Libertà Condizionata – Nuova via di arrampicata alle Torri di Monzone – Alpi Apuane

libertà condizionata

<<Perché non apriamo una nuova via alle torri ?>>

Frase che riecheggia nella mia mente da anni e che veniva pronunciata quasi ogni volta che si andava a scalare lì.

Frase che ha rimbalzato tra me ed i miei compagni di cordata a lungo tempo, forse un po’ troppo.

Un giorno questa frase ha smesso di rimbalzare e si è finalmente fermata!  Lei !

Noi ci siamo mossi ed è nata una nuova via di arrampicata !

Decisioni di base

Individuata da tempo la zona, restava da decidere la linea.

Dopo varie osservazioni dalla strada sottostante e, attraverso lo scatto di fotografie per individuare il percorso che fosse, a nostro avviso il migliore, abbiamo immaginato la  sequenza che ci avrebbe condotti sulla sommità della pala.

Tralascio la parte che riguarda l’aspetto emozionale, di amicizia, di feeling, del mettersi in gioco e di come mettersi in gioco, che ha accompagnato la ricerca del compagno di cordata; richiederebbe un intero capitolo di  libro!

Chissà? forse un giorno!

Mi limito alla cronistoria: la via è stata iniziata da me assieme a Giampaolo Betta  con il quale abbiamo fatto il primo tiro di corda fino a pochi metri dalla sosta. La pulizia dalla vegetazione e dalla roccia instabile ha richiesto un notevole impegno.  Il secondo tempo è stato fatto con Gionata Landi in un giornata veramente al limite al livello meteo. Il risultato è stato arrivare alla prima sosta, recuperare il compagno, partire per il secondo tiro. Dopo pochi minuti, l’unica cosa sensata è stata  rifugiarci sotto il tetto. Aspettare che il temporale si sfogasse sopra la nostre teste per poi calarci e rientrare fradici come pulcini.

E’  trascorso un anno e mezzo e finalmente è arrivato il terzo e definitivo tempo in compagnia di Edoardo Montorsi.

Lo scorso autunno abbiamo concluso la via.

Premesse, riscontri e soddisfazioni di una nuova via di arrampicata

Le informazioni alpinistiche che sono riuscito a trovare su quella porzione di parete erano e continuano ad essere scarne. Da qualche parte doveva esserci una via di Claudio Ratti, che negli anni 80 aveva esplorato gran parte di quelle pareti tracciando svariati itinerari alcuni rimasti famosi fino ai giorni nostri altri persi tra la modernità e la pigrizia dei climbers di spostarsi un po’ più in su.

Fino al primo tiro nessun segno di passaggio, ad un terzo del secondo tiro, leggermente a dx della nostra linea abbiamo trovato un vecchio spit piantato a mano, un cordone attorno ad una pianta e due chiodi. Il secondo chiodo ci indica che la via prosegue verso destra, noi andiamo a sinistra.  Oltre più nulla. Mettendo assieme le tracce trovate e le poche info recuperate sono arrivato alla conclusione che trattasi della via “Kanya” della quale ho solo uno schizzo sommario fatto su un disegno.  Via aperta  proprio da Claudio Ratti.

Probabilmente, con la  prossima esplorazione capiremo qualcosa in più.  Se qualcuno conoscesse informazioni aggiuntive sarebbero ben accette.

Così è nata <<Libertà condizionata>>, una nuova via di arrampicata.

Il nome è chiaramente frutto del periodo che stiamo attraversando! Quello che però mi  piace dell’associazione di queste due parole è che ognuno di noi, comunque nella vita un giorno o l’altro ha fatto i conti con la propria libertà condizionata. Amo fare riflessioni sempre un po’ profonde che legano l’alpinismo alla vita quotidiana ma ora rimando ad altra sede altrimenti vi annoio.

Lo stile

Misto a fix e protezioni veloci.  Si proprio lui quello tanto discusso. Spit si, spit no, spit solo alle soste! spit forever ! Spit solo dove necessari|! e chi stabilisce il necessario ? e soprattutto come ? a morte gli spit !

Calma ! ognuno dice e sempre dirà la propria opinione!

Chi apre le vie si sottopone a dei rischi più o meno calcolati e si sottopone anche alle eventuali critiche o elogi, dipende ! Noi ci siamo presi questi rischi perché è insito nella nostra natura di alpinisti. Siamo soddisfatti e consapevoli che avremo potuto fare anche meglio. Sicuramente la prossima sarà ancora più bella e ancora più clean!

Per le critiche siamo pronti!

A giorni le relazione dettagliata per ora qualche foto !

Libertà Condizionata, il diedro della 4° lunghezza appena aperto
Libertà Condizionata, Edoardo libera l’ultimo tiro
Libertà Condizionata, in apertura sul diedro sabbioso e lunare della 5° lunghezza
Libertà Condizionata, alla sommità della pala, lavori conclusi, sullo sfondo il guardiano pizzo si prepara per accogliere la prima neve.

LA RELAZIONE DELLA VIA: Libertà Condizionata

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