Le tue Guide Alpine in Emilia Romagna, Liguria e Toscana

Tipologia Attività

Uscita

Polluce 4091m: Via Normale con Guida Alpina dal Monte Rosa

Prezzo

 380 a persona

Durata

2 GG

Partecipanti

3 x Guida

Difficoltà

Medio ●●●○○

Date disponibili:
  • 18-19 LUGLIO 2026
  • 3-4 AGOSTO 2026

Salita al Polluce con guida alpina: ghiacciaio, roccia e cresta di neve a 4091m

Il Polluce (4091m) è un quattromila del supergruppo del Monte Rosa che si sale per la via normale in 2 giorni con guida alpina: ghiacciaio in cordata con ramponi e piccozza, cresta rocciosa con passaggi di III grado attrezzati con catene e corde fisse, e cresta nevosa finale non affilata fino alla vetta — una salita completa che riassume in una sola montagna tutti gli ambienti dell’alpinismo. Con WB Guides l’uscita costa €380 a persona (massimo 3 partecipanti per guida) e parte dalla Val d’Ayas: trasferimento in jeep da Saint-Jacques ai Piani di Verra Superiore (2382m), trekking di circa 1000 metri di dislivello fino al Rifugio Guide di Ayas (3420m) per la prima notte, e il secondo giorno salita alla vetta con 670 metri di dislivello su terreno misto e rientro a valle nel pomeriggio. Dalla cima il panorama a 360 gradi abbraccia il Castore di fronte, il Cervino a ovest, il Weisshorn, il Monte Bianco e l’intera catena del Monte Rosa — una delle viste più spettacolari che un quattromila alpino possa offrire.

Un quattromila che riassume tutti gli ambienti dell’alpinismo: ghiacciaio, roccia e neve

Il Polluce è una montagna unica nel panorama dei quattromila delle Alpi perché la sua via normale attraversa in sequenza tre ambienti completamente diversi. Si parte dal Rifugio Guide di Ayas (3420m) sul Ghiacciaio di Verra — un tratto in cordata con ramponi e piccozza su ghiacciaio aperto. Si raggiunge la base della cresta rocciosa sud-ovest, dove la salita cambia completamente carattere: si sale su roccia gneiss con passaggi di I, II e III grado, attrezzati con catene e corde fisse che facilitano la progressione nei punti più ripidi — un diedro verticale, un traverso aereo e l’uscita all’anticima a 3991m dove si trova la madonnina. Da qui si rimettono i ramponi per l’ultimo tratto: la cresta nevosa sommitale, dapprima larga e poi sempre più affilata fino alla punta a 4091 metri. Questa varietà rende il Polluce una salita formativa straordinaria — in una sola giornata affronti ghiacciaio, arrampicata su roccia e cresta di neve, tre competenze che nelle altre montagne trovi separate. Il Polluce si trova tra la Roccia Nera e il Castore, incastonato nel cuore del versante italiano del Monte Rosa, e la sua forma conica isolata lo rende riconoscibile da ogni angolazione.

A chi è adatta: un quattromila tecnico e accessibile per chi vuole crescere in alpinismo

Il Polluce è una salita di difficoltà PD+ (Peu Difficile plus) — un gradino sopra il Gran Paradiso e il Breithorn ma ancora accessibile a chi ha una base di esperienza in alta montagna. Richiede familiarità con ramponi e piccozza su ghiacciaio, capacità di muoversi su roccia con passaggi di III grado (anche se attrezzati con corde fisse), e passo sicuro su cresta di neve esposta. Chi ha già salito un quattromila su ghiacciaio, chi ha frequentato vie ferrate impegnative o chi ha completato un corso di arrampicata su roccia, trova nel Polluce il passo successivo naturale — il primo quattromila che combina tutti gli ambienti. La guida alpina WB Guides ti accompagna in cordata per l’intera salita, gestisce le manovre sui passaggi rocciosi e assicura la progressione sulla cresta nevosa. Il rapporto di 3 partecipanti per guida garantisce attenzione su ogni passaggio tecnico. Il Polluce è anche un’ottima salita propedeutica per obiettivi più impegnativi come il Castore per la cresta ovest, il Dente del Gigante o lo Spaghetti Tour — la varietà di terreno che affronti qui ti prepara concretamente a quello che troverai su montagne di livello superiore.

Il gruppo è di massimo 3 persone per guida, i posti si esauriscono rapidamente in stagione. WB Guides fornisce gratuitamente imbrago, casco e materiale di cordata a chi non ne possiede — ramponi e piccozza sono disponibili a noleggio su richiesta. Consulta le date disponibili nella sidebar e continua a leggere per il programma dettagliato giorno per giorno, i prerequisiti e tutto il materiale necessario.

Programma dell’uscita: due giorni dalla Val d’Ayas alla vetta a 4091m

L’uscita si sviluppa su due giorni di attività alpinistica. Il primo giorno è dedicato all’avvicinamento: trasferimento in jeep da Saint-Jacques ai Piani di Verra Superiore (2382m) e trekking di circa 1000 metri di dislivello fino al Rifugio Guide di Ayas (3420m). Il secondo giorno è la salita vera e propria: 670 metri di dislivello su ghiacciaio, cresta rocciosa con passaggi di arrampicata e tratto attrezzato con catene e corde fisse, e cresta nevosa finale fino alla vetta. La discesa completa il tour con circa 1600 metri di dislivello fino al rientro a valle nel pomeriggio.

Da Saint-Jacques al Rifugio Guide di Ayas (3420m): avvicinamento e prima notte in quota

Il ritrovo è a Saint-Jacques in Val d’Ayas (1689m), ultimo paese della valle raggiungibile in auto. Da qui si sale in jeep (servizio taxi fuoristrada, non incluso nel prezzo) fino ai Piani di Verra Superiore (2382m) — un trasferimento di circa 30 minuti che permette di risparmiare circa 700 metri di dislivello e due ore di cammino su strada sterrata, conservando le energie per la salita del giorno dopo. Dai Piani di Verra inizia il trekking verso il Rifugio Guide di Ayas (3420m): circa 1000 metri di dislivello in 2-3 ore su sentiero che risale prima la morena del Ghiacciaio di Verra, poi un tratto più ripido con terreno sassoso e passaggi attrezzati nell’ultimo tratto prima del rifugio. Man mano che si sale, il panorama si apre sul ghiacciaio e sulle pareti del Castore, del Polluce e della Roccia Nera — è l’anticipo visivo di quello che affronterai domani. Al rifugio, cena in mezza pensione e riposo: il personale del Lambronecca è famoso per l’accoglienza e l’atmosfera conviviale. La sveglia del giorno dopo è presto — prepara lo zaino la sera e dormi il prima possibile.

Giorno 2 — Salita al Polluce (4091m): ghiacciaio, cresta rocciosa, ferrata e cresta nevosa

Partenza dal rifugio alle 4-5 del mattino con la frontale accesa. Il primo tratto si sviluppa sul Ghiacciaio di Verra in cordata con ramponi e piccozza — circa un’ora di progressione su terreno glaciale con pendenza moderata fino alla base della cresta sud-ovest del Polluce a circa 3700m. Qui si cambiano i ramponi con le mani: inizia la cresta rocciosa, un tratto di circa 300 metri di dislivello su gneiss con passaggi di I, II e III grado. La progressione alterna camminate su rocce rotte a brevi tratti di arrampicata più sostenuta. Il punto chiave è un diedro verticale attrezzato con catene che aggira a sinistra un tetto strapiombante, seguito da un traverso esposto che porta alla madonnina dell’anticima a 3991 metri. Questo tratto di circa 50 metri è il più tecnico della salita — la guida gestisce l’assicurazione e ti accompagna passo dopo passo. Dall’anticima si rimettono i ramponi per l’ultimo tratto: la cresta nevosa sommitale, dapprima larga e comoda, poi sempre più affilata con il vuoto su entrambi i lati fino alla vetta a 4091 metri. Il panorama dalla cima è tra i più belli del Monte Rosa: a est il Castore di fronte con la sua elegante parete ovest, il Cervino a ovest, i Breithorn, i Lyskamm, il Weisshorn e tutto l’arco alpino occidentale.

Discesa e rientro a Saint-Jacques: 1600 metri di dislivello nel pomeriggio

La discesa segue lo stesso itinerario di salita. Dalla vetta si ripercorre la cresta nevosa fino all’anticima — è possibile scendere il tratto attrezzato in disarrampicata o con brevi calate in doppia di 15-20 metri sui passaggi più esposti, a seconda delle condizioni e della velocità del gruppo. Il tratto su roccia richiede concentrazione anche in discesa — la guida gestisce le manovre di corda per garantire sicurezza su ogni passaggio. Si rimettono i ramponi per la discesa del ghiacciaio fino al Rifugio Guide di Ayas, dove una sosta rigenerante con qualcosa da bere e da mangiare è il meritato premio prima dell’ultimo tratto. Dal rifugio si scende ai Piani di Verra in circa 2-2,5 ore e si rientra a Saint-Jacques con il servizio jeep nel primo pomeriggio. In totale il secondo giorno prevede circa 670 metri di dislivello in salita e 1600 metri in discesa — una giornata lunga e intensa che richiede un buon allenamento aerobico e gambe allenate alla discesa prolungata.

Prerequisiti richiesti

Cosa serve per salire il Polluce: preparazione fisica e capacità richieste

Il Polluce richiede un buon allenamento aerobico — la salita si sviluppa su due giorni con dislivelli importanti: 1000 metri il primo giorno fino al rifugio e 670 metri il secondo per la vetta, con una discesa complessiva di 1600 metri fino a valle. Devi essere in grado di percorrere 1200 metri di dislivello in salita in una singola giornata senza compromettere la lucidità sui passaggi tecnici della cresta. La differenza rispetto a un trekking è che sul Polluce il dislivello non è solo fatica nelle gambe — è fatica in quota, su terreno tecnico. L’allenamento ideale nelle settimane precedenti include uscite in montagna con 1000-1400 metri di dislivello, possibilmente con zaino da 5-7 kg, e attività aerobiche regolari (corsa, bicicletta, nuoto) che allenino la resistenza su sforzi di 5-7 ore. Altrettanto importante è allenare la discesa prolungata: 1600 metri in discesa caricano enormemente ginocchia e quadricipiti, e arrivarci impreparati trasforma il rientro in sofferenza.

Esperienza tecnica: arrampicata di III grado e familiarità con terreno attrezzato

La cresta rocciosa del Polluce prevede passaggi di I, II e III grado su gneiss, in parte attrezzati con catene e corde fisse. Non serve essere arrampicatori esperti, ma devi avere una base di arrampicata su roccia — muoverti su appigli naturali, gestire l’esposizione senza farti bloccare dal vuoto e sentirti a tuo agio con imbrago e moschettoni. Chi ha frequentato vie ferrate di livello medio-alto (D o ED) o ha fatto un corso di arrampicata su roccia ha la familiarità tecnica giusta. La guida alpina ti assicura in cordata su tutto il tratto roccioso, ma il tuo passo deve essere autonomo. Se non hai mai arrampicato su roccia né percorso una ferrata, è consigliabile un passaggio intermedio prima del Polluce: un corso ferrate con WB Guides o un’ uscita su roccia con guida ti daranno la confidenza necessaria.

Esperienza in quota e acclimatamento: arrivare al Polluce con il corpo già adattato

Il Polluce si sale da 3420m a 4091m — quote dove l’altitudine si fa sentire. La notte al Rifugio Guide di Ayas (3420m) è già un test: dormire sopra i 3000 metri per la prima volta può causare mal di testa, sonno leggero e fatica al risveglio. È consigliata un’esperienza precedente in quota — almeno un’uscita sopra i 3000 metri nelle settimane prima, idealmente con pernottamento in rifugio. Chi ha già salito il Gran Paradiso (4061m) o il Breithorn (4164m) arriva al Polluce con il corpo che già conosce la quota. Anche escursioni in alta quota senza vetta tecnica aiutano il corpo a prepararsi. Se il Polluce è la tua prima esperienza sopra i 3000 metri, comunica alla guida in anticipo: WB Guides può consigliarti come prepararti nelle settimane precedenti e calibrare il ritmo di salita sulle tue condizioni.

La quota comprende

La quota non comprende

  • Pernottamento in mezza pensione al rifugio.
  • Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
  • Servizio taxi jeep.
  • Spese della guida da dividere sui partecipanti. (taxi, mezza pensione al rifugio).
  • Se la guida sale in auto con voi non contribuisce alle spese di viaggio.

Materiale

Attrezzatura tecnica e zaino: cosa serve per salire il Polluce

Attrezzatura tecnica per ghiacciaio, roccia e cresta nevosa

La salita al Polluce attraversa tre ambienti diversi e l’equipaggiamento deve coprirli tutti. Servono scarponi da alpinismo idonei alla neve — preferibilmente semirigidi, con tacca per ramponi almeno al tallone, ben rodati prima dell’uscita. I ramponi classici in acciaio (10-12 punte, semiautomatici o automatici) devono avere un sistema di aggancio compatibile con i propri scarponi — verifica l’accoppiamento prima della partenza. La piccozza classica (55-65 cm) serve per il ghiacciaio e la cresta nevosa. L’imbrago da arrampicata o alpinismo è indispensabile per i passaggi rocciosi con catene e corde fisse e per la progressione in cordata. Il casco è obbligatorio sia sulla cresta rocciosa che sul ghiacciaio. I bastoncini telescopici sono utili sull’avvicinamento al rifugio e sulla discesa — si ripiegano nello zaino durante i tratti di roccia e cresta. WB Guides fornisce gratuitamente imbrago, casco e tutto il materiale di cordata (corde, fettucce, moschettoni) a chi non ne possiede. Ramponi e piccozza sono disponibili a noleggio su richiesta — comunica alla guida in anticipo cosa ti manca.

Equipaggiamento personale per due giorni tra rifugio e vetta

Lo zaino deve essere massimo 35 litri — più compatto rispetto a un tour multi-giorno perché l’uscita dura solo due giorni e una notte. All’interno: occhiali da sole categoria 4 (fondamentale — il riverbero su ghiacciaio e neve a queste quote è fortissimo e la categoria 3 non è sufficiente), crema solare protezione 50 da applicare prima della partenza e riapplicare durante la giornata, lampada frontale con batterie cariche (la partenza per la vetta è nel buio completo), bottiglia d’acqua da 1-1,5 litri e viveri al sacco per la giornata di vetta — barrette, gel, frutta secca, cioccolato, parmigiano. Per il rifugio porta il sacco lenzuolo (obbligatorio) e la tessera CAI se la possiedi per tariffe ridotte. Tieni il peso al minimo: ogni chilo in più si sente sulla cresta rocciosa dove hai bisogno di agilità nei movimenti. Organizza lo zaino in modo che frontale, viveri e giacca siano accessibili senza dover aprire tutto durante una sosta in parete.

Abbigliamento

Come vestirsi: abbigliamento a strati per l’alta quota sul Monte Rosa

Strato base e isolamento: gestire l’escursione termica dai 2400m alla vetta

La salita al Polluce parte dai Piani di Verra a 2382m e arriva a 4091m — un’escursione termica che può superare i 20 gradi tra il trekking al sole del primo giorno e la cresta ventosa all’alba del secondo. L’abbigliamento a strati in materiale adatto all’alta montagna è fondamentale: maglietta traspirante sintetica o lana merino come base (mai cotone), pile leggero per le fasi di salita attiva, e pile pesante o piumino per le soste, le partenze notturne e la cresta. Il sistema a strati ti permette di aggiungere e togliere rapidamente — sulla cresta rocciosa del Polluce alterni tratti di sforzo fisico a soste dove il freddo arriva subito.

Strato esterno e protezione: guscio antivento e pantaloni da montagna

Il guscio antivento è irrinunciabile anche con previsioni di bel tempo: a 4000 metri il vento può alzarsi in pochi minuti e sulla cresta sommitale del Polluce sei completamente esposto. Scegli un guscio leggero, comprimibile, antivento e almeno idrorepellente. I pantaloni da trekking devono essere adatti alle basse temperature, elastici per i movimenti di arrampicata sulla cresta rocciosa e resistenti all’abrasione su gneiss.

Estremità: mani, piedi e testa — dove si perde più calore a 4000 metri

Due paia di guanti: uno leggero per la salita attiva e per gestire appigli e catene sulla cresta rocciosa con sensibilità, uno pesante per le soste, la cresta nevosa e la partenza notturna. Un cappellino per il sole per il ghiacciaio nelle ore diurne e un berretto termico che entri sotto il casco per la partenza all’alba e la cresta sommitale. Calze tecniche da montagna — non troppo spesse per non comprimere il piede nello scarpone.

Obiettivo

Cosa imparerai in questa uscita: competenze tecniche e crescita alpinistica

Tre ambienti in una salita: ghiacciaio, arrampicata su roccia e cresta di neve

Il Polluce è una delle poche montagne delle Alpi dove in una singola giornata di salita attraversi tutti e tre gli ambienti fondamentali dell’alpinismo. Sul ghiacciaio impari a leggere il terreno con la guida — traccia, crepacci, pendenza — e a trovare il ritmo della cordata su neve e ghiaccio. Sulla cresta rocciosa affronti passaggi di arrampicata fino al III grado e utilizzi catene e corde fisse — impari a gestire il passaggio ramponi-mani, a muoverti su roccia esposta con l’imbrago, a fidarti degli appigli e delle protezioni. Sulla cresta nevosa sommitale sviluppi equilibrio e passo sicuro su un filo di neve con il vuoto su entrambi i lati — una competenza che non si acquisisce sui pendii aperti ma solo sulle creste affilate. Questa varietà di terreni in una sola salita rende il Polluce un’esperienza formativa che poche altre montagne possono offrire a questo livello di accessibilità. Dopo il Polluce, il tuo bagaglio tecnico è concretamente più ampio di quando sei partito.

Gestire la quota e la fatica: resistenza fisica e mentale a 4000 metri

Salire il Polluce significa anche imparare a gestire il proprio corpo a 4000 metri di quota — dove l’ossigeno è circa il 70% rispetto al livello del mare. La giornata di vetta è lunga: partenza alle 4-5 del mattino, 670 metri di salita su terreni diversi, discesa di 1600 metri fino a valle. Impari a dosare le energie su uno sforzo prolungato in quota, a riconoscere i segnali della fatica e della disidratazione, a mantenere la concentrazione sui passaggi tecnici anche quando le gambe sono stanche. L’avvicinamento del primo giorno con 1000 metri di dislivello e la notte al Rifugio Guide di Ayas a 3420m funzionano come primo adattamento alla quota — arrivi alla base della vetta già parzialmente acclimatato. Questa esperienza di gestione dello sforzo in alta quota è trasferibile a qualsiasi obiettivo futuro: chi ha salito il Polluce sa cosa significa una giornata lunga sopra i 3500 metri e sa come il proprio corpo reagisce.

Un trampolino verso le grandi salite del Monte Rosa e delle Alpi

Il Polluce è pensato come tappa di crescita nel percorso alpinistico. La combinazione di ghiacciaio, roccia e cresta che affronti qui è esattamente il terreno che ritroverai su obiettivi più ambiziosi — ma con difficoltà e esposizione maggiori. Chi ha salito il Polluce è pronto per il Castore (4228m) per la parete ovest, una salita su ghiacciaio più lunga e con cresta sommitale più impegnativa. Da lì il percorso naturale porta allo Spaghetti Tour, la traversata di 5 giorni dell’intero massiccio del Monte Rosa con fino a 8 quattromila. Per chi vuole sviluppare la componente roccia, il Dente del Gigante (4013m) nel Monte Bianco offre arrampicata su granito di IV grado — un livello sopra i passaggi di III che hai affrontato sul Polluce. E per chi punta in alto, la Punta Dufour (4634m) per la Cresta Rey — la vetta più alta del Monte Rosa — richiede proprio quel mix di ghiacciaio, roccia e cresta che sul Polluce hai sperimentato per la prima volta. Il funnel progressivo con WB Guides può partire dal Gran Paradiso come primo quattromila, passare al Polluce per aggiungere la roccia, e proseguire verso le grandi salite con una preparazione solida e completa.

Tabella riassuntiva tecnica

Dato Dettaglio
Vetta Polluce (Pollux) — 4091m
Massiccio Monte Rosa — Alpi Pennine
Regione Valle d’Aosta (IT) / Vallese (CH) — confine italo-svizzero
Tipo di attività Ascensione alpinistica su ghiacciaio, roccia e cresta neve
Via Normale — cresta sud-ovest
Difficoltà PD+ (Peu Difficile plus)
Passaggi roccia I, II e III grado — tratto attrezzato con catene e corde fisse
Quota partenza trekking 2382m (Piani di Verra Superiore)
Quota rifugio 3420m (Rifugio Guide di Ayas / Lambronecca)
Quota vetta 4091m
Dislivello giorno 1 +1000m (Piani di Verra → Rifugio)
Dislivello giorno 2 +670m salita / −1670m discesa totale fino a valle
Tempo salita giorno 1 2,5-3 ore
Tempo salita giorno 2 3-4 ore (rifugio → vetta)
Tempo totale giorno 2 8-9 ore (salita + discesa a valle)
Durata 2 giorni, 1 notte in rifugio
Partenza Frachey (Val d’Ayas) → jeep Piani di Verra Superiore
Rifugio Guide di Ayas / Lambronecca (3420m)
Periodo Fine giugno — metà settembre
Partecipanti Massimo 3 per guida alpina
Prezzo €380 a persona

Periodo migliore per salire il Polluce

Luglio — condizioni ideali su ghiacciaio e cresta rocciosa asciutta

Luglio è il mese classico per il Polluce. I ghiacciai hanno ancora buona copertura nevosa con crepacci ben coperti, la cresta rocciosa è asciutta e offre aderenza ottimale su gneiss, e le giornate lunghe lasciano margine di tempo per la salita e la discesa. Le temperature notturne al rifugio a 3420m sono gestibili e la cresta nevosa sommitale non presenta ghiaccio vivo. WB Guides propone date sia a luglio che ad agosto — luglio è il periodo con il miglior equilibrio complessivo.

Agosto — temperature miti e giornate stabili ma rifugio più affollato

Agosto offre le temperature più miti della stagione — un vantaggio concreto sulla cresta rocciosa dove le soste possono essere fredde nelle prime ore del mattino. La roccia è asciutta, i ghiacciai sono scoperti con crepacci visibili. Il Rifugio Guide di Ayas in agosto è al massimo dell’affluenza — la prenotazione va fatta con largo anticipo. Le condizioni sulla cresta nevosa sommitale possono essere più variabili con neve più molle nelle ore calde.

Settembre — meno affluenza ma ghiacciaio al minimo e giornate più corte

Settembre regala le giornate più tranquille con rifugio meno affollato e atmosfera più intima. L’aria è limpida con panorami di straordinaria profondità dalla vetta. Il ghiacciaio è al minimo stagionale con più crepacci scoperti, e sulla cresta rocciosa si possono incontrare tratti con verglas (pellicola di ghiaccio su roccia) nelle prime ore del mattino. Le giornate più corte richiedono partenze ancora più anticipate.

Quanto costa salire il Polluce con guida alpina

Il costo dell’uscita con WB Guides è di €380 a persona con massimo 3 partecipanti per guida.

Il prezzo include: assistenza della guida alpina per i 2 giorni completi (avvicinamento, salita, discesa), materiale di cordata (corde, fettucce, moschettoni, soste), fornitura gratuita di imbrago, casco e materiale tecnico comune a chi non ne possiede.

Il prezzo non include: viaggio a Frachey con mezzi propri, servizio taxi jeep Frachey–Piani di Verra Superiore (circa €60 da dividere tra i partecipanti), mezza pensione al Rifugio Guide di Ayas (circa €80-85 — cena, pernottamento e colazione, bevande escluse), spese della guida in rifugio (da dividere tra i partecipanti), pranzo al sacco, eventuale noleggio ramponi e piccozza.

Costo complessivo stimato incluse tutte le spese accessorie: circa €520-560 a persona per l’intera esperienza di 2 giorni.

Relazione tecnica della via normale: il percorso passo dopo passo

La via normale al Polluce attacca la montagna dalla cresta sud-ovest, sul versante italiano. Dal Rifugio Guide di Ayas (3420m) si attraversa il Grande Ghiacciaio di Verra in direzione nord-ovest in leggera salita fino alla base della cresta a circa 3700m — un tratto di circa un’ora su ghiacciaio con pendenza moderata (15-20 gradi). La cresta inizia con sfasciumi e rocce rotte che si risalgono a zig-zag. Si punta un tetto strapiombante caratteristico che si aggira sulla sinistra tramite una catena metallica fissa. Subito dopo, lungo la catena, si risale un diedro fino a una selletta. Sopra la selletta una paretina verticale esposta ma con ottimi appigli porta alla madonnina dell’anticima a 3991m — qui termina il tratto roccioso. Dall’anticima si rimettono i ramponi e si percorre la cresta nevosa sommitale: dapprima larga e comoda, poi progressivamente più affilata con pendenza su entrambi i lati fino alla vetta a 4091m. La discesa segue lo stesso itinerario: cresta nevosa, discesa del tratto attrezzato in disarrampicata o con calata in doppia di 15-20m sui passaggi più esposti, ghiacciaio e rientro al rifugio. Il tempo totale rifugio-vetta-rifugio è di circa 5-6 ore per un gruppo in buone condizioni.

Dove si svolge l'attività

Come raggiungere il punto di partenza: ritrovo a Frachey e trasferimento in Val d’Ayas

Ritrovo con la guida alpina: lungo l’autostrada o direttamente a Frachey

Il ritrovo è a Frachey (1612m) in Val d’Ayas, frazione di Ayas poco dopo Champoluc. Per chi proviene dall’Emilia-Romagna, la guida WB Guides può incontrare il gruppo lungo il percorso autostradale — tipicamente ai caselli di Modena, Reggio Emilia o Parma — per condividere il viaggio verso la Valle d’Aosta lungo l’A1 e poi l’A5 Torino-Aosta con uscita a Verrès, da dove si risale la Val d’Ayas. Se la località di partenza è più vicina, l’orario di ritrovo viene concordato direttamente a Frachey. La flessibilità del punto di ritrovo è uno dei vantaggi del rapporto 3 partecipanti per guida.

Da Frachey ai Piani di Verra Superiore in jeep: il punto di partenza del trekking

A Frachey si lascia l’auto e si prende il servizio taxi jeep (non incluso nel prezzo, circa €60 da dividere tra i partecipanti) che sale su strada sterrata fino ai Piani di Verra Superiore (2382m) — circa 30 minuti di trasferimento che risparmiano oltre 700 metri di dislivello e due ore di cammino. I Piani di Verra sono un pianoro spettacolare ai piedi del Ghiacciaio di Verra, circondato dalle pareti del Castore, del Polluce e della Roccia Nera. È il punto di partenza effettivo del trekking verso il Rifugio Guide di Ayas (3420m). Il servizio jeep va prenotato in anticipo — la guida WB Guides si occupa dell’organizzazione alla conferma dell’uscita.

Distanze e tempi di percorrenza dalle principali città

Frachey (Val d’Ayas, uscita autostradale Verrès sulla A5 Torino-Aosta) è raggiungibile da tutto il Nord e Centro Italia. Dall’Emilia-Romagna: Bologna 380 km (circa 4h), Modena 360 km (3h45), Parma 340 km (3h30), Reggio Emilia 350 km (3h40). Dal Piemonte e Lombardia: Torino 115 km (1h30), Milano 170 km (2h), Aosta 65 km (1h). Dal Veneto: Verona 310 km (3h15), Padova 390 km (4h). Dalla Liguria: Genova 270 km (3h). Da Verrès si risale la Val d’Ayas per circa 30 km passando per Brusson e Champoluc fino a Frachey.

Clicca qui per il percorso: Link

Rifugio in quota e hotel a valle: dove pernottare prima della salita al Polluce

Rifugio Guide di Ayas (3420m) — la notte in quota prima della vetta

Il Rifugio Guide di Ayas (3420m), conosciuto anche come Rifugio Lambronecca, è la base della notte prima della salita al Polluce. Lo si raggiunge dal Piani di Verra Superiore (2382m) con un trekking di circa 1000 metri di dislivello in 2,5-3 ore. Il rifugio offre mezza pensione — cena, pernottamento e colazione — in un ambiente d’alta quota incastonato tra i ghiacciai sul versante italiano del Monte Rosa. Il personale è famoso per l’accoglienza scherzosa e conviviale, e la cucina non ha nulla da invidiare a quella di bassa quota. Dalla terrazza si vede la cresta rocciosa del Polluce che salirai il giorno dopo — un colpo d’occhio che ti permette di visualizzare l’itinerario con la guida durante la cena. Il sacco lenzuolo è obbligatorio. Porta i tappi acustici: le cordate partono a orari diversi e il rifugio in stagione è frequentato. La prenotazione è gestita dalla guida WB Guides alla conferma dell’uscita.

Hotel Le Campagnol a Frachey — una notte comoda prima di salire in quota

Per chi arriva da lontano e preferisce non affrontare il viaggio in auto e il trekking al rifugio nella stessa giornata, l’Hotel Le Campagnol è un’ottima soluzione per dormire a valle la sera prima. Si trova sulla SR45 a Frachey (AO), esattamente nel punto di ritrovo dell’uscita — la mattina ti svegli riposato, fai colazione con calma e sei già al punto di partenza per la jeep ai Piani di Verra. Una notte in più a quota intermedia prima di salire a 3420m aiuta anche il corpo ad arrivare al rifugio con più energie, soprattutto per chi parte da città distanti e rischia di accumulare stanchezza tra viaggio e trekking nello stesso giorno.

Alimentazione in quota e ristoranti in Val d’Ayas: cosa si mangia durante l’uscita

Mezza pensione al rifugio e viveri al sacco per la giornata di vetta

I pasti principali si consumano al Rifugio Guide di Ayas (3420m), dove la mezza pensione include cena all’arrivo e colazione prima della partenza per la vetta. La cena è sostanziosa e curata — pasta, piatti della tradizione valdostana, dolce — pensata per ricaricare le energie dopo i 1000 metri di dislivello dell’avvicinamento e prepararti alla giornata di salita. La colazione è abbondante e calibrata sulle 6-8 ore di attività che ti aspettano. Per il pranzo durante la salita e la discesa si portano viveri per pranzo al sacco nello zaino: barrette energetiche, frutta secca, cioccolato, parmigiano, gel energetici. Porta una bottiglia d’acqua da 1-1,5 litri e tieni sempre qualcosa da mangiare in tasca per le pause rapide — a quota sopra i 3500m è fondamentale mantenere un apporto energetico costante.

Alla Bettolina a Frachey — cucina valdostana prima o dopo la salita

Per chi arriva la sera prima o vuole festeggiare il rientro dalla vetta, Alla Bettolina è un ristorante a Frachey (AO), esattamente nel punto di ritrovo dell’uscita. Cucina locale e ambiente accogliente, ideale per un pasto sostanzioso prima di salire in quota o per celebrare la conquista del Polluce con i compagni di cordata al rientro dalla montagna.

La Grange a Frachey — ottimo cibo in un ambiente caratteristico

La Grange si trova in Rue Chemin de la Crocetta 2 a Frachey (AO), a pochi minuti dal parcheggio dove si lascia l’auto. Ottimo cibo in un ambiente tipico valdostano — un’alternativa perfetta per la cena del giorno prima o il pranzo del rientro. Entrambi i ristoranti sono raggiungibili a piedi dal punto di ritrovo, senza bisogno di spostarsi in auto.

Il responsabile dell’attività è la Guida Alpina che accompagna il gruppo ed è assicurata con Assicurazione Professionale obbligatoria di Responsabilità Civile contro Terzi per un massimale di 10 Milioni di € che copre esclusivamente l’attività professionale.

Sono coperte dall’assicurazione della Guida Alpina le spese di soccorso e recupero.

Scopri di più

GALLERIA FOTOGRAFICA

Condividi post

Quanto è difficile la via normale del Polluce?

La via normale del Polluce è classificata PD+ (Peu Difficile plus). Si sviluppa su tre terreni diversi: ghiacciaio in cordata con ramponi e piccozza, cresta rocciosa con passaggi di I, II e III grado attrezzati con catene e corde fisse, e cresta nevosa finale fino alla vetta. Il tratto più tecnico è il diedro verticale con catene a circa 3950m — circa 50 metri di arrampicata esposta che la guida gestisce in sicurezza. È un gradino sopra il Gran Paradiso e il Breithorn ma resta accessibile a chi ha una base di esperienza su ghiacciaio e roccia.

Che differenza c'è tra Polluce e Castore?

Il Polluce (4091m) e il Castore (4228m) sono le due vette gemelle del Monte Rosa ma le salite sono molto diverse. Il Polluce ha una cresta rocciosa con passaggi di III grado e tratto attrezzato — richiede familiarità con la roccia. Il Castore si sale per la parete ovest interamente su ghiacciaio e cresta di neve, senza passaggi su roccia ma con una cresta sommitale più lunga e affilata. Il Polluce è più tecnico e vario, il Castore è più fisico e aereo. Molti alpinisti li salgono in sequenza — il Polluce come primo, il Castore come naturale progressione.

Posso salire Polluce e Castore nella stessa uscita?

Sì, è possibile combinare le due vette in 3 giorni con due notti al Rifugio Guide di Ayas: giorno 1 avvicinamento, giorno 2 Polluce, giorno 3 Castore — oppure in 2 giorni salendo prima il Polluce poi il Castore scendendo al Colle Bettaforca. Contatta WB Guides per organizzare la doppia salita: il costo e il programma vengono calibrati sull'itinerario combinato. È un'opzione eccellente per chi vuole sfruttare al massimo il viaggio in Val d'Ayas e l'acclimatamento già maturato al rifugio.

Quanto costa salire il Polluce con guida alpina?

L'uscita con WB Guides costa €380 a persona con massimo 3 partecipanti per guida. Il prezzo include l'assistenza della guida alpina per i 2 giorni, la fornitura gratuita di imbrago, casco e materiale di cordata. Non sono inclusi: servizio taxi jeep Frachey-Piani di Verra (circa €60 da dividere tra i partecipanti), mezza pensione al Rifugio Guide di Ayas (circa €80-85 con cena, pernottamento e colazione, bevande escluse), pranzo al sacco e viaggio a Frachey con mezzi propri.

Qual è il periodo migliore per salire il Polluce?

La stagione va da fine giugno a metà settembre. Il periodo ideale è luglio: i ghiacciai hanno buona copertura nevosa, le condizioni sulla cresta rocciosa sono asciutte e stabili, e le giornate lunghe permettono di gestire i tempi con margine. Agosto offre temperature più miti ma affluenza maggiore al rifugio — la prenotazione va fatta con anticipo. A settembre il ghiacciaio è più scoperto e la cresta può presentare ghiaccio vivo. La guida WB Guides valuta le condizioni specifiche e può suggerire la data più adatta.

Serve aver già salito un quattromila per fare il Polluce?

Non è obbligatorio ma è fortemente consigliato. Chi ha già salito il Gran Paradiso o il Breithorn arriva al Polluce sapendo come il proprio corpo reagisce alla quota e con familiarità su ramponi e piccozza. La vera differenza rispetto a quei due quattromila è la componente rocciosa — i passaggi di III grado attrezzati richiedono una base di esperienza su ferrate o arrampicata. Se il Polluce è il tuo primo quattromila, comunica alla guida la tua esperienza: WB Guides valuterà se sei pronto o se è meglio un passaggio intermedio.

Dove si dorme prima della salita?

Si dorme al Rifugio Guide di Ayas (3420m), conosciuto anche come Rifugio Lambronecca, raggiungibile con trekking di 1000 metri di dislivello dai Piani di Verra Superiore. Il rifugio offre mezza pensione con cena e colazione. Il sacco lenzuolo è obbligatorio. Per chi arriva da lontano e vuole riposare la sera prima, l'Hotel Le Campagnol a Frachey è un'ottima alternativa a valle, esattamente al punto di ritrovo.

Cosa succede se il meteo peggiora durante l'uscita?

La guida monitora le previsioni meteo nei giorni precedenti e il mattino della salita. Se le condizioni non sono sicure per la cresta — vento forte, scarsa visibilità, temporali previsti — la guida può decidere di posticipare la partenza, modificare il programma o rinviare l'uscita a una data alternativa. Sulla cresta rocciosa del Polluce il meteo è un fattore determinante: i passaggi attrezzati con roccia bagnata diventano significativamente più impegnativi. La sicurezza è sempre prioritaria rispetto alla vetta.

Che materiale devo portare e cosa fornisce WB Guides?

WB Guides fornisce gratuitamente imbrago, casco e tutto il materiale di cordata (corde, fettucce, moschettoni). Ramponi e piccozza sono disponibili a noleggio su richiesta. A tuo carico: scarponi da alpinismo semirigidi, occhiali da sole cat. 4, crema solare, lampada frontale, bastoncini telescopici, zaino max 35 litri, sacco lenzuolo, abbigliamento a strati e viveri per pranzo al sacco. Comunica alla guida in anticipo cosa ti manca per organizzare il noleggio prima della partenza.

Il Polluce è propedeutico per quali altre salite?

Il Polluce è un'ottima preparazione per il Castore (4228m) — la vetta gemella con cresta più lunga e impegnativa. Da lì il percorso naturale porta allo Spaghetti Tour, la traversata di 5 giorni dell'intero massiccio del Monte Rosa. Per chi vuole sviluppare l'arrampicata, il Dente del Gigante (4013m) offre granito di IV grado — un livello sopra il Polluce. La combinazione ghiacciaio + roccia + cresta che affronti qui è la stessa che ritroverai su tutte le grandi salite alpine, a difficoltà crescente.

L’età minima dipende dall’attività e dal livello di difficoltà. Per attività come ferrate, trekking, arrampicata e canyoning, i minori sono generalmente benvenuti, purché accompagnati da un adulto. Di solito, consigliamo che i ragazzi abbiano almeno 15 anni per le attività, ma ci sono attività pensate per famiglie con bambini più piccoli, fino a campi estivi per i soli bimbi dai 9 ai 12 anni. Per attività come l’alta montagna, lo scialpinismo e il freeride sono necessarie una certa resistenza fisica e maggiori capacità tecniche. Contattaci per maggiori dettagli sull’età e sui requisiti specifici per ogni attività.

Per vivere al meglio l’esperienza in natura, è importante portare con sé attrezzatura adeguata. In generale, ti consigliamo di portare:

  • Abbigliamento tecnico: vestiti comodi e traspiranti, adatti alla stagione, guanti, cappellino, occhiali da sole. Per alcune attività, una giacca guscio antivento impermeabile è fondamentale.
  • Scarpe da trekking, o scarponi da alpinismo per le attività a piedi e scarpe da arrampicata se specificato.
  • Zaino: con acqua, snack energetici (barrette, frutta secca) e crema solare. Se non specificato diversamente il pranzo è sempre al sacco.
  • Attrezzatura specifica: per lo scialpinismo, l’arrampicata, l’alta montagna, il Canyoning e le ferrate servono attrezzature e abbigliamento specifici. Forniamo gratuitamente una parte del materiale tecnico (imbrago, casco, corde). Ti invieremo una lista personalizzata in base all’attività scelta al momento della prenotazione, per essere sicuri di avere tutto l’occorrente!

Assolutamente sì! Offriamo attività per tutti i livelli di esperienza, dai principianti agli esperti.

  • Arrampicata: anche se non hai mai provato prima, le nostre guide esperte ti introdurranno ai fondamentali in modo sicuro e graduale.
  • Alta montagna: abbiamo percorsi che variano da trekking leggeri a salite alpinistiche impegnative. Se sei un principiante, possiamo proporti ascensioni facili e guidarti passo dopo passo.
  • Canyoning: per chi è alla prima esperienza, scegliamo percorsi adatti a tutti, con guide professioniste che ti forniranno tutte le istruzioni necessarie.
  • Scialpinismo e Freeride: è necessario avere un buon livello di sci in pista.

Indipendentemente dal livello, il nostro obiettivo è farvi sentire sicuri e coinvolti. Ogni uscita è pensata per rispondere alle tue esigenze e per farti divertire senza rischi.

Per prenotare una delle nostre attività, puoi farlo direttamente sul sito o contattarci via email, whatsapp o telefono. Ti invieremo tutte le informazioni necessarie per farlo e confermeremo la tua prenotazione.

Per quanto riguarda la cancellazione, trovi tutto a questo LINK.

Le condizioni meteo vengono monitorate in tempo reale e ti avviseremo tempestivamente se sarà necessario modificare l’itinerario o il luogo di svolgimento dell’attività. Se non fosse possibile partecipare a causa di condizioni meteo avverse, l’attività sarà riprogrammata in accordo coi partecipanti o rimborsata.

Recensioni dei clienti

Francesco Pellacini
Esperienza stupenda!!
Filippo (l’istruttore) è super esperto e preparato e ci ha portato a scalare in posti pazzeschi!! Fare teoria direttamente sul campo e passare subito alla pratica (non tutti lo fanno) è molto utile. Grazie mille WHITE & BLU! Da provare!!
Pietro Terzi
Un weekend con un'ottima Guida
Ho partecipato al corso di arrampicata multipitch con Carlo Alberto Montorsi, è stata una bellissima esperienza. Il corso è ben strutturato nel fine settimana e la guida è molto preparata e simpatica. Grazie al corso adesso conosco le basi della scalata in via lunga e posso praticarla con serenità in autonomia.
Leonardo Antonelli
Cinque giorni indimenticabili sul monte Rosa
Ho fatto un'escursione di 5 giorni sul Monte Rosa con Carlo Alberto ed è stata un'esperienza semplicemente indimenticabile. Lui è bravissimo, gentilissimo e ci ha permesso di passare quei giorni in completa sicurezza per farci godere al massimo il passaggio e l'esperienza. Consigliato!
Ameleto Cascio
Corso di Arrampicata Alpinistica con una Guida Eccezionale!
Assolutamente consigliato!ho seguito il corso di arrampicata alpinistica e mi sono trovato benissimo! guida esperta e preparatissima che mi ha insegnato molto e con cui sono stato davvero bene! Grazie mille!
Riccardo Casoni
Un Corso Straordinario per Superare la Paura del Volo
Ho fatto il corso Accettare il volo in arrampicata con Alby. Il corso è ben fatto, Alby è bravo, e divertente. Bravo sembrerebbe riduttivo: è professionale e sa guidarti senza imporsi. Accompagna nel percorso/corso senza essere pedante, anzi. Lo consiglio.
Giovanni Mailli
Corso Multipitch: Formazione Completa
Ho seguito il corso di via multipitch. Il corso è indubbiamente organizzato bene e insegna tutto ciò che è necessario e qualcosa di più. Carlo Alberto, la nostra guida, è bravo, preparato, disponibile e simpatico. Ci ha seguito nell'apprendimento delle manovre e ha risposto a tutte le nostre domande. Esperienza fantastica.
Alberto Montemurro
Ottima organizzazione
Fatto corso con Carlo Alberto, ottima gestione per tutti gli aspetti, consigliato (Corso Alpinismo A).
Edoardo Cirri
Esperienza fantastica!
Le guide sono state tutte disponibili, molto preparate tecnicamente e bravissime nel trasmettere la loro conoscenza, teorica e pratica in ogni situazione. Lo rifarei altre 1000 volte, ho già prenotato con loro anche i moduli successivi!
Elisa Scialfa
Corso super consigliato
Ho partecipato al corso propedeutico allo scialpinismo con la Guida Carlo Alberto Montorsi. Preparato e simpaticissimo, ha reso umani e divertenti i mille esercizi di propriocezione ed equilibrio che ci ha fatto fare. Bellissimo anche il posto in cui ci ha portati a mangiare e dormire.

Hai domande sull'Avventura?

Contattaci per maggiori dettagli sul programma, i requisiti o le modalità di iscrizione!

DATE DISPONIBILI

  • 18-19 LUGLIO 2026
  • 3-4 AGOSTO 2026

Guida Alpina Maestro di Alpinismo IFMGA

PRENOTA EVENTO

 380

a persona

SCEGLI DATA

ALTRE ATTIVITÀ

Corso

  • 27-06-2026 / 28-06-2026
  • 26-09-2026 / 27-09-2026

Corso

  • 26-09-2026 / 11-10-2026

Perché scegliere White & Blue

Guide Alpine Certificate

Sicurezza al primo posto.

Miglior prezzo garantito

Zero commissioni di prenotazione

Assistenza 7 su 7

Siamo sempre a tua disposizione

Scopri le altre Avventure

 380

a persona

Richiedi informazioni

Ti contatteremo nel più breve tempo possibile.