Torre Vitty – via di misto nel gruppo del Sella

Torre Vitty, via di misto nel gruppo del Sella , è una bel viaggio tra le torri dolomitiche, a soli 45 minuti di cammino da passo Gardena nel cuore del gruppo del Sella. Nata come via di roccia, in inverno si ricopre di ghiaccio consentendo un’entusiasmante arrampicata con picche e ramponi.

La via ha una difficoltà massima di M4 e diversi tratti verticali su ghiaccio, la via è lunga circa 300 metri e solitamente conviene percorrerla in 8 lunghezze di corda. La discesa in corda doppia.

La nostra via si sviluppa in uno stretto canale, chiuso da pareti di roccia da entrambi i lati, che ricorda le più famose goulotte delle Alpi.

Una vera e propria salita di misto in alta montagna!!

Difficoltà misto tecnico

Media/Alta

Requisiti per la partecipazione

  • arrampicare almeno sul IV grado su roccia
  • buon utilizzo dei ramponi

Materiale necessario misto tecnico

Scarponi ridigi automatici, ramponi da cascata, piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, 2 moschettoni a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di una guida alpina,  utilizzo del materiale comune.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, eventuale pernotto noleggio di coppia di piccozze da piolet traction o ramponi per chi ne fosse sprovvisto.

Costo

La salita di Torre Vitty, può essere affrontata con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 350 € nel caso di una sola persona per guida; 220€ nel caso di due persone per guida.

 

Potreste anche essere interessati al nostro corso di alpinismo invernale avanzato

Weissmies e Lagginhorn – Traversata dall’Almagellerhutte

Due splendidi 4000: Weissmies e Lagginhorn, nella zona di Saas Fee, nel Vallese in Svizzera.

La traversata Weissmies e Lagginhorn si effettua salendo il primo giorno all’Almagellerhutte a 2.892 mslm, che si raggiunge con un trekking piuttosto faticoso di 4 ore partendo da Saas Almagell a 1660 mslm.

Il secondo giorno partendo molto presto al mattino si raggiunge lo Zwischbergenpass per poi inziare la cresta sud-est che porta in vetta al Weissmies a 4.017 mslm. Si tratta di un itineario su buona roccia, generalmente molto facile, con qualche passaggio di grado II+ di arrampicata. E’ un percorso da preferire alla via normale che faremo in discesa, in modo da attraversare velocemente un punto esposto alle scariche di un seracco. Una volta discesi alla Hohsaas hutte a 3.101 mslm dove pernotteremo.

Il terzo giorno saliremo il Lagginhorn a 4.010 mslm dalla sua via normale.  Inizialmente scenderemo per circa 300 metri dal rifugio, per riprendere a salire. Anche qui incontreremo passaggi di arrampicata al massimo di grado II+. Scenderemo poi fino alla bellissima Weissmies hutte a 2726 mlsm, per un tè. Raggiungeremo poi, sempre in discesa, la stazione degli impianti Kreuzboden a 2.399 mlsm, per poi scendere in seggiovia a Saas Grund a 1.560 msls. Con l’autobus ritorneremo a prendere l’auto al parcheggio di Saas Almagell.

Questa traversata ha diversi punti di forza a nostro avviso:

  • Luoghi stupendi e inusuali
  • Un’ottima vista sui 4000 di Saas Fee e sul monte Rosa
  • Itinerari poco affollati che fanno godere la montagna in piena pace
  • Roccia di buona qualità e vie assolate
  • Nei rifugi Almageller e Hohsaas l’accoglienza e il cibo sono ottimi
  • Poco dislivello in discesa preserva le ginocchia

Difficoltà Weissmies e Lagginhorn – Traversata

Weissmies: PD+, massimo II+ di arrampicata, 2.350 metri di dislivello positivo nei due giorni, ma solo 900 di dislivello negativo

Lagginhorn: PD, massimo II+ di arrampicata, 1.200 metri di dislivello positivo e 1600 metri di dislivello negativo

E’ richiesto un ottimo allenamento aerobico, non è nesessario avere esperienza di arrampicata. 

La quota comprende

Accompagnamento della guida
Uso materiale di cordata
Per chi non possedesse parte del materiale tecnico, possiamo mettere a disposizione gratuitamente casco e imbrago. Di seguito ciò che ha un costo di noleggio

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Viaggio della guida che sale coi partecipanti e non concorre alle spese
Pernottamenti mezza pensione ai rifugi.
Pasti al di fuori della mezza pensione
Biglietto impianti di risalita per la discesa
Pernottamenti mezza pensione, pasti e biglietto impianti della guida da dividersi sui partecipanti
Eventuale noleggio piccozza classica e o ramponi.

Minimo e massimo partecipanti

2 per guida

Materiale necessario Weissmies e Lagginhorn – Traversata

Scarponi ramponabili (ad esempio tipo mod. Nepal, Trango de la Sportiva), ramponi classici da ghiacciaio, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt, guanti, bastoncini telescopici
Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato), cappellino.

Programma di massima

Ritrovo il primo giorno ore 7:00 alle uscite autostradali più comode in base alla provenienza.
Arrivo a Saas Almagell attorno alle 11.30 – 12.
Partenza a piedi per raggiungere l’Almagellerhutte. Arrivo previsto attorno alle 16 – 17

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Ferrata Barranco del Dolo – Civago (RE)

La ferrata del barranco del Dolo e una salita “al contrario”, infatti per raggiungere l’attacco è necessario imboccare il sentiero e scendere fino al greto dell’omonimo torrente. E’ un itinerario di circa 150 metri di dislivello e alterna tratti verticali a tratti di cresta. La roccia è un’arenaria macigno di qualità incredibile, solida e con un grip straordinario.

Regala un fantastico panorama man mano che si sale e ci allontana dal torrente. E’ sicuramente una delle più belle ferrate dell’Emilia Romagna

Ferrata della Penna di Civago (RE)

Per raggiungere la ferrata della Penna di Civago è necessario parcheggiare in fondo alla strada di Case di Civago, località di partenza dei sentieri per i rifugi Segheria e Battisti. Si parte subito con un ripido tracciato in salita per arrivare all’attacco. La ferrata alterna salti di roccia con alcuni ripidi prati. Ha un punto particolarmente faticoso perchè strapiombante, motivo per cui essere accompagnati da noi con la possbilità di essere assicurati dall’alto con la corda, conferisce maggiori sicurezze e possbilità di successo.

Il dislivello totale si attesta sui 450 metri circa, di cui 150 la sola ferrata.

ferrata monte Penna

Programma ferrate Barranco del Dolo e Penna di Civago (RE)

Ritrovo in piazza a Civago all’hotel Valdolo alle ore 9.00. Saliremo prima la ferrata del Monte Penna e poi dopo una pausa quella del Barranco del Dolo

Difficoltà:

L’ impegno globale dell’escursione è media. Occorre una buona capacità atletica.

Minimo partecipanti:

4

Materiale necessario:

Scarponcini da trekking, imbragatura, kit da ferrata, casco, abbigliamento adatto alla montagna. 
Il materiale della cordata, corda e moschettoni, è fornito dalla guida alpina che vi accompagnerà.

La quota comprende:

Accompagnamento da parte della guida alpina ed eventuale dotazione di casco, imbrago e kit da ferrata.

La quota non comprende:

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Può anche interessarti corso ferrate.

 

Ciaspolata con la luna piena

Vi proponiamo una ciaspolata con la luna piena ai prati di Sara, ai piedi del Cusna. Ceneremo poi al rifugio Monteorsaro.
Camminare sulla neve in piena notte può essere un’esperienza meravigliosa durante il plenilunio. La luce riflessa è molto forte e per questa ragione potrebbe addirittura non servire la lampada frontale.

Per godere appieno dello spettacolo naturale è importante cominciare l’escursione nel giusto orario.

I percorsi in zona sono diversi, uno dei più interessanti è quello che porta ai prati di Sara, un’ampia zona prativa pianeggiante che rimane ai piedi della dorsale del monte Cusna, a circa 1550 metri di quota.

Ciaspole

Per la progressione sulla neve useremo una coppia di bastoncini da sci e le ciaspole, termine gergale per definire le racchette da neve. Si calzano sulle proprie scarpe, hanno una base d’appoggio larga che permette di galleggiare sulla neve e sono dotate di un piccolo ramponcino al fine di fare maggior presa sulla neve dura o sul ghiaccio.

Con chi?

Sarete accompagnati da una guida alpina, l’unica figura professionale legalmente riconosciuta in Italia a cui è consentito di accompagnare le persone su terreno innevato con questo tipo di attrezzature.

Difficoltà

Facile, cammineremo su terreno pianeggiante o in leggera salita per non più di 2 ore, comprese le pause.

Come vestirsi

Abbigliamento invernale adeguato. A gennaio a 1.500 metri può fare molto freddo, ma ci muoveremo, dunque ci scalderemo, comunque sia l’abbigliamento da sci può essere la scelta giusta. Cercate di prendere qualcosa che sia modulabile in caso vi venga caldo durante l’escursione.
Importante non scordarsi:

  • Scarponcini da trekking caldi o stivaletti imbottiti
  • Guanti
  • Berretta
  • Lampada frontale (più pratica, perché in mano abbiamo i bastoncini) o torcia a mano

Materiale tecnico

Ciaspole e bastoncini da sci verranno forniti da noi quindi sono compresi nel prezzo

Cena

Dopo la ciaspolata ceneremo poi al rifugio Monteorsaro.
Qui il cibo è di qualità e in porzioni abbondanti con ottimi prezzi

Costo

Accompagnamento della guida alpina e noleggio materiale: 25 € a persona

Il prezzo non cambia se portate le vostre ciaspole

Cena alla carta

Programma

Ritrovo al parcheggio del rifugio Monte Orsaro  alle 17.30

Cena prevista per le 20.30 circa.

 

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di alpinismo invernale.

 

Corso di scialpinismo base intensivo

Con il nostro Corso di scialpinismo intensivo

– imparerete le tecniche fondamentali dello scialpinismo

– imparerete le basi teoriche di nivologia

– vi eserciterete in condizioni realistiche con Artva, pala e sonda

– apprenderete le regole comportamentali fondamentali finalizzate alla minimizzazione del rischio

Il corso si svolgerà in 2 giorni:

> 19-20 marzo 2022

 

Programma:

La prima giornata del “Corso di scialpinismo base intensivo” è dedicata alla conoscenza dei materiali utilizzati e all’autosoccorso.

La seconda giornata faremo una gita scialpinistica con caratteristiche ottimali per l’apprendimento dei concetti di sicurezza e ci concentreremo sulle basi di nivologia con una analisi sul posto e sulle strategie e regole comportamentali per la minimizzazione del rischio.

La conoscenza dei pericoli e la loro prevenzione sono necessarie per praticare con la maggiore sicurezza possibile questa meravigliosa attività in montagna.


Altre informazioni

Difficoltà: facile, per principianti. E’ necessario sapere sciare in modo sicuro su piste da discesa di ogni difficoltà.

Costo: 160 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggi da effettuarsi con mezzi propri, eventuali skipass, eventuali spese vive della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti: 5

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ramponi, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino circa 30 litri.

Termine iscrizioni: 1 febbraio, ma contattateci comunque per eventuali opportunità last-minute

Altre informazioni: il corso si svolgerà preferibilmente su Appennino Tosco-Emiliano e Alpi Apuane; in ogni caso le località verranno scelte in base alle condizioni nivometereologiche. Guarda il nostro video di scialpinismo vista mare sul monte Sagro (Apuane)

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati

Corso Pareti Nord

Il primo giorno sarà dedicato alla didattica: soste su neve, su ghiaccio, progressione.

Il secondo giorno saliremo una parete nord breve mettendo in pratica ciò che è stato appreso

Un week end per approfondire la tecnica per salire le pareti nord. Quale strategia deve scegliere la cordata, in conserva corta o a tiri?
Adottare il metodo più veloce e più sicuro in base al terreno

Difficoltà Corso Pareti Nord

Pendenza massima 60/70 gradi.
Richiesto buon allenamento aerobico.

La quota comprende

Accompagnamento e assistenza da parte di una guida alpina.
Uso delle attrezzature comuni

La quota NON comprende

Pernottamento al rifugio
Spese di viaggio
Biglietto per eventuali impianti
Spese della guida da dividere tra i partecipanti

Rapporto guida allievi

una guida due allievi

Materiale necessario

Scarponi semirigidi o rigidi, ramponi classici in acciaio con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi, 2 piccozze da piolet traction, imbragatura da arrampicata, occhiali da sole, crema solare alta protezione, lampada frontale.
Parte del materiale può essere noleggiato oppure messo a disposizione dalle guide.
Abbigliamento adeguato tra cui:
guscio antivento, 2 paia di guanti (uno leggero e uno più pesante), cappello per il sole e beretto per il freddo, ghette.

Programma di massima Corso Pareti Nord

Ritrovo la mattina del primo giorno in base alle località di provenienza dei partecipanti.
Viaggio
Usciremo quindi sul ghiacciaio per vedere le tecniche che useremo il giorno seguente:
– Quale materiali utilizzare
– Che tipo di legatura è più adatta su ghiacciaio orizzontale, su pendio ripido
– Costruire una sosta su neve o su ghiaccio
– Tecnica coi ramponi
Rientro al rifugio e pernotto

Il secondo giorno la sveglia sarà mattiniera e saliremo una nord.

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Mafia Bianca – Monticelli – Passo del Tonale

Mafia Bianca al Monticelli, Passo del Tonale, è una bella via di misto, a pochi passi dall’arrivo della Funivia Paradiso.

La via ha una difficoltà massima di M4+, presenta tratti di canale nevoso intervallato da risalti con ghiaccio di colata e tratti di misto.

La lunghezza della via è di 200 metri e solitamente conviene percorrerla in 7 lunghezze di corda.

Mafia Bianca si sviluppa in uno stretto canale, chiuso da pareti di roccia da entrambi i lati, che ricorda le più famose goulotte delle Alpi.

Una vera e propria salita di misto in alta montagna, però addomesticata da un veloce avvicinamento e una comoda discesa.

Difficoltà misto tecnico

Media

Requisiti per la partecipazione

  • Aver arrampicato almeno sul IV grado su roccia
  • Avere dimestichezza coi ramponi, almeno su terreno classico

Materiale necessario misto tecnico

Scarponi ridigi automatici o semiautomatici, ramponi classici oppure da cascata, piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, 2 moschettoni a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di una guida alpina,  utilizzo del materiale comune, eventuale noleggio di casco e imbraco.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, noleggio di coppia di piccozze da piolet traction o ramponi per chi ne fosse sprovvisto, biglietto della funivia (una decina di €) 

Costo

La salite di Mafia Bianca al Monticelli, Passo del Tonale, può essere affrontata con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 330 € nel caso di una sola persona per guida; 195 € nel caso di due persone per guida.

 

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Stage di arrampicata su misto – Orobie

Amiamo molto questo tipo di arrampicata, estremamente varia, creativa ed emozionante e abbiamo deciso di proporre questa uscita con lo scopo di avvicinare qualche coraggioso a questa bellissima branca dell’alpinismo, forse la più completa.

Preparatevi ad immergervi in una esperienza alpinistica autentica.

Cos’è?

Possiamo dire che il misto classico è il “vero” alpinismo?

Per salire una montagna, una parete, o una via, si affrontano tutti i terreni tipici della montagna: neve, goulotte, roccia, misto, cresta, ghiaccio. E’ necessario adattare la propria strategia al terreno e sapere adottare la tecnica migliore passo dopo passo, sia in termini di progressione che in termini di protezione.

L’ambiente è quello invernale, il più completo e anche il più ostile, dove servono tutte le componenti principali del buon alpinista: tecnica, strategia, tenacia e buona conoscenza delle proprie capacità.

A chi è rivolto questo corso?

Per poter partecipare a questo corso è necessario:

  • sapere arrampicare su almeno il IV grado su roccia
  • avere già utilizzato i ramponi, almeno su terreno classico
  • conoscere i nodi principali, come mezzo barcaiolo, barcaiolo, nodo delle guide (il nodo a otto) e sapere utilizzare il secchiello e scendere in corda doppia
  • avere un minimo di esperienza in alta montagna (come i 4000 estivi) oppure di alpinismo invernale su Appennino o Alpi Apuane

Inoltre può essere utile:

  • avere una certa confidenza con la montagna invernale, ad esempio come scialpinisti
  • avere arrampicato su ghiaccio in piolet traction

Il corso si svolge con un rapporto Guida/Allievi uno a due al prezzo di € 430 ciascuno. Con un solo allievo il costo è di € 790.

Dove?

Le Orobie sono principalmente situate nella provincia di Bergamo, la cui vetta più alta è il pizzo Coca che ragginge i 3.050 mslm. Questa cima non sarà una delle nostre destinazioni, vi proporremo altre cime più adatte per ciò che abbiamo in programma, come ad esempio il Pizzo del Becco o il Monte Alben, mete interessantissime per il misto tecnico.

CI RISERVIAMO DI SCEGLIERE LA DESTINAZIONE IN BASE ALLA RICERCA DELLE CONDIZIONI MIGLIORI

Programma

Primo giorno: nel tardo pomeriggio si raggiunge in auto la val Brembana dove pernotteremo in albergo o pensione

Secondo giorno: arrampicata su misto sulle cime circostanti

Terzo giorno: arrampicata su misto sulle cime circostanti e rientro

Difficoltà arrampicata su misto

Media

Materiale necessario

E’ necessario avere la seguente attrezzatura tecnica individuale:

  • scarponi invernali rigidi 
  • ghette (se non integrate nello scarpone)
  • ramponi in acciaio 12 punte con antizoccolo, con punte frontali classiche oppure da cascata bipunta o monopunta
  • coppia di piccozze tecniche da piolet traction senza dragonne, preferibilmente con puntale classico
  • longe doppia per le piccozze
  • imbragatura da arrampicata 
  • casco da arrampicata
  • un discensore (secchiello con moschettone o piastrina con doppio moschettone)
  • un moschettone con cordino preparato per nodi autobloccanti
  • un moschettone a ghiera HMS
  • martello da arrampicata
  • zaino 40 litri circa
  • sacco a pelo in piuma o sintetico (1 kg circa) consigliato
  • bastoncini telescopici
  • lampada frontale
  • kit artva, pala e sonda

Abbigliamento necessario:

  • guanti che permettano una sufficiente manualità
  • guanti pesanti di sicurezza
  • cappello e/o passamontagna
  • guscio antivento tipo goretex
  • piumino o equivalente sintetico
  • copripantaloni tipo goretex
  • abbigliamento tecnico a strati

In relazione ai viveri:

  • thermos 0,75l circa
  • viveri da corsa per le uscite (come alimenti dolci sono consigliati frutta secca e a guscio, come alimenti salati sono consigliati formaggi stagionati, altri cibi proteici e grassi)

La quota comprende

Accompagnamento da parte della guida alpina
Uso materiale di cordata

Per chi non possedesse parte del materiale tecnico, possiamo mettere a disposizione gratuitamente quasi tutto, di seguito ciò che ha un costo di noleggio

La quota NON comprende

Viaggio in cui la guida sale con i partecipanti, ma non partecipa alle spese.

Due pernottamenti mezza pensione dei partecipanti e della guida da dividere fra gli allievi.

Eventuale noleggio kit artva, pala e sonda, piccozze tecniche da piolet traction, ramponi.

 

Potrebbe interessarti anche:

il corso avanzato di alpinismo invernale e

lo stage di goulotte sulle Alpi Apuane

 

 

Vallée Blanche

La Vallée Blanche è un famoso e bellissimo itinerario di fuoripista, fra i ghiacciai del Monte Bianco.

Ogni sciatore che si rispetti ne ha almeno sentito parlare. E’ un viaggio straordinario attraverso il Ghiacciaio del Gigante, sul versante francese del Monte Bianco.

Se si escludono alcune varianti, non è un itinerario difficile tecnicamente e può essere affrontata da qualsiasi buon sciatore.

Però si svolge in un ambiente grandioso di alta montagna, su ghiacciai crepacciati che richiedono conoscenza dell’itinerario e delle tecniche e attrezzature adeguate a questo terreno.

Faremo il classico anello con partenza dalla Skyway e discesa fino a Chamonix. Il rientro in Italia avverrà tramite taxi o bus di linea.

Con normale innevamento invernale si arriva sci ai piedi in centro a Chamonix. Più avanti in stagione quando la neve si ritira verso l’alto è necessario prendere una piccola cabinovia per salire alla stazione di Montenvers, dove parte il famoso treno a cremagliera che permette di rientrare a Chamonix.

A circa 3/4 della nostra discesa incontreremo la famosa Buvette, un chiosco baciato dal sole dove è possibile rifocillarsi ammirando la incredibile vista della Mer de Glace e dei Drus.

Costi

  • Prezzo uscita: 110€ a persona
  • La quota comprende: Accompagnamento da parte della guida alpina, materiale di uso comune
  • La quota NON comprende: Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, eventuali pernottamenti, eventuale noleggio di attrezzatura, impianti di risalita (skyway: circa 42 €, taxi: 20-30 € a persona; eventuale treno di Montenvers), spese della guida da dividersi sui partecipanti
  • Minimo partecipanti: 5
  • Materiale necessario:
    • da fuoripista o scialpinismo, con pelli di foca (noleggio possibile presso negozi convenzionati). In base alle condizioni può essere possibile partecipare anche con l’attrezzatura da pista. Informare la guida.
    • imbragatura da arrampicata, fettuccia 240cm e moschettone a ghiera. (può fornirli la guida gratuitamente)
    • artva, pala e sonda (noleggio possibile)
    • ramponi e piccozza in base alle condizioni (noleggio possibile)
    • occhiali da sole protezione minima 3, crema solare e burrocacao alta protezione
    • zaino 30-40 litri (noleggio possibile)
    • indumenti adatti alla quota e alle condizioni meteo, incluso giacca antivento, guanti da sci (un paio di guanti caldi di riserva nello zaino), copricapo caldo, buff
    • casco, da sci preferibile o da arrampicata (può fornirlo la guida gratuitamente)
    • un po’ di acqua e uno snack
    • documento valido per espatrio
    • 2022: per accesso a funivia Skyway necessario green pass rafforzato e mascherina FFP2

Potrebbe interessarti anche l’uscita di Marzo alla Porta Nera (Cervinia – Zermatt).

Dai un’occhiata al video realizzato durante alcune nostre uscite di freeride.

Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio al Tramonto

La traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio è sicuramente la più bella traversata invernale dell’Appennino Tosco- Emiliano.
Percorrere questa cresta al tramonto è un’esperienza unica, con il sole che svanisce direttamente sul mar Tirreno
Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata salendo prima al Monte Giovo (1991 m), per poi continuare sul filo di cresta fino a incontrare la Grotta Rosa, il passaggio chiave della salita.
Successivamente arriveremo in cima all’Altaretto (1927 m), per poi continuare verso la Porticciola (1903 m).
L’ultima cima che andremo a toccare è quella del Monte Rondinaio (1964 m), bellissima montagna piramidale che svetta in tutto il gruppo.

Durante la discesa si passerà per il Lago Baccio, spesso ghiacciato in inverno.

Difficoltà

Facile
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, un moschettone a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.
Fondamentale al torcia Frontale

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio della piccozza per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

80 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

 

Finita la traversata, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

Orario di ritrovo indicativo 15.30 al parcheggio del Lago Santo Modenese.

 

Se siete interessati alla Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio potreste anche essere interessati a:

Corso di Alpinismo Invernale Base

Canale Centrale al Monte Giovo

Corso Propedeutico allo scialpinismo – Tecnica di discesa Fuoripista

Vuoi apprendere meglio la tecnica di discesa fuoripista?

La pratica dello scialpinismo si sta diffondendo molto e conta sempre più appassionati.

Per approcciarsi alla discesa fuoripista una volta saliti in vetta, è necessario padroneggiare bene gli sci.

La tua risposta alla domanda “Sai sciare” è una di queste?

  • Sì, vengo giù dappertutto
  • Sì, ma non sulle piste nere
  • Scio da quando sono bambino/a un paio di volte l’anno o durante settimana bianca
  • In pista me la cavo, ma fuoripista ho provato e non riesco
  • Riesco a fare le curve, ma dopo qualcuna mi devo fermare perchè acquisto troppa velocità
  • Sì, ma non riesco a curvare dove voglio, seguo la curva data dalla sciancratura dello sci

Allora questo corso ti sarà molto utile!

Premettendo che i movimenti base dello sci in pista e di quello fuoripista sono gli stessi, un buon sciatore fa prestissimo ad adattare la propria tecnica in pista a quella fuoripista.

La pista battuta perdona anche gli errori più grossolani e dà la sensazione di saper sciare, ma spesso è solo una percezione.

Le curve nello sci servono a mantenere una velocità costante, se le sappiamo fare nel modo giusto questa non aumenta progressivamente.

E’ sempre importante, sia in pista che fuoripista, essere in grado di curvare dove volete, anche all’ultimo momento, per evitare un ostacolo o per ridurre il raggio di curva se aumenta la pendenza

Se il fuoripista ti pare così difficile, ti è necessario fare un buon lavoro sulla tecnica di discesa.

Questo lo puoi fare solo utilizzando gli impianti, perchè ad ogni discesa si può lavorare su un esercizio diverso, sviluppando così i movimenti e la sensibilità necessaria nell’uso dei piedi.

Purtroppo questo processo è impossibile praticando da subito solo lo scialpinismo, perchè la discesa in un giorno è sempre una sola, fatta con le gambe appesantite dalla salita.

Tecnica di discesa fuoripista

Ti consigliamo un corso come questo per apprendere meglio la tecnica prima di approcciarti alle gite scialpinistiche.

Faremo tantissimi esercizi propedeutici, in pista e fuori pista per aiutarti a imparare il più velocemente possibile.

Una volta in vetta, nelle tue future gite

Invece di essere preoccupato per la discesa, potrai finalmente dire: “Adesso viene il bello!”

Argomenti e obiettivi tecnica di discesa fuoripista modulo B

  • Consolidamento tecniche acquisite nel primo modulo
  • Correzione degli errori
  • Uso dei bastoncini
  • Curva corto, medio e ampio raggio
  • Introduzione curva saltata

Programma

Il corso si svolge in due moduli indipendenti: A e B

In nessuno dei moduli si fa tecnica di salita con le pelli, nè lezioni di sicurezza sul rischio valanghe.

Ciascun modulo gravita su aspetti diversi della discesa. Saranno a debita distanza l’uno dall’altro per consentirvi nel frattempo di fare pratica da soli e tornare per apprendere nuovi ragguagli tecnici.

Il modulo A dura un week end, non rende obbligatoria la partecipazione al modulo B, anch’esso di un week end

Il materiale da preferire per questi corsi è quello da scialpinismo, ma potete partecipare anche con l’attrezzatura da pista.

Dove?

Se la neve lo consente utilizzeremo gli impianti di risalita delle stazioni emiliane e toscane, come Cimone, Abetone, Corno alle Scale. In caso nella data data stabilita le condizioni fossero meglio altrove sposteremo l’attività in Piemonte o in Trentino.

La quota comprende

accompagnamento e insegnamento da parte della guida alpina

La quota NON comprende

Viaggio, pernottamento mezza pensione, skipass, spese della guida da dividersi sui partecipanti, eventuale nolo materiale

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

-Zaino da 20-30 lt (sul quale sia possibile caricare gli sci)

-ARTVA, pala e sonda (in caso non disponiate di questo materiale di sicurezza possiamo noleggiarvelo)

-Maschera da sci

– Casco

Costo Modulo B – Tecnica di discesa fuoripista

175 € a persona

Se in fase di iscrizione volete fare sia modulo A che B il costo del pacchetto per entrambi i corsi è scontato a 310 €

Gli altri nostri corsi sul tema

Corso Propedeutico allo scialpinismo – Tecnica di discesa Fuoripista

Vuoi apprendere meglio la tecnica di discesa fuoripista?

La pratica dello scialpinismo si sta diffondendo molto e conta sempre più appassionati.

Per approcciarsi alla discesa fuoripista una volta saliti in vetta, è necessario padroneggiare bene gli sci.

La tua risposta alla domanda “Sai sciare” è una di queste?

  • Sì, vengo giù dappertutto
  • Sì, ma non sulle piste nere
  • Scio da quando sono bambino/a un paio di volte l’anno o durante settimana bianca
  • In pista me la cavo, ma fuoripista ho provato e non riesco
  • Riesco a fare le curve, ma dopo qualcuna mi devo fermare perchè acquisto troppa velocità
  • Sì, ma non riesco a curvare dove voglio, seguo la curva data dalla sciancratura dello sci

Allora questo corso ti sarà molto utile!

Premettendo che i movimenti base dello sci in pista e di quello fuoripista sono gli stessi, un buon sciatore fa prestissimo ad adattare la propria tecnica in pista a quella fuoripista.

La pista battuta perdona anche gli errori più grossolani e dà la sensazione di saper sciare, ma spesso è solo una percezione.

Le curve nello sci servono a mantenere una velocità costante, se le sappiamo fare nel modo giusto questa non aumenta progressivamente.

E’ sempre importante, sia in pista che fuoripista, essere in grado di curvare dove volete, anche all’ultimo momento, per evitare un ostacolo o per ridurre il raggio di curva se aumenta la pendenza

Se il fuoripista ti pare così difficile, ti è necessario fare un buon lavoro sulla tecnica di discesa.

Questo lo puoi fare solo utilizzando gli impianti, perchè ad ogni discesa si può lavorare su un esercizio diverso, sviluppando così i movimenti e la sensibilità necessaria nell’uso dei piedi.

Purtroppo questo processo è impossibile praticando da subito solo lo scialpinismo, perchè la discesa in un giorno è sempre una sola, fatta con le gambe appesantite dalla salita.

Tecnica di discesa fuoripista

Ti consigliamo un corso come questo per apprendere meglio la tecnica prima di approcciarti alle gite scialpinistiche.

Faremo tantissimi esercizi propedeutici, in pista e fuori pista per aiutarti a imparare il più velocemente possibile.

Una volta in vetta, nelle tue future gite

Invece di essere preoccupato per la discesa, potrai finalmente dire: “Adesso viene il bello!”

Argomenti e obiettivi tecnica di discesa fuoripista modulo A

  • Esercizi propriocettivi sui piedi
  • Diagonali
  • Slittamento
  • Curva con apertura di coda (utile su neve crostosa)
  • Curva corto, medio e ampio raggio

Programma

Il corso si svolge in due moduli indipendenti: A e B

In nessuno dei moduli si fa tecnica di salita con le pelli, nè lezioni di sicurezza sul rischio valanghe.

Ciascun modulo gravita su aspetti diversi della discesa. Saranno a debita distanza l’uno dall’altro per consentirvi nel frattempo di fare pratica da soli e tornare per apprendere nuovi ragguagli tecnici.

Il modulo A dura un week end, non rende obbligatoria la partecipazione al modulo B, anch’esso di un week end

Il materiale da preferire per questi corsi è quello da scialpinismo, ma potete partecipare anche con l’attrezzatura da pista.

Dove?

Se la neve lo consente utilizzeremo gli impianti di risalita delle stazioni emiliane e toscane, come Cimone, Abetone, Corno alle Scale. In caso nella data data stabilita le condizioni fossero meglio altrove sposteremo l’attività in Piemonte o in Trentino.

La quota comprende

accompagnamento e insegnamento da parte della guida alpina

La quota NON comprende

Viaggio, pernottamento mezza pensione, skipass, spese della guida da dividersi sui partecipanti, eventuale nolo materiale

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

-Zaino da 20-30 lt (sul quale sia possibile caricare gli sci)

-ARTVA, pala e sonda (in caso non disponiate di questo materiale di sicurezza possiamo noleggiarvelo)

-Maschera da sci

– Casco

Costo Modulo A – Tecnica di discesa fuoripista

175 € a persona

Se in fase di iscrizione volete fare sia modulo A che B il costo del pacchetto per entrambi i corsi è scontato a 310 €

Gli altri nostri corsi sul tema

Sci Ripido in Appennino – Canali del Triangolo al Giovo

L’Appennino, nonostante le sue forme dolci, è particolarmente adatto allo sci ripido, sfruttando stretti canali o larghi pendii.
La sua quota modesta permette alla neve di trasformare molto velocemente, permettendo discese sicure anche dopo pochi giorni dalle ultime nevicate.

Le discese non sono estremamente lunghe, tuttavia è possibile concatenare comodamente più canali in una giornata.
I canali del Triangolo al Giovo, nella zona del Lago Santo Modenese, sono tra i più belli ed estetici di tutta al zona.
Hanno una lunghezza di circa 300 m e la pendenza varia dai 35° ai 45°.
La larghezza varia dall’innevamento: negli anni più nevosi i canali sono più sciabili, negli anni più secchi i canali sono più tecnici e necessitano di curve saltate.

Saliremo i canali prima con le pelli poi con ramponi e piccozza.
Dopo la discesa, è possibile ripellare e concatenare altre discese all’interno del gruppo, come ad esempio alcuni canali nella zona del Rondinaio Lombardo.

Per sciare i Canali del Triangolo al Monte Giovo è necessaria un’ottima tecnica di sci sia in pista che fuoripista.

Requisiti richiesti

Ottima tecnica di discesa in fuori pista, buon allenamento aerobico per la cima.
Aver già fatto gite di difficoltà minima BSA (Buono Sciatore Alpinista)

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini), piccozza, Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile. Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata dell’evento.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

N.minimo di partecipanti 3

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Corso di scialpinismo avanzato

Misto tecnico al monte Scalocchio

Il monte Scalocchio, alto 1849 mslm. Il versante nord racchiude una serie di vie di misto tecnico molto interessanti, con difficoltà che vanno dal D+ al TD+

Si parte a piedi non distante dal passo del Cerreto dove si parcheggia, in un ora e mezzo di cammino si raggiunge la base della parete che offre ottima roccia per le protezioni, belle fessure per incastrare le picche e tanto turf e ghiaccio per i propri attrezzi e piantarli con soddisfazione

Le vie

Una parete capace di regalare ogni volta bei momenti di “Appenninismo” su una varietà notevole di salite da scegliere in base alle condizioni migliori di sicurezza, qualità del ghiaccio e capacità dei partecipanti

Essere accompagnati da una guida alpina su queste vie è un’esperienza importante. Delegare a noi le incertezze sulla riuscita della salita e sulla sicurezza, vi consente di godere appieno del luogo e dell’arrampicata senza preoccupazioni.

SCONTO GIORNI FERIALI INFRASETTIMANALI

Applichiamo uno sconto del 10% se decidete di partecipare a quest’attività nei giorni infrasettimanali feriali (esclusi i sabati quindi)

Sono da escludersi i periodi di alta stagione che vanno dal 1° di luglio al 15 settembre e dal 23 dicembre al 6 gennaio compresi

Vantaggi

  • Maggiore disponibilità delle guide
  • Poter godere della montagna in beata solitudine
  • Accordarsi per un giorno precedente o successivo in base alle migliori condizioni meteo e dell’itinerario

Siete interessati?

Applicate lo sconto alla normale tariffa specificata in fondo all’attività

Difficoltà misto tecnico

Media

Requisiti per la partecipazione

  • Aver arrampicato almeno sul IV grado su roccia
  • Avere dimestichezza coi ramponi, almeno su terreno classico

Materiale necessario misto tecnico

Scarponi ridigi automatici o semiautomatici, ramponi classici oppure da cascata, piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, 2 moschettoni a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, kit artva, pala e sonda.

La quota comprende

Accompagnamento da parte della guida alpina
Uso materiale di cordata

Per chi non possedesse parte del materiale tecnico, possiamo mettere a disposizione gratuitamente quasi tutto, di seguito ciò che ha un costo di noleggio

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Eventuale noleggio kit artva, pala e sonda, piccozze tecniche da piolet traction, ramponi.

Costo

Le salite di misto tecnico al monte Scalocchio possono essere affrontate con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 330 € nel caso di una sola persona per guida; 195 € nel caso di due persone per guida.

 

Potreste anche essere interessati al nostro corso di alpinismo invernale avanzato

Gran Zebrù è la cima simbolo del gruppo Ortles Cevedale e una delle cime più belle delle Alpi.

Vista da qualunque angolazione si presenta con una possente piramide, ma sicuramente il versante più caratteristico è il maestoso scivolo Nord.

La sensazione di vetta che si ha sull’aerea cima è tra le più suggestive che si possano incontrare sull’arco alpino.

Per un alpinista non proprio alle prime armi e che magari ha già salito le normali dei facili 4000 e/o delle cime circostanti come il Cevedale o la Punta San Matteo, la normale al Gran Zebrù rappresenta un notevole salto di qualità, quasi un passaggio obbligato verso vie e cime più impegnative.

La via di salita

Si parte dal parcheggio del Ghiacciaio dei Forni a quota circa 2100. Da qui si segue una strada sterrata che puntando dritto verso il Gran Zebrù raggiungere dopo circa un’ora e mezza di cammino al Rifugio Pizzini, posto a circa 2700m.

La salita al gran Zebrù deve normalmente essere conclusa entro la tarda mattinata, essendo l’esposizione di tutta la salita molto soleggiata. In base alla stagione e alle temperature e alle condizioni della via l’orario di partenza può comunque cambiare sensibilmente.

Si seguono i detriti morenici in direzione della montagna, che domina sempre il paesaggio, perfino con la scarsa luce della notte. Raggiunte le prime nevi ci si lega in cordata per affrontare il ghiacciaio che si trova alla base della montagna (vedretta del Gran Zebrù).

Un ripido pendio conduce alla base del canalino sud o Col di Bottiglia (in realtà non proprio un canalino, lungo ampio e ripido fino a 50°). Si cambia la legatura e si prosegue direttamente fino a sbucare su una spalla nuovamente in vista della cima. Si segue ora l’ampio ripido pendio evitando ampi crepacci fin sotto la paretina che sorregge la vetta.

Ancora un centinaio di metri ripidi permettono di sbucare sull’aerea cresta affacciandosi così sui 1000 m della vertiginosa parete Nord. Pochi metri di aerea cresta conducono in vetta.

Discesa per lo stesso itinerario.

Difficoltà

Itinerario privo di difficoltà tecniche elevate ma con lunghi tratti ripidi e esposti. Necessità buona tecnica di cramponage classico e uso della piccozza. 

Periodo migliore

Il periodo migliore è di solito la fine della primavera e inizio dell’estate quando la copertura nevosa è ancora buona e le temperature minime basse. Con condizioni più secche i pericoli oggettivi aumentano sensibilmente. In certe annate meno calde o più nevose può comunque essere percorribile anche in piena estate.

Materiale necessario

Attrezzatura: scarponi rigidi o semirigidi idonei alla neve – ramponi in acciaio 12 punte con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi – piccozza classica con becca in acciaio – imbragatura da arrampicata – casco – lampada frontale.

Abbigliamento: – da trekking estivo (compreso cappello parasole) – da escursionismo invernale (compresi guanti e cappello caldi) – giacca leggera impermeabile (guscio) – soprapantaloni impermeabili – ghette – occhiali da sole alta protezione – sacco lenzuolo per i rifugi (monouso sono in vendita presso i rifugi) (utile tessera CAI per i rifugi) – crema solare alta protezione.

Costo

La salita al Gran Zebrù può essere effettuata con un massimo di due partecipanti per guida.

Il costo è di € 650 per il singolo partecipante e di € 370 ciascuno nel caso di due partecipanti.

La quota comprende l’accompagnamento e insegnamento da parte di una Guida.

La quota non comprende in particolare spese di viaggio vitto e alloggio. Le spese vitto e alloggio della Guida sono da dividere tra i partecipanti. Normalmente il viaggio della Guida è a carico dei partecipanti e avviene con i mezzi privati dei partecipanti stessi.

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Le tecniche necessarie ad affrontare questo tipo di salite insegnate in modo dettagliato nei nostri corsi di alpinismo in alta montagna e alpinismo invernale base e avanzato.

Scialpinismo in Alto Adige – Montaccio di Pennes 2526m –

Scialpinismo al Montaccio di Pennes. Fare scialpinismo in Alto Adige è fantastico, il Montaccio di Pennes 2526m si raggiunge seguendo un itinerario in ambiente maestoso e panoramico, privo di grosse difficoltà tecniche, che necessita di un’adeguata lettura del manto nevoso. Infatti nella parta alta sopra la Seeberg Alm (2150m) occorre scegliere accuratamente il percorso di salita.
Scialpinismo al Montaccio di Pennes, oltre a presentare una divertente discesa, è un ottimo balcone sulle Alpi Sarentini sopra Bolzano. Una gita molto bella e classica della zona.

Programma e itinerario

Partenza da Modena oppure ritrovo direttamente alle 9,00 a Pennes. Qui si raggiunge Laste e si mettono gli sci ai piedi. Dopo un check del materiale partiamo in leggera salita lungo la strada forestale.
Subito dopo la Alpen Hutte, si segue per Alpe montelago fino alla dorsale.
Proseguiamo in direzione Est raggiungendo la cima per una ripida cresta.

Questa gita si svolge in una zona dei Sarentini molto selvaggia, meno nota e frequentata rispetto alle altre.

Panorama magnifico.

Requisiti richiesti

Discreta tecnica di discesa in fuori pista, discreto allenamento aerobico per la cima.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile. Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata dell’evento.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

N.minimo di partecipanti 4, N.massimo di partecipanti 6.

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Corso di scialpinismo avanzato

Meteo Trentino

Stage di Ghiaccio e Misto all’Anfiteatro – Lago Santo Modenese

Lo Stage di Ghiaccio e Misto all’Anfiteatro sopra al Lago Santo Modenese è una giornata di perfezionamento per l’arrampicata su ghiaccio e misto.

In questo settore riscoperto da poco sono presenti numerosi monotiri di ghiaccio puro e arrampicata mista con piccozze e ramponi.

Le difficoltà su misto vanno dall’M3 fino all’M6, quelle del ghiaccio dal 3 al 4+, dipendentemente anche dalle condizioni del periodo.

La vicinanza al Lago Santo Modenese ne fa una meta perfetta anche per le giornate di meteo incerto, infatti in circa 30 minuti si è alla base di questa “Falesia” di misto.

E’ il terreno perfetto per prendere confidenza su questo elemento, un’ottimo allenamento alle salite più difficili in alta montagna.

 

Difficoltà: Media, è utile saper arrampicare su roccia o su ghiaccio.

Costo: 100 € a persona.

La quota comprende: Insegnamento da parte della guida alpina, materiale comune.

Minimo partecipanti: 3.

Materiale necessario: Coppia di piccozze da piolet traction, ramponi, scarponi ramponabili, imbraco, casco, pranzo al sacco, thermos.
Per chi ne fosse sprovvisto, è possibile noleggiare ramponi e piccozze da piolet traction.

E’ possibile accoppiare lo Stage di Ghiaccio e Misto all’Anfiteatro a un’altra salita in zona nella giornata seguente, pernottando direttamente al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Massimo Bernardi Tex.

Misto Tecnico al Rondinaio

Canale Centrale del Giovo

Goulotte Mistica – Torre Innerkofler

La Goulotte Mistica alla Torre Innerkofler è sicuramente una delle goulotte più famose delle Dolomiti.

Si trova nel gruppo del Sassolungo, precisamente sul versante Nord della Torre Innerkofler.

Partiremo dal Passo Sella, dove in circa 2 ore di avvicinamento arriveremo alla base della Goulotte Mistica. 

Qui ripidi pendii di neve si intervallano a tiri di ghiaccio, come la famosa candela di grado 4 che scende dallo strapiombo che interrompe il canale.

Un vero viaggio alpinistico completo nel gruppo del Sassolungo, dove toccheremo la cima della Torre Innerkofler.

La discesa si effettua in corda doppia sulla via e ripercorremo il tragitto fatto all’andata per tornare all’auto al Passo Sella.

Data la sveglia presto e la lunghezza dell’itinerario, è necessario pernottare in zona Passo Sella la sera prima della salita.

Difficoltà:
Grado 4+ ghiaccio.
500 m di dislivello solo la via
Necessario un ottimo allenamento aerobico e una buona esperienza su ghiaccio
Su questi itinerari viene considerata anche la componente dell’ambiente d’alta montagna che alza il grado della salita. 
Difficoltà alpinistica globale: TD

Costo:
450 € una persona
300 € a persona due partecipanti

La quota comprende:
Accompagnamento da parte della guida alpina
Uso materiale della cordata

La quota NON comprende:
Viaggio, spese della guida da dividere sui partecipanti

Materiale necessario:
Casco, imbrago, scarponi ramponabili, ramponi, coppia di picche da piolet traction, abbigliamento invernale adeguato, thermos, lampada frontale.

Nel caso la Goulotte Mistica non sia in buone condizioni, la Guida potrà consigliare salite simili in migliori condizioni di neve e ghiaccio.

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Couloir dell’H al Monte Nero di Presanella

Stage Arrampicata su Misto Classico

 

Gendarme della Nuda e Cresta dello Scalocchio

Il Gendarme della Nuda e la Cresta dello Scalocchio è un’emozionante traversata invernale dell’Appennino Tosco- Emiliano.
Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata salendo dal Vallone dell’Inferno al colletto tra Monte la Nuda e Gendarme della Nuda.

Qui, con un’aerea cresta raggiungeremo la base del Gendarme della Nuda, caratteristico avancorpo roccioso a picco tra Toscana ed Emilia Romagna.

Con qualche tiro di corda su roccia e neve saliremo sopra al Gendarme, aiutati in qualche punto da uno spezzone di corda.
Dall’aerea cima del Gendarme, con 2 calate in corda doppia, raggiungeremo la sella tra il Gendarme e lo Scalocchio.

Qui continueremo la nostra traversata che ci porterà alla cima del Monte Scalocchio, tra grandi cornici e passaggi su roccia. 

Finita la traversata passeremo sotto alla parete Nord dello Scalocchio e torneremo alle auto passando per la traccia di salita.

Difficoltà

Facile-Media
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica
  • Aver già utilizzato ramponi e piccozza

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, un moschettone a ghiera, discensore, fettuccia o kevlar da 120 cm, cordino da 60 cm, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, kit artva pala e sonda.

La quota comprende

Accompagnamento da parte della guida alpina, uso materiale di cordata

Per chi non possedesse parte del materiale tecnico, possiamo mettere a disposizione gratuitamente quasi tutto, di seguito ciò che ha un costo di noleggio.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Eventuale noleggio kit artva, pala e sonda, piccozze classica, ramponi.

Costo

120 €

Numero minimo partecipanti

3

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Corso di Alpinismo Invernale Base

Couloir dell’H – Monte Nero di Presanella

Nel gruppo della Presanella, che con i suoi 3558m è la vetta più alta del Trentino, c’è una piramide rocciosa solcata da diverse vie, è il Monte Nero 3344m. La più classica e ripetuta è sicuramente il couloir dell’H, salibile dall’autunno alla primavera ma sicuramente il periodo più favorevole è l’autunno. L’itinerario è stato aperto nel 1980 dal famoso himalaista Fausto de Stefani. Il Couloir dell’H – Monte Nero di Presanella (400m D 3/M3) è diventato in questi anni una super classica, grazie anche alla facilità di accesso; infatti nel periodo autunnale, la strada che percorre la Val Nambrone permette di arrivare fino a quota 2000m con l’auto, dove un comodo sentiero in circa un ora porta fino al Rifugio Segantini dove si bivacca nel locale invernale.

Difficoltà:
Grado 3/M3 Su questi itinerari viene considerata anche la componente dell’ambiente d’alta montagna che alza il grado della salita. L’intero giro risulta molto faticoso e occorre un buon grado di allenamento.
Difficoltà alpinistica globale: D

Costo:
600 € un partecipante
350 € a persona due partecipanti

La quota comprende:
Accompagnamento da parte della guida alpina
uso materiale della cordata

La quota NON comprende:
viaggio, spese della guida da dividere sui partecipanti

Materiale necessario:
casco, imbrago, scarponi, ramponi, coppia di picche da piolet traction, abbigliamento invernale adeguato, thermos, lampada frontale, sacco a pelo invernale.

Programma di massima:

Ritrovo sabato pomeriggio alle 14:00 per andare a pernottare al Bivacco invernale del Rifugio Segantini.

Mattina sveglia presto per raggiungere l’attacco della via in circa 3 ore. Percorso il ripido couloir e raggiunta la cima scenderemo verso la normale della Presanella fino al Rifugio Segantini.

Il programma può subire variazioni in base alle condizioni delle vie.

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Meteo Trentino

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