Misto tecnico al monte Rondinaio

Il monte Rondinaio, alto 1964 mslm, ha la via normale sul versante nord percorribile a piedi coi ramponi o con gli sci. Il versante nord-est racchiude una serie di vie di misto tecnico molto interessanti, con difficoltà che vanno dal D+ al TD+

Il dislivello delle varie salite si aggira attorno ai 500 metri

Le vie

Foto per gentile concessione del sito www.alpinistidellambrusco.org

A) Canale Cascata. D+, 80° 
B) Couloir Senza Nome. D+, 80°
C) Couloir Fantasma. TD+, 90°
D) Dalla nebbia alle nuvole. D+, 75° 
E) Viva Rotari. TD, 90°
F) Angeli del Ghiaccio. TD+,  80° 
G) Variante Codeluppi-Iotti. TD, 80°
H) Via Pesi. D, 65°

Una parete capace di regalare ogni volta bei momenti di “Appenninismo” su una varietà notevole di salite da scegliere in base alle condizioni migliori di sicurezza, qualità del ghiaccio e capacità dei partecipanti

Essere accompagnati da una guida alpina su queste vie è un’esperienza importante. Delegare a noi le incertezze sulla riuscita della salita e sulla sicurezza, vi consente di godere appieno del luogo e dell’arrampicata senza preoccupazioni.

Difficoltà misto tecnico

Media

Requisiti per la partecipazione

  • Aver arrampicato almeno sul IV grado su roccia
  • Avere dimestichezza coi ramponi, almeno su terreno classico

Materiale necessario misto tecnico

Scarponi ridigi automatici o semiautomatici, ramponi classici oppure da cascata, piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, 2 moschettoni a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di una guida alpina,  utilizzo del materiale comune, eventuale noleggio di casco e imbraco.

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri, noleggio di coppia di piccozze da piolet traction o ramponi per chi ne fosse sprovvisto.

Costo

Le salite di misto tecnico al monte Rondinaio possono essere affrontate con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 280 € nel caso di una sola persona per guida; 150 € nel caso di due persone per guida.

 

Al rientro, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

Se siete interessati al Canale Centrale al Monte Giovo potreste anche essere interessati al nostro corso di alpinismo invernale avanzato

Ramponata alla Pania della Croce – Alpi Apuane

La ramponata alla Pania della Croce è una ascensione alpinistica facile, che permette di raggiungere senza eccessive difficoltà una delle vette più belle delle Alpi Apuane.

La Pania della Croce, ben visibile dalla costa versiliese, è una possente montagna con diversi versanti alpinisticamente interessanti e un paio di itinerari più facili dette “vie normali”.

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Dalla cima si gode una vista straordinaria sul Tirreno e spesso si possono vedere la isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

Difficoltà

medio, adatto come prima ascensione alpinistica invernale
Dislivello totale in salti 800 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 800 necessita di un buon livello di allenamento aerobico e muscolare delle gambe

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare. Evitare di avere uno zaino troppo pesante. Zaino consigliato 30l.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 3 partecipanti

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Ramponata al Monte Penna

La ramponata al Monte Penna è una facile escursione invernale, che permette di raggiungere senza particolari difficoltà una delle vette più caratteristiche dell’ Appennino.

Il Monte Penna, pur vantando un bel versante roccioso ripido che lo caratterizza, ha vari versanti facili prevalentemente boschivi

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale in salti 400 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 400 necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 4 partecipanti

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Ramponata al Monte Spigolino

La Ramponata al Monte Spigolino è una bellissima escursione invernale, che permette di toccare una delle vette più belle del nostro Appennino. La cima del Monte Spigolino 1 827 metri è molto panoramica su tutto l’alto appennino modenese.
Saliremo da Capanno Tassoni  1317 m fino al passo di Croce Arcana poi di li lungo il crinale fino alla vetta.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma è abbastanza lungo, con un dislivello di circa 550m.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 550 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 550 m necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

70 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

corso alpinismo

Autosoccorso in valanga.

L’autosoccorso in valanga è una procedura fondamentale che deve essere conosciuta da chi frequenta la montagna in inverno. Per quanto la prevenzione dei rischi sia il criterio fondamentale da applicare quando si affronta la montagna innevata, non si può totalmente escludere di essere coinvolti in un incidente da valanga e in questo caso è necessario applicare correttamente e rapidamente le tecniche di autosoccorso. L’autosoccorso in valanga deve necessariamente essere applicato dagli stessi partecipanti all’escursione/gita/uscita in quanto i tempi di sopravvivenza di una persona sepolta dalla neve sono ben inferiori ai tempi di intervento del soccorso organizzato. Risulta anche importante avere coscienza delle degli attimi del primo soccorso.

Per poter eseguire questa procedura in modo efficace e rapido nella malaugurata eventualità di un incidente, è necessario esercitarsi costantemente ed in condizioni il più possibile realistiche.

Per condizioni realistiche intendiamo:

  • eseguire l’esercitazione su terreno innevato (no sabbia, prato ecc…) con sufficiente spessore di neve
  • in un campo di dimensioni realistiche (centinaia di metri)
  • con profondità di seppellimento realistiche e critiche (ossia superiori ai 30 cm)
Corso - autosoccorso in valanga
Esercitarsi in un campo sufficientemente ampio è fondamentale

Le fasi dell’autosoccorso in valanga

L’autosoccorso in valanga è formato dalle seguenti tre fasi fondamentali:

  1. ricerca con ARTVA
  2. sondaggio
  3. scavo

Nella maggior parte delle esercitazioni viene data particolare importanza alla fase “tecnologica”, ossia quella di ricerca con “ARTVA”, e vengono invece tralasciate le due fasi più pratiche, nelle quali serve invece particolare abilità e prontezza.

I lavoro di squadra è fondamentale per minimizzare i tempi

Si deve considerare che la maggior parte del poco tempo disponibile per salvare una persona sepolta sarà dedicato allo scavo, che deve essere quindi il più efficace possibile.

L’attrezzatura per l’autosoccorso in valanga

In modo corrispondente alle tre fasi dell’autosoccorso in valanga, le attrezzature necessarie sono:

  1. ARTVA (strumento elettronico che emette un segnale quando in modalità trasmissione ed è il grado di ricevere e localizzare la fonte del medesimo segnale quando in modalità ricezione)
  2. SONDA (sottile asta rigida portatile costituita da moduli di circa 50 cm in alluminio di lunghezza complessiva superiore a 2,40 metri)
  3. PALA (pala modulare e portatile per eseguire lo scavo)
autosoccorso in valanga - ricerca con ARVA
La ricerca con ARVA

Caratteristiche consigliate:

  1. oggi esistono ARTVA digitali a 3 antenne che facilitano notevolmente la localizzazione dei sepolti, anche in caso di seppellimento multiplo. Vi consigliamo questa tipologia di apparecchi e sconsigliamo invece l’acquisto di ARTVA usati o comunque obsoleti
  2. La sonda deve essere di lunghezza minima di 240 cm. Esistono vari sistemi di bloccaggio dell’asta, l’importante è conoscere bene il proprio modello e saperlo montare in pochi secondi.
  3. Non pensiate che una pala vale l’altra: è importante che il manico sia telescopico in modo da essere abbastanza lungo, che la benna abbia un grande volume e bordi ben rialzati e che l’impugnatura sia ergonomica: questi aspetti possono influire fortemente sul tempo necessario allo scavo.

Programma della giornata

Ritrovo alle ore 9,30 presso il parcheggio del Lago Santo, esercitazione per circa 4/5 ore

Ipotizzeremo di trovarci di fronte ad una valanga, di non aver visto nulla e di essere i primi soccorritori…quali le prime reazioni, attivazione della procedura di autosoccorso. In seguito ognuno proverà al fine di prendere la giusta confidenza che ci permetterà di trovare il sepolto in tempi ragionevoli.

 

Attrezzatura necessaria 

ARTVA, pala, sonda, lampada frontale, abbigliamento adeguato                                                                                                                                    

Costo

Il costo è di €70 della giornata di autosoccorso in valanga per un minimo di 4 persone ad un massimo di 6

Può anche interessare  uscite freeride, al corso di scialpinismo base e avanzato e al corso freeride.

 

Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio

La traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio è sicuramente la più bella traversata invernale dell’Appennino Tosco- Emiliano.
Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata salendo prima al Monte Giovo (1991 m), per poi continuare sul filo di cresta fino a incontrare la Grotta Rosa, il passaggio chiave della salita.
Successivamente arriveremo in cima all’Altaretto (1927 m), per poi continuare verso la Porticciola (1903 m).
L’ultima cima che andremo a toccare è quella del Monte Rondinaio (1964 m), bellissima montagna piramidale che svetta in tutto il gruppo.

Durante la discesa si passerà per il Lago Baccio, spesso ghiacciato in inverno.

Difficoltà

Facile
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, un moschettone a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio della piccozza per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

80 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

 

Finita la traversata, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

 

Se siete interessati alla Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio potreste anche essere interessati a:

Corso di Alpinismo Invernale Base

Canale Centrale al Monte Giovo

Cima Presanella 3558m  è la cima più elevata completamente in territorio trentino e dalla vetta si ha una vista che va dal Brenta all’Adamello sino al gruppo dell’Ortles-Cevedale. Si ha un’ottima vista sulla bella parete nord, ricca di vie di ghiaccio e misto. Una cima piena di storia a cui i trentini sono molto affezionati.

Presenta diversi itinerari alpinistici, molti dei quali interessanti, la normale dal rifugio Denza è quella più seguita.

Programma:

1° giorno: partenza da Modena intorno alle 8, avvicinamento su facile sentiero fino al Rifugio Denza (2298m) faremo circa 400m di dislivello in meno di 2 ore.

2° giorno: dal rifugio passando per la Sella Freshfield e aggirando alcuni crepacci passiamo nel versante sud  che con un lungo diagonale ci porta alla cima della Presanella 3558m, compiendo un dislivello di circa 1300m.

Materiale necessario:

scarponi impermeabili, imbracatura, casco, 2 moschettoni a ghiera, ramponi e piccozza. Per chi ne fosse sprovvisto possiamo fornire il materiale mancante.
 

Difficoltà:

poco difficile

Tariffe:

180 euro a persona

Partecipanti

4

Le tariffe comprendono:

l’accompagnamento della Guida Alpina, l’uso dei materiali comuni e l’eventuale attrezzatura mancante. La quota NON comprende: viaggio, le mezze pensioni nei rifugi e le spese della Guida Alpina.
Potrebbe interessarti anche marmolada.

Ortles 3905m per Cresta Hintergrat

Salire L’Ortles 3905m per cresta L’Hintergrat, o cresta del Coston, è sicuramente un’esperienza fantastica!! E’ una via famosa, super panoramica che porta alla cima dell’Ortles che domina sul gruppo Ortles Cevedale. La salita non è molto impegnativa, ma non deve essere sottovalutata per la continua esposizione e per il superamento di qualche passaggio più tecnico. Salita idonea anche ad alpinisti con poca esperienza purchè dotati di buon allenamento fisico. La salita si sviluppa dapprima su facili pendii nevosi, poi attraversando un’ampia sella si raggiunge la base della Signalkopf (3725m), con brevi tratti di arrampicata fino al IV grado, si rimontano alcune balze rocciose, intervallate da affilate creste rocciose che in breve portano alla vetta dell’Ortles.

Primo giorno:

Salita al rifugio Coston 2661m, seguendo i segnavia n°2. Se gli impianti sono aperti possiamo usufruirne riducendo tempi e dislivello.

Secondo giorno:

Lasciato il Rifugio si procede lungo la morena per un tratto pianeggiante. Si risale un tratto di ripidi sfasciumi, dove è necessario prestare cautela ai detriti smossi dalle cordate che precedono, per procedere sulla cresta fino ad uno spuntone (II grado). Alternando tratti su neve e facili roccette si arriva alla Signalkopf. Con una calata su un chiodo per una ventina di metri per raggiungere una cengia che riporta alla cresta. Un alternarsi di facili roccette (II e III gradi), tratti di nevaio piuttosto ripido (fino a 40°) e due passaggi di IV  si arriva al canale e alla cresta che portano alla cima. Discesa per la via normale (tratti a 40°)

Difficoltà:

AD, Dislivello positivo primo giorno 700m, secondo giorno 1300m Dificoltà su roccia: III grado Difficoltà su neve/ghiaccio: 40°.

Durata :

da 7 a 9 ore per la traversata completa.

Periodo:

da giugno a settembre.

Costo:

595 euro, 390 euro per 2 persone. Le tariffe comprendono: l’accompagnamento della Guida Alpina, l’uso dei materiali comuni e l’eventuale attrezzatura mancante. La quota NON comprende: viaggio, le mezze pensioni nei rifugi e le spese della Guida Alpina Potrebbe interessarti anche marmolada.

Spedizione in Cordillera Blanca Alpamayo 5947m

Alpinismo sulla splendida Cordillera Blanca nelle Ande Peruviane, per salire l’Alpamayo, secondo l’UNESCO la montagna più bella del mondo. Meta del viaggio è raggiungere la cima per la via dei Francesi, ad oggi l’unica percorribile. Occorre preparazione e determinazione per superare gli oltre 400m che con 10 tiri dai 50° agli 80°su neve e ghiaccio ci portano alla vetta. La discesa si effettuerà in corda doppia. Prima dell’ Alpamayo è in programma il Vallunaraju (5696m) al fine di completare l’acclimatazione necessaria per raggiungere la forma fisica ottimale.

 

ITINERARIO 

1° e 2°GIORNO 20-21 GIUGNO: – Partenza dall’Italia – arrivo a Lima

3°GIORNO  22 GIUGNO: – Trasferimento in Pullman da Lima a Huaraz (circa 8 ore).

4° GIORNO 23 GIUGNO: – Escursione di acclimatamento in giornata alla Laguna Churup (4450)

5° GIORNO 24 GIUGNO: – Giornata libera per preparare il materiale per Vallunaraju

6° GIORNO 25 GIUGNO: – Huaraz – Llaca – Campo Base Vallunaraju (4890mt.)

7° GIORNO 26 GIUGNO: – Campo Base Moreno – cima Vallunaraju(5696m) – Huaraz.

8° GIORNO 27 GIUGNO: – Huaraz – Giornata libera per preparare il materiale per l’Alpamayo

9° GIORNO 28 GIUGNO: – Huaraz – Villaggio di Cashapampa – Campo tendato a Llamacorral(3750mt)

10° GIORNO 29 GIUGNO: – Llamacoral – Campo Base Alpamayo (4200mt.)

11° GIORNO 30 GIUGNO: – Campo Base Alpamayo (4200mt.) – Campo Moreno (4600mt.)

12° GIORNO 1 LUGLIO: – Campo Moreno – Campo 1 (5300mt.)

13° GIORNO 2 LUGLIO: – Campo 1 – Cima Alpamayo (5947mt) – Campo Base (4200mt.)

14° GIORNO 3 LUGLIO: – Campo Base – Llamacoral (3750mt.)

15° GIORNO 4 LUGLIO: – Llamacoral – rientro a Huaraz.

16° GIORNO  5 LUGLIO: – Huaraz – rientro a LIma

17° GIORNO 6 LUGLIO:  – Italia

Spedizione di 17 gg con 2 alpinisti e 1 guida alpina

Quota individuale: 6400,00 euro

 
La quota comprende:
  • Guida Alpina UIAGM;
  • Telefono satellitare ( da pagare il costo delle chiamate), pannelli solari;
  • Tutti i trasferimenti come riportati dal programma;
  • Hotel in Lima per 2 notti con servizio di pernottamento e prima colazione; ( hotel 3 stelle)
  • Hotel in Huaraz, 5 notti in camera doppia con servizio di pernottamento e prima colazione; ( hotel 3 stelle)
  • Trasferimento a laguna Churup (andata e ritorno);
  • Da Huaraz a Llaca (andata e ritorno);
  • Da Huaraz a Cashapampa (andata e ritorno);
  • Staff per il trekking e per i campi Base: portatori,cuoco, aiuto cuoco, conducente degli asini, asini per il trasporto del materiale.
  • Tende per gli alpinisti, tende cucina, tutto il necessario per i campi tendati e campi Base e avanzati: stoviglie, sedie e tavoli (per i campi base) tutti i pasti durante il trekking, bevande calde.
  • Le tende al campo avanzato ed al campo 1 dell’Alpamayo verranno trasportate e piazzate dai nostri portatori.
  • Ingresso nel parco dell’Huascaran.
  • Sistemazione due alpinisti in una tenda doppie e condivisione della camera doppia in hotel . Supplemento singola in hotel su richiesta 
  • Assicurazione Globy rossa ( assicurazione sanitaria)

 

La quota  non comprende:
  • Volo internazionale Italia – Lima a/r. Costo circa 780,00 con tasse aeroportuali inserite e franchigia bagaglio 23kg
  • Assicurazione contro annullamento . Quotazione su richiesta .
  • Pranzi e cene a Lima ed a Huaraz.
  • Materiale tecnico per il trekking e per la salita dell’Alpamayo (richiedere la lista materiale al referente del viaggio).

Organizzazione tecnica:

Vertour srl

 

Ramponata al Monte Cimone

La Ramponata al Monte Cimone è una bellissima escursione invernale, che permette di toccare la vetta più alta del nostro Appennino.
Saliremo dalla solare parete sud ovest, che è sicuramente il versate più selvaggio della montagna, lontano dagli impianti di risalita.

Il nostro punto di partenza sarà Doccia (1237 m), da dove inizieremo a salire nel bosco fino a quota 1700 m circa, dove continueremo su pendii aperti.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma ha un dislivello elevato.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 950 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 950 m necessita di un buon livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

60 € a testa

Numero minimo 5 partecipanti

 

Se sei interessato alla Ramponata al Monte Cimone, potrai anche essere interessato alla

Ciaspolata al Lago Santo Modenese

Corso di Alpinismo Invernale Base

Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio

La traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio è sicuramente la più bella traversata invernale dell’Appennino Tosco- Emiliano.
Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata salendo prima al Monte Giovo (1991 m), per poi continuare sul filo di cresta fino a incontrare la Grotta Rosa, il passaggio chiave della salita.
Successivamente arriveremo in cima all’Altaretto (1927 m), per poi continuare verso la Porticciola (1903 m).
L’ultima cima che andremo a toccare è quella del Monte Rondinaio (1964 m), bellissima montagna piramidale che svetta in tutto il gruppo.

Durante la discesa si passerà per il Lago Baccio, spesso ghiacciato in inverno.

Difficoltà

Facile
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti, un moschettone a ghiera, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio della piccozza per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

80 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

 

Finita la traversata, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

 

Se siete interessati alla Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio potreste anche essere interessati a:

Corso di Alpinismo Invernale Base

Canale Centrale al Monte Giovo

Canale Centrale al Monte Giovo

Il Canale Centrale al Monte Giovo è sicuramente la via più classica di alpinismo invernale dell’Appennino Modenese.
L’estrema logicità della linea, le difficoltà non elevate ma di grande soddisfazione, l’ambiente di prim’ordine in cui si trova e il fatto che sia più spesso in condizioni rispetto a vie limitrofe ne fanno una salita imperdibile e un banco prova per qualsiasi alpinista cresciuto in Appennino Tosco-Emiliano.

Un itinerario di iniziazione al per diverse generazioni insomma, capace di regalare ogni volta bei momenti di “Appenninismo”.

Il Monte Giovo (1991 m) è la vetta più alta del gruppo Giovo-Rondinaio, sicuramente il gruppo più significativo per quanto riguarda l’alpinismo invernale in Appennino.
Alla base del Monte Giovo troviamo il famoso Lago Santo, splendido lago di origine glaciale.

Difficoltà

Media
Sviluppo della via 250 m
Dislivello totale 500 m

Requisiti per la partecipazione

  • Aver arrampicato almeno sul IV grado su roccia
  • Aver già indossato i ramponi, almeno su terreno classico

Materiale necessario 

Scarponi ridigi automatici o semiautomatici, ramponi classici oppure da cascata (ma comunque adatti anche alla progressione punte a piatto), piccozze da piolet traction (se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, due paia di guanti,2 moschettoni a ghiera, secchiello o multiattrezzo (tipo ATC o reverso), abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio di coppia di piccozze da Piolet Traction per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

Il Canale Centrale al Monte Giovo può essere affrontato con un rapporto guide/clienti 1:1 oppure 1:2, in base alla preferenza dei partecipanti.
Il costo è di 280 € nel caso di una sola persona per guida; 150 € nel caso di due persone per guida.

 

Finita la traversata, è possibile rinfocillarsi al Rifugio Vittoria, gestito dal mitico Tex.

Se siete interessati al Canale Centrale al Monte Giovo potreste anche essere interessati a:

 

Corso di Alpinismo Invernale Base

Corso di alpinismo invernale avanzato

Corso di alpinismo invernale base per principianti

Corso di alpinismo base per imparare le tecniche e le conoscenze fondamentali per affrontare le nostre montagne di casa (Appennino ed Apuane) nella stagione invernale, ed anche per prepararsi per salite estive sulle Alpi, come ad esempio sui 4000 delle Alpi.

Modalità di svolgimento in funzione delle limitazioni per COVID-19

Il corso sarà organizzato a livello regionale per consentire la partecipazione ai residenti in regioni gialle e arancioni e in conformità alle linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19 predisposte dall’ASI. Non sono previsti pernottamenti fuori dalla propria residenza-domicilio.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in 2 week-end

> 30-31 gennaio 2021

> 13-14 febbraio 2021

I principali argomenti del corso di alpinismo invernale base sono

– tecniche di progressione su neve, ghiaccio e terreno misto appoggiato
– corretto utilizzo dei ramponi e della piccozza su pendenze lievi e moderate
– discesa in corda doppia, anche da ancoraggi realizzati su neve
– gestione del rischio valanghe e autosoccorso in valanga

Obiettivo

imparare le tecniche e le conoscenze fondamentali per affrontare le nostre montagne di casa (Appennino ed Apuane) nella stagione invernale.

Difficoltà

facile, corso base.

Costo

299 € (corso base + corso avanzato: 649 €)

La quota comprende

insegnamento da parte di una guida della Scuola. Uso dell’attrezzatura comune di sicurezza.

La quota NON comprende

Eventuali pernottamenti

Eventuali impianti di risalita

Spese della guida da dividere tra i partecipanti

Materiale necessario

– scarponi rigidi o semirigidi idonei alla neve
– ramponi in acciaio 12 punte con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi
– piccozza classica con becca in acciaio
– imbragatura da arrampicata
– casco

Materiale opzionale

(portate queste cose se le avete, ma non acquistatele… durante il corso capirete quali sono le attrezzature più comode da utilizzare)
– moschettone a ghiera parallelo
– piastrina gi-gi
– altri moschettoni a ghiera
– cordini in kevlar
– ARTVA, pala e sonda

Abbigliamento consigliato

– da escursionismo invernale (compresi guanti e cappello caldi)
– giacca leggera impermeabile (guscio)
– soprapantaloni impermeabili
– ghette
– occhiali da sole alta protezione
– crema protezione per le labbra

Parte dell’attrezzatura può essere fornita dalle guide o noleggiata presso negozi convenzionati.

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