ma soprattutto in discesa.

Lo scialpinismo abbina la salita, in genere sempre in ambienti stupendi ad una discesa fuori dalle piste battute che con la neve giusta può essere davvero indimenticabile. In genere alle pendici del Giovarello questo accade di frequente. Firmare la propria discesa in neve fresca è un emozione unica!

Durante questa giornata di Prime Curve al Giovarello proveremo questa bellissima disciplina, parlando di materiali, di autosoccorso su neve, tecniche di salita e di discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza e ideata per i principianti dello scialpinismo.

Andremo alle pendici del Giovarello nei pressi di Civago e scenderemo in boschetti da favola. 

 

Programma e itinerario

Ritrovo alle ore 9.00. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e faremo una prova di autosoccorso.
Successivamente, saliremo verso la cima del Monte Giovarello (1770 m), che raggiungeremo in circa 2,5 ore di salita (600 m di dislivello positivo).
Dalla fine del nostro itinerario godremo di un bellissimo panorama sul Cusna e poi finalmente è giunto il momento di togliersi le pelli di foca e godersi la discesa!

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi convenzionati. Noi possiamo fornire alcuni kit sicurezza.

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, qualcosa da mangiare, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

Eventuale noleggio materiale

nuovi orizzonti sport

 

N.minimo di partecipanti 4

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Corso Base di Scialpinismo

 

Oppio Colnaghi – Pizzo d’Uccello – Alpi Apuane.

La via Oppio Colnaghi al Pizzo d’Uccello è la salita classica più prestigiosa delle Alpi Apuane. Tramite una linea logica di fessure, supera con difficoltà contenute la parete Nord del Pizzo d’Uccello, la più imponente del gruppo.

La difficoltà non supera il V+, ma la lunghezza dell’itinerario e la vastità della parete fanno sì che questa via sia ancora oggi temuta e rispettata.

Difficoltà:

Difficile e lunga, è richiesto un ottimo allenamento e precedente esperienza su vie lunghe di arrampicata su roccia. E’ necessario avere un livello tecnico di arrampicata di almeno il 5c in falesia

Periodo:

da maggio a settembre

 

Oppio Colnaghi Pizzo d'Uccello
verso l’inizio delle difficoltà

Costo:

€ 490 una persona 

€ 350 con due persone 

La quota comprende:

Accompagnamento della guida alpina

La quota NON comprende:

Spese della guida a carico del/dei clienti.

Minimo partecipanti:

Massimo 2 persone per guida

Materiale necessario:

Casco, imbraco, scarpette da arrampicata, piccolo zaino con viveri da corsa, acqua e giacca

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il corso di alpinismo classico su roccia

Descrizione della via Oppio Colnaghi:

Prima parte

L1-L2: La via attacca sotto la verticale della vetta. Con due tiri con difficoltà massima di IV si raggiunge la rampa obliqua.

L3-L4: Si segue la rampa verso sinistra per due lunghi tiri (il primo facile, il secondo passaggio di IV).

Oppio Colnaghi - Pizzo d'Uccello
Il tracciato della via sulla parete

L5-L8: Un breve risalto porta in un catino alla base del canale-camino dove si sviluppa la seconda parte della via. Si segue il colatoio o le placche alla sua sinistra per circa 3 tiri, fino a che esso si restringe e si raddrizza in un camino poco invitante. Si sale un tiro ripido e incassato nel camino spesso umido fino al piccolo ripiano di “lotta continua”; in questo tiro troviamo i primi passaggi di V. 

L9: Siamo a una biforcazione, varie fessure partono a raggiera da questo punto: si sale la fessura più a destra, con passaggi ripidi ma sempre appigliati, dopo qualche metro più appoggiato si intravede a sinistra la possibilità di traversare per rientrare nella fessura di fianco. Si segue questa intuizione e quindi si prosegue ancora qualche metro nel camino fino a sostare. Bel tiro, forse il più interessante di tutta la via

L10: Si prosegue nel camino, compatto e slavato, ma appena possibile con un passaggio atletico ci si sposta a sinistra su uno spigoletto che si segue fino ad un terrazzino.

L11-L12: Si sale prima in obliquo a sinistra su una specie di spalla, si oltrepassano i gradoni di “potere alle masse” e quindi obliquando verso destra ci si dirige alla base di un grande diedro verticale e fessurato.

Seconda parte

L13-L14: Salire il diedro, preferibilmente lungo la netta fessura di sinistra, fino a sostare alla fine della zona più ripida. Si procede obliquando sempre più verso sinistra e alla fine attraversando orizzontalmente, fino alla base di un’altra fessura, che sarà la direttrice della successiva porzione di via.

L14-L18: si sale il colatoio con circa 4 tiri impegnativi fino a raggiungere la selletta tra la parete e il “Gran Pilastro”.

L19-L20: ora si punta decisamente verso la vetta, prima lungo uno spigolino di roccia instabile, quindi dopo essersi spostati qualche metro a destra lungo un caminetto e quindi su facili placche che conducono alla cresta sommitale.

 

Arrampicata in Falesia – Giornata a Civago alla Lama del Dolo (RE)

La nuova falesia della Lama del Dolo a Civago offre una scalata divertente in un luogo da favola. Ci sono difficoltà di tutti i tipi, gradi per i primi passi, ma anche medio difficili. E’ una recente valorizzazione con tri che vanno dai 22 ai 35 metri di lunghezza.

Questo è il link alla relazione del falesia.

Perchè?

  • Hai già fatto un corso base di arrampicata
  • Vorresti continuare a praticare, ma non sai con chi andare
  • Non ti senti ancora sufficientemente sicuro per andare con i tuoi amici
  • Vuoi sdoganarti dall’arrampiacata da secondo e andare da primo

Di cosa si tratta?

L’arrampicata in falesia può essere un momento divertente e di grande soddisfazione.

E’ un’occasione per migliorare la propria tecnica di arrmpicata, ma  anche per apprendere le sottigliezze della sicura fatta come si deve.

Non dimentichiamoci che si sviluppano e rafforzano le capacità necessarie a qualsiasi tipo di attività di scalata in montagna, sia classica, che sportiva.

Quali requisiti devo avere?

  • Avere già arrampicato su roccia almeno una volta oppure
  • Avere una buona esperienza di arrampicata indoor
  • Sapere fare sicura a chi arrampica da secondo

E se abbiamo tutti livelli diversi?

Gestiremo i livelli dei partecipanti accoppiandoli per capacità e peso in modo che ciascuno ne tragga il massimo benficio possibile.

Cosa otterrò?

  • Imparerai più velocemente ad arrampicare.
  • Avrai un approccio alla sicurezza più approfondito evitando di incorrere in errori comuni all’inesperienza.
  • Conoscerai nuove persone con cui scalare.
  • Potrai velocemente andare in autonomia, con quante giornate di accompagnamento dipende solo da te.

E’ difficile?

No, sceglieremo un terreno adatto per farti migliorare, ma allo stesso tempo metterti alla prova.
Quindi la giornata di arrampicata in falsesia è facile per principianti ma allo stesso anche di un livello intermedio.
Dipende a che livello sei

La quota comprende

Insegnamento da parte di una guida alpina, utilizzo del materiale comune (corde, rinvii), noleggio attrezzatura personale per chi non la possedesse (imbraco, casco, scarpette).
Abbiamo scarpette per tutti, ma vi suggeriamo di averne un paio personali.

La quota NON comprende

Spese per pranzo al sacco, eventuali pernottamento se vuoi dormire in zona la sera prima, viaggio.
In caso di trasferimenti la guida sale in auto coi partecipanti e non contribuisce alle spese.

Minimo partecipanti

4

Massimo partecipanti per guida

6 – Poniamo particolare attenzione al rapporto tra guida e allievi in modo che questa giornata di arrampicata in falesia possa dare il massimo dei frutti.

Materiale necessario

Casco, imbraco da arrampicata, scarpette, sacchetto della magnesite (opzionale), acqua, pranzo al sacco, zaino 35 litri (circa).
Parte dell’attrezzatura può essere fornita dalle guide.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è necessario avere pantaloni lunghi comodi e vestirsi a strati per la parte alta del corpo

Altre informazioni:
La destinazione può subire variazioni di destinazione in favore di luoghi analoghi dove il meteo sarà più favorevole.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso avanzato di arrampicata su roccia

Scialpinismo al Monte Rondinaio 1963 m

Scialpinismo al Monte Rondinaio 1963 m, è una classica e bellissima gita di scialpinismo del nostro Appennino. 
L’esposizione a Nord e i bei pendii finali regalano spesso una bella sciata su neve fresca.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato al parcheggio del Lago Santo Modenese.

Si percorre una strada forestale fino a raggiungere il Lago Santo Modenese. Da qui, attraverso una traccia in un bosco di faggi raggiungeremo la Valle glaciale del Lago  Baccio. E’ sicuramente uno dei luoghi più magici del nostro Appennino.

Costeggiato il Lago Baccio, spesso ghiacciato nel periodo invernale, entreremo nell’ampio vallone in direzione del Monte Rondinaio.
Una sezione leggermente più ripida ci porterà alla forcella che separa il Monte Rondinaio dalla Porticciola. Da qui in breve potremmo raggiungere la croce di vetta del Rondinaio.
Ora ci aspetta la discesa, la maggior parte con esposizione Nord.

Dopo la gita, sarà possibile esercitarsi con l’autosoccorso in Valanga. Saper utilizzare correttamente pala, artva e sonda può essere fondamentale.

Dislivello

500 mt

Difficoltà Scialpinismo al Monte Rondinaio

MS (Medio sciatore)

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 70 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Traversata Libro Aperto – Appennino Modenese

La Traversata del Libro Aperto (1937 m) nell’Appennino Modenese è un bellissimo giro ad anello nel cuore dell’Appennino Tosco – Emiliano.

Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata partendo dal Rifugio Taburri.

Prenderemo una lunga dorsale che ci permette di raggiungere il Pizzo dei Sassi Bianchi (1650 m).

Da qui continueremo fino alla panoramica Vetta del Libro Aperto (1937 m), con bellissimi panorami su tutto l’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Successivamente attraverso una larga e panoramica cresta raggiungeremo la cima del Monte Lancio.

Da qui, con un bel giro ad anello, torneremo al Rifugio Taburri da dove siamo partiti.

Approfitteremo per parlare del corretto utilizzo dei ramponi e della piccozza su terreno classico. 

Difficoltà

Facile
Escursione adatta come primo approccio all’alpinismo invernale
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

Buona forma fisica

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio della piccozza per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

70 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

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Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio

Corso di Alpinismo Invernale Base

 

Test scialpinismo-Abetone

Gli impianti sono chiusi e sei sempre stato interessato a provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita che in discesa.

Lo scialpinismo unisce la salita by fair mean (con i propri mezzi) e una discesa fuori dalle piste battute che può essere davvero indimenticabile.
Non c’è nulla di più bello che crearsi la propria linea su neve fresca incontaminata.

Durante questa giornata di Test di Scialpinismo ci sarà da provare questa bellissima disciplina, parlando di materiali, di autosoccorso su neve, tecniche di salita e di discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza o per principianti dello scialpinismo.

Andremo  nella zona dell’Abetone dove poter sfruttare le migliori condizioni della  neve per il nostro divertimento e per la sicurezza

Programma e itinerario

Ritrovo all’Abetone ore 9.30. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e di come si utilizza.
Successivamente, proveremo la tecnica di salita e discesa nel luogo più consono.

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta.

La lunghezza dell’itinerario sarà adattato alle condizioni ambientale e al livello del gruppo.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi specializzati.

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio

Eventuale noleggio materiale

 

N.minimo di partecipanti 4

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Corso Base di Scialpinismo

Corso di scialpinismo avanzato

salita invernale monte Tambura-Apuane

La Tambura, un simbolo delle Apuane. Il suo versante nord, la famosa “carcaraia” è un labirinto di doline, un saliscendi continuo che nasconde grandi segreti. Non a caso, tutto il suo versante nord è attraversato dal sentierio “meno mille”. Sentiero che collega numerosi ingressi di grotte carsiche. Il luogo ideale per la salita invernale monte Tambura-Apuane. Purtroppo anche lei è maltrattata dagli interventi sconsiderati dell’uomo. Però quando si ricopre di neve è come se tornasse a respirare e noi non le facciamo mancare una visita.

 Programma della salita invernale monte Tambura-Apuane

La salita più bella, quella che ci permette di ammirare la Tambura in tutta la sua grandezza. L’anello che percorre la cresta est in salita e la cresta ovest in discesa. In questo modo vedrete tutto, appennino a nord, mare a sud, nel cuore delle Apuane.

 

Logistica

Ritrovo in luogo e orario da concordare in base alla provenienza dei partecipanti. Briefing e partenza per Gorfigliano (LU).

Si parcheggia lungo la strada che conduce al passo della focolaccia in luogo da determinare in base alla quantità di neve a terra. Generalmente si arriva poco prima dell’ultima galleria.

Faremo una lezione introduttiva sull’utilizzo dei ramponi e della piccozza classica, con nozioni limitate, precise ma indispensabili per poter affrontare con ragionevole livello di sicurezza le salite normali di molte montagne.

Requisiti richiesti

buona forma fisica-non si corre ma si cammina per 850 metri di dislivello circa.

Attrezzatura

abbigliamento invernale, scarponi da trekking (anche per ramponi classici), imbrago, piccozza classica, casco da alpinismo,  zaino 20 lt max, thermos, snack.

La quota comprende

accompagnamento da parte della guida alpina

possiamo mettere a disposizione imbrago, casco da alpinismo e piccozza per chi non li avesse.

La quota non comprende

eventuale noleggio dei ramponi e viaggio da farsi con mezzi propri

N. minimo di persone 4. n. massimo 5

quota di partecipazione 80 euro

Potresti essere interessato anche a

https://www.wbguides.com/events/corso-di-alpinismo-invernale-base/

 

 

Salita invernale monte Sagro-Apuane

Quando il Sagro si veste d’inverno è magia pura. Si vede dal mare con la sua forma sinuosa, molto alpina,  assomiglia ad una vetta Himalayana. E’ la montagna delle apuane che più di ogni altra sembra accogliere il mare con il suo pendio nevoso, praticamente di una geometria perfetta, rivolto alla sottostante pianura. La salita invernale al monte Sagro-Apuane è un gioiello da cogliere al volo. Purtroppo come le altre montagne della catena è minacciato dall’uomo e dai suoi inconsapevoli interventi. Ma noi lo apprezziamo per quel che è.

 Programma della salita invernale monte Sagro-Apuane

Sul Sagro la trasformazione della neve può essere molto veloce data la sua posizione ed esposizione. Infatti gli accessi più facili si trovano sul versante sud che presenta anche passaggi rivolti a sud-ovest. Questa caratteristica è un arma a doppio taglio per gli amanti delle salite invernali. Da una parte va in condizioni molto velocemente dall’altra, può deteriorarsi altrettanto velocemente.

L’abilità dell’alpinista sta nel cogliere l’attimo perfetto! Noi ci proviamo sempre!

Logistica

Ritrovo a Fosdinovo alle ore 8:30, briefing e partenza per Campocecina.

Si parcheggia nel piazzale in Loc. Foce Pianza. In base alle condizioni della neve, meteo e del gruppo decidiamo se affrontare la salita dal sentiero “normale” estivo oppure se considerare un’alternativa come la diretta o la cresta dello spallone.

Faremo una lezione introduttiva sull’utilizzo dei ramponi e della piccozza classica, con nozioni limitate, precise ma indispensabili per poter affrontare con ragionevole livello di sicurezza le salite normali di molte montagne.

Requisiti richiesti

buona forma fisica-non si corre ma si cammina per 500 metri di dislivello

Attrezzatura

abbigliamento invernale, scarponi da trekking (anche per ramponi classici), imbrago, piccozza classica, casco da alpinismo,  zaino 20 lt max, thermos, snack.

La quota comprende

accompagnamento da parte della guida alpina

possiamo mettere a disposizione imbrago, casco da alpinismo e piccozza per chi non li avesse.

La quota non comprende

eventuale noleggio dei ramponi

N. minimo di persone 4. n. massimo 5

quota di partecipazione 70 euro

Potresti essere interessato anche a

https://www.wbguides.com/events/corso-di-alpinismo-invernale-base/

in zona c’è sempre l’accogliente rifugio Carrara

https://www.rifugi-bivacchi.com/it/1454/rifugio-carrara/

Misto tecnico al monte Rondinaio

Il monte Rondinaio, alto 1964 mslm, ha la via normale sul versante nord percorribile a piedi coi ramponi o con gli sci. Il versante nord-est racchiude una serie di vie di misto tecnico molto interessanti, con difficoltà che vanno dal D+ al TD+

Il dislivello delle varie salite si aggira attorno ai 500 metri

Le vie

Foto per gentile concessione del sito www.alpinistidellambrusco.org

A) Canale Cascata. D+, 80° 
B) Couloir Senza Nome. D+, 80°
C) Couloir Fantasma. TD+, 90°
D) Dalla nebbia alle nuvole. D+, 75° 
E) Viva Rotari. TD, 90°
F) Angeli del Ghiaccio. TD+,  80° 
G) Variante Codeluppi-Iotti. TD, 80°
H) Via Pesi. D, 65°

Una parete capace di regalare ogni volta bei momenti di “Appenninismo” su una varietà notevole di salite da scegliere in base alle condizioni migliori di sicurezza, qualità del ghiaccio e capacità dei partecipanti

Essere accompagnati da una guida alpina su queste vie è un’esperienza importante. Delegare a noi le incertezze sulla riuscita della salita e sulla sicurezza, vi consente di godere appieno del luogo e dell’arrampicata senza preoccupazioni.

Difficoltà misto tecnico

Media

Requisiti per la partecipazione

  • Aver arrampicato almeno sul IV grado su roccia
  • Avere dimestichezza coi ramponi, almeno su terreno classico

Materiale necessario misto tecnico

Scarponi ridigi automatici o semiautomatici, ramponi classici oppure da cascata, piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, 2 moschettoni a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di una guida alpina,  utilizzo del materiale comune, eventuale noleggio di casco e imbraco.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, noleggio di coppia di piccozze da piolet traction o ramponi per chi ne fosse sprovvisto.

Costo

Le salite di misto tecnico al monte Rondinaio possono essere affrontate con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 280 € nel caso di una sola persona per guida; 150 € nel caso di due persone per guida.

 

Al rientro, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

Se siete interessati al Canale Centrale al Monte Giovo potreste anche essere interessati al nostro corso di alpinismo invernale avanzato

Scialpinismo Alpe di Succiso

Scialpinismo Alpe di Succiso, una delle cime più affascinanti dell’Appennino reggiano.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato a Succiso Nuovo non lontano da Ramiseto (RE).

Si percorre una strada forestale che diventa poi un sentiero e si inoltra in un bosco rado di grandi faggi. Una volta fuori dal bosco, raggiunto il rifugio non gestito Rio Pascolo, si apre la meravigliosa vallata che porta alla sella del Casarola. Da qui per raggiungere la cima dell’Alpe di Succiso a 2017 msls ci aspetta un’ampia  cresta percorribile sci ai piedi.
Discesa per l’itinerario di salita.

E’ possibile scendere anche per il versante ovest, è una discesa per scialpinisti esperti. Si tratta della più lunga e continua discesa ripida di tutta l’Emilia Romagna, sono 600 metri di dislivello con pendenza costante a 40°, difficoltà OSA (ottimo sciatore alpinista).

E’ un’esperienza da favola per chi ne ha le capacità. Nel caso i partecipanti dimostrino di esserne in grado e le condizioni lo consentano, è un opzione possibile.

Dislivello

1000 mt

Difficoltà Scialpinismo Alpe di Succiso

BS (buono sciatore)

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 70 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Ramponata alla Pania della Croce – Alpi Apuane

La ramponata alla Pania della Croce è una ascensione alpinistica facile, che permette di raggiungere senza eccessive difficoltà una delle vette più belle delle Alpi Apuane.

La Pania della Croce, ben visibile dalla costa versiliese, è una possente montagna con diversi versanti alpinisticamente interessanti e un paio di itinerari più facili dette “vie normali”.

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Dalla cima si gode una vista straordinaria sul Tirreno e spesso si possono vedere la isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

Difficoltà

medio, adatto come prima ascensione alpinistica invernale
Dislivello totale in salti 800 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 800 necessita di un buon livello di allenamento aerobico e muscolare delle gambe

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare. Evitare di avere uno zaino troppo pesante. Zaino consigliato 30l.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 3 partecipanti

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Ramponata al Monte Penna

La ramponata al Monte Penna è una facile escursione invernale, che permette di raggiungere senza particolari difficoltà una delle vette più caratteristiche dell’ Appennino.

Il Monte Penna, pur vantando un bel versante roccioso ripido che lo caratterizza, ha vari versanti facili prevalentemente boschivi

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale in salti 400 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 400 necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 4 partecipanti

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Scialpinismo al Monte Cimone

Scialpinismo al Monte Cimone è una bellissima escursione invernale, che permette, con i suoi 2165m di toccare la vetta più alta del nostro Appennino.
Saliremo dalla solare parete sud ovest, che è sicuramente il versate più selvaggio della montagna, lontano dagli impianti di risalita.

Il nostro punto di partenza sarà Doccia (1237 m), da dove inizieremo a salire nel bosco fino a quota 1700 m circa, dove continueremo su pendii aperti.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma ha un dislivello elevato.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 950 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 950 m necessita di un buon livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Attrezzatura Scialpinismo( sci, scarponi, attacchi e bastoncini)kit di sicurezza (artva, pala e sonda) due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

80 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

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corso scialpinismo avanzato

Ramponata al Monte Spigolino

La Ramponata al Monte Spigolino è una bellissima escursione invernale, che permette di toccare una delle vette più belle del nostro Appennino. La cima del Monte Spigolino 1 827 metri è molto panoramica su tutto l’alto appennino modenese.
Saliremo da Capanno Tassoni  1317 m fino al passo di Croce Arcana poi di li lungo il crinale fino alla vetta.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma è abbastanza lungo, con un dislivello di circa 550m.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 550 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 550 m necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

70 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

corso alpinismo

Autosoccorso in valanga.

L’autosoccorso in valanga è una procedura fondamentale che deve essere conosciuta da chi frequenta la montagna in inverno. Per quanto la prevenzione dei rischi sia il criterio fondamentale da applicare quando si affronta la montagna innevata, non si può totalmente escludere di essere coinvolti in un incidente da valanga e in questo caso è necessario applicare correttamente e rapidamente le tecniche di autosoccorso. L’autosoccorso in valanga deve necessariamente essere applicato dagli stessi partecipanti all’escursione/gita/uscita in quanto i tempi di sopravvivenza di una persona sepolta dalla neve sono ben inferiori ai tempi di intervento del soccorso organizzato. Risulta anche importante avere coscienza delle degli attimi del primo soccorso.

Per poter eseguire questa procedura in modo efficace e rapido nella malaugurata eventualità di un incidente, è necessario esercitarsi costantemente ed in condizioni il più possibile realistiche.

Per condizioni realistiche intendiamo:

  • eseguire l’esercitazione su terreno innevato (no sabbia, prato ecc…) con sufficiente spessore di neve
  • in un campo di dimensioni realistiche (centinaia di metri)
  • con profondità di seppellimento realistiche e critiche (ossia superiori ai 30 cm)
Corso - autosoccorso in valanga
Esercitarsi in un campo sufficientemente ampio è fondamentale

Le fasi dell’autosoccorso in valanga

L’autosoccorso in valanga è formato dalle seguenti tre fasi fondamentali:

  1. ricerca con ARTVA
  2. sondaggio
  3. scavo

Nella maggior parte delle esercitazioni viene data particolare importanza alla fase “tecnologica”, ossia quella di ricerca con “ARTVA”, e vengono invece tralasciate le due fasi più pratiche, nelle quali serve invece particolare abilità e prontezza.

I lavoro di squadra è fondamentale per minimizzare i tempi

Si deve considerare che la maggior parte del poco tempo disponibile per salvare una persona sepolta sarà dedicato allo scavo, che deve essere quindi il più efficace possibile.

L’attrezzatura per l’autosoccorso in valanga

In modo corrispondente alle tre fasi dell’autosoccorso in valanga, le attrezzature necessarie sono:

  1. ARTVA (strumento elettronico che emette un segnale quando in modalità trasmissione ed è il grado di ricevere e localizzare la fonte del medesimo segnale quando in modalità ricezione)
  2. SONDA (sottile asta rigida portatile costituita da moduli di circa 50 cm in alluminio di lunghezza complessiva superiore a 2,40 metri)
  3. PALA (pala modulare e portatile per eseguire lo scavo)
autosoccorso in valanga - ricerca con ARVA
La ricerca con ARVA

Caratteristiche consigliate:

  1. oggi esistono ARTVA digitali a 3 antenne che facilitano notevolmente la localizzazione dei sepolti, anche in caso di seppellimento multiplo. Vi consigliamo questa tipologia di apparecchi e sconsigliamo invece l’acquisto di ARTVA usati o comunque obsoleti
  2. La sonda deve essere di lunghezza minima di 240 cm. Esistono vari sistemi di bloccaggio dell’asta, l’importante è conoscere bene il proprio modello e saperlo montare in pochi secondi.
  3. Non pensiate che una pala vale l’altra: è importante che il manico sia telescopico in modo da essere abbastanza lungo, che la benna abbia un grande volume e bordi ben rialzati e che l’impugnatura sia ergonomica: questi aspetti possono influire fortemente sul tempo necessario allo scavo.

Programma della giornata

Ritrovo alle ore 9,30 presso il parcheggio del Lago Santo, esercitazione per circa 4/5 ore

Ipotizzeremo di trovarci di fronte ad una valanga, di non aver visto nulla e di essere i primi soccorritori…quali le prime reazioni, attivazione della procedura di autosoccorso. In seguito ognuno proverà al fine di prendere la giusta confidenza che ci permetterà di trovare il sepolto in tempi ragionevoli.

 

Attrezzatura necessaria 

ARTVA, pala, sonda, lampada frontale, abbigliamento adeguato                                                                                                                                    

Costo

Il costo è di €70 della giornata di autosoccorso in valanga per un minimo di 4 persone ad un massimo di 6

Può anche interessare  uscite freeride, al corso di scialpinismo base e avanzato e al corso freeride.

 

Scialpinismo al Maggiorasca – Santo Stefano d’Aveto

Gli impianti sono chiusi e sei sempre stato interessato a provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita che in discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza o per principianti dello scialpinismo.

Andremo a Rocca d’Aveto e durante la giornata saliremo al Monte Maggiorasca (1800 m).

Programma e itinerario

Ritrovo a Rocca d’Aveto alle ore 9.30. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e di come si utilizza.
Successivamente, saliremo verso la cima del Monte Maggiorasca (1800 m).

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta.

La lunghezza dell’itinerario sarà adattato alle condizioni ambientale e al livello del gruppo.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi specializzati.

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

Eventuale noleggio materiale

 

N.minimo di partecipanti 4

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Scialpinismo Forca Rossa 2490m dalla Baita Flora Alpina

Scialpinismo Forca Rossa 2490m dalla Baita Flora Alpina…è una gita facile, facile!! Per principianti o per chi è a corto di allenamento, infatti il dislivello di 690m permette a tutti il divertimento. Le pendenze sono moderate ed è una gita fattibile anche dopo abbondanti nevicate.

Programma

Partenza dal casello di Modena Nord oppure ritrovo alle 9,00 al parcheggio del Rifugio Flora Alpina. Dal parcheggio si sale un bel pendio innevato molto aperto e fuori dal bosco. Ad un certo punto il pendio si addolcisce e possiamo ammirare le baite utilizzate in passato dagli abitanti come deposito attrezzi per lo sfalcio dei prati montani. Vanno a creare una sorta di villaggio sui pascoli tant’è vero che è stata edificata anche una piccola chiesetta. Proseguendo la salita il pendio alterna tratti pianeggianti a tratti in salita, ma pendii sempre dolci. Con un ultimo tratto più ripido si arriva alla forca Rossa.
Da qui il panorama è assolutamente splendido sulle Pale di San Martino.

Requisiti richiesti

E’ una gita facile sia dal punto di vista tecnico che di allenamento. Discreta tecnica di discesa in fuori pista, discreto allenamento aerobico per la cima. In base alle capacità del gruppo che si viene a formare e alle condizioni nivo metereologiche possiamo decidere varianti più difficili.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) per chi ne è sprovvisto è possibile noleggiarla. Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile. Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole. 

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata dell’evento, si approfondiranno aspetti tecnici e della sicurezza.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

N.minimo di partecipanti 4, N.massimo di partecipanti 6.

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Test di Scialpinismo – Piane di Mocogno

Gli impianti sono chiusi e sei sempre stato interessato a provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita che in discesa.

Lo scialpinismo unisce la salita by fair mean (con i propri mezzi) e una discesa fuori dalle piste battute che può essere davvero indimenticabile. 
Non c’è nulla di più bello che crearsi la propria linea su neve fresca incontaminata.

Durante questa giornata di Test di Scialpinismo ci sarà da provare questa bellissima disciplina, parlando di materiali, di autosoccorso su neve, tecniche di salita e di discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza o per principianti dello scialpinismo.

Andremo alle Piane di Mocogno e durante la giornata saliremo al Monte Cantiere (1617 m) e scenderemo sulle vecchie piste da sci non più battute. 

 

Programma e itinerario

Ritrovo alle Piane di Mocogno alle ore 9.00. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e faremo una prova di autosoccorso.
Successivamente, saliremo verso la cima del Monte Cantiere (1617 m), che raggiungeremo in circa 1h/1h30 di salita (300 m di dislivello positivo).
Dalla croce di cima del Monte Cantiere avremo una bellissima vista sulle altre cime dell’Appennino e soprattutto sul Monte Cimone (2165 m).
E’ giunto il momento di togliersi le pelli di foca e godersi la discesa!

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi convenzionati. 

ReggioGas A Reggio Emilia

Seven Summit a Pavullo

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

Eventuale noleggio materiale

 

N.minimo di partecipanti 4

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Skialp in Dolomiti – cima Undici 2557m –

Scialpinismo in dolomiti. Fare scialpinismo in Dolomiti è fantastico, cima Undici 2557m  si raggiunge seguendo un itinerario in ambiente maestoso e panoramico, privo di grosse difficoltà tecniche, che necessita di un’adeguata lettura del manto nevoso. Infatti nella parta alta sopra il Rif. Valcia occorre scegliere accuratamente il percorso di salita.
Scialpinismo in dolomiti Cima Undici, oltre a presentare una divertente discesa, è un ottimo balcone sulle dolomiti della val di Fassa. Una gita molto bella e classica della zona.

Programma e itinerario

Partenza da Modena oppure ritrovo direttamente alle 9,00 a Pozza di Fassa. Qui si mettono gli sci ai piedi. Dopo un check del materiale partiamo dal Rifugio Soldanella (1415m), proseguendo in leggera salita lungo la pista per slitta fino alla Malga Crocefisso (1526m).
Subito dopo la Malga a destra per la Valle dei Monzoni, seguendo la forestale battuta si giunge alla Malga Monzoni (1862m).
Proseguiamo in direzione Sud-Ovest raggiungendo il Rifugio Vallaccia (2267m) e ricalcando grossomodo il corso del sentiero estivo evitando i pendii più ripidi raggiungiamo la vetta di Cima Undici dopo circa 1100m di dislivello.

Panorama magnifico.

Requisiti richiesti

Discreta tecnica di discesa in fuori pista, discreto allenamento aerobico per la cima.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile. Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata dell’evento.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

N.minimo di partecipanti 4, N.massimo di partecipanti 6.

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