Strahlhorn – Via Normale

Lo Strahlhorn è una delle numerose cime del gruppo del Mischabel nella zona di Saas Fee . E’ considerata una salita tecnicamente facile, anche se dal punto di vista della resistenza richiede un buon allenamento. Il ghiacciaio è molto lungo e richiede una lunga camminata.

Dalla cima si può godere un incredibile panorama sull’area di Zermatt.
La parete est del monte Rosa è veramente vicina e si mostra tutta la sua maestosità.

Difficoltà

PD. Tecnicamente facile; non è richiesta nessuna esperienza di alta montagna. Necessario un buon allenamento visti i dislivelli dato lo sviluppo della gita.

La quota comprende

Accompagnamento e assistenza da parte di una Guida Alpina
Uso delle attrezzature comuni

La quota NON comprende

Pernottamento al rifugio
Spese di viaggio
Impianti di risalita
Spese della guida da dividere sui partecipanti

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Scarponi idonei alla neve (meglio semirigidi), ramponi classici in acciaio con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi, piccozza classica, imbragatura da arrampicata, occhiali da sole, crema solare alta protezione, lampada frontale, bastoncini telescopici.
Parte del materiale può essere noleggiato oppure messo a disposizione dalle guide.
Abbigliamento adeguato tra cui:
guscio antivento, 2 paia di guanti (uno leggero e uno più pesante), cappello per il sole e cappello per il freddo, ghette.

Programma

Primo giorno. Si raggiunge Saas Fee in auto e con l’aiuto della funivia del Felskinn si sale a quota 3000.
Da qui in circa un ora si raggiunge la Britanniahutte. Il rifugio è un ottimo punto panoramico sulla vetta.

Secondo Giorno. Sveglia notturna, colazione e poi si parte in direzione dello Strahlhorn per raggiungere la cuspide sommitale con una lunga camminata su ghiacciaio.
Discesa fino alla stazione e da qui a Saas Fee con gli impianti.

 

Se ti piace questo evento potrebbe interessarti anche la salita alla Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa situato nel gruppo del monte Rosa.

 

Note in Cammino – Trekking e musica dal vivo ai piedi del monte Ravino in Appennino reggiano

Note in cammino è una serie di 5 eventi di trekking accompagnati da una guida alpina che si svolgeranno sulle montagne dell’Emilia Romagna.

DOVE

Il primo appuntamento è sabato 10 giugno a Civago.
Per chi non lo conoscesse, questo paese dell’Appennino reggiano si trova a 1000 metri immerso nei castagneti.
Da qui si dipartono numerosi sentieri che portano verso il Cusna e il Prado, le cime più elevate dell’Emilia Romagna, dopo il monte Cimone nel Modenese.

Il monte Cusna costituisce una lunga catena montuosa.
Questa catena si estende da nord ovest, partendo proprio dal Cusna e si conclude a sud est con il monte Ravino.

Proprio ai piedi del monte Ravino andremo a camminare immergendoci nei boschi prima di castagno, poi di faggio. Lungo il tragitto, in località particolarmente calzanti, effettueremo alcune pause per ascoltare la musicista che ci accompagnerà in questa piacevole esperienza.

Note in cammino

LA MUSICISTA

La musicista che ci allieterà durante il trekking “Note in Cammino”, sarà Enrica Savigni. Enrica è diplomata in chitarra classica, dell’800 e clarinetto, e insegna chitarra all’interno di diverse scuole a Modena e provincia.

Lo strumento di accompagnamento sarà una chitarra romantica spagnola di metà ‘800, con la quale Enrica ci calerà nei splendidi e allegri suoni della musica da sala del XIX secolo.

CENA

Al termine del nostro del trekking andremo al rifugio San Leonardo, splendida costruzione che sorge nei pressi del fiume Dolo.

Qui il menu prevede insalata di farro e carne alla griglia e vino della casa.
La cena ha un costo extra di 15 euro a persona.

Una volta saziata la nostra voglia di musica, di natura e di cibo rientreremo alle auto camminando in discesa per 15 minuti.

PROGRAMMA

16:30 – Ritrovo al parcheggio dove inizia la strada sterrata per i sentieri che vanno all’Abetina Reale.
E’ una strada che si trova due curve sopra al paese, e corre in orizzontale parallelamente al fiume Dolo.
La località si chiama case di Civago.

17:00 – Partenza trekking

20:00 – Cena

22:30 circa – Ritorno alle auto

COSA PORTARE

Lampada frontale o torcia, scarpe da trekking, bastoncini (opzionali), abbigliamento comodo e qualcosa di termico, la sera lungo il fiume può fare molto freddo.

ALTRE INIZIATIVE

In questa zona è possibile anche effettuare una discesa di canyoning nel torrente Dolo – Segui il link.

Diedro Sud al Pizzo d’Uccello e uscita per la via Tiziana

Una giornata per arrampicare su una parete solare, perfetta per la mezza stagione.

Il diedro sud al Pizzo d’Uccello è una via classica di grande stile aperta nel 1965. Il  Pizzo (1781 metri) e’ considerato il simbolo delle Alpi Apuane. La sua parete nord con gli oltre 650 metri di dislivello e’ la parete piu’ ardita dell’intera catena. La parete sud, con uno sviluppo decisamente inferiore offre itinerari interessanti su roccia ottima.  L’arrampicata si sviluppa per 200 metri circa con difficolta’  classiche fino al IV+.
La via Tiziana si raggiunge camminando 5 minuti dall’uscita del Diedro Sud. Aggiunge quattro lungezze alla salita e raggiunge lo spallone a pochi metri dalla vetta del Pizzo d’Uccello.

Capacita’ richieste:

Grado V su roccia da secondo di cordata. Discreto allenamento aerobico in quanto la via ha un discreto avvicinamento e rientro.

Materiale necessario:

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco, guscio, abbigliamento adatto alla montagna.

Rapporto guida/allievi:

1/1 o 1/2

Dettagli programma:

Localita’ di ritrovo: Monzone  alle ore 8.00 (MS)
Raggiungeremo con l’auto il parcheggio dopo il paese di Vinca. Attraverso sentiero, dapprima tra i castagni, dopo nelle praterie si raggiunge l’attacco del diedro sud, ben visibile appena saremo usciti dal bosco. La giornata inizia presto, un’ora e mezzo di avvicinamento, 4 ore circa per arrampicare sulla via. Se riusciremo ad essere particolarmente veloci potremo anche andare in vetta al Pizzo d’uccello per la via Tiziana (ulteriori 4 lunghezze). Una volta giunti allo spallone se avanza tempo raggiungeremo velocemente la cima del Pizzo d’Uccello per poi scendere dalla via normale (spigolo est). Rientro all’auto in circa 2,5 ore.

Relazione:

Diedro Sud

Lunghezza: 200 metri
Numero di tiri: 6

Difficoltà

L1: III+
L2: V
L3: V
L4: IV+
L5: V+ (un passo)
L6: IV

Tiziana

Lunghezza: 150 metri
Numero di tiri: 4

Difficoltà

L1: V+
L2: III+
L3: III+
L4: IV

Unite insieme diventano un interessante itinerario di 350 metri per un totale di 10 lunghezze.

Se ti piace il Diedro Sud potresti essere interessato anche al nostro Corso di vie di più tiri al Muzzerone.

 

Alpinismo in Val Masino

Fare alpinismo in Val Masino equivale ad un vero e proprio viaggio verticale nel regno del granito.

La destinazione è unica e racchiude in se tutte le caratteristiche del vero alpinismo.

Affronteremo 2 itinerari, uno classico con uno sviluppo notevole ed uno moderno con uno sviluppo più contenuto ma più tecnico.

Alcune indicazioni

La Val Masino dà accesso alle altre valli secondarie che interessano l’alpinista, la più famosa e conosciuta è sicuramente la Val di Mello che si trova alla quota più bassa. Continuando in direzione Nord si raggiungono le altre, che si snodano a quote maggiori, come la Val Porcellizzo, la Val del Ferro, la Val di Zocca e la Val Torrone. Tutte queste creano il basamento ad una corona di montagne magnifiche.  Tra le più famose il Pizzo Badile (3308 m), con il suo versante meridionale. Ci troviamo nelle Alpi Retiche occidentali.

Programma di massima

Primo giorno: si raggiunge la località Bagni di Masino e da lì si parte per il  Rifugio Giannetti  (3,5 ore di trekking) in Val Porcellizzo.

Secondo Giorno: scaleremo la Punta Sertori (3195 m) per la Via Marimonti del 1923 (Marimonti e Contini). Itinerario classico che percorre lo spigolo sud della Punta Sertori. La via presenta difficoltà massime di IV+, per uno sviluppo di 450 metri. Roccia “granitica”.

Terzo giorno: andremo ad arrampicare sull’estetica cuspide del Dente della Vecchia (2913 m). L’itinerario prescelto è la via “Polident” del 1997 (Lanfranchi, Motto, Maspes e Ongaro). Itinerario aperto in chiave moderna che alterna placche a fessure su roccia bellissima. Rientro al rifugio ed in seguito all’auto.

Preparazione richiesta

Arrampicare sul grado 6a da secondi di cordata; buon allenamento aerobico e attitudine acquisita alle salite alpinistiche.

N. di partecipanti

2 max

Costo

1 persona 750; 2 persone 400.

La quota comprende

Assistenza della Guida per i 3 giorni; utilizzo del materiale comune di cordata.

La quota non comprende

Spese di viaggio e di pernotto al rifugio per i partecipanti e della Guida (da suddividere tra i partecipanti).

Informazioni aggiuntive

La guida si riserva di cambiare i programmi in base alle condizioni meteo ed alle condizioni psico-fisiche dei partecipanti.

Se ti piace questo evento potrebbe interessarti anche il nostro corso alpinismo su roccia oppure alpinismo classico in Dolimiti

 

 

 

 

 

 

Alpinismo classico in Dolomiti

Arrampicate sulle vie classiche cercando la dolomia migliore  sulle tracce di alcuni dei protagonisti dell’alpinismo classico in dolomiti.

Uscita di due giorni in ambiente dolomitico

Per chi vuole fare una prima esperienza di arrampicata nel mondo dolomitico. Oppure per consolidare le proprie conoscenze in quell’ambiente.

Andremo nella zona dei Cadini di Misurina dove è possibile trovare ampia varietà di itinerari.  Le difficoltà contenute degli itinerari scelti (V+ max),  roccia sempre bella e lontananza  dalle  folle, sono ingredienti perfetti per chi vuole fare una grande esperienza.

I Cadini di Misurina sono un gruppo montuoso delle Dolomiti orientali. Collocati a sud est delle Tre Cime di Lavaredo, sono stati oggetto di attenzione da parte di alpinisti famosi come Emilio Comici e Hans Dülfer.  Senza dimenticare i più attivi esploratori di questo gruppo, Piero Mazzorana e  Valerio Quinz.

Durante i due giorni avremo la possibilità di scegliere tra molti itinerari che racchiudono  le caratteristiche e l’essenza dell’alpinismo dolomitico: avvicinamento, individuazione dell’itinerario, arrampicata in terreno d’avventura, vetta e  discesa. I rientri dalla vette dolomitiche sono quasi sempre molto articolati. Si alternano calate in doppia a tratti di “disarrampicata” dove il nostro grado di attenzione deve rimanere sempre alto.

Preparazione richiesta 

Almeno arrampicare da secondo di cordata sul grado V+  (5a scala francese) ed un sufficiente allenamento aerobico.

Costo

Per 1 partecipante 580 euro, per  2 partecipanti 300 euro.

La quota comprende

Accompagnamento ed assisitenza continuativa della Guida Alpina, utilizzo del materiale di cordata.

La quota non comprende

Spese di viaggio e di pernotto dei partecipanti e della guida.

Programma di massima

Appuntamento con la Guida a Misurina sabato 18 ore 7:30.

Primo e secondo giorno arrampicata di un itinerario alpinistico.  Gli itinerari ed il rifugio dove pernottare verranno scelti a ridosso dell’evento in modo da trovare le condizioni più favorevoli possibili.

informazioni aggiuntive

La guida si riserva di variare il programma in base alle condizioni meteo e psicofisiche dei partecipanti.

se ti piace  questo evento potrebbe interessarti anche

cima grande di Lavaredo oppure Nord pizzo d’uccello via classica

 

 

 

 

 

 

 

Canyoning Bagnone

Canyoning Bagnone, ideale per una prima esperienza di  torrentismo.

Si tratta di un torrente abbastanza aperto che arriva direttamente dal crinale appenninico, e raggiunge velocemente la valle di Bagnone; offre un gran numero di salti ed un toboga naturale di 4 metri circa. I salti non sono mai obbligatori, sono tutti evitabili, tramite aggiramento o grazie all’utilizzo della corda che ci aiuterà a raggiungere le pozze più belle, allo stesso modo, per chi vuole misurarsi con tuffi e salti di un certo livello, non manca la possibilità di farlo infatti, i più audaci, possono saltare anche da 6 metri di altezza.  L’ingresso al torrente è nei pressi del paese di Iera e l’uscita è al ponte di Treschietto.

Specifiche tecniche

Difficoltà

Facile, ragazzi età minima 12 anni, è necessario sapere nuotare.

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

Minimo partecipanti

6

Materiale necessario

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritroverete scalzi, e allora un buon paio di scarpe recenti ci farà godere la nostra esperienza e  non si rovina in una discesa di canyon.

Periodo

Da giugno a settembre.

Quando

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

OFFERTA PER GRUPPI SCOUT e PARROCCHIE

Se siete un gruppo numeroso (almeno 10 persone) e riuscite a venire nei giorni feriali escludendo i week end, le feste comandate e il mese di agosto, chiamateci! Vi offriremo un trattamento econonomico vantaggioso.

Dettagli

Ritrovo a bagnone ore 9.30 oppure alle 14:00 (nella piazzetta davanti al teatro Quartieri) durata dell’escursione 3 ore circa.
Prenotazione obbligatoria.

ALTRI CANYON PROPOSTI

Salita alla Punta Castore 4221 mt Monterosa.

Il Castore è uno dei 4000m delle Alpi più facili ma anche più emozionati grazie alla aerea cresta.

Saliremo  in due giorni la via normale alla Punta Castore dal rifugio Quintino Sella (3585 mt).

Il grande numero di cime sopra i 4000 mt che si ergono nel gruppo del Monterosa rendono lo scenario veramente unico!

Difficoltà

Facile

, ma è richiesto buon allenamento aerobico e attitudine a trekking medio lunghi.

Dislivello complessivo in salita e discesa: 

di cui 850 mt il primo giorno (3,5 ore di cammino)

 e 640 mt il secondo giorno (3 ore di camminio su ghiacciaio) in seguito

 1500 mt in discesa (5 ore circa) ripassando dal rifugio.

La quota comprende

La quota comprende accompagnamento da parte della guida

.

NON comprende

: viaggio da effettuarsi con mezzi propri, pernottamento mezza pensione al rifugio Quintino Sella, impianti di risalita,
spese della guida da dividersi tra i partecipanti.

Materiale necessario

Scarponi ramponabili (ad esempio tipo mod. Nepal, Trango de la Sportiva), ramponi classici da ghiacciaio, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette

inoltre consigliamo:
 calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto). Bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato), calzamaglia (vale il discorso dell’intimo), cappellino.
Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse oppure, se non fosse sufficiente, è possibile noleggiarlo direttamente a Gressoney.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 in località da decidere in base alla vostra provenienza, partenza con destinazione Gressoney Loc. Staffal. 
Si prendono gli impianti di risalita per il Colle Bettaforca (2672 mt) da dove si prosegue a piedi per il rifugio,  cureremo i  dettagli tecnici per il giorno seguente, faremo acclimatamento alla quota, cena e sonno.
Partenza di buon ora per raggiungere la cima del Castore per la cresta sud-est! Vetta e discesa!
Orario di partenza per il rientro a casa: circa le 16.00.

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Un campo estivo ad Arco di Trento sul lago di Garda

Una location che si può definire la patria delle attività outdoor. Qui è possibile praticare tutti gli sport, fare escursioni, arrampicata, vie ferrate e canyoning. E’ ideale per un campo estivo.

Per i nati dal 1999 al 2004.

Vi proponiamo questo pacchetto completo di 6 giorni di attività in montagna. L’idea nasce dalla collaborazione della palestra di arrampicata Rock and Fire di Modena e della guide alpine White and Blue.

Il nostro campo estivo, comprende canyoning, arrampicata sportiva, vie ferrate, escursioni a piedi, pernottando alla casa vacanze e in tenda.

Programma di massima:

Martedì

Il primo giorno, dopo aver sistemato i bagagli nella casa vacanze, andremo ad arrampicare in una delle numerose falesie di Arco.
La casa di Arco sarà il nostro punto di riferimento per dormire e mangiare nei giorni seguenti.

Mercoledì

Il secondo giorno, dopo il trasferimento in zona, scenderemo il canyoning del Palvico, un torrente dalle acque limpide, caratterizzato da scivoli, tuffi 
Mute, calzari, caschi e imbraghi da canyoning sono messi a disposizione dalle guide per tutti i partecipanti.

Giovedì

Il terzo giorno saliremo la ferrata del monte Colodri. Questa panoramica salita è ideale per approcciarsi con gradualità alle vie ferrate
I kit da ferrata sono messi a disposizione dalle guide.

Venerdi e sabato
Il quarto e quinto giorno faremo un’escursione a piedi nell’alta val di Ledro pernottando in tenda.

Domenica

Arrampicata in falesia e giochi per quest’ultimo giorno prima dei saluti.

Per tutta la durata del campo ci sposteremo a piedi per i brevi trasferimenti necessari o con un pulmino affittato sul posto quando le attività richiedono lunghi spostamenti.
Il programma può subire variazioni e verrà adattato in base alle condizioni meteo.

La quota comprende:

Pernottamento alla casa vacanze, tutti i pasti a parte il pranzo al sacco del primo giorno, accompagnamento da parte di una guida alpina e di un educatore. E’ compreso il nolo kit da ferrata, materiale da canyoning (mute, calzari, casco, imbrago), corde per l’arrampicata in falesia, tende da campeggio.

La quota NON comprende:

Trasferimento ad Arco andata e ritorno.

Minimo partecipanti:

10

Massimo partecipanti:

12

Materiale necessario:

Imbrago, scarpette da arrampicata, sacchetto della magnesite, scarponcini da trekking, zaino 40 litri, borraccia (bottiglia di plastica), lampada frontale, materassino, saccopiuma (comfort +5°), scarpe di ricambio (nel fiume le bagneremo!), costume da bagno, crema protettiva, cappello da sole, intimo di ricambio, asciugamano, lenzuola, proprio abbigliamento personale (anche termico), giacca antivento/pioggia.

Se ti piace quest’attività potresti essere interessato anche al centro estivo per i più piccoli

Corso Intensivo di Arrampicata in Sardegna

Il corso intensivo di arrampicata in Sardegna, con una full immersion di pochi giorni in un ambiente ancora incontaminato e selvaggio, permette di acquisire le tecniche e conoscenze necessarie per praticare autonomamente questa attività.

PROGRAMMA

Il corso si svolgerà presso palestre di roccia della Sardegna. In Sardegna sono presenti moltissime falesie attrezzate con molti tiri facili che sono ideali per la didattica e per le prime esperienze di arrampicata. In base alle condizioni meteo sceglieremo le falesie più adatte al clima del periodo. Avremo a disposizione 4 giorni pieni effettivi di arrampicata.

Arrampicata in Sardegna

LOGISTICA

La Sardegna è raggiungibile da vari porti (normalmente almeno da Genova, Livorno, Civitavecchia) con traversate notturne e diurne. Scegliendo l’attraversata notturna si può arrampicare comodamente anche nel giorno di arrivo e in quello di rientro… in altre parole non è necessario avere tanti giorni di vacanza… ci si può organizzare anche con un week-end lungo o ponte. Idealmente l’intero gruppo si imbarcherà da Livorno la sera del 31 ottobre, tuttavia se alcuni partecipanti preferissero partire da altri porti ci daremo appuntamento a Olbia la mattina del 1 novembre. Ripartiremo la Domenica sera di Olbia/Golfo Aranci per rientrare a Livorno Lunedì di prima mattina.

In Sardegna ci sono varie zone per l’arrampicata, che sono abbastanza distanti tra loro. Una delle aree più interessanti è certamente quella di Baunei – Santa Maria Navarrese, con moltissime falesie e vie davvero eccezionali. E’ qui che ci dirigeremo.

OSPITALITA’

Trovarsi male in Sardegna è pressoché impossibile. Il clima è splendido, piove raramente. Il cibo è buono, in particolare se amate formaggi e carne. Nei luoghi dove si può arrampicare sono presenti vari B&b dove di può soggiornare anche a prezzi relativamente modici. L’arrampicata in Sardegna non è soltanto un’esperienza sportiva ma la possibilità di vivere una vacanza rilassante in un ambiente naturale davvero unico.

ROCCIA

L’arrampicata in Sardegna è tra le più apprezzate d’Europa. La roccia è veramente fantastica. Solo su alcune vie molto popolari, come quelle della Aguglia Goloritzé, la roccia è un po’ lisciata dai numerosi passaggi. Altrove, anche su vie relativamente famose e ripetute, è incredibilmente ruvida. 

Difficoltà  e capacita’ richieste:

Per principianti

Materiale necessario:

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco.

Previo accordo, il materiale può essere fornito dalle Guide

 

La quota comprende:

Insegnamento ed assistenza da parte di una Guida Alpina per 4 giorni di corso. Materiale tecnico comune come corde e rinvii, e attrezzatura individuale su richiesta.

La quota NON comprende:

Viaggio, vitto e alloggio, pernottamento. Spese della guida da dividere tra i partecipanti. Per usufruire di tariffe migliori sul pernottamento e sul traghetto consigliamo una prenotazione fortemente anticipata.

Vedi il report del nostro ultimo viaggio dedicato alle vie lunghe 

Un campo estivo nell’Appennino reggiano in un luogo meraviglioso.

Civago è una frazione del comune di Villa Minozzo. E’ un piccolo borgo che ha molti abitanti innamorati del posto in cui vivono. D’estate si riempie di vita, perchè oltre ad essere un luogo fresco, offre pace, tanta natura e diverse possibilità per gli sport outdooor. E’ ideale per un campo estivo.

Per i nati dal 2005 al 2008.

Vi proponiamo questo pacchetto completo di 6 giorni di attività in montagna.
Il nostro campo estivo, comprende canyoning, arrampicata sportiva, vie ferrate, escursioni a piedi, pernottando alla casa vacanze del paese e in tenda.

Programma di massima:

Martedì: il primo giorno andremo ad arrampicare alla Pietra di Bismantova.
Alla sera ci trasferiremo a Civago per pernottare alla casa vacanze Il Bucaneve.

Il Bucaneve - Campo estivo
Il Bucaneve

Questo sarà il nostro punto di riferimento per dormire e mangiare nei giorni seguenti.

Mercoledì: il secondo giorno dopo un’escursione su una esile traccia accanto al torrente, raggiungeremo la base del Barranco del Dolo. Così si chiama questa ferrata che corre sullo scoglio roccioso alla base della torre dell’Amorotto.
I kit da ferrata sono messi a disposizione dalle guide.

Giovedì e venerdi: Il terzo e quarto giorno faremo un’escursione a piedi nell’alto Appennino, visiteremo il lago della Bargetana, toccheremo la cima del Prado pernottando in tenda.

Sabato: il quinto giorno scenderemo il canyoning del Dolo, un torrente dai colori intensi e dall’acqua cristallina. Le pozze permettono di tuffarsi e ci sono carrucole su teleferiche lunghe fino a 40 metri.
Mute, calzari, caschi e imbraghi da canyoning sono messi a disposizione dalle guide per tutti i partecipanti.

Domenica: Il sesto giorno ci aspetta la ferrata della Penna di Civago, dopo di che una bella grigliata nella natura al fiume. Incontro coi genitori e saluti.

Dato che tutte le attività si svolgono nello stesso luogo, per tutta la durata del campo ci sposteremo a piedi per i brevi trasferimenti necessari.

Il programma può subire variazioni e verrà adattato in base alle condizioni meteo a discrezione della guida.

La quota comprende:

Pernottamento alla casa vacanze, tutti i pasti a parte il pranzo al sacco del primo giorno, accompagnamento da parte di una guida alpina. E’ compreso il nolo imbrago, casco, kit da ferrata, materiale da canyoning (mute, calzari, casco, imbrago da canyon), corde per l’arrampicata in falesia, tende da campeggio.
Per non gravare ulteriormente sul prezzo richiediamo l’aiuto di un genitore il primo giorno per il trasferimento dal luogo di ritrovo alla Pietra di Bismantova e dalla Pietra a Civago.

La quota NON comprende:

Viaggio di rientro l’ultimo giorno.

Minimo partecipanti:

5

Massimo partecipanti:

10

Materiale necessario:

Imbrago, scarpette da arrampicata, sacchetto della magnesite, scarponcini da trekking, zaino 40 litri, borraccia (bottiglia di plastica), lampada frontale, materassino, saccopiuma (comfort +5°), scarpe di ricambio (nel fiume le bagneremo!), costume da bagno, crema protettiva, cappello da sole, intimo di ricambio, asciugamano, lenzuola, proprio abbigliamento personale (anche termico), giacca antivento/pioggia.

Se ti piace quest’attività potresti essere interessato anche al Canyoning del Rio Selvano in Garfagnana.

Ciaspolata al Lago Santo Modenese

Vi proponiamo una ciaspolata al lago Santo modenese. Una località evidentemente adatta per questo tipo di attività. La quota elevata che si raggiunge comodamente in auto, già 1500 metri di quota, è una garanzia di neve al suolo.

I percorsi in zona sono diversi, uno dei più interessanti è quello che porta al lago Baccio, un ampio specchio d’acqua che separa il fitto bosco a est, dalle rocciose pareti del monte Giovo a ovest.  Il lago dalla forma ovale è situato a quota 1.550 metri, pertanto ha la superficie perennemente ghiacciata durante l’inverno.

Ciaspole

Per la progressione sulla neve useremo una coppia di bastoncini da sci e le ciaspole, termine gergale per definire le racchette da neve. Si calzano sulle proprie scarpe, hanno una base d’appoggio larga che permette di galleggiare sulla neve e sono dotate di un piccolo ramponcino al fine di fare maggior presa sulla neve dura o sul ghiaccio.

Con chi?

Sarete accompagnati da una guida alpina, l’unica figura professionale legalmente riconosciuta in Italia a cui è consentito di accompagnare le persone su terreno innevato con questo tipo di attrezzature.

Difficoltà

Facile, cammineremo su terreno pianeggiante o in leggera salita per non più di 2 ore e mezzo, comprese le pause.

Come vestirsi

Abbigliamento invernale adeguato. A gennaio a 1.500 metri può fare molto freddo, ma ci muoveremo, dunque ci scalderemo, comunque sia l’abbigliamento da sci può essere la scelta giusta. Cercate di prendere qualcosa che sia modulabile in caso vi venga caldo durante l’escursione.
Importante non scordarsi:

  • Scarponcini da trekking caldi o stivaletti imbottiti
  • Guanti
  • Berretta

Materiale tecnico

Ciaspole e bastoncini da sci verranno forniti da noi quindi sono compresi nel prezzo

Pranzo

Dopo la ciaspolata è possbile pranzare al rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex e dalla sua famiglia.

Ciaspolata

Qui il cibo è di qualità e in porzioni abbondanti

Costo

Accompagnamento della guida alpina e noleggio materiale: 20 € a persona

Il pranzo è a parte.

Programma

Ritrovo al parcheggio del rifugio Vittoria  alle 9.30 di domenica 11 febbraio 2018.

Clicca sulla mappa per vedere quanto dista da casa tua 

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di alpinismo invernale.

 

Autosoccorso in valanga – Esercitazione serale e cena.

L’autosoccorso in valanga è una procedura fondamentale che deve essere conosciuta da chi frequenta la montagna in inverno.

Per quanto la prevenzione dei rischi sia il criterio fondamentale da applicare quando si affronta la montagna innevata, non si può totalmente escludere di essere coinvolti in un incidente da valanga e in questo caso è necessario applicare correttamente e rapidamente le tecniche di autosoccorso.

L’autosoccorso in valanga deve necessariamente essere applicato dagli stessi partecipanti all’escursione/gita/uscita in quanto i tempi di sopravvivenza di una persona sepolta dalla neve sono ben inferiori ai tempi di intervento del soccorso organizzato.

Per poter eseguire questa procedura in modo efficace e rapido nella malaugurata eventualità di un incidente, è necessario esercitarsi costantemente ed in condizioni il più possibile realistiche.

Per condizioni realistiche intendiamo:

  • eseguire l’esercitazione su terreno innevato (no sabbia, prato ecc…) con sufficiente spessore di neve
  • in un campo di dimensioni realistiche (centinaia di metri)
  • con profondità di seppellimento realistiche e critiche (ossia superiori ai 50 cm)
Corso - autosoccorso in valanga
Esercitarsi in un campo sufficientemente ampio è fondamentale

Le fasi dell’autosoccorso in valanga

L’autosoccorso in valanga è formato dalle seguenti tre fasi fondamentali:

  1. ricerca con ARTVA
  2. sondaggio
  3. scavo

Nella maggior parte delle esercitazioni viene data particolare importanza alla fase “tecnologica”, ossia quella di ricerca con “ARTVA”, e vengono invece tralasciate le due fasi più pratiche, nelle quali serve invece particolare abilità e prontezza.

I lavoro di squadra è fondamentale per minimizzare i tempi

Si deve considerare che la maggior parte del poco tempo disponibile per salvare una persona sepolta sarà dedicato allo scavo, che deve essere quindi il più efficace possibile.

L’attrezzatura per l’autosoccorso in valanga

In modo corrispondente alle tre fasi dell’autosoccorso in valanga, le attrezzature necessarie sono:

  1. ARTVA (strumento elettronico che emette un segnale quando in modalità trasmissione ed è il grado di ricevere e localizzare la fonte del medesimo segnale quando in modalità ricezione)
  2. SONDA (sottile asta rigida portatile costituita da moduli di circa 50 cm in alluminio di lunghezza complessiva superiore a 2,40 metri)
  3. PALA (pala modulare e portatile per eseguire lo scavo)
autosoccorso in valanga - ricerca con ARVA
La ricerca con ARVA

Caratteristiche consigliate:

  1. oggi esistono ARTVA digitali a 3 antenne che facilitano notevolmente la localizzazione dei sepolti, anche in caso di seppellimento multiplo. Vi consigliamo questa tipologia di apparecchi e sconsigliamo invece l’acquisto di ARTVA usati o comunque obsoleti
  2. La sonda deve essere di lunghezza minima di 240 cm. Esistono vari sistemi di bloccaggio dell’asta, l’importante è conoscere bene il proprio modello e saperlo montare in pochi secondi.
  3. Non pensiate che una pala vale l’altra: è importante che il manico sia telescopico in modo da essere abbastanza lungo, che la benna abbia un grande volume e bordi ben rialzati e che l’impugnatura sia ergonomica: questi aspetti possono influire fortemente sul tempo necessario allo scavo.
autosoccorso in valanga - esercitarsi costantemente
Una localizzazione fine molto precisa associata ad un corretto sondaggio è fondamentale per ridurre i tempi di scavo

Programma della serata

Ritrovo alle ore 18 presso il passo del Cerreto, esercitazione per circa 2h30, quindi alle ore 21 cena in ristorante tipico di montagna.

Verranno realizzate diverse stazioni dove potersi esercitare nella procedura completa e nelle singole fasi. Questo consentirà di provare in poco tempo diverse situazioni e dunque acquisire esperienza e maggiore sensibilità.

Attrezzatura necessaria 

ARTVA, pala, sonda, lampada frontale, abbigliamento adeguato                                                                                                                                    

Costo

Il costo è di € 50 e include la cena e la lezione di autosoccorso in valanga.

Coloro che partecipano alle nostre uscite freeride, al corso di scialpinismo base e avanzato e al corso freeride possono partecipare al costo di 30€ (costo della cena). In altre parole possono partecipare gratuitamente all’esercitazione.

 

 

Corso canyoning base

Attraverso il nostro corso canyoning base apprenderete le tecniche base per affrontare autonomamente canyon facili in sicurezza.
Prenderemo in esame l’uso dei materiali più idonei, le giuste tecniche per saltare e per effettuare calate veloci e sicure.

Il corso si articola in due giorni in ciascuno dei quali scenderemo in forra ed effettueremo lezioni teoriche e pratiche a secco.

Difficoltà:
Facile. E’ necessario saper nuotare discretamente.

Costo:
160 euro a persona

La quota comprende:
Accompagnamento e insegnamento della guida alpina. Nolo muta intera da 5mm con cappuccio, calzari 3mm, imbrago, casco, kit di longe con moschettoni, discensore

La quota NON comprende:
Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, pernottamenti mezza pensione.

Minimo partecipanti:
4

Materiale necessario:
Muta, calzari, imbrago da canyon, casco, kit di longe con moschettoni, discensore a 8 o Pirana, 2 moschettoni a ghiera, 2 maillon rapide, una fettuccia rinvio, fischietto, occhialini o maschera, costume, scarpe specifiche da canyoning o comunque con suola in vibram piatta.

Dove

Il corso verrà svolto in Valtrebbia, località montana dell’Appennino piacentino. In zona sono presenti diversi torrenti scavati nell’arenaria macigno tipica dell’Emilia.
Pernotteremo e consumeremo i nostri pasti all’ostello Valtrebbia.

 

Altre informazioni:

Primo Giorno
• 8.00 Ritrovo in piazza a Bobbio
• 8.00-12.00 Cenni sulla pratica del Canyoning, i materiali, nodi di base, uso delle longe, superamento del mancorrente, tecniche di discesa
• 12.00-13.30 Trasferimento all’ostello, pranzo
• 14.00 Discesa in breve forra
• 18.00 Rientro in ostello

Secondo Giorno
• 8.00-9.30 Colazione e preparazione uscita
• 9.30-10.30 Trasferimento e discesa in forra
• 15.00-16.00 Trasferimento ostello
• 16.00-17.00 Chiusura corso

Vuoi provare un’esperienza di Canyoning? Partecipa all’uscita del Rio Selvano in Garfagnana

Cenni sul canyoning

Si tratta certamente di una disciplina sempre più in voga negli ultimi anni in quanto permette di visitare degli ambienti veramente suggestivi altrimenti inaccessibili in modo particolarmente divertente.

E’ decisamente un’attività adrenalinica, praticata in torrenti con poca portata d’acqua, già attrezzati per la discesa.

Gli ingredienti giusti sono questi:

  • Una calda giornata estiva da cui fuggire al fresco
  • Un torrente di acqua limpida immerso nella natura
  • Una muta in neoprene che ci protegge dal freddo
  • Attrezzatura di sicurezza: imbracatura e casco
  • Tuffi in pozze profonde
  • Toboga, ovvero scivoli naturali scavati nella roccia che portano nelle pozze
  • Calate di corda ove non sia possibile tuffarsi
  • Avere le conoscenze tecniche per destreggiarsi in questo ambiente

 

 

Ciaspolata con la luna piena

Vi proponiamo una ciaspolata con la luna piena al lago Santo modenese. Ceneremo poi al rifugio Vittoria.
Camminare sulla neve in piena notte può essere un’esperienza meravigliosa durante il plenilunio. La luce riflessa è molto forte e per questa ragione potrebbe addirittura non servire la lampada frontale.

Per godere appieno dello spettacolo naturale è importante cominciare l’escursione nel giusto orario.

I percorsi in zona sono diversi, uno dei più interessanti è quello che porta al lago Baccio, un ampio specchio d’acqua che separa il fitto bosco a est, dalle rocciose pareti del monte Giovo a ovest.  Il lago dalla forma ovale è situato a quota 1.550 metri, pertanto ha la superficie perennemente ghiacciata durante l’inverno.

Ciaspole

Per la progressione sulla neve useremo una coppia di bastoncini da sci e le ciaspole, termine gergale per definire le racchette da neve. Si calzano sulle proprie scarpe, hanno una base d’appoggio larga che permette di galleggiare sulla neve e sono dotate di un piccolo ramponcino al fine di fare maggior presa sulla neve dura o sul ghiaccio.

Con chi?

Sarete accompagnati da una guida alpina, l’unica figura professionale legalmente riconosciuta in Italia a cui è consentito di accompagnare le persone su terreno innevato con questo tipo di attrezzature.

Difficoltà

Facile, cammineremo su terreno pianeggiante o in leggera salita per non più di 2 ore, comprese le pause.

Come vestirsi

Abbigliamento invernale adeguato. A gennaio a 1.500 metri può fare molto freddo, ma ci muoveremo, dunque ci scalderemo, comunque sia l’abbigliamento da sci può essere la scelta giusta. Cercate di prendere qualcosa che sia modulabile in caso vi venga caldo durante l’escursione.
Importante non scordarsi:

  • Scarponcini da trekking caldi o stivaletti imbottiti
  • Guanti
  • Berretta
  • Lampada frontale (più pratica, perché in mano abbiamo i bastoncini) o torcia a mano

Materiale tecnico

Ciaspole e bastoncini da sci verranno forniti da noi quindi sono compresi nel prezzo

Cena

Dopo la ciaspolata ceneremo poi al rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex e dalla sua famiglia.
Qui il cibo è di qualità e in porzioni abbondanti
La cena a menù fisso comprende:

  • Tagliatelle ai funghi o ragù
  • Polenta con salsiccia
  • Patate
  • 1/4 di vino
  • Caffè
  • Vin Brulé

Ciaspolata

Costo

Accompagnamento della guida alpina e noleggio materiale: 20 € a persona

Cena a menù fisso: 25 € a persona

Programma

Ritrovo al parcheggio del rifugio Vittoria  alle 17.30 di sabato 27 gennaio 2018.

Clicca sulla mappa per vedere quanto dista da casa tua 

Cena prevista per le 20.30 circa.

 

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di alpinismo invernale.

 

Scialpinismo in Appennino reggiano

Scialpinismo in Appennino, una giornata per avvicinarsi all’attività di sci fuori pista e allo ski touring.

Perché?

Per salire un pendio con le proprie gambe, al fine di godersi l’ambiente, quindi respirare la solitudine della montagna d’inverno.

Per poi poter sciare pendii dove non esistono impianti di risalita. E’ un’attività che fa sentire liberi e in armonia con l’ambiente.

Se non lo avete mai fatto, potrebbe essere la giornata ideale per provare.

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Oltre ad effettuare la gita in salita e in discesa, prenderemo in esame l’attrezzatura di sicurezza per il recupero dei sepolti in valanga. Ciascuno dei partecipanti effettuerà una ricerca con l’ARTVA, utilizzerà poi la sonda per la localizzazione finale e infine disseppellirà un oggetto in profondità con la pala.

Dove andremo?

Saliremo una cima dell’Appennino reggiano, il Cusna da Monteorsaro o il Monte Giovarello da Civago. La scelta ricade su questi itinerari perché il percorso si sviluppa su pendii liberi dalla vegetazione, per cui con spazi ampi per le inversioni in salita e le curve in discesa.

Difficoltà: facile, per principianti, ma è necessario sapere sciare in discesa.

Costo: 75 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggi da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati.

Guarda il nostro video di scialpinismo vista mare sul monte Sagro (Apuane)

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Cascate di ghiaccio a Cogne

Cogne è uno dei luoghi più ambiti dai ghiacciatori di tutta Europa e non solo. Nota anche come  frigorifero d’Italia  per la naturale tendenza ad avere spesso temperature molto basse anche in anni caldi, come gli ultimi passati quindi, la valle di Cogne, regala sempre cascate di ghiaccio.

La cascata di ghiaccio che andremo a salire

La cascata di ghiaccio che andremo a salire verrà scelta in base a 3 parametri principali che sono la sicurezza della struttura,  la sicurezza del manto nevoso nei pendii sovrastanti e di accesso ed inoltre la difficoltà adatta ai partecipanti.

Nelle due Valli che si aprono direttamente dalla conca di Cogne, la Valleile e la Valnontey, sono state scritte le pagine della storia dell’arrampicata su ghiaccio. Oggi si stanno scrivendo pagine nuove grazie all’evoluzione dei materiali, al miglioramento della tecnica ed alla preparazione degli alpinisti.

L’esplorazione delle pieghe di questi luoghi, allo scopo di trovare nuove cascate di ghiaccio, è iniziata negli anni 80. Uno dei più grandi esponenti di questo periodo è stato, senza dubbio  Giancarlo Grassi, apritore di un grande numero di cascate di ghiaccio. Memorabile la competizione che si era creata in quel periodo con gli altri protagonisti valligiani, non meno attivi e forti, per la prima salita di Repentance super (F.Conta F.Damilano G.C. Grassi 1989). Diventata una delle cascate di ghiaccio più famose e ambite di tutte le Alpi.

Prgramma

Ritrovo a Cogne alle ore 8:00 circa, briefing con illustarzione dell’itinerario partenza con la macchina per Lillaz o Valnontey in base alla scelta fatta.

Rientro a Cogne alle ore 15:00 circa

Materiale necessario

Scarponi rigidi da ghiaccio, per ramponi automatici o semiautomatici, 2 paia di guanti, abbigliamento da montagna invernale, lampada frontale oltre a ramponi automatici o semi-automatici, coppia di picche da piolet-traction, casco, imbragatura.

Difficoltà: medio/facile, occorre aver già arrampicato su ghiaccio o su roccia.

La quota comprende:
Accompagnamento da parte della guida alpina
uso materiale di cordata (per chi ne fosse sprovvisto mettiamo a disposizione piccozze e ramponi)

La quota NON comprende:
viaggio a Cogne, da effettuare con mezzi propri eventuale pernottamento

 

Potrebbe interessarti anche arrampicare su terreno misto Apuane invernali: le scalate più belle

oppure Corso cascate di ghiaccio avanzato

Sicurezza sulla neve

Sicurezza sulla neve: serata in negozio con le guide.

Perché venire?

Avrai maggiore confidenza quando andrai fuori pista e sarai in grado di prendere quelle decisioni che manterranno te e i tuoi amici al sicuro dai pericoli. Conoscendo nuove tecniche acquisirai consapevolezza di cosa ancora non sapevi. Potrai usare il tuo intuito per divertirti più serenamente, senza prenderti grossi rischi.
Ti aiuteremo a prendere le giuste decisioni quando vai fuori pista.

Esamineremo le tecniche e le strategie di autosoccorso in valanga perché l’ARTVA…non cerca da solo.

Ti insegneremo a stare il più possibile lontano dai pericoli, ma se qualcuno venisse travolto sappi che il tempo non è dalla tua parte e devi essere veloce, preciso e metodico.

Per cui, per l’incolumità tua e dei tuoi amici, è importante che impari ad utilizzare al meglio il tuo equipaggiamento di sicurezza.

Cosa proponiamo:

“Sicurezza sulla neve” in collaborazione con Snowtech, negozio specializzato di Maranello, una serata in cui, con l’ausilio di slide e video, svilupperemo questi temi:

Ti vuoi divertire di più mantenendo elevati standard di sicurezza quando vai fuori pista?

Sei preoccupato del fatto che potresti assumerti troppi rischi quando vai fuori pista?

Forse non sei sicuro su come gestire il rischio?

Sei combattuto e vorresti trovare il modo per sciare sulla neve migliore ed essere al sicuro allo stesso tempo?

Noi guide amiamo tutti lo sci fuori pista. Speriamo che condividendo ciò che sappiamo, ti aiuteremo a prendere le decisioni migliori, nella massima sicurezza, e a divertirti di più quando sei in montagna.

Noi ci facciamo spesso la domanda: “E’ sicuro là fuori?”

Sfortunatamente non c’è un semplice sì o no.

La vera risposta dipende da:

  • Dove vai e quando
  • Come vai in salita o in discesa
  • Quanto sei preparato

Abbiamo sviluppato un modo per condividere la nostra conoscenza che è facile da capire e pratico.

 

Mercoledì 17 gennaio 2018 alle ore 21.00 presso la sede del negozio

L’incontro si protrarrà per circa 1 ora e 30

Nessun costo di partecipazione

 

Se ti piace questo evento, potresti essere interessato anche al nostro corso base di scialpinismo

 

 

 

Sicurezza sulla neve

Sicurezza sulla neve: serata in negozio con le guide.

Perché venire?

Avrai maggiore confidenza quando andrai fuori pista e sarai in grado di prendere quelle decisioni che manterranno te e i tuoi amici al sicuro dai pericoli. Conoscendo nuove tecniche acquisirai consapevolezza di cosa ancora non sapevi. Potrai usare il tuo intuito per divertirti più serenamente, senza prenderti grossi rischi.
Ti aiuteremo a prendere le giuste decisioni quando vai fuori pista.

Esamineremo le tecniche e le strategie di autosoccorso in valanga perché l’ARTVA…non cerca da solo.

Ti insegneremo a stare il più possibile lontano dai pericoli, ma se qualcuno venisse travolto sappi che il tempo non è dalla tua parte e devi essere veloce, preciso e metodico.

Per cui, per l’incolumità tua e dei tuoi amici, è importante che impari ad utilizzare al meglio il tuo equipaggiamento di sicurezza.

Cosa proponiamo:

“Sicurezza sulla neve” in collaborazione con Alpstation Sarzana, una serata in cui, con l’ausilio di slide e video, svilupperemo questi temi:

Ti vuoi divertire di più mantenendo elevati standard di sicurezza quando vai fuori pista?

Sei preoccupato del fatto che potresti assumerti troppi rischi quando vai fuori pista?

Forse non sei sicuro su come gestire il rischio?

Sei combattuto e vorresti trovare il modo per sciare sulla neve migliore ed essere al sicuro allo stesso tempo?

Noi guide amiamo tutti lo sci fuori pista. Speriamo che condividendo ciò che sappiamo, ti aiuteremo a prendere le decisioni migliori, nella massima sicurezza, e a divertirti di più quando sei in montagna.

Noi ci facciamo spesso la domanda: “E’ sicuro là fuori?”

Sfortunatamente non c’è un semplice sì o no.

La vera risposta dipende da:

  • Dove vai e quando
  • Come vai in salita o in discesa
  • Quanto sei preparato

Abbiamo sviluppato un modo per condividere la nostra conoscenza che è facile da capire e pratico.

 

Mercoledì 24 gennaio 2018’ alle ore 21.00 presso la sede del negozio

L’incontro si protrarrà per circa 1 ora e 30

Nessun costo di partecipazione

 

Se ti piace questo evento, potresti essere interessato anche al nostro corso base di scialpinismo

 

 

 

Arrampicata Finale Ligure e Toirano

Due giorni di arrampicata Finale Ligure immersi nel fantastico calcare del ponente Ligure.

Conoscere una delle migliori mete italiane dell’arrampicata sportiva.

L’arrampicata a Finale Ligure è nata più di 40 anni fà. Attualmente sono presenti più di 2800 itinerari. Tutti gli arrampicatori più forti sono passati da qua almeno una volta nella vita, per  confrontarsi con  vie storiche e di riferimento  assoluto.

Per non mandare in letargo anticipato la nostra passione, Finale e Toirano, saranno le mete della nostra 2 giorni. Conoscere alcune delle falesie più belle d’Italia, dove gli arrampicatori amano “svernare”.
I mesi invernali e le mezze stagioni sono i più adatti per frequentare questi posti.

Questa 2 giorni è ideale per principianti che vogliono scoprire questo mondo, a chi ha già esperienza di arrampicata e vuole migliorare la propria tecnica. A chi vuole fare un ripasso. Per chi vuole scoprire un posto nuovo. Per conoscere un’alternativa alle solite mete oppure per chi semplicemente vuole fare 2 giorni di arrampicata.

Programma del sabato:

Partenza alle ore 7 da Sarzana, poi uscita dall’autostrada alle 9 circa. Trasferimento in falesia per iniziare l’arrampicata a Finale Ligure. Alle 17, quando le dita saranno stanche, doverosa visita a Finalborgo, ritrovo di tutti i climber per una birretta rigenerante. Trasferimento in agriturismo o b&b per la cena e il pernotto.

Programma della domenica:

Ore 8:30 partenza in direzione  Toirano (15 minuti di auto). Faremo visita ad un altra falesia, ci spostiamo di poco, ma ne vale la pena.
L’area di Toirano dal punto di vista dell’arrampicata è stata valorizzata molti anni dopo rispetto a Finale. Ad oggi conta circa 500 itinerari attrezzati. L’arrampicata si differenzia rispetto a quella del sabato, infatti cambia la roccia. L’area della Val Varatella, che sovrasta Toirano presenta un  calcare classico a gocce e concrezioni, dove buona tecnica di progressione, aiuta non poco nell’arrampicata.

Obiettivo: iniziare o approfondire la disciplina dell’arrampicata

Difficoltà: medio-bassa

La quota comprende: l’insegnamento e l’accompagnamento da parte della guida alpina ed il noleggio di eventuale materiale mancante

La quota non comprende: spese di viaggio (da effettuarsi con mezzi propri) vitto e alloggio personale e della guida (da dividere tra i partecipanti)

Minimo partecipanti: 6

Materiale necessario: casco, imbrago, scarpette da arrampicata. Per chi ne fosse sprovvisto, lo mettiamo a disposizione noi, quindi compreso nella quota.

Altre informazioni: avrete la possibilità di arrampicare da primi di cordata oppure di provare difficoltà più alte con la corda dall’alto. Avrete inoltre la possibilità di misurarvi  su due tipologie di roccia differenti. Testerete in questo modo la vostra adattabilità.

 

Se ti piace questa attività potrebbe interessarti anche il nostro corso di vie di più tiri al Muzzerone

 

 

Muzzerone – vie lunghe

Il Muzzerone è una scogliera a picco sul mare in provincia di La Spezia e in particolare tra le famose località di Portovenere e le Cinque Terre.

E’ costituito da vari settori, sia per i monotiri sportivi che per le vie lunghe. La maggior parte delle vie lunghe sono attrezzate in modo sportivo, prevalentemente a fix inox. Alcune vie sono state aperte con attrezzatura tradizionale ma, a meno che non siano state richiodate a fix, sono difficilmente fruibili a causa della rapida ed intensa corrosione che gli ancoraggi ferrosi hanno subito.

Il settore più noto per le vie lunghe è la Parete Striata dove troviamo itinerari della lunghezza media di 6 tiri. Altri settori meno noti offrono vie molto estetiche con lunghezza da 3 a 6 tiri. La roccia è ottima e molto varia, a tratti compattissiama ed estremamente tecnica ed esigente, a tratti più lavorata e abbordabile, a tratti strapiombante con concrezioni.

L’esposizione a sud-ovest delle pareti fa sì che il periodo migliore per arrampicare sia l’inverno o le mezze stagioni. In estate è possibile arrampicare al mattino sfruttando l’ombra e le frequenti brezze presenti.

La maggiore parte delle vie sono intorno al grado 6a, con alcune vie più abbordabili che richiedono al massimo qualche passaggio di 5c. Raramente sono presenti tiri di difficoltà superiore al 6c.

 

Ecco di seguito alcune delle vie più belle:

  • Chi vuol esser lieto sia (Pilastro del Bunker): 5c – 4b – 5c – 5b – 3 – 5c
  • Spigolo delle Meraviglie (variante Pipistrelli): 5a – 5b – 5c – 5b – 5a – 3 – 4b
  • Supernova: 5b – 6a+ – 6a – 6a – 6b – 6a – 5b
  • Iperurania: 5c – 6a – 5c – 5c
  • Ancora no: 5c – 5b – 5a – 5b

Difficoltà:

madia, livello minimo 5c da secondo. Sceglieremo gli itinerari in base al livello tecnico dei partecipanti

Numero di partecipanti:

massimo 2 per guida

Programma:

Appuntamento a La Spezia alle ore 8:00 presso il parcheggio del Palasport (al semaforo al termine dell’autostrada svoltare a destra. Il parcheggio si trova immediatamente sulla sinistra). Da qui in circa 20 minuti di auto si raggiunge il Muzzerone. 

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Corso vie di più tiri

Zuffa Ruggiero Pietra di Bismantova

Arrampicare sulle vie lunghe del Muzzerone è un’esperienza straordinaria. Le vie sono ben più panoramiche di quanto si possa trovare nella zona di Finale, dell’Argentario e addirittura della Sardegna. E’ un piccolo angolo di paradiso che offre grandi possibilità per l’arrampicatore di livello medio.

 

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