Gennaio, 2019

11Gen(Gen 11)9:00 pm27(Gen 27)4:00 pmPrevenzione valanghe - corso praticosalva te stesso Attività, Corsi e Spedizioni:CorsoTipo di disciplina :Sci Alpinismo,Sci fuori pista - Free ride

Dettagli evento

Prevenzione valanghe – corso pratico

Prevenzione valanghe è il corso pratico che stavi cercando.

Sappiamo che la quasi totalità degli incidenti da valanga sono dovuti a distacchi provocati dagli stessi sciatori. Da ciò dobbiamo concludere che, rispetto al rischio valanga, il nostro destino è prevalentemente nelle nostre mani.  La nostra decisione è ciò da cui dipende la nostra vita.

Quando

A partire dal tardo pomeriggio del venerdì

11 – 12 – 13 gennaio 2019 

25 – 26 -27 gennaio 2019

valanga distacco provocato
Esempio di distacco provocato. Proprio dal punto di vista dello sciatore

Il metodo

Immaginate una montagna coperta di neve fresca e uno sciatore che si sta preparando alla base della montagna per una fantastica giornata di scialpinismo o fuoripista.

Questa persona è al centro della scena; egli è l’artefice del proprio destino. Da lui dipenderà l’esito della giornata. E’ il protagonista, il cuore, l’elemento cruciale di questa vicenda. Sono io, sei tu… 

I corsi sulle valanghe hanno tradizionalmente dato tanto spazio, in proporzione, alle conoscenze sul comportamento della neve, trascurando invece le conoscenze sul comportamento di chi deve decidere quando è sulla neve.

Questo corso vuole invece concentrarsi su di te e sulla tua capacità di decidere per massimizzare la probabilità di tornare a casa vivo e soddisfatto della giornata trascorsa sulla neve.

I principi di questo metodo

Il corso prevenzione valanghe si basa sui seguenti principi

1) gerarchizzazione e schematizzazione dei concetti

Questa modalità di lavoro è finalizzata a consentire che le conoscenze sul rischio valanghe siano prima di tutto gerarchizzate (ordinate secondo un ordine gerarchico, ossia di priorità) e quindi, dove possibile, semplificate e schematizzate.

Chi decide di affrontare la montagna innevata dovrebbe fare il massimo per avere la conoscenza più completa possibile. Ma la neve è natura, e la natura è molto varia ed è pronta in ogni momento a dimostrarci che le nostre schematizzazioni e generalizzazioni sono inevitabilmente soggette ad eccezioni.

Dobbiamo perciò rassegnarci a non poter conoscere ogni singolo caso particolare;  dobbiamo invece fare del nostro meglio per mettere in ordine le nostre conoscenze in modo da renderle comprensibili e applicabili, essendo consapevoli della loro parziale veridicità. 

Fortunatamente, statisticamente parlando, vi sono aspetti prioritari e necessari, aspetti secondari e aspetti trascurabili. Quanto più ci avviciniamo al limite, tanto più questi aspetti “trascurabili” diventano rilevanti.

Gli aspetti prioritari ci permettono di tenerci lontani da questo limite. Questa gerarchia e semplificazione ci permette quindi di scegliere correttamente nella stragrande maggioranza dei casi. 

2) interiorizzazione dei concetti

Non basta avere conoscenza, bisogna applicare la conoscenza. Per fare ciò, i concetti vanno interiorizzati, bisogna credervi profondamente. A tal fine adottiamo una modalità di lavoro atta a collegare le conoscenze a sensazioni emotive, poiché queste ultime sono il primo livello che affiora quando agiamo, specie durante attività che coinvolgono fortemente l’emotività come lo sci fuoripista.

3) interattività 

Questa modalità di lavoro è finalizzata a consentire che ogni partecipante possa arricchire le proprie conoscenze attraverso lo scambio con gli altri. Uno degli obiettivi che ci proponiamo è identificare i propri schemi decisionali attuali, che sono diversi per ciascuno. In tal modo ciascuno sarà consapevole dei suoi attuali comportamenti sulla neve e potrà identificare una direzione di cambiamento finalizzata ad una riduzione del rischio. Spesso si sente dire, dai non addetti ai lavori, che le fatalità sono avvenute a causa dell’incoscienza dei malcapitati. In un certo senso dobbiamo ammettere che ciò è vero, non tanto perché noi frequentatori della montagna siamo ignari dei rischi, quanto, invece, perché molto spesso siamo ignari di come prendiamo le decisioni. In altre parole le nostre conoscenze e le nostre decisioni viaggiano su rette parallele che non si incontrato (quasi) mai…

4) sperimentazione sul terreno

Lo scopo di questo criterio di lavoro è rendere i nostri occhi capaci di vedere ciò che è rilevante per scegliere correttamente, focalizzandoci sugli aspetti prioritari, in un’ottica di riduzione del rischio valanghe.

Ma non è tutto… La vista è il nostro senso più sviluppato ma sappiamo che non è l’unico, anche gli altri sensi devono essere allenati a percepire ciò che serve a ridurre il rischio, compreso il “sesto senso” dell’emotività. Anche quando i nostri occhi sono chiusi, c’è silenzio, non percepiamo nessun odore, né alcuna particolare sensazione attraverso il tatto, noi continuiamo a pensare e spesso a pianificare, cioè a decidere. E lo facciamo non in base a ciò che stiamo percependo con i nostri sensi in quel momento, dato che essi sono quasi inattivi, ma in base ad un’emotività che è una parte fondamentale del nostro essere e che determina le nostre azioni in molti momenti della nostra vita. Anche questo senso va allenato o meglio bisogna imparare a conoscerlo.

A chi è destinato il corso pratico “prevenzione valanghe”

Il corso è destinato in primo luogo agli sciatori fuoripista e agli scialpinisti.

Alpinisti e ciaspolatori possono partecipare solo al raggiungimento del numero minimo per poter costituire un secondo gruppo (6 persone)

Cosa NON è questo corso

Questo corso non è un corso base di scialpinismo o freeride.

Questo corso non è un’uscita di freeride o scialpinismo accompagnata da una guida. Gli sci saranno soltanto lo strumento con cui ci muoveremo sulla neve e li useremo per cercare le migliori condizioni per l’apprendimento.

Requisiti per la partecipazione al corso pratico “prevenzione valanghe”

Per poter partecipare è necessario:

  • sapere sciare fuoripista e disporre dell’attrezzatura da fuoripista (con pelli) o scialpinismo. (eccetto alpinisti e ciaspolatori)
  • sapere pianificare un’itinerario
  • avere una buona conoscenza del comportamento della neve in relazione  al pericolo valanghe
  • sapere leggere i bollettini valanga
  • consultare i bollettini valanga della località di svolgimento per almeno 10 giorni precedenti il corso
  • avere letto “Avalanche Essential” di Bruce Tremper, prima dell’inizio del corso (disponibile anche in lingua italiana nella traduzione di Renato Cresta)

Se non possiedi questi requisiti ti consiglio di partecipare al nostro corso intensivo di freeride o al nostro corso base di scialpinismo dove vengono impartite queste conoscenze di base.

Programma del corso pratico “prevenzione valanghe”

Il corso si svolge in due fine settimana lunghi, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio.

Il corso comprende quattro giorni di attività sul terreno, presso comprensorio sciistico o su itinerari scialpinistici, due serate di lezioni “a secco” (i venerdì sera) e due di dibattito (i sabati sera).

Venerdì: si parte il venerdì pomeriggio dalle località di partenza per ritrovarsi a ora di cena (19:30) presso la destinazione stabilita. Presentazioni, cena e quindi (ore 21) inizio dell’attività. Previo accordo, anche se sconsigliato, possibilità di arrivare direttamente alle 20:45 all’inizio delle attività.

Sabato: (circa dalle ore 8:30 alle ore 15:30) attività sul terreno

Sabato sera: dibattito ore 18:30, con prosecuzione a cena ore 19:30 e oltre…

Domenica: (circa dalle ore 8:30 alle ore 15:30) attività sul terreno. Ore 15:30 debriefing e termine delle attività alle ore 16.

Materiale necessario

Sci, attacchi e scarponi da scialpinismo o freeride, pelli, imbrago da arrampicata, casco, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, piccolo kit pronto soccorso, piccolo kit riparazione, piumino, altro abbigliamento invernale adeguato, zaino circa 30 litri.

 

Data

venerdì 11 Gennaio 9:00(pm) - domenica 27 Gennaio 4:00(pm)

Costo

290

Organizzatore

Recensioni

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Finalmente un corso che entra nel cuore del problema, con una grande chiarezza e franchezza. E' stata veramente una esperienza illuminante. Sto pensando di ripartecipare...Franco on gennaio 30, 2018 9:49

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