Monte Bianco con Guida Alpina – vie normali

Salire sulla vetta del Monte Bianco, anche con Guida Alpina, non è cosa da tutti i giorni. E’ un sogno che si realizza.

Una guida può accompagnarti e occuparsi della gestione della salita, con particolare riferimento alla sicurezza, ma dovrai comunque salire con le tue gambe.

E’ necessario prepararsi adeguatamente ed affrontarlo con un  ottimo allenamento aerobico e muscolare delle gambe.

Monte Bianco con le Guide Alpine White&Blue
In vetta

A tal fine, e soprattutto a titolo di autoverifica, può essere utile aver salito nel periodo antecedente al Bianco, alcune montagne propedeutiche, come il Gran Paradiso, la Capanna Margherita, o altri 4000 dell’arco alpino.

Una preparazione adeguata aumenta notevolmente le possibilità di successo nella salita del Monte Bianco. E’ possibile prenotare un percorso di preparazione al Monte Bianco che include almeno una salita di preparazione alla quota. Contattaci per avere un programma dettagliato e i costi di questa formula.

Perché salire sul Monte Bianco con Guida Alpina

Anche se la Guida si occuperà di gran parte degli aspetti organizzativi e della gestione complessiva della salita, sarai tu a dover salire. La Guida ti consiglierà, stabilirà il percorso, ti metterà al corrente dei pericoli presenti, stabilirà le misure per mantenere il rischio entro limiti accettabili, ti aiuterà a valutare la reazione del tuo corpo alla quota e alla fatica. Ti aiuterà a capire se è ora di rientrare o vale la pena tenere duro, se rallentare il passo o riposare. Raccoglierà le informazioni più recenti relative alle condizioni degli itinerari, farà le valutazione delle condizioni sul campo, raccoglierà, precedentemente alla salita, e costantemente durante la salita informazioni meteorologiche e prenderà le conseguenti decisioni.

Ma non basta!  Dovrai essere motivato e tenere duro, gestire la fatica, la carenza di ossigeno, il freddo. Dovrai porre attenzione ad ogni passo quando ti sarà richiesto. Dovrai sempre tenere gli occhi ben aperti ed informare la guida di qualunque condizione o situazione incompresa o che tu possa considerare rilevante. Dovrai continuamente ascoltare il tuo corpo e informare la guida sulle tue sensazioni. Dovrai restare concentrato quando la cima sarà ormai raggiunta e sarà il momento di scendere. Se, per questioni di sicurezza, ci saranno motivi per dover accelerare il passo, dovrai tenere duro, magari rinunciando a una sosta, o posticipando uno spuntino o un bicchiere di thé. 

Come vedi, la Guida ha molte responsabilità e tu ne hai altrettante. Salire il Monte Bianco non è uno scherzo. La gioia e la soddisfazione non mancheranno.

Requisiti per la partecipazione

  • Essere in un buono stato di salute e normopeso
  • Avere buon allenamento aerobico e muscolare generale, specialmente degli arti inferiori
  • Praticare regolarmente attività sportiva
  • Avere almeno una precedente esperienza su una montagna superiore ai 4000 m

Le vie normali del Monte Bianco

Il Monte Bianco è da sempre la capitale mondiale dell’alpinismo. Ci sono probabilmente più di 100 vie che raggiungono la cima del Bianco dai vari versanti e con varie difficoltà. 

Alcune di queste vie, tecnicamente più facili, sono accessibili a persone che hanno soltanto un minimo di preparazione tecnica alpinistica e sono comunemente chiamate vie normali.

Monte Bianco con le Guide Alpine White&Blue
Il Monte Bianco e la capanna Vallot

Le vie normali del Monte Bianco sono:

  • normale francese attraverso l’Aiguille de Gouter e il rifugio Gouter
  • dei Trois Monts, dall’Aiguille du Midi e il Rifugio Cosmiques
  • italiana dal Rifugio Gonella, detta anche via del Papa
  • cresta Nord del Dome dal rifugio Grands Mulets (via normale scialpinistica)

Via normale francese attraverso l’Aiguille de Gouter e il rifugio Gouter

E’ il modo più semplice per raggiungere il Monte Bianco. Il rifugio Gouter è posto ad una quota molto elevata, cosa che consente di dover superare un dislivello contenuto il giorno della salita alla vetta. La parte tecnicamente più impegnativa è la salita (e discesa) di un lungo sperone roccioso alla sommità del quale è installato il Rifugio Gouter.

Il modo migliore per affrontare questa salita è:

  • pernottare la sera precedente in valle d’Aosta o a Chamonix
  • salire al mattino abbastanza presto con il treno a cremagliera “Traimway du Mont Blanc” fino al Nid D’Aigle (partenza da Le Fayet o da Les Houches via Bellevue)
  • dal Nid d’Aigle salire per sentiero al Rifugio Tete Rousse e quindi per sperone roccioso fino all’Aiguille du Gouter dove è installato il rifugio omonimo
  • pernottare al rifugio Gouter
  • il giorno seguente salire per ghiacciaio fino al Dome de Gouter e quindi per ripido pendio alla Capanna Vallot, bivacco di emergenza, e infine, per la cresta delle Bosses, alla cima del Monte Bianco (sono necessarie mediamente 4 ore). Scendere tutto il percorso fatto fino al Nid d’Aigle. Da qui rientrare all’auto con il treno a cremagliera.
  • Rientro a casa (nord Italia) possibile lo stesso giorno
Vantaggi Svantaggi
Minimo dislivello dal rifugio alla cima del Monte Bianco Necessario prenotare il rifugio con larghissimo anticipo
Minima difficoltà tecnica, soprattutto per la parte in quota Traversata del Grand Couloir pericolosa per caduta sassi
Normalmente possibile per diversi mesi Percorso relativamente affollato e umanizzato

Via normale dei Trois Monts, dall’Aiguille du Midi e il Rifugio Cosmiques

Anche questa via è facilitata da un notevole aiuto da parte degli impianti di risalita per arrivare in quota. Tuttavia il percorso dal Rifugio Cosmiques è assai più lungo e faticoso rispetto alla salita dal Rifugio Gouter; inoltre le condizioni sono più variabili e spesso possono comportare passaggi tecnicamente più impegnativi per il superamento di seracchi o di ripidi pendii ghiacciati.

Normalmente la salita è effettuata in questo modo:

  • salire in funivia da Chamonix fino alla Aiguille du Midi nella tarda mattina. Dalla stazione della funivia scendere sul ghiacciaio e quindi con percorso in leggera salita raggiungere il rifugio Cosmiques
  • pernottare al rifugio Cosmiques
  • partendo di notte solitamente molto presto, salire l’ampio e ripido pendio del Mont Blanc du Tacul. Raggiunto il ripiano, lasciare la cima del Mont Blanc du Tacul a sinistra puntanto verso il successivo Mont Maudit. Salire al Col du Mont Maudit per ripido pendio e da qui traversare al Col de la Brenva. Salire il ripido Mur de la Cote quindi per pendii meno ripidi fino alla cima.
  • Rientrare per lo stesso itinerario oppure traversare verso il rifugio Gouter, per scendere poi con la cremagliera in valle. Normalmente possibile scendere a valle in giornata
Vantaggi Svantaggi
Grande cavalcata che permette di sfiorare altri due 4000 Condizioni variabili continuamente in base al clima stagionale
Possibilità di traversata Pericoli di crolli di seracchi e anche di valanghe in base alle condizioni
Rifugio in alta quota, raggiungibile con grande aiuto di impianti di risalita Percorso relativamente affollato e umanizzato

Via normale italiana dal Rifugio Gonella, detta anche via del Papa

Fra le vie normali è quella complessivamente più impegnativa, si svolge per gran parte in una zona del Bianco selvaggia e incontaminata. Richiede ottimo allenamento 

Normalmente la salita è effettuata in questo modo:

  • pernottare la sera prima in Valle d’Aosta
  • salire in auto o bus a La Visalle in Val Veny e da qui a piedi con lunghissimo percorso raggiungere il Rifugio Gonella, prima su strada e sentiero, poi su ghiacciaio e quindi per ripidi pendii e speroni rocciosi parzialmente attrezzati.
  • pernottare al Rifugio Gonella
  • partendo di notte solitamente molto presto (all’una circa), salire il ripido e crepacciato ghiacciaio del Dome fino al Col des Aiguilles Grises. DAl colle per cresta raggiungere il Piton des Italiens e da qui prima per cresta e poi per ampi pendii il Dome du Gouter. Da qui raggiungere la capanna Vallot (bivacco di emergenza) e quindi la cima del Monte Bianco lungo la cresta delle Bosses). 
  • Normalmente si scende verso il Rifugio Gouter, e da qui al Nid d’Aigle da dove con il treno a cremagliera sa raggiunge Le Fayet o Les Houches sul lato francese del Monte Bianco
  • Rientro in Italia con i mezzi pubblici
Vantaggi Svantaggi
Grande itinerario alpinistico il luoghi selvaggi  Fattibile normalmente per un breve periodo dell’estate
Normalmente in traversata Molto lungo e faticoso
Scarso affollamento Rientro complesso dalla Francia all’Italia con i mezzi pubblici

Cresta Nord del Dome dal Rifugio Grandes Mulets (normale scialpinistica)

Grande itinerario glaciale, ideale con gli sci tra aprile e giugno con discesa attraverso il Grand Plateau e il Petit Plateau, è talvolta fattibile anche a piedi all’inizio dell’estate. 

Normalmente la salita è effettuata in questo modo:

  • pernottare la sera prima in Valle d’Aosta o a Chamonix
  • salire al mattino presto al Plan d’Aiguille con la funivia. Da qui raggiungere prima per tracce di sentiero e poi per ghiacciao molto crepacciato il Rifugio Grands Mulets
  • pernottare al Rifugio Grands Mulets
  • partendo di notte solitamente molto presto (all’una circa), portarsi per ghiacciaio alla base della cresta Nord del Dome de Gouter. Salire per cresta nevosa e poi per ampi pendii fino al Dome du Gouter. Da qui raggiungere la capanna Vallot (bivacco di emergenza) e quindi la cima del Monte Bianco lungo la cresta delle Bosses). 
  • Normalmente si scende verso il Rifugio Gouter, e da qui al Nid d’Aigle da dove con il treno a cremagliera sa raggiunge Le Fayet o Les Houches sul lato francese del Monte Bianco
  • Rientro a Chamonix con i mezzi pubblici
Vantaggi Svantaggi
Grande itinerario glaciale, il più vicino alla vera “via normale” del Bianco Fattibile normalmente per un breve periodo dell’estate
Possibile scendere integralmente con gli sci dalla parete N del Bianco Molto lungo e faticoso
Scarso affollamento, specie in estate Zona molto crepacciata “la jonction” prima di raggiungere il rifugio
Scialpinismo Monte Bianco
Scialpinismo Monte Bianco

Prezzi

Sulle vie normali del Monte Bianco, ogni Guida Alpina può accompagnare al massimo due persone.

I prezzi nella tabella sottostante si intendono a persona

Itinerario dal Rifugio 1 partecipante per Guida 2 partecipanti per Guida
Gouter 1100 650
Cosmiques 1200 750
Gonella 1200 750
Grands Mulets 1100 650

La quota comprende

Accompagnamento della guida alpina

La quota NON comprende

Spese di viaggio, pernottamenti mezza pensione, mezzi di trasporto, impianti di risalita.
Spese della guida da dividere sui partecipanti.

Quando prenotare

Con almeno 6 mesi di anticipo (perentorio per la via dal rifugio Gouter, maggiore flessibilità per le altre)

Meglio solo o in due

A parte la significativa differenza di costo, ci sono da considerare i seguenti aspetti

Svantaggi: necessariamente il gruppo deve adeguarsi al soggetto più debole, in termini di stato di forma, reazione alla quota, capacità tecniche, velocità di salita, che in definitiva significa raggiungere la vetta o rinunciare.

Vantaggi: progettare la salita al Bianco con un amico consente di condividere un programma di preparazione, condividere le fatiche e gli allenamenti e condividere la soddisfazione, ma magari anche la delusione.

Di conseguenza organizzare la salita al Bianco con un amico è una valida idea che permette di ridurre considerevolmente i costi; organizzarla con uno sconosciuto può facilmente comportare gli svantaggi, senza la consolazione dei vantaggi, per cui, sebbene sia possibile, non è una scelta consigliata…

Materiale necessario per salire il Monte Bianco con Guida Alpina

Abbigliamento adeguato, casco, imbraco, scarponi, ramponi in acciaio e piccozza classica in acciaio, occhiali da sole, crema solare, thermos, viveri da corsa per i pranzi.

Salite propedeutiche 

Come allenamento e preparazione ti consigliamo di partecipare alle nostre salite colletive sui 4000 facili delle Alpi come Gran Paradiso, Capanna Margherita e Castore.

Corsi propedeutici

I nostri corsi di alpinismo invernale base e di alpinismo in alta montagna sono propedeutici per la salita del Monte Bianco.

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