Ortles 3905m per Cresta Hintergrat

Salire L’Ortles 3905m per cresta L’Hintergrat, o cresta del Coston, è sicuramente un’esperienza fantastica!! E’ una via famosa, super panoramica che porta alla cima dell’Ortles che domina sul gruppo Ortles Cevedale. La salita non è molto impegnativa, ma non deve essere sottovalutata per la continua esposizione e per il superamento di qualche passaggio più tecnico. Salita idonea anche ad alpinisti con poca esperienza purchè dotati di buon allenamento fisico. La salita si sviluppa dapprima su facili pendii nevosi, poi attraversando un’ampia sella si raggiunge la base della Signalkopf (3725m), con brevi tratti di arrampicata fino al IV grado, si rimontano alcune balze rocciose, intervallate da affilate creste rocciose che in breve portano alla vetta dell’Ortles.

Primo giorno:

Salita al rifugio Coston 2661m, seguendo i segnavia n°2. Se gli impianti sono aperti possiamo usufruirne riducendo tempi e dislivello.

Secondo giorno:

Lasciato il Rifugio si procede lungo la morena per un tratto pianeggiante. Si risale un tratto di ripidi sfasciumi, dove è necessario prestare cautela ai detriti smossi dalle cordate che precedono, per procedere sulla cresta fino ad uno spuntone (II grado). Alternando tratti su neve e facili roccette si arriva alla Signalkopf. Con una calata su un chiodo per una ventina di metri per raggiungere una cengia che riporta alla cresta.
Un alternarsi di facili roccette (II e III gradi), tratti di nevaio piuttosto ripido (fino a 40°) e due passaggi di IV  si arriva al canale e alla cresta che portano alla cima. Discesa per la via normale (tratti a 40°)

Difficoltà:

AD, Dislivello positivo primo giorno 700m, secondo giorno 1300m Dificoltà su roccia: III grado Difficoltà su neve/ghiaccio: 40°.

Durata :

da 7 a 9 ore per la traversata completa.

Periodo:

da giugno a settembre.

Costo:

540 euro, 300 euro per 2 persone.

Le tariffe comprendono: l’accompagnamento della Guida Alpina, l’uso dei materiali comuni e l’eventuale attrezzatura mancante. La quota NON comprende: viaggio, le mezze pensioni nei rifugi e le spese della Guida Alpina

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Selvano – Canyoning in Toscana

Il canyoning Rio Selvano è decisamente il più bello della Toscana, sono presenti numerosi toboga che sfociano in splendide pozze scavate nella roccia.

Qualche calata in doppia obbligatoria consente di superare i salti troppo alti.

C’è sempre la possibilità di effettuare calate per coloro che preferiscono evitare i tuffi più alti.
Molto divertente, durata 3 ore circa.

Difficoltà

Facile, ragazzi altezza minima 140 cm, è necessario sapere nuotare

La quota comprende

L’accompagnamento da parte di una Guida Alpina, nolo muta con cappuccio da 5 mm e calzari di neoprene da 3 mm, casco, imbracatura e moschettoni di sicurezza.

Minimo partecipanti

5

Materiale necessario

Costume, scarpe da usare nel fiume (meglio scarpe trekking, o comunque da ginnastica), scarpe di ricambio, salvietta.
Nota sulle scarpe: non prendete vecchie scarpe che avete in cantina da parecchi anni, la suola tende a scollarsi immediatamente a contatto con l’acqua e in men che non si dica vi ritrovereste scalzi. Un buon paio di scarpe recenti non si rovina in una discesa di canyon.

Periodo

Essendo la quota poco elevata (circa 300 slm) la sua stagione é lunghissima. Da maggio a ottobre

Quando

Oltre alla data proposta possiamo organizzare l’uscita in base alle vostre richieste.
Possiamo inoltre organizzare discese in tutti i canyon italiani e all’estero.

Cos’è il Canyoning

Il canyoning è un’attività molto ludica che si svolge lungo torrenti incassati aventi una portata d’acqua modesta. I canyon più belli permettono di fare tuffi e toboga come quelli di un parco acquatico, ma in un ambiente naturale.

Il canyoning permette di visitare luoghi unici che chi non ha mai praticato questa attività non può avere avuto la possibilità di vedere. E’ un’attività molto avventurosa e gli ambienti sono selvaggi anche se magari ci si trova a poca distanza da un paese o da una strada. Di solito la vista di un ponte riporta alla realtà del mondo che siamo abituati a frequentare.

Non richiede esperienza tecnica precedente, ma richiede buone condizioni fisiche, confidenza con l’acqua e ovviamente di saper nuotare. Le guide vi informeranno sui comportamenti corretti da tenere all’interno del canyon per minimizzare i rischi, cosa fare e cosa non fare. E’ richiesto ai partecipanti di seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dalle guide.

ALTRI CANYON PROPOSTI

  • BAGNONE in Lunigiana – molto facile
  • ACQUETTA in Lunigiana – facile
  • RIO LERCA in Liguria – facile
  • RIO MONIO in Appennino modenese – facile
  • SECCHIA in Appennino reggiano – molto facile
  • DOLO in Appennino reggiano – molto facile
  • RIO PERLANA sul lago di Como – medio

Marmolada – 3343 mt.

Via normale alla Marmolada, la Regina delle Dolomiti.
Un week end per mettersi in tasca la montagna più alta delle Dolomiti.

La salita a Punta Penia, la punta più alta della Marmolada, è perfetta come prima esperienza su alta montagna e su ghiacciaio.

Obiettivo

Salire sulla vetta, allenarsi per cime più impegnative come un 4000, vivere la prima esperienza in alta montagna su ghiacciaio, scalando la cima più famosa delle Dolomiti.

Il primo giorno, dopo la salita al rifugio Pian dei Fiacconi (2626 mt), sarà dedicato alla tecnica di progressione su ghiacciaio: cramponage, legature in ghiacciaio, recupero da crepaccio.

Il secondo giorno prevederà la salita alla cima.

Il percorso affronterà prima il ghiacciaio, cercando la miglior traccia tra i crepacci mentre la seconda parte della salita sarà su Via Ferrata.

Difficoltà Marmolada

Facile
Dislivello 1250 m in due giorni
Via Ferrata

La quota comprende

Accompagnamento della guida

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Pernottamento mezza pensione al rifugio Pian dei Fiacconi
Spese della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario Marmolada

Scarponi, ramponi classici da ghiacciaio con attacco adatto ai propri scarponi, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette, kit da ferrata con dissipatore.

Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato).

Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse.
I negozi con noi convenzionati affittano l’attrezzatura personale a cifre modeste.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 a Modena, partenza con destinazione Passo Fedaia.

Partenza a piedi per raggiungere il rifugio Pian dei Fiacconi.

Il pomeriggio sarà dedicato alla tecnica della progressione su ghiacciaio: cramponage, legature in ghiacciaio, recupero da crepaccio.

Pernotto al rifugio Pian dei Fiacconi.

Partenza di buon’ora per Punta Penia. VETTA!

Rientro al rifugio e discesa a valle.

Potrebbe interessarti anche la salita alla cima del Gran Paradiso

Arrampicata Classica Multipitch

La nostra lezione di arrampicata classica multipitch è il modo più semplice per provare a gestire una cordata in un terreno di avventura, posizionare protezioni veloci e allestire una sosta. La giornata comprende prima una lezione ripasso sul posizionamento di friends e nuts poi nel resto della giornata proviamo a condurre una cordata in autonomia, con la supervisione della guida.

L’arrampicata Trad è un’attività in grandissima espansione alla quale però occorre avvicinarsi con cautela. Servono solide basi in arrampicata e sulla sicurezza. Il luogo piu’ adatto è la falesia del Trapezio nel veronese.

Conosciamo il luogo adatto a questa lezione, vie facili (III e IV grado), roccia buona e ottima possibilità di proteggere alternando spit a friends. 

Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti e in base alle loro capacità. Inoltre potranno essere impartiti consigli didattici al fine di migliorare la tecnica individuale d’arrampicata.

Altre informazioni

Difficoltà

Media

Costo

90 € a persona

La quota comprende

Insegnamento da parte della guida alpina, materiale da arrampicata in falesia corde e rinvii e da arrampicata trad: friends e nuts

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Abbigliamento da arrampicata, casco, imbrago e scarpette.

Altre informazioni

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia.
Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

Spedizione alpinistica al Peak Lenin 7134m, montagna situata nella catena del Tien-Shan assieme al PikPobeda e Khan Tengri. La salita al Peak Lenin non è difficile tuttavia si tratta sempre di una progressione su ghiacciaio e cresta ad alta quota. I pericoli derivanti dalle condizioni ambientali come crepacci e valanghe e dalle condizioni climatiche come vento forte e freddo intenso non devono essere sottovalutate.

PROGRAMMA PEAK LENIN:

27 Luglio-Giorno 1: Partenza dall’Italia e arrivo a Bishkek  il giorno dopo.

28 Luglio-Giorno 2: All’arrivo disbrigo formalità doganali e dopo il ritiro bagagli  incontro con il nostro rappresentate locale, al quale verrà consegnata  la documentazione necessaria per la spedizione. Trasferimento in Hotel a 3* prossimo al centro della capitale.

29 luglio-Giorno 3: Sveglia di buon mattino e dopo colazione, trasferimento all’aeroporto per prendere il volo su Osh. All’arrivo trasferimento con minibus  privato fino al Campo Base “ Achik-Tash”(3600).

30 Luglio-Giorno 4: Giornata di riposo al Campo Base; prevista una breve escursione nei dintorni, per poi rientrare per pranzo al campo base. 

31 luglio-Giorno 5: Escursione sopra il Campo base per favorire l’acclimatamento. Con questa escursione sopra i 4000 metri oltre a migliorare la  condizione fisica, si avrà modo di godere di panorami unici sulla valle dell’Alai e sulle montagne che la circondano. 

1 Agosto-Giorno 6: Salita con uno zaino leggero al Campo 1 (4400). Dopo aver attraversato la valle, il sentiero sale con traccia ripida verso il Puteshetvennikov pass, da qui dopo una pausa, una ripida traccia in discesa e poi lungo sentieri a mezza costa, si raggiunge il ghiacciaio Lenin dove si trova il Campo 1. Circa 4-7 ore. Riposo e prima cena al C1.

2 Agosto-Giorno 7: Dopo colazione, partenza per un escursione nei dintorni, in base alle condizioni del gruppo ci sarà la possibilità di salire alcune cime tra cui: l’Home peak (4700) il Domashniy Peak o il Yuhin Peak (5100). Rientro al C1 e riposo.

3 agosto-giorno 8: Giornata dedicate al riposo prima della salita in quota ai campi più alti.

4 agosto-giorno 9: Partenza verso le  4  del mattina:  risalita la morena, ai piedi del ghiacciaio, legati, si  supera una zona crepacciata e da qui lungo la traccia per raggiungere il Campo 2 (5300). 

5 agosto-giorno 10: Partenza alle ore 9.00 per raggiungere il campo 3(6100).Si procede in cordata, superando un primo pendio non troppo ripido, per poi superare un tratto meno ripido prima della dorsale finale che porta al plateau del Campo 3. Giunti alle tende, con calma,  si procede alla preparazione  dell’acqua da bere  e  alla cena.

6 agosto-giorno 11: Partenza presto per iniziare il lungo rientro al Campo Base (3600).Si raggiunge  Campo 1 dove si lascia parte del materiale tecnico e si prosegue leggeri fino al Campo base. 

7 agosto-giorno 12: Giornata di riposo.

8 agosto-giorno 13: Giornata di riposo.

9 agosto-giorno 14: Partenza dopo la prima colazione, per raggiungere nuovamente il Campo 1(4400).

10 agosto-giorno 15: Partenza molto presto dal campo 1, ripercorrendo la morena fino a raggiungere le nostre tende al Campo 2.

11 agosto-giorno 16: Partenza sempre attorno alle 9.00 di mattina lungo la traccia di salita che conduce al Campo 3 (6100).

12 agosto-giorno 17: Ascesa alla cima, dal Campo 3 si perde  un po’ di quota per poi iniziare la salita lungo la dorsale. A circa 6700 metri di quota si raggiunge un punto sulla cresta, più ripido ed esposto che si supera  grazie a delle corde fisse, per poi riprendere la salita lungo l’ampia cresta finale, fino a raggiungere la parte sommitale caratterizzata da una zona di rocce, da qui senza troppe difficoltà, si raggiunge il punto più alto.

13 agosto-giorno 18: Discesa al campo 1(4400)

14 agosto-giorno 19: Dopo aver organizzato il trasporto del borsone con i cavalli, discesa al Campo Base (3600).

15 agosto-giorno 20: Giorno di riserva.

16 agosto-giorno 21: Giorno di riserva.

17 agosto-giorno 22: Trasferimento dal Campo base a Osh arrivo e sistemazione in Hotel. 

18 agosto-giorno 23: Volo da Osh a Bishkek. Trasferimento in Hotel, giornata libera per visitare la città. 

19 agosto-giorno 24: Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

 

QUOTA INDIVIDUALE PEAK LENIN CON MINIMO 5 ISCRITTI:  4.500,00 euro a persona.

 

La QUOTA comprende:

  • 1 Guida Alpina dall’Italia
  • Incontro con un referente dell’agenzia locale all’aeroporto di Bishkek
  • Tutti i trasferimenti così come indicati   nel programma .
  • Volo interno: andata e ritorno da Bishkek a Osh. 
  • 3 notti in Hotel con colazione con sistemazione in camera doppia (2 notti  a Bishkek e 1 notte  a Osh); singole su richiesta e con supplemento .
  • Pranzo durante il trasferimento da Osh al campo base;
  • Registrazione al centro di Soccorso locale;
  • Tassa per i rifiuti;
  • Guida locale  parlante inglese con diverse esperienze di salite su montagne di 6000 e 7000 tra cui il Peak Lenin;
  • Tende ai campi alti installatedal nostro staff locale C2 (5300) C3 (6100) . Tenere presente che ai campi  si dorme in 2 persone per tenda. Ai campi alti  gli alpinisti dovranno provvedere in modo autonomo a cucinare;
  • Verrà fornito: Kit fornello, gas, pentole per cucinare ai campi alti;
  • Verrà fornito: cibo d’alta quota per i campi alti, (avremo modo di scegliere dal nostro magazzino al campo base cosa portare);
  • Assicurazione sanitaria globy per tutto il periodo ( normativa inviata al momento della conferma del viaggio)

 

La QUOTA  NON comprende:

  •  I kili extra per il bagaglio sul volo da Bishkek a Osh A/R. ( 1 o 2 dollari per ogni kilo extra)
  • Pranzi e cene a Osh e Bishkek;
  • Telefono satellitare: verrà fatta una cassa comune per le chiamate;
  • TRASPORTO MATERIALE IN ECCESSO IN ALTA QUOTA CON IL MULO E PORTATORI
  • Volo intercontinentale con quotazione su richiesta  a partire da euro 740,00 ( tasse aeroportuali incluse)
  • Tutto ciò non indicato nella quota comprende

 

Servizi presenti al Campo Base “AchikTash” a 3600m:

Servizi presenti al campo 1 a 4400m:

Sistemazione in tende grandi e spaziose una ogni 2 persone, provviste di pavimentazione in legno, materassini e luce. Campo 1 (4400): Sistemazione in tende grandi e spaziose una ogni 2 persone, provviste di pavimentazione in legno, materassini e luce

Campo 2 e 3: Sistemazione in tende una ogni 2 persone.

Trattamento in pensione completa: colazione, pranzo e cena. Campo 1: Trattamento in pensione completa: colazione, pranzo e cena.

Campo 2 e 3: ogni Team di 2 persone. Per tenda dovrà provvedere  ai pasti.

È possibile chiedere informazioni allo Staff e reperire libri  e riviste informative. È possibile chiedere informazioni allo Staff e reperire libri  e riviste informative.
Tenda mensa, tenda cucina, WC, doccia. Campo 1: Tenda mensa, tenda cucina, tenda WC.  
Al campo  Base é presente la tenda soccorso con un medico.  Campo 1: Kit medico a disposizione (cassetta di pronto soccorso)

Campi 2 e 3: la Guida ha medicinali per edemi o male acuto d’alta montagna.

Possibilità di ricaricare cellulari , computer ipad, batterie in generale con 220V. Elettricità 220V, 50HZ, solo la sera nella tenda mensa grazie al generatore, con possibilità di ricaricare batterie e telefoni.

Organizzazione tecnica:

Vertour srl

Stage di arrampicata in fessura – Effettuare gli incastri –  Proteggersi con friends e nuts

L’arrampicata in fessura è completamente diversa da quella a cui siamo abituati.
Non si tengono tacche con le dita e non si usano piccoli appoggi con i piedi; ha una tecnica tutta sua.

Su quale roccia?

Generalmente l’arrampicata in fessura si pratica sulle rocce magmatiche:

  • Granito
  • Porfido
  • Gneiss

Una volta appresa la si può utilizzare su ogni tipo di roccia, anche su calcare.

Arrampicata in fessura
Uno dei primi tiri del Nose in Yosemite

Come funziona?

Gli incastri più semplici sono dei blocchi articolari, è come se la nostra mano diventasse un enorme nut.
Si risparmiano energie perchè non vengono coinvolti i muscoli degli avambracci.

E’ dolorosa?

La parola incastro non suggerisce qualcosa di piacevole, è proprio per questo che è necessario nastrarsi col nastro da taping per proteggersi il dorso delle mani. Impareremo come fare. In commercio ci sono anche dei guantini appositi, proveremo anche quelli.

Come si svolge?

  • Vedremo subito le nastrature.
  • Arrampicata in fessura in una falesia di granito. Inizialmenete da secondi di cordata per apprendere bene la tecnica.
  • Scalerete da secondi piazzando le protezioni lungo il tiro mentre salite passandoci una corda ausiliaria.
  • Scalerete da primi di cordata, con le protezioni già in loco.
  • Se lo vorrete e noi lo riterremo opportuno, dopo avere valutato che ne siete in grado, arrampicherete da primi piazzando tutte le protezioni.

Dove?

La falesia trad più adatta è Cadarese (VB), ma ci sono diversi luoghi dove andare potremo cambiare in base al meteo.
Anche Predazzo (TN) su porfido e Valle dell’Orco (TO) su gneiss granitoide sono degli spot eccellenti.

Difficoltà

Medio – Difficile
E’ richiesto un livello di arrampicata su roccia di 6a a vista, 6b su lavorato.

Costo

150 euro a persona.

Arrampicata in Fessura
Thanks God Ledge – Il tiro della famosa cengia dell’Half Dome in Yosemite

La quota comprende

  • Insegnamento da parte della guida alpina
  • Uso del materiale da arrampicata in fessura: 4 set di friends dai più piccoli ai più grandi, 2 set di nuts, corde e rinvii e da arrampicata.

La quota NON comprende

  • Viaggio
  • Pernotto mezza pensione in zona
  • Spese di viaggio e pernotto mezza pensione della guida da dividere sui partecipanti
  • Tutto quello che non è nominato ne “la quota comprende”

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Abbigliamento da arrampicata, casco, imbrago, scarpette comode, sacchetto della magnesite, un rotolo di nastro da taping largo

Altre informazioni

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso di arrampicata per alzare il grado.

Capodanno in Sardegna – Falesia e Multipitch

La Sardegna è uno dei luoghi d’Italia più selvaggi e incontaminati dove svolgere le nostre attività. Falesie con roccia eccezionale per i climbers più esigenti. Pareti e guglie e da salire multipitch per i più “alpinisti”…. infine non si può lasciare l’isola senza aver visitato la fantastica cala Goloritzé. Capodanno in Sardegna ci farà apprezzare tutto ciò… amplificato dalla scarsa frequentazione turistica del periodo.

La Sardegna si raggiunge comodamente con un traghetto notturno da Livorno ad Olbia, consentendoci d’arrampicare sia nel giorno di arrivo e in quello di rientro… in altre parole non è necessario avere tanti giorni di vacanza! Ci si può organizzare anche con un week-end lungo o ponte. Ci imbarchiamo da Livorno la sera del 27 dicembre e ripartiamo la sera del 1 gennaio per rientrare sul “continente” il 2 mattina presto.

In Sardegna si arrampica ovunque. La roccia è fantastica ed è impossibile rimanere delusi. Una delle aree più interessanti è certamente quella di Baunei ma anche l’Iglesiente presenta moltissime falesie e vie davvero eccezionali appetibili soprattutto nella stagione invernale. E’ qui che ci dirigeremo.

La Sardegna non è soltanto roccia ma anche cultura, tradizioni, buon cibo ecc… e noi cercheremo di cogliere tutti questi aspetti in un unico bouchet che ci lascerà un bellissimo ricordo.

 

Difficoltà  e capacita’ richieste:

Sono accettati anche i principianti, il programma si adatterà al livello e alle esperienze dei partecipanti

Materiale necessario:

scarpette da arrampicata, imbragatura, casco

La quota comprende:

insegnamento ed assistenza da parte di una Guida Alpina per 5 giorni

La quota NON comprende:

viaggio, vitto e alloggio, pernottamento. Spese della guida da dividere tra i partecipanti. Per usufruire di tariffe migliori sul pernottamento e sul traghetto consigliamo una prenotazione fortemente anticipata.

Vedi il report del nostro ultimo viaggio dedicato alle vie lunghe 

Lezione su come integrare con protezioni veloci… Arrampicata Trad e non solo.

La nostra lezione è il modo più semplice per provare a posizionare protezioni veloci nell’arrampicata su roccia. L’arrampicata Trad è un’attività in grandissima espansione alla quale però occorre avvicinarsi con cautela. Servono solide basi in arrampicata e sulla sicurezza. Il luogo piu’ adatto è la falesia di Stallavena nel veronese.

La giornata comprende prima una lezione sull’arrampicata Trad. Nella lezione poniamo attenzione sul posizionamento di friends e nuts. Nel resto della giornata riprendiamo i principi fondamentali sulla tecnica in arrampicata e sulla sicurezza, in base alle capacità dei partecipanti. 

Conosciamo il luogo adatto a questa lezione, vie facili, roccia buona e ottima possibilità di proteggere alternando spit a friends.

Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti. 

Altre informazioni

Difficoltà

Media

Costo

90 € a persona

La quota comprende

Insegnamento da parte della guida alpina, materiale da arrampicata in falesia corde e rinvii e da arrampicata trad: friends e nuts

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Abbigliamento da arrampicata, casco, imbrago e scarpette.

Altre informazioni

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia.
Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

Lezioni di arrampicata alla Pietra di Bismantova.

Le nostre lezioni di arrampicata sono il modo più semplice per provare l’arrampicata su roccia. L’arrampicata sportiva è uno sport in grandissima espansione. Le numerose palestre presenti nelle città emiliane lo testimoniano.
Arrampicare su roccia, quella vera, è differente dall’arrampicata indoor. Se sia più o meno bello sta a te deciderlo, sicuramente è molto appagante.
Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

In questa lezione della durata di quattro ore vi insegneremo tutto quello che serve per scalare da secondo di cordata in sicurezza.

Come legarvi e come fare una buona sicura al compagno.

La posizione ideale da assumere in calata.

Vedremo poi come muoversi su roccia, sfruttare al meglio l’uso dei piedi, riconoscere gli appoggi, il tutto attraverso una serie di esercizi utili ad imparare divertendosi.

Questa attività non è rivolta solo ai principianti, ma anche a coloro che vogliono migliorare la propria arrampicata passando a step successivi. Verranno quindi organizzati i gruppi in base alle capacità tecniche degli allievi.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti. Gli step successivo possono riguardare la scalata da primi, i moschettonaggi, la tecnica di scalata su terreno verticale.

Altre informazioni

Difficoltà: Facile

Costo: 40 euro a persona

La quota comprende: Insegnamento da parte della guida alpina, nolo casco, imbrago, scarpette, corda, rinvii.

La quota NON comprende: Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: Abbigliamento comodo, pantaloni lunghi, t-shirt, una maglia/pile con manica lunga leggero ed uno più caldo.

Altre informazioni:

Ritrovo alle ore 15:00 al parcheggio della Pietra di Bismantova. Consegna del materiale. Fine lezioni di arrampicata: ore 19:00. Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia. Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

Gran Paradiso – 4061 mt.

Via normale al Gran Paradiso, l’unico 4000 interamente in territorio italiano.
Un week end per respirare l’aria dell’alta quota. Una delle 82 vette che superano i 4000 metri nelle Alpi.

Salita propedeutica per la vetta del Monte Bianco

Obiettivo:

Salire sulla vetta, allenarsi per cime più impegnative come il monte bianco, vivere la prima esperienza su un 4000 delle Alpi

Difficoltà:

Facile
Dislivello 2.100 mt in due giorni

La quota comprende:

Accompagnamento della guida

La quota NON comprende:

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Pernottamento mezza pensione al rifugio Chabod
Spese della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti:

4

Materiale necessario:

Scarponi ramponabili (ad esempio tipo mod. Nepal, Trango de la Sportiva), ramponi classici da ghiacciaio, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette
Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato),calzamaglia (vale il discorso dell’intimo), cappellino.
Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse.
I negozi con noi convenzionati affittano l’attrezzatura personale a cifre modeste.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 a Reggio Emilia, partenza con destinazione Valsavaranche.
Partenza a piedi per raggiungere il rifugio Chabod.
Ci abbandoniamo al relax ed ai dettagli tecnici al rifugio per fare acclimatazione alla quota, cena e sonno.
Partenza di buon ora per raggiungere la cima del Gran Pa. Vetta! e discesa.
Ora di partenza per il rientro a casa: circa le 16.00.

Potrebbe interessarti anche la salita alla cima del Monte Bianco – 4810 mt.

Corso Intensivo di Arrampicata in Sardegna

Il corso intensivo di arrampicata in Sardegna, con una full immersion di pochi giorni in un ambiente ancora incontaminato e selvaggio, permette di acquisire le tecniche e conoscenze necessarie per praticare autonomamente questa attività.

PROGRAMMA

Il corso si svolgerà presso palestre di roccia della Sardegna. In Sardegna sono presenti moltissime falesie attrezzate con molti tiri facili che sono ideali per la didattica e per le prime esperienze di arrampicata. In base alle condizioni meteo sceglieremo le falesie più adatte al clima del periodo. Avremo a disposizione 4 giorni pieni effettivi di arrampicata.

Arrampicata in Sardegna

LOGISTICA

La Sardegna è raggiungibile da vari porti (normalmente almeno da Genova, Livorno, Civitavecchia) con traversate notturne e diurne. Scegliendo l’attraversata notturna si può arrampicare comodamente anche nel giorno di arrivo e in quello di rientro… in altre parole non è necessario avere tanti giorni di vacanza… ci si può organizzare anche con un week-end lungo o ponte. Idealmente l’intero gruppo si imbarcherà da Livorno la sera di martedì, tuttavia se alcuni partecipanti preferissero partire da altri porti ci daremo appuntamento a Olbia la mattina di mercoledì. Ripartiremo la Domenica sera di Olbia/Golfo Aranci per rientrare a Livorno Lunedì di prima mattina.

In Sardegna ci sono varie zone per l’arrampicata, che sono abbastanza distanti tra loro. Una delle aree più interessanti è certamente quella di Baunei – Santa Maria Navarrese, con moltissime falesie e vie davvero eccezionali. E’ qui che ci dirigeremo.

OSPITALITA’

Trovarsi male in Sardegna è pressoché impossibile. Il clima è splendido, piove raramente. Il cibo è buono, in particolare se amate formaggi e carne. Nei luoghi dove si può arrampicare sono presenti vari B&b dove di può soggiornare anche a prezzi relativamente modici. L’arrampicata in Sardegna non è soltanto un’esperienza sportiva ma la possibilità di vivere una vacanza rilassante in un ambiente naturale davvero unico.

ROCCIA

L’arrampicata in Sardegna è tra le più apprezzate d’Europa. La roccia è veramente fantastica. Solo su alcune vie molto popolari, come quelle della Aguglia Goloritzé, la roccia è un po’ lisciata dai numerosi passaggi. Altrove, anche su vie relativamente famose e ripetute, è incredibilmente ruvida. 

Difficoltà  e capacita’ richieste:

Per principianti

Materiale necessario:

Scarpette da arrampicata, imbragatura, casco.

Previo accordo, il materiale può essere fornito dalle Guide

 

La quota comprende:

Insegnamento ed assistenza da parte di una Guida Alpina per 4 giorni di corso. Materiale tecnico comune come corde e rinvii, e attrezzatura individuale su richiesta.

La quota NON comprende:

Viaggio, vitto e alloggio, pernottamento. Spese della guida da dividere tra i partecipanti. Per usufruire di tariffe migliori sul pernottamento e sul traghetto consigliamo una prenotazione fortemente anticipata.

Vedi il report del nostro ultimo viaggio dedicato alle vie lunghe 

Lezioni di arrampicata alla Pietra di Bismantova.

Le nostre lezioni di arrampicata sono il modo più semplice per provare l’arrampicata su roccia. L’arrampicata sportiva è uno sport in grandissima espansione. Le numerose palestre presenti nelle città emiliane lo testimoniano.
Arrampicare su roccia, quella vera, è differente dall’arrampicata indoor. Se sia più o meno bello sta a te deciderlo, sicuramente è molto appagante.
Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

In questa lezione della durata di quattro ore vi insegneremo tutto quello che serve per scalare da secondo di cordata in sicurezza.

Come legarvi e come fare una buona sicura al compagno.

La posizione ideale da assumere in calata.

Vedremo poi come muoversi su roccia, sfruttare al meglio l’uso dei piedi, riconoscere gli appoggi, il tutto attraverso una serie di esercizi utili ad imparare divertendosi.

Questa attività non è rivolta solo ai principianti, ma anche a coloro che vogliono migliorare la propria arrampicata passando a step successivi. Verranno quindi organizzati i gruppi in base alle capacità tecniche degli allievi.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti. Gli step successivo possono riguardare la scalata da primi, i moschettonaggi, la tecnica di scalata su terreno verticale.

Altre informazioni

Difficoltà:Facile

Costo: 40 euro a persona

La quota comprende:Insegnamento da parte della guida alpina, nolo casco, imbrago, scarpette, corda, rinvii.

La quota NON comprende:Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti:4

Materiale necessario:Abbigliamento comodo, pantaloni lunghi, t-shirt, una maglia/pile con manica lunga leggero ed uno più caldo.

Altre informazioni:

Ritrovo alle ore 15:30 al parcheggio della Pietra di Bismantova. Consegna del materiale. Fine lezioni di arrampicata: ore 19.30. Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia. Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

Tour Ronde

Il secondo giorno saliremo la nord della Tour Ronde a 3.792 mt.
Il primo giorno sarà dedicato alla didattica: soste su neve, su ghiaccio, progressione.

Un week end per approfondire la tecnica per salire le pareti nord. Quale strategia deve scegliere la cordata, in conserva corta o a tiri?
Adottare il metodo più veloce e più sicuro in base al terreno

Difficoltà:
Pendenza massima 60 gradi, breve tratto di ghiaccio a 70.
Richiesto buon allenamento aerobico.

La quota comprende:
Accompagnamento e assistenza da parte di una guida alpina.
Uso delle attrezzature comuni

La quota NON comprende:
Pernottamento al rifugio Torino
Spese di viaggio
Biglietto per l’impianto di risalita a punta Helbronner
Spese della guida da dividere tra i partecipanti

Rapporto guida allievi:
1 a 2

Materiale necessario:
Scarponi semirigidi o rigidi, ramponi classici in acciaio con sistema di aggancio adatto ai propri scarponi, 2 piccozze da piolet traction, imbragatura da arrampicata, occhiali da sole, crema solare alta protezione, lampada frontale.
Parte del materiale può essere noleggiato oppure messo a disposizione dalle guide.
Abbigliamento adeguato tra cui:
guscio antivento, 2 paia di guanti (uno leggero e uno più pesante), cappello per il sole e beretto per il freddo, ghette.

Programma di massima:

Ritrovo la mattina la mattina presto dalle località di provenienza dei partecipanti: ad esempio alle ore 6.30 ai caselli di Reggio Emilia o Sarzana.
Viaggio a Courmayeur.
Una volta saliti a punta Helbronner con gli impianti, faremo una breve pausa al rifugio Torino.
Usciremo quindi sul ghiacciaio per vedere le tecniche che useremo il giorno seguente:
– Quale materiali utilizzare
– Che tipo di legatura è più adatta su ghiacciaio orizzontale, su pendio ripido
– Costruire una sosta su neve o su ghiaccio
– Tecnica coi ramponi
Rientro al rifugio e pernotto

Il secondo giorno la sveglia sarà mattiniera e in un’ora e mezza circa di cammino arriveremo alla base della Tour Ronde.
Saliremo la parete nord e una volta in vetta, scenderemo per la via normale se sarà in condizioni di innevamento sicure, altrimenti per la cresta est

Se ti piace questa attività potrebbe interessarti anche la salita al Monte Bianco

Gran Paradiso – 4061 mt.

Via normale al Gran Paradiso, l’unico 4000 interamente in territorio italiano.
Un week end per mettersi in tasca una delle 82 vette che superano i 4000 metri nelle Alpi.

Salita propedeutica per la vetta del Monte Bianco

Obiettivo

Salire sulla vetta, allenarsi per cime più impegnative come il monte bianco, vivere la prima esperienza su un 4000 delle Alpi

Difficoltà Gran Paradiso

Facile
Dislivello 2.100 mt in due giorni

La quota comprende

Accompagnamento della guida

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Pernottamento mezza pensione al rifugio Chabod
Spese della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario Gran Paradiso

Scarponi ramponabili (ad esempio tipo mod. Nepal, Trango de la Sportiva), ramponi classici da ghiacciaio, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette
Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato),calzamaglia (vale il discorso dell’intimo), cappellino.
Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse.
I negozi con noi convenzionati affittano l’attrezzatura personale a cifre modeste.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 a Reggio Emilia, partenza con destinazione Valsavaranche.
Partenza a piedi per raggiungere il rifugio Chabod.
Ci abbandoniamo al relax ed ai dettagli tecnici al rifugio per fare acclimatazione alla quota, cena e sonno.
Partenza di buon ora per raggiungere la cima del Gran Pa. Vetta! e discesa.
Ora di partenza per il rientro a casa: circa le 16.00.

Potrebbe interessarti anche la salita alla cima del Monte Bianco – 4810 mt.

Monte Bianco.

Arrivare sul Monte Bianco, il “Tetto d’Europa” non è una cosa da tutti i giorni. E’ un sogno che si realizza.

E’ indispensabile avere un ottimo allenamento e/o aver salito nel periodo antecedente al Bianco, alcune salite propedeutiche per l’acclimatazione, come il Gran Paradiso, la Capanna Margherita, o altri 4000 dell’arco alpino.

In questo video trovate una descrizione approfondita della saltia, con strategia, allenamento, rischi e tante altre info utili

 

Difficoltà:

Tecnicamente di media difficoltà, fisicamente difficile, è richiesto un ottimo allenamento a causa della quota elevata

Costo:

1100 € una persona

650 € due persone

La tariffa si intende per la via fatta in due giorni, se si dovesse aggiungere un terzo giorno per la discesa è necessario sommare al totale 270 €

La quota comprende:

Accompagnamento della guida alpina

La quota NON comprende:

Spese di viaggio, pernottamenti mezza pensione, mezzi di trasporto, impianti di risalita.
Spese della guida da dividere sui partecipanti.

Minimo partecipanti:

Massimo 2 persone per guida

Materiale necessario:

Casco, imbraco, scarponi, ramponi e piccozza classica, occhiali da sole, crema solare, thermos, viveri da corsa per i pranzi.

Altre informazioni:

Via normale francese dal refuge du Gouter.
Il primo giorno alle 10.00 circa, prenderemo gli impianti da Les Houches, quindi il treno a cremagliera che ci porterà al Nid d’Aigle a quota 2.370 mt.
Raggiungeremo quindi il rifugio Gouter a 3.800 mt dove pernotteremo.
Il secondo giorno ci aspettano 1000 metri di dislivello per raggiungere la vetta del Bianco.
Quindi scenderemo a nuovamente a Les Houches percorrendo tutto il tragitto a ritroso.

La data è indicativa, è necessario scegliere delle giornate di bel tempo ed è molto probabile che siano infrasettimanali.

 

Una preparazione adeguata aumenta notevolmente le possibilità di successo nella salita del Monte Bianco. E’ possibile prenotare un percorso di preparazione al Monte Bianco che include almeno una salita di preparazione alla quota. Contattaci per avere un programma dettagliato e i costi di questa formula.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato al nostro Corso di Alpinismo in Alta Montagna

Di seguito un video realizzato da un videomaker che abbiamo accompagnato sulla cima.


 

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