Le tue Guide Alpine in Emilia Romagna, Liguria e Toscana
Uscita
Prezzo
€ 280 a persona
Durata
2 GG
Partecipanti
4 x Guida
Difficoltà
Medio ●●●○○
Vuoi salire con gli sci l’unico 4000 interamente in territorio italiano? La salita scialpinistica al Gran Paradiso (4.061m) è un’esperienza indimenticabile che combina alpinismo, sci e alta quota nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso in Valle d’Aosta. In due giorni, con guida alpina certificata, raggiungerai la vetta partendo dal Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732m), attraverso un itinerario di circa 1.300 metri di dislivello su ghiacciaio.
Avete mai pensato di salire con gli sci ai piedi una cima di 4000 metri? Questa due giorni di scialpinismo sul Gran Paradiso vi porterà a vivere una grande avventura sulle Alpi, salendo pendii innevati che si estendono per oltre 2.000 metri di dislivello complessivi dalla partenza in Valsavarenche alla vetta.
Avrete l’opportunità di unirvi a un gruppo selezionato di appassionati per raggiungere la vetta a 4.061 metri, godendo di panorami spettacolari su Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino, Grivola e l’intero arco alpino occidentale. La discesa in neve fresca dal Ghiacciaio del Gran Paradiso vi regalerà emozioni pure, sciando da una delle vette più ambite delle Alpi.
Il Gran Paradiso rappresenta una delle salite scialpinistiche più iconiche delle Alpi per diverse ragioni. È l’unico 4000 interamente italiano: a differenza delle altre vette oltre i 4.000 metri (tutte al confine con Francia o Svizzera), il Gran Paradiso è completamente in territorio italiano, simbolo dell’alpinismo tricolore.
L’itinerario è tecnicamente accessibile a scialpinisti esperti con buona preparazione fisica. Il ghiacciaio ha pendenze moderate (30-35°) e la via normale dal Rifugio Vittorio Emanuele II permette di raggiungere la vetta con gli sci per gran parte del percorso. L’ambiente glaciale della Valle d’Aosta offre scenari di alta montagna incontaminati.
La discesa dal Gran Paradiso regala oltre 2000 metri di dislivello su neve spesso in buone condizioni. Completare questa salita significa entrare nel ristretto club di chi ha sciato su una delle 82 vette alpine che superano i 4.000 metri, un traguardo ambito da ogni scialpinista.
Lo scialpinismo sul Gran Paradiso 4061m richiede ottima condizione fisica per circa 1.300 metri di dislivello in salita in alta quota del secondo giorno, esperienza scialpinistica su ghiacciaio, conoscenze alpinistiche base (progressione in cordata, uso di ramponi e piccozza) e buon acclimatamento all’altitudine. Il pernottamento al rifugio a 2.732 metri aiuta l’acclimatamento prima della salita finale.
La salita viene effettuata con guida alpina certificata UIAGM WB Guides, esperta del territorio della Valle d’Aosta, che gestisce la progressione in cordata sulla cresta finale ed eventualmente su ghiacciaio, valuta le condizioni meteo-nivologiche e garantisce un buon margine di sicurezza del gruppo.
Raggiungere la vetta del Gran Paradiso con gli sci è un’emozione che va oltre la semplice prestazione sportiva. Dalla vetta, lo sguardo spazia su tutte le Alpi Occidentali: Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino. Sotto di te, la discesa ti aspetta per concludere in bellezza questa avventura di scialpinismo in Valle d’Aosta nel cuore del Parco Nazionale.
Sei pronto a conquistare l’unico 4000 tutto italiano con gli sci? I posti sono limitati per garantire sicurezza e gestione ottimale del gruppo in alta quota. Prenota ora la tua salita scialpinistica al Gran Paradiso con WB Guides e vivi un’avventura indimenticabile sul ghiacciaio in Valle d’Aosta.
La vetta a 4.061 metri ti aspetta. Prenota ora!
PROGRAMMA DELL'ATTIVITÀ
COSA PREVEDE L'ESPERIENZA
La salita scialpinistica al Gran Paradiso 4061m si sviluppa in due giorni intensi che combinano progressione su ghiacciaio, pernottamento in rifugio d’alta quota e salita alla vetta più alta interamente italiana. L’itinerario parte dalla Valsavarenche in Valle d’Aosta e ti porta attraverso ambienti glaciali spettacolari fino alla vetta, per poi regalare una discesa mozzafiato di oltre 2.000 metri di dislivello.
L’avventura inizia con il viaggio verso la Valsavarenche, valle laterale della Valle d’Aosta che conserva un carattere selvaggio e autentico. Il ritrovo è a Pont (1.960m), località di partenza dell’itinerario scialpinistico.
La prima giornata prevede una salita di 700-800 metri di dislivello fino al Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732m), storico rifugio del CAI situato in posizione panoramica sul ghiacciaio. Il percorso risale la valle attraverso pendii e boschi di larici, permettendo al corpo di iniziare l’acclimatamento all’altitudine.
Il ritmo di salita è moderato per favorire l’adattamento progressivo alla quota. Tempo di salita: circa 2-3 ore con pelli, a seconda delle condizioni della neve e del passo del gruppo.
Tardo pomeriggio e sera al rifugio: Arrivo al rifugio nel pomeriggio, sistemazione nelle camerate e pranzo. Il pomeriggio è dedicato al riposo e all’acclimatamento, fondamentale per la salita del giorno successivo oltre i 4.000 metri. La guida alpina verifica il materiale tecnico, prepara le corde e illustra il programma della giornata di vetta.
La sera al Rifugio Vittorio Emanuele offre un’opportunità unica di condividere emozioni con altri alpinisti e scialpinisti, ammirare il tramonto e prepararsi mentalmente per la conquista della vetta. La cena in rifugio e il pernottamento a 2.732 metri completano l’acclimatamento necessario.
Sveglia nelle prime ore del mattino (3:30-4:30) per sfruttare le condizioni ottimali della neve e le ore di luce. Colazione al rifugio e partenza presto con frontali accese.
La salita alla vetta affronta 1.300 metri di dislivello dal rifugio alla cima del Gran Paradiso 4.061m. L’itinerario risale il Ghiacciaio del Gran Paradiso con pendenze moderate ma costanti (30-35° mediamente), costeggiando crepacci e seracchi con eventuale progressione in cordata gestita dalla guida alpina.
Fasi della salita:
Dalla vetta del Gran Paradiso, il panorama spazia su tutte le Alpi Occidentali: Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino, Grandes Jorasses. Sotto di te, l’intero ghiacciaio e la Valle d’Aosta. Momento di celebrazione, foto di gruppo e cambio di assetto prima della discesa.
La discesa mozzafiato:
La discesa dal Gran Paradiso regala 2.100 metri di dislivello totale dalla vetta fino a Pont, una delle discese scialpinistiche più lunghe e spettacolari delle Alpi. La neve spesso in buone condizioni permette una sciata indimenticabile su ghiacciaio.
La discesa su neve fresca dal ghiacciaio, con il paesaggio del Parco Nazionale Gran Paradiso intorno, conclude in bellezza questa avventura di scialpinismo in Valle d’Aosta.
Arrivo a valle nel pomeriggio, con le gambe stanche ma il cuore pieno di emozioni e la soddisfazione di aver sciato un 4000.
L’esperienza è guidata da guida alpina certificata UIAGM esperta di scialpinismo su ghiacciaio e del territorio della Valle d’Aosta. La guida fornisce:
Il pacchetto della salita scialpinistica al Gran Paradiso include:
✓ Accompagnamento della guida alpina per 2 giorni
✓ Uso del materiale da cordata (corde, imbraghi, moschettoni)
✓ Assistenza tecnica durante salita e discesa
✓ Gestione della sicurezza su ghiacciaio
✓ Assicurazione RC della guida e copertura spese soccorso
Materiale Aggiuntivo Disponibile: Possibilità di noleggiare attrezzature aggiuntive come ARTVA, ramponi, piccozza, casco se non di proprietà. La guida fornirà indicazioni precise sul materiale necessario al momento della prenotazione.
Gruppi di 3-4 partecipanti per guida alpina, dimensione ideale per gestire la sicurezza su ghiacciaio e garantire un’esperienza di qualità in alta quota. Il rapporto numerico permette alla guida di seguire ogni partecipante e adattare il ritmo alle capacità del gruppo.
DESCRIZIONE COMPLETA
Prerequisiti richiesti
La salita al Gran Paradiso con gli sci richiede preparazione fisica adeguata e competenze scialpinistiche consolidate. Questo non è un corso base ma una vera spedizione alpinistica in alta quota sul ghiacciaio in Valle d’Aosta, dove l’esperienza e l’allenamento fanno la differenza tra successo e rinuncia.
Competenze Tecniche di Scialpinismo
Buona tecnica di discesa in fuoripista: devi saper sciare con sicurezza su neve di ogni tipo (fresca, trasformata, crostosa) su pendenze fino a 30-35°. La discesa dal Gran Paradiso di oltre 2.000 metri richiede controllo e fluidità su terreni glaciali e pendii aperti.
Esperienza scialpinistica: almeno una stagione di pratica regolare con salite di almeno 800-1.000 metri di dislivello. Devi saper gestire pelli, inversioni, progressione con sci in spalla quando necessario.
Progressione su ghiacciaio: capacità di muoversi in cordata, uso base di ramponi e piccozza. L’ambiente glaciale del Ghiacciaio del Gran Paradiso richiede confidenza con l’attrezzatura alpinistica.
Buon allenamento aerobico: la salita in alta quota richiede resistenza cardiovascolare eccellente. L’aria rarefatta oltre i 3.500 metri mette a dura prova il fisico, anche per chi è ben allenato.
Capacità di affrontare dislivelli significativi:
Complessivamente oltre 2.000 metri di dislivello in salita distribuiti su due giorni, con la seconda giornata particolarmente impegnativa in alta quota.
Adattamento all’altitudine: capacità di gestire la fatica oltre i 3.000 metri dove l’ossigeno diminuisce progressivamente. Il pernottamento a 2.732 metri al rifugio aiuta l’acclimatamento ma non lo garantisce.
Riconoscere i segnali del corpo: saper distinguere tra fatica normale e sintomi di mal di montagna (mal di testa, nausea, vertigini). La vetta a 4.061 metri non è per tutti, serve onestà nel valutare le proprie condizioni.
Età consigliata: 18-60 anni con preparazione fisica ottimale
Condizioni di salute: assenza di problemi cardiaci, respiratori o circolatori. Consultare il medico prima della partecipazione se si hanno dubbi sulla propria idoneità all’alta quota.
Cosa NON Serve
Non è necessaria esperienza alpinistica estrema o precedenti salite su 4000. La guida alpina gestisce tutti gli aspetti tecnici della progressione su ghiacciaio. Serve però essere scialpinisti esperti e ben allenati, consapevoli della fatica e dei rischi dell’alta montagna in Valle d’Aosta.
La quota comprende
La quota non comprende
Materiale
Per la salita al Gran Paradiso 4061m è necessaria attrezzatura completa da scialpinismo e alpinismo in alta quota. L’ambiente glaciale della Valle d’Aosta e le quote oltre i 4.000 metri richiedono materiale tecnico specifico, affidabile e testato. Ogni elemento dell’attrezzatura ha un ruolo fondamentale per sicurezza e successo della spedizione.
Sci da scialpinismo con attacchi pin, larghezza minima 88 mm sotto l’attacco per garantire galleggiamento su neve fresca durante la discesa dal Ghiacciaio del Gran Paradiso.
Scarponi da scialpinismo comodi e leggeri per salite lunghe, con buon range di movimento in camminata e rigidità sufficiente per la discesa. Devono essere compatibili con ramponi semi-automatici o automatici.
Pelli di foca in buono stato, con colla efficace. La salita di 1.300 metri dal Rifugio Vittorio Emanuele II alla vetta richiede pelli che tengano perfettamente anche su neve dura.
Rampant (ramponcini da scialpinismo) per attraversamenti su neve dura.
Bastoncini da scialpinismo telescopici o regolabili, con rondelle medio-larghe per neve fresca.
Ramponi semi-automatici o automatici a 12 punte, compatibili con i tuoi scarponi. Fondamentali per il tratto finale verso la vetta dove si procede a lasciando gli sci al colle.
Piccozza da ghiacciaio leggera (50-60cm), utilizzata per progressione nel tratto terminale della salita al Gran Paradiso.
Imbragatura (imbraco) da alpinismo o scialpinismo con porta materiali. Necessaria per la progressione in cordata sul ghiacciaio gestita dalla guida alpina.
Moschettoni e cordini: la guida fornisce il materiale da cordata (corde, moschettoni HMS), ma è utile avere 2 moschettoni personali a ghiera.
ARTVA (Apparecchio Ricerca Travolti in Valanga) digitale a 3 antenne con batterie cariche verificate prima della partenza.
Pala da neve robusta in alluminio con manico telescopico, indispensabile per autosoccorso in caso di valanga.
Sonda da valanga da almeno 240cm, meglio 280cm per ricerca efficace in caso di emergenza.
Tutto il kit sicurezza va tenuto nello zaino accessibile. Il gruppo deve essere autonomo nella gestione dell’emergenza in ambiente glaciale della Valle d’Aosta.
Zaino da scialpinismo da 35-40 litri massimo, con sistema di trasporto sci, porta piccozza e porta casco. Deve contenere tutto il necessario per due giorni ma rimanere leggero per la salita in alta quota.
Thermos da 0,5-1 litro per bevande calde durante la salita. In alta quota l’idratazione è fondamentale e le temperature in cima possono arrivare a -10/-15°C.
Snack energetici: barrette, frutta secca, gel energetici, cioccolato per mantenere energie durante la salita di 1.300 metri. Il consumo calorico in alta quota è molto elevato.
Sacco lenzuolo per il pernottamento al Rifugio Vittorio Emanuele II. Obbligatorio in tutti i rifugi alpini per motivi igienici.
Casco da alpinismo o scialpinismo omologato, obbligatorio per protezione da caduta sassi e in caso di caduta su ghiacciaio.
Maschera da sci con lente intercambiabile o buona visibilità in diverse condizioni di luce. A 4.000 metri la luminosità è intensa e il vento può essere forte.
Occhiali da sole categoria 4 con protezione laterale, indispensabili per l’alta quota. La riflessione su neve e ghiaccio può causare oftalmia da neve senza protezione adeguata.
Crema solare SPF 50+ per viso e labbra. A 4.061 metri l’esposizione ai raggi UV è molto più intensa che a valle. Riapplicare frequentemente durante la salita.
Burro cacao con protezione solare per evitare screpolature da freddo e sole.
Se non possiedi parte dell’attrezzatura alpinistica, è possibile noleggiare:
Il noleggio va organizzato prima della partenza ad Aosta. La guida può consigliare punti noleggio affidabili in Valle d’Aosta, o fornirli direttamente ai partecipanti.
Prima del ritrovo verifica:
✓ Batterie ARTVA cariche (sostituire se usate da oltre 200 ore)
✓ Pelli con colla efficace, senza zone usurate
✓ Attacchi scialpinismo funzionanti e lubrificati
✓ Ramponi compatibili con scarponi e affilati
✓ Thermos che chiude perfettamente senza perdite
La guida verificherà tutto il materiale al ritrovo, ma è responsabilità di ciascuno partire con attrezzatura affidabile per la salita al Gran Paradiso.
Abbigliamento
L’abbigliamento per la salita scialpinistica al Gran Paradiso 4061m deve essere adeguato alle temperature estreme dell’alta quota in Valle d’Aosta. A 4.000 metri le temperature possono variare da -5°C a -15°C con vento, mentre durante la salita il corpo genera calore. Il sistema a strati è fondamentale per gestire sudore, freddo e condizioni variabili sul Ghiacciaio del Gran Paradiso.
Strato Base (a contatto con la pelle)
Maglia termica tecnica traspirante in lana merinos o sintetico ad alta traspirabilità. Evitare assolutamente cotone che trattiene umidità e raffredda il corpo. In alta quota il sudore ghiaccia rapidamente.
Calzamaglia termica da scialpinismo, leggera ma efficace per salite lunghe dove si genera molto calore.
Calze tecniche da scialpinismo medio-alte, senza cuciture interne, in lana merinos o misto sintetico. Portare un paio di ricambio nello zaino per il secondo giorno.
Strato Intermedio (isolamento termico)
Pile medio o maglione tecnico in Polartec o materiale equivalente, da indossare durante soste e al rifugio.
Giacca in softshell traspirante per la salita, che gestisce sudore e offre protezione dal vento nei tratti esposti del ghiacciaio.
Pantaloni da scialpinismo tecnici con bretelle, traspiranti e resistenti, eventualmente con rinforzi su ginocchia e caviglie.
Strato Esterno (protezione da vento e neve)
Giacca hardshell impermeabile e antivento in Gore-Tex o equivalente, con cappuccio sovrapponibile al casco. Fondamentale in vetta al Gran Paradiso dove il vento può essere forte.
Pantaloni hardshell impermeabili con zip laterali complete per ventilazione durante la salita e protezione in discesa.
Giacca in piuma ultralight (800+ cuin) o sintetica Primaloft, da tenere nello zaino per soste prolungate, vetta e emergenze. A 4.061 metri le soste senza protezione portano rapidamente a ipotermia.
Testa e collo:
Berretto termico tecnico in pile o lana merinos, sottile abbastanza da entrare sotto il casco ma caldo per l’alta quota.
Fascia o scaldacollo multifunzione in materiale tecnico, utilizzabile anche come protezione per viso e naso in condizioni di vento forte sul ghiacciaio.
Passamontagna leggero (opzionale ma consigliato) per protezione totale del viso in condizioni estreme in vetta.
Mani:
Guanti tecnici da scialpinismo sottili per la salita, che permettono destrezza nel maneggiare bastoncini, pelli e materiale.
Muffole o guanti spessi isolati per soste, vetta e discesa. A -15°C in vetta al Gran Paradiso i guanti sottili non bastano.
Guanti di ricambio nello zaino (il sudore nelle dita è un problema serio in alta quota).
Crema solare SPF 50+: obbligatoria per viso, orecchie, naso. La riflessione UV su neve e ghiaccio a 4.000 metri è devastante per la pelle. Riapplicare ogni 2 ore.
Burro cacao con protezione solare SPF 30+: le labbra si screpolano rapidamente con freddo e aria rarefatta della Valle d’Aosta in alta quota.
Occhiali da sole categoria 4 con protezione laterale: indispensabili per prevenire cecità da neve. La luce riflessa dal Ghiacciaio del Gran Paradiso è accecante.
Maschera da sci con lente per condizioni variabili: utile per la discesa e in caso di neve o vento forte durante la salita.
Per la sera al Rifugio Vittorio Emanuele II a 2.732 metri:
Pile pesante o giacca in piuma per cena e momenti comuni (i rifugi in alta quota non sono riscaldati come a valle).
Pantaloni comodi leggeri da rifugio o calzamaglia per dormire.
Calzettoni caldi.
Vestirsi “a cipolla”: meglio più strati sottili che pochi strati spessi. Permette regolazione fine della temperatura corporea durante salita e discesa.
Colori visibili: evitare abbigliamento tutto nero o grigio. In caso di emergenza sul ghiacciaio è importante essere visibili dal soccorso alpino.
Evitare assolutamente: jeans, cotone, abbigliamento da città. In alta quota l’umidità si trasforma in ghiaccio e può causare ipotermia.
Gestione del sudore: meglio avere leggermente freddo all’inizio della salita. Partire troppo coperti significa sudare eccessivamente, con rischio di raffreddamento rapido durante le soste.
Zaino organizzato: tenere giacca in piuma e strati extra facilmente accessibili. Durante soste brevi sul ghiacciaio serve vestirsi rapidamente prima che il corpo si raffreddi.
Temperature Attese sul Gran Paradiso
Al Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732m): da 0°C a -10°C
Durante la salita (3.000-3.500m): da -5°C a -15°C
In vetta (4.061m): da -10°C a -25°C con wind chill
Le condizioni meteo in alta quota della Valle d’Aosta cambiano rapidamente. L’abbigliamento deve permettere di affrontare uno scenario peggiore del previsto.
Obiettivo
L’obiettivo principale di questa spedizione di scialpinismo al Gran Paradiso è offrire un’esperienza completa di alta montagna che combina sfida fisica, soddisfazione personale e immersione nell’ambiente glaciale delle Alpi. Raggiungere la vetta a 4.061 metri con gli sci rappresenta un traguardo alpinistico significativo che lascia un segno indelebile nella memoria di ogni scialpinista.
La salita al Gran Paradiso permette di perfezionare le competenze tecniche di scialpinismo in alta quota in ambiente reale. Durante i due giorni imparerai la progressione in cordata sul Ghiacciaio del Gran Paradiso, la gestione dell’altitudine oltre i 4.000 metri, la sciata su neve di alta montagna e l’uso del materiale alpinistico (ramponi, piccozza). L’acclimatamento al Rifugio Vittorio Emanuele II a 2.732 metri prepara il corpo alla salita finale in Valle d’Aosta.
L’esperienza spinge i partecipanti oltre i propri limiti fisici e mentali in un contesto sicuro guidato da professionisti. La salita al Gran Paradiso 4061m con oltre 2.000 metri di dislivello totale rappresenta una sfida significativa dove determinazione e gestione della fatica fanno la differenza. La guida alpina certificata garantisce sicurezza sul ghiacciaio permettendoti di concentrarti sulla sfida personale.
Raggiungere e sciare dalla vetta del Gran Paradiso significa entrare nel ristretto club di chi ha sciato da una delle 82 vette alpine oltre i 4.000 metri. Dalla vetta a 4.061 metri, lo sguardo spazia su Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e l’intero arco alpino occidentale. La discesa dal ghiacciaio regala oltre 2.000 metri di emozioni pure sulla neve, un’esperienza che pochi scialpinisti possono vantare.
La salita crea forte unione tra i partecipanti attraverso la condivisione di fatica e trionfo. La cordata non è solo vincolo tecnico ma legame umano: la fatica condivisa sul ghiacciaio, l’abbraccio in vetta a 4.061 metri, la sera al Rifugio Vittorio Emanuele II dove si condividono emozioni e aspettative. Le esperienze in alta quota creano legami che spesso durano nel tempo.
L’obiettivo finale è ispirare passione duratura per lo scialpinismo d’alta quota, incoraggiando l’esplorazione delle Alpi. Dopo il Gran Paradiso, molti sognano nuove conquiste: Punta Gnifetti sul Monte Rosa (4.554m), Strahlhorn (4.190m), fino al Monte Bianco con gli sci (4.808m). L’esperienza sul ghiacciaio della Valle d’Aosta diventa il primo passo di un percorso alpinistico verso i 4000 delle Alpi Occidentali.
ALTRE INFORMAZIONI
Dove si svolge l'attività
Punto di ritrovo
Il punto di ritrovo per la salita scialpinistica al Gran Paradiso è fissato alle ore 7:00 del mattino del primo giorno. Il ritrovo può avvenire a Reggio Emilia oppure in una destinazione concordata lungo il percorso verso la Valsavarenche in Valle d’Aosta, in base alla provenienza dei partecipanti.
Da qui si parte insieme con destinazione Pont (1.960m), località di partenza dell’itinerario scialpinistico in Valsavarenche, valle laterale della Valle d’Aosta ai piedi del Gran Paradiso.
Organizzazione del Viaggio Condiviso
Tendiamo a organizzarci per fare il viaggio insieme verso la Valle d’Aosta. Dopo la conferma dell’iscrizione alla spedizione sul Gran Paradiso, la guida alpina metterà in contatto tutti i partecipanti per coordinare il car-sharing e concordare il punto di ritrovo più comodo per tutti.
Opzioni di ritrovo:
Vantaggi del viaggio organizzato:
La Valsavarenche si trova nella Valle d’Aosta centrale, a circa 15 km da Aosta in direzione del Parco Nazionale Gran Paradiso. La località di partenza Pont è raggiungibile in auto attraverso la Valle di Cogne.
In Auto verso Pont (Valsavarenche)
L’auto è il mezzo più utilizzato per raggiungere la Valsavarenche. Tutti gli itinerari utilizzano l’autostrada A5 Torino-Aosta.
Da Reggio Emilia alla Valsavarenche:
Da Milano alla Valsavarenche:
Da Torino alla Valsavarenche:
Da Genova alla Valsavarenche:
Indicazioni finali: Dall’uscita Aosta Est seguire indicazioni per Valsavarenche sulla SR47. Attraversare i paesi di Dégioz, Rovenaud fino a raggiungere Pont, ultimo paese della valle e punto di partenza per il Rifugio Vittorio Emanuele II.
Parcheggio a Pont: Parcheggio gratuito disponibile a Pont (1.960m). Lo zaino con l’attrezzatura per i due giorni va preparato qui, lasciando in auto il materiale non necessario.
Per chi preferisce il treno, è possibile raggiungere Aosta in treno e poi proseguire in auto condivisa con gli altri partecipanti.
Stazione ferroviaria di Aosta:
Da Aosta stazione, coordinare con la guida per proseguire in auto condivisa verso Pont in Valsavarenche (30 km, 40 minuti).
Giorno 1:
Giorno 2:
Cosa Portare al Ritrovo:
Nota Importante sul Rifugio
Il pernottamento al Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732m) va prenotato in anticipo e non è incluso nella quota. La guida coordinerà la prenotazione per tutto il gruppo. Costo indicativo: €60-70 per mezza pensione (cena + pernottamento + colazione).
Clicca qui per il percorso: Link
Portare con sè viveri da corsa da consumare durante l’attività. In caso vogliate gustare qualcosa nei ristoranti della zona:
Il responsabile dell’attività è la Guida Alpina che accompagna il gruppo ed è assicurata con Assicurazione Professionale obbligatoria di Responsabilità Civile contro Terzi per un massimale di 10 Milioni di € che copre esclusivamente l’attività professionale.
Sono coperte dall’assicurazione della Guida Alpina le spese di soccorso e recupero.
L’età minima dipende dall’attività e dal livello di difficoltà. Per attività come ferrate, trekking, arrampicata e canyoning, i minori sono generalmente benvenuti, purché accompagnati da un adulto. Di solito, consigliamo che i ragazzi abbiano almeno 15 anni per le attività, ma ci sono attività pensate per famiglie con bambini più piccoli, fino a campi estivi per i soli bimbi dai 9 ai 12 anni. Per attività come l’alta montagna, lo scialpinismo e il freeride sono necessarie una certa resistenza fisica e maggiori capacità tecniche. Contattaci per maggiori dettagli sull’età e sui requisiti specifici per ogni attività.
Per vivere al meglio l’esperienza in natura, è importante portare con sé attrezzatura adeguata. In generale, ti consigliamo di portare:
Assolutamente sì! Offriamo attività per tutti i livelli di esperienza, dai principianti agli esperti.
Indipendentemente dal livello, il nostro obiettivo è farvi sentire sicuri e coinvolti. Ogni uscita è pensata per rispondere alle tue esigenze e per farti divertire senza rischi.
Per prenotare una delle nostre attività, puoi farlo direttamente sul sito o contattarci via email, whatsapp o telefono. Ti invieremo tutte le informazioni necessarie per farlo e confermeremo la tua prenotazione.
Per quanto riguarda la cancellazione, trovi tutto a questo LINK.
Le condizioni meteo vengono monitorate in tempo reale e ti avviseremo tempestivamente se sarà necessario modificare l’itinerario o il luogo di svolgimento dell’attività. Se non fosse possibile partecipare a causa di condizioni meteo avverse, l’attività sarà riprogrammata in accordo coi partecipanti o rimborsata.
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