Stage arrampicata in Dolomiti

Quale posto migliore delle Dolomiti per perfezionare la tecnica di scalata, per rivedere le manovre sulle vie di più tiri oppure semplicemente per raggiungere qualche storica e imponente cima. Ebbene si …ci siamo!!! Organizziamo questo stage arrampicata in Dolomiti di 3 giorni nella zona compresa tra il gruppo del Sella e il Passo del Falzarego.

Programma

Primo giorno: arrampicata in una delle falesie del comprensorio al fine di migliorare la tecnica individuale. Tra le falesie più indicate la città dei Sassi al passo Sella o le 5 torri.

Secondo e terzo giorno: arrampicata su vie classiche, cercando la dolomia migliore  sulle tracce di alcuni dei protagonisti dell’alpinismo classico in dolomiti.

Durante i due giorni avremo la possibilità di scegliere tra molti itinerari che racchiudono  le caratteristiche e l’essenza dell’alpinismo dolomitico: avvicinamento, individuazione dell’itinerario, arrampicata in terreno d’avventura, vetta e  discesa. I rientri dalla vette dolomitiche sono quasi sempre molto articolati. Si alternano calate in doppia a tratti di “disarrampicata” dove il nostro grado di attenzione deve rimanere sempre alto.

Preparazione richiesta 

Almeno arrampicare da secondo di cordata sul grado IV ed un sufficiente allenamento aerobico.

Costo

a partire da 1 pax 840 euro 2 pax  450 euro ognuno

La quota comprende

Accompagnamento ed assisitenza continuativa della Guida Alpina, utilizzo del materiale di cordata.

La quota non comprende

Spese di viaggio e di pernotto dei partecipanti e della guida.

informazioni aggiuntive

La guida si riserva di variare il programma in base alle condizioni meteo e psicofisiche dei partecipanti.

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Tour di Skialp Finestra del Rondinaio

Tour di Skialp Finestra del Rondinaio, è una classica e bellissima gita di scialpinismo del nostro Appennino. 
L’esposizione varia permette di sciare su buona neve anche quando è molto che non nevica su neve super trasformata.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato al parcheggio del Lago Santo Modenese.

Si percorre una strada forestale fino a raggiungere il Lago Santo Modenese. Da qui, attraverso una traccia in un bosco di faggi raggiungeremo la Valle glaciale del Lago  Baccio. E’ sicuramente uno dei luoghi più magici del nostro Appennino.

Costeggiato il Lago Baccio, spesso ghiacciato nel periodo invernale, entreremo nell’ampio vallone in direzione del Monte Rondinaio.
Una sezione leggermente più ripida ci porterà alla Finestra del Rondinaio e da li una splendida discesa sul lago Turchino. Il rientro valuteremo a seconda delle condizioni.

Dopo la gita, sarà possibile esercitarsi con l’autosoccorso in Valanga. Saper utilizzare correttamente pala, artva e sonda può essere fondamentale.

Dislivello

600 mt

Difficoltà Scialpinismo al Monte Rondinaio

Buone capacità sciistiche

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 80 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ramponi, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati nuovi orizzonti reggio gas

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Scialpinismo al Monte Rondinaio 1963 m

Scialpinismo al Monte Rondinaio 1963 m, è una classica e bellissima gita di scialpinismo del nostro Appennino. 
L’esposizione a Nord e i bei pendii finali regalano spesso una bella sciata.

Itinerario

Si parte con gli sci ai piedi dopo aver parcheggiato al parcheggio del Lago Santo Modenese.

Si percorre una strada forestale fino a raggiungere il Lago Santo Modenese. Da qui, attraverso una traccia in un bosco di faggi raggiungeremo la Valle glaciale del Lago  Baccio. E’ sicuramente uno dei luoghi più magici del nostro Appennino.

Costeggiato il Lago Baccio, spesso ghiacciato nel periodo invernale, entreremo nell’ampio vallone in direzione del Monte Rondinaio.
Una sezione leggermente più ripida ci porterà alla forcella che separa il Monte Rondinaio dalla Porticciola. Da qui in breve potremmo raggiungere la croce di vetta del Rondinaio.
Ora ci aspetta la discesa, la maggior parte con esposizione Nord.

Dopo la gita, sarà possibile esercitarsi con l’autosoccorso in Valanga. Saper utilizzare correttamente pala, artva e sonda può essere fondamentale.

Dislivello

600 mt

Difficoltà Scialpinismo al Monte Rondinaio

MS (Medio sciatore)

Perché con una guida?

Fare questa esperienza con una guida alpina è il modo giusto per apprendere le basi di tecnica e sicurezza. Questo è importante al fine di muoversi con coscienza e tranquillità in un ambiente ragionevolmente ritenuto pericoloso. La montagna di inverno ha pertanto delle regole da tenere bene in considerazione ed è bene conoscerle.

Costo: 80 € a persona

La quota comprende: insegnamento e accompagnamento da parte di una guida alpina.

La quota NON comprende: viaggio da effettuarsi con mezzi propri.

Minimo partecipanti: 4

Materiale necessario: sci, attacchi e scarponi da scialpinismo, pelli, ARTVA, pala e sonda, occhiali da sole, maschera, thermos, viveri da corsa, guanti, berretta, abbigliamento invernale adeguato, zaino max 30 litri.

L’attrezzatura può essere noleggiata presso negozi convenzionati.

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro corso base di sci alpinismo

Traversata Libro Aperto – Appennino Modenese

La Traversata del Libro Aperto (1937 m) nell’Appennino Modenese è un bellissimo giro ad anello nel cuore dell’Appennino Tosco – Emiliano.

Nel periodo invernale questa traversata sa regalare panorami unici e dal carattere alpino, con bellissimi scorci sul resto dell’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Di grande effetto sono le cornici che si formano nel periodo invernale.

Inizieremo la traversata partendo dal Rifugio Taburri.

Prenderemo una lunga dorsale che ci permette di raggiungere il Pizzo dei Sassi Bianchi (1650 m).

Da qui continueremo fino alla panoramica Vetta del Libro Aperto (1937 m), con bellissimi panorami su tutto l’Appennino e sulle Alpi Apuane.

Successivamente attraverso una larga e panoramica cresta raggiungeremo la cima del Monte Lancio.

Da qui, con un bel giro ad anello, torneremo al Rifugio Taburri da dove siamo partiti.

Approfitteremo per parlare del corretto utilizzo dei ramponi e della piccozza su terreno classico. 

Difficoltà

Facile
Escursione adatta come primo approccio all’alpinismo invernale
Dislivello totale 700 m

Requisiti per la partecipazione

Buona forma fisica

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici, una piccozza classica (lunghezza 50/60 cm, se non le avete le mettiamo a disposizione noi), casco, imbraco, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio della piccozza per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

70 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

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Traversata Monte Giovo – Monte Rondinaio

Corso di Alpinismo Invernale Base

 

Ramponata alla Pania della Croce – Alpi Apuane

La ramponata alla Pania della Croce è una ascensione alpinistica facile, che permette di raggiungere senza eccessive difficoltà una delle vette più belle delle Alpi Apuane.

La Pania della Croce, ben visibile dalla costa versiliese, è una possente montagna con diversi versanti alpinisticamente interessanti e un paio di itinerari più facili dette “vie normali”.

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Dalla cima si gode una vista straordinaria sul Tirreno e spesso si possono vedere la isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

Difficoltà

medio, adatto come prima ascensione alpinistica invernale
Dislivello totale in salti 800 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 800 necessita di un buon livello di allenamento aerobico e muscolare delle gambe

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare. Evitare di avere uno zaino troppo pesante. Zaino consigliato 30l.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 3 partecipanti

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Ramponata al Monte Penna

La ramponata al Monte Penna è una facile escursione invernale, che permette di raggiungere senza particolari difficoltà una delle vette più caratteristiche dell’ Appennino.

Il Monte Penna, pur vantando un bel versante roccioso ripido che lo caratterizza, ha vari versanti facili prevalentemente boschivi

Il percorso effettivo sarà scelto in base alle condizioni della neve/ghiaccio.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale in salti 400 metri circa

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 400 necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

Numero minimo 4 partecipanti

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Scialpinismo al Monte Cimone

Scialpinismo al Monte Cimone è una bellissima escursione invernale, che permette, con i suoi 2165m di toccare la vetta più alta del nostro Appennino.
Saliremo dalla solare parete sud ovest, che è sicuramente il versate più selvaggio della montagna, lontano dagli impianti di risalita.

Il nostro punto di partenza sarà Doccia (1237 m), da dove inizieremo a salire nel bosco fino a quota 1700 m circa, dove continueremo su pendii aperti.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma ha un dislivello elevato.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 950 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 950 m necessita di un buon livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Attrezzatura Scialpinismo( sci, scarponi, attacchi e bastoncini)kit di sicurezza (artva, pala e sonda) due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

80 € a persona

Numero minimo 4 partecipanti

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corso scialpinismo avanzato

Ramponata al Monte Spigolino

La Ramponata al Monte Spigolino è una bellissima escursione invernale, che permette di toccare una delle vette più belle del nostro Appennino. La cima del Monte Spigolino 1 827 metri è molto panoramica su tutto l’alto appennino modenese.
Saliremo da Capanno Tassoni  1317 m fino al passo di Croce Arcana poi di li lungo il crinale fino alla vetta.

Il percorso non presenta grosse difficoltà tecniche ma è abbastanza lungo, con un dislivello di circa 550m.

Difficoltà

Facile, adatto come prima esperienza in ambiente invernale
Dislivello totale 550 m

Requisiti per la partecipazione

  • Buona forma fisica: il dislivello di 550 m necessita di un discreto livello di allenamento aerobico

Materiale necessario 

Scarponi impermeabili e caldi, ramponi classici e coppia di bastoncini (se non li avete le mettiamo a disposizione noi), due paia di guanti, berretto, abbigliamento invernale adeguato, thermos, viveri da corsa, occhiali da sole, crema solare.

La quota comprende

Accompagnamento da parte di un professionista qualificato (Guida Alpina o A. Guida Alpina),  utilizzo del materiale comune, noleggio del materiale per chi ne fosse sprovvisto

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Costo

70 € a testa

Numero minimo 4 partecipanti

corso alpinismo

Autosoccorso in valanga.

L’autosoccorso in valanga è una procedura fondamentale che deve essere conosciuta da chi frequenta la montagna in inverno. Per quanto la prevenzione dei rischi sia il criterio fondamentale da applicare quando si affronta la montagna innevata, non si può totalmente escludere di essere coinvolti in un incidente da valanga e in questo caso è necessario applicare correttamente e rapidamente le tecniche di autosoccorso. L’autosoccorso in valanga deve necessariamente essere applicato dagli stessi partecipanti all’escursione/gita/uscita in quanto i tempi di sopravvivenza di una persona sepolta dalla neve sono ben inferiori ai tempi di intervento del soccorso organizzato. Risulta anche importante avere coscienza delle degli attimi del primo soccorso.

Per poter eseguire questa procedura in modo efficace e rapido nella malaugurata eventualità di un incidente, è necessario esercitarsi costantemente ed in condizioni il più possibile realistiche.

Per condizioni realistiche intendiamo:

  • eseguire l’esercitazione su terreno innevato (no sabbia, prato ecc…) con sufficiente spessore di neve
  • in un campo di dimensioni realistiche (centinaia di metri)
  • con profondità di seppellimento realistiche e critiche (ossia superiori ai 30 cm)
Corso - autosoccorso in valanga
Esercitarsi in un campo sufficientemente ampio è fondamentale

Le fasi dell’autosoccorso in valanga

L’autosoccorso in valanga è formato dalle seguenti tre fasi fondamentali:

  1. ricerca con ARTVA
  2. sondaggio
  3. scavo

Nella maggior parte delle esercitazioni viene data particolare importanza alla fase “tecnologica”, ossia quella di ricerca con “ARTVA”, e vengono invece tralasciate le due fasi più pratiche, nelle quali serve invece particolare abilità e prontezza.

I lavoro di squadra è fondamentale per minimizzare i tempi

Si deve considerare che la maggior parte del poco tempo disponibile per salvare una persona sepolta sarà dedicato allo scavo, che deve essere quindi il più efficace possibile.

L’attrezzatura per l’autosoccorso in valanga

In modo corrispondente alle tre fasi dell’autosoccorso in valanga, le attrezzature necessarie sono:

  1. ARTVA (strumento elettronico che emette un segnale quando in modalità trasmissione ed è il grado di ricevere e localizzare la fonte del medesimo segnale quando in modalità ricezione)
  2. SONDA (sottile asta rigida portatile costituita da moduli di circa 50 cm in alluminio di lunghezza complessiva superiore a 2,40 metri)
  3. PALA (pala modulare e portatile per eseguire lo scavo)
autosoccorso in valanga - ricerca con ARVA
La ricerca con ARVA

Caratteristiche consigliate:

  1. oggi esistono ARTVA digitali a 3 antenne che facilitano notevolmente la localizzazione dei sepolti, anche in caso di seppellimento multiplo. Vi consigliamo questa tipologia di apparecchi e sconsigliamo invece l’acquisto di ARTVA usati o comunque obsoleti
  2. La sonda deve essere di lunghezza minima di 240 cm. Esistono vari sistemi di bloccaggio dell’asta, l’importante è conoscere bene il proprio modello e saperlo montare in pochi secondi.
  3. Non pensiate che una pala vale l’altra: è importante che il manico sia telescopico in modo da essere abbastanza lungo, che la benna abbia un grande volume e bordi ben rialzati e che l’impugnatura sia ergonomica: questi aspetti possono influire fortemente sul tempo necessario allo scavo.

Programma della giornata

Ritrovo alle ore 9,30 presso il parcheggio del Lago Santo, esercitazione per circa 4/5 ore

Ipotizzeremo di trovarci di fronte ad una valanga, di non aver visto nulla e di essere i primi soccorritori…quali le prime reazioni, attivazione della procedura di autosoccorso. In seguito ognuno proverà al fine di prendere la giusta confidenza che ci permetterà di trovare il sepolto in tempi ragionevoli.

 

Attrezzatura necessaria 

ARTVA, pala, sonda, lampada frontale, abbigliamento adeguato                                                                                                                                    

Costo

Il costo è di €70 della giornata di autosoccorso in valanga per un minimo di 4 persone ad un massimo di 6

Può anche interessare  uscite freeride, al corso di scialpinismo base e avanzato e al corso freeride.

 

Scialpinismo al Maggiorasca – Santo Stefano d’Aveto

Gli impianti sono chiusi e sei sempre stato interessato a provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita che in discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza o per principianti dello scialpinismo.

Andremo a Rocca d’Aveto e durante la giornata saliremo al Monte Maggiorasca (1800 m).

Programma e itinerario

Ritrovo a Rocca d’Aveto alle ore 9.30. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e di come si utilizza.
Successivamente, saliremo verso la cima del Monte Maggiorasca (1800 m).

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta.

La lunghezza dell’itinerario sarà adattato alle condizioni ambientale e al livello del gruppo.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi specializzati.

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

Eventuale noleggio materiale

 

N.minimo di partecipanti 4

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Corso di scialpinismo avanzato

Scialpinismo Forca Rossa 2490m dalla Baita Flora Alpina

Scialpinismo Forca Rossa 2490m dalla Baita Flora Alpina…è una gita facile, facile!! Per principianti o per chi è a corto di allenamento, infatti il dislivello di 690m permette a tutti il divertimento. Le pendenze sono moderate ed è una gita fattibile anche dopo abbondanti nevicate.

Programma

Partenza dal casello di Modena Nord oppure ritrovo alle 9,00 al parcheggio del Rifugio Flora Alpina. Dal parcheggio si sale un bel pendio innevato molto aperto e fuori dal bosco. Ad un certo punto il pendio si addolcisce e possiamo ammirare le baite utilizzate in passato dagli abitanti come deposito attrezzi per lo sfalcio dei prati montani. Vanno a creare una sorta di villaggio sui pascoli tant’è vero che è stata edificata anche una piccola chiesetta. Proseguendo la salita il pendio alterna tratti pianeggianti a tratti in salita, ma pendii sempre dolci. Con un ultimo tratto più ripido si arriva alla forca Rossa.
Da qui il panorama è assolutamente splendido sulle Pale di San Martino.

Requisiti richiesti

E’ una gita facile sia dal punto di vista tecnico che di allenamento. Discreta tecnica di discesa in fuori pista, discreto allenamento aerobico per la cima. In base alle capacità del gruppo che si viene a formare e alle condizioni nivo metereologiche possiamo decidere varianti più difficili.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) per chi ne è sprovvisto è possibile noleggiarla. Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile. Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole. 

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata dell’evento, si approfondiranno aspetti tecnici e della sicurezza.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

N.minimo di partecipanti 4, N.massimo di partecipanti 6.

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Meteo Trentino

Test di Scialpinismo – Piane di Mocogno

Gli impianti sono chiusi e sei sempre stato interessato a provare lo Scialpinismo?

Lo scialpinismo è sicuramente una delle attività invernali più interessanti. Lo sci è infatti lo strumento più veloce e pratico per muoversi sulla neve, sia in salita che in discesa.

Lo scialpinismo unisce la salita by fair mean (con i propri mezzi) e una discesa fuori dalle piste battute che può essere davvero indimenticabile. 
Non c’è nulla di più bello che crearsi la propria linea su neve fresca incontaminata.

Durante questa giornata di Test di Scialpinismo ci sarà da provare questa bellissima disciplina, parlando di materiali, di autosoccorso su neve, tecniche di salita e di discesa.
La giornata è adatta come prima esperienza o per principianti dello scialpinismo.

Andremo alle Piane di Mocogno e durante la giornata saliremo al Monte Cantiere (1617 m) e scenderemo sulle vecchie piste da sci non più battute. 

 

Programma e itinerario

Ritrovo alle Piane di Mocogno alle ore 9.00. Qui parleremo dell’attrezzatura specifica e del modo corretto di utilizzarla.
Parleremo del kit autosoccorso in valanga (Pala, Artva e Sonda) e faremo una prova di autosoccorso.
Successivamente, saliremo verso la cima del Monte Cantiere (1617 m), che raggiungeremo in circa 1h/1h30 di salita (300 m di dislivello positivo).
Dalla croce di cima del Monte Cantiere avremo una bellissima vista sulle altre cime dell’Appennino e soprattutto sul Monte Cimone (2165 m).
E’ giunto il momento di togliersi le pelli di foca e godersi la discesa!

Requisiti richiesti

Aver una buona tecnica di discesa su pista battuta

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile presso negozi convenzionati. 

ReggioGas A Reggio Emilia

Seven Summit a Pavullo

Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata della giornata.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

Eventuale noleggio materiale

 

N.minimo di partecipanti 4

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Skialp in Dolomiti – cima Undici 2557m –

Scialpinismo in dolomiti. Fare scialpinismo in Dolomiti è fantastico, cima Undici 2557m  si raggiunge seguendo un itinerario in ambiente maestoso e panoramico, privo di grosse difficoltà tecniche, che necessita di un’adeguata lettura del manto nevoso. Infatti nella parta alta sopra il Rif. Valcia occorre scegliere accuratamente il percorso di salita.
Scialpinismo in dolomiti Cima Undici, oltre a presentare una divertente discesa, è un ottimo balcone sulle dolomiti della val di Fassa. Una gita molto bella e classica della zona.

Programma e itinerario

Partenza da Modena oppure ritrovo direttamente alle 9,00 a Pozza di Fassa. Qui si mettono gli sci ai piedi. Dopo un check del materiale partiamo dal Rifugio Soldanella (1415m), proseguendo in leggera salita lungo la pista per slitta fino alla Malga Crocefisso (1526m).
Subito dopo la Malga a destra per la Valle dei Monzoni, seguendo la forestale battuta si giunge alla Malga Monzoni (1862m).
Proseguiamo in direzione Sud-Ovest raggiungendo il Rifugio Vallaccia (2267m) e ricalcando grossomodo il corso del sentiero estivo evitando i pendii più ripidi raggiungiamo la vetta di Cima Undici dopo circa 1100m di dislivello.

Panorama magnifico.

Requisiti richiesti

Discreta tecnica di discesa in fuori pista, discreto allenamento aerobico per la cima.

Materiale richiesto

Attrezzatura completa da scialpinismo (sci, scarponi, pelli, rampant, ramponi e bastoncini) Kit sicurezza: artva pala sonda, eventualmente noleggiabile. Abbigliamento idoneo, berretto e/o buff, zaino max 25 l. thermos, snack, maschera da sci, crema solare, occhiali da sole.

La quota comprende:

Assistenza completa da parte della guida alpina per tutta la durata dell’evento.

La quota non comprende:

Spese di viaggio 

N.minimo di partecipanti 4, N.massimo di partecipanti 6.

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Meteo Trentino

Riva del Garda – via multipich sul lago

Riva del Garda – via multipich sul lago permette di compiere i primi passi su vie di più tiri.

Recentemente sulla bella parete del Ponale sono state aperte numerose vie d’arrampicata, belle facili e in un ambiente straordinario. A pochi chilometri da Riva del Garda superata una lunga galleria appena dopo il bivio per Pregasina si posteggia nel grande spiazzo sulla sinistra. A piedi a ritroso seguiamo a destra l’ex strada del Ponale e ci affacciamo su questo splendido balcone.

Riva del Garda – via multipich sul lago si presta perfettamente a chi vuole cimentarsi per la prima prima volta su vie di più tiri grazie alla difficoltà e alla lunghezza moderata, l’ambiente è piacevole.

Programma 

Si parte da Modena la mattina oppure ci si trova al casello di Rovereto Sud o al parcheggio della falesia, e in base alle capacità dei partecipanti si sceglie la via più idonea. Infatti prima di intraprendere la scalata faremo anche una breve lezione sulla tecnica e sul modo di fare sicura nella vicina falesia Regina del Lago.

Queste sono le vie tra le quali possiamo scegliere.

SESTO SENSO 100m,5c
FIOR DI PRIMAVERA 150m,6a
BACCO, TABACCO E VENERE 150m,6a+
FOLLIE D’ AUTUNNO 120m,6b
SETTIMO CIELO 110m,5a
VIAGRA 120m,5c
DONNE DI CUORI 100m,5a
MESSALINA 110m,5c
VIA BELLA E CATTIVA 120m,6b

Difficoltà

Idonea a chi vuole iniziare a fare vie di più tiri, 4c da secondo il grado minimo richiesto.

Costo

140 € a persona con due iscritti – 270 € un iscritto

Attrezzatura

casco, imbrago e scarpette. Il resto del materiale lo mettiamo a disposizione.

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Meteo trentino

Arrampicare sulle vie lunghe del Ponale è un’esperienza straordinaria. Le vie sono ben più panoramiche di quanto si possa trovare nella zona di Arco. E’ un piccolo angolo di paradiso che offre grandi possibilità per l’arrampicatore di livello medio.

 

Arrampicare a Castel Presina

Arrampicare a Castel Presina è un must!! Anni fa Brentino.. con le sue placche a gocce faceva da padrone…oggi lo stile è cambiato e la parete di Castel Presina con i suoi tiri strapiombanti, di continuità su roccia rossa ne fanno per molti climber il luogo prediletto nella valle dell’Adige. La parete è esposta a sud e protetta dai venti per cui ottima per i mesi invernali. Le vie sono diverse, simili nello stile ma tutte belle!! L’avvicinamento breve, e poco faticoso ne predilige la frequentazione….insomma il “nuovo” Eldorado della valle dell’Adige.

Programma

Ci si trova ad Affi e in pochi chilometri si raggiunge il parcheggio, da li prima in piano e poi in discesa verso l’attacco. Noteremo subito l’alzarsi della temperatura di almeno 5 gradi!

qui potremo scegliere tra diverse vie:

  • instabilità emotive  170m 6b, 5c obbl.
  • ciao sic 160m 6b+, 6a obbl.
  • sognando una bionda 160m 6c, 6a obbl.
  • una via per zeno 180m 6c+, 6b obbl.
  • baby doc 180m 7a+, 6b obbl.

e tante altre….

Durata

Faremo la via in giornata

Difficoltà

A seconda delle capacità dei partecipanti sceglieremo la via più idonea, richiesto un grado minimo di 5c da secondo di cordata.

Caratteristiche dell’uscita 

uno, massimo due partecipanti per guida.

 

Può anche interessare corso multipich e meteo trentino.

Cima Presanella 3558m  è la cima più elevata completamente in territorio trentino e dalla vetta si ha una vista che va dal Brenta all’Adamello sino al gruppo dell’Ortles-Cevedale. Si ha un’ottima vista sulla bella parete nord, ricca di vie di ghiaccio e misto. Una cima piena di storia a cui i trentini sono molto affezionati.

Presenta diversi itinerari alpinistici, molti dei quali interessanti, la normale dal rifugio Denza è quella più seguita.

Programma:

1° giorno: partenza da Modena intorno alle 8, avvicinamento su facile sentiero fino al Rifugio Denza (2298m) faremo circa 400m di dislivello in meno di 2 ore.

2° giorno: dal rifugio passando per la Sella Freshfield e aggirando alcuni crepacci passiamo nel versante sud  che con un lungo diagonale ci porta alla cima della Presanella 3558m, compiendo un dislivello di circa 1300m.

Materiale necessario:

scarponi impermeabili, imbracatura, casco, 2 moschettoni a ghiera, ramponi e piccozza. Per chi ne fosse sprovvisto possiamo fornire il materiale mancante.
 

Difficoltà:

poco difficile

Tariffe:

180 euro a persona

Partecipanti

4

Le tariffe comprendono:

l’accompagnamento della Guida Alpina, l’uso dei materiali comuni e l’eventuale attrezzatura mancante. La quota NON comprende: viaggio, le mezze pensioni nei rifugi e le spese della Guida Alpina.
Potrebbe interessarti anche marmolada.

Ortles 3905m per Cresta Hintergrat

Salire L’Ortles 3905m per cresta L’Hintergrat, o cresta del Coston, è sicuramente un’esperienza fantastica!! E’ una via famosa, super panoramica che porta alla cima dell’Ortles che domina sul gruppo Ortles Cevedale. La salita non è molto impegnativa, ma non deve essere sottovalutata per la continua esposizione e per il superamento di qualche passaggio più tecnico. Salita idonea anche ad alpinisti con poca esperienza purchè dotati di buon allenamento fisico. La salita si sviluppa dapprima su facili pendii nevosi, poi attraversando un’ampia sella si raggiunge la base della Signalkopf (3725m), con brevi tratti di arrampicata fino al IV grado, si rimontano alcune balze rocciose, intervallate da affilate creste rocciose che in breve portano alla vetta dell’Ortles.

Primo giorno:

Salita al rifugio Coston 2661m, seguendo i segnavia n°2. Se gli impianti sono aperti possiamo usufruirne riducendo tempi e dislivello.

Secondo giorno:

Lasciato il Rifugio si procede lungo la morena per un tratto pianeggiante. Si risale un tratto di ripidi sfasciumi, dove è necessario prestare cautela ai detriti smossi dalle cordate che precedono, per procedere sulla cresta fino ad uno spuntone (II grado). Alternando tratti su neve e facili roccette si arriva alla Signalkopf. Con una calata su un chiodo per una ventina di metri per raggiungere una cengia che riporta alla cresta. Un alternarsi di facili roccette (II e III gradi), tratti di nevaio piuttosto ripido (fino a 40°) e due passaggi di IV  si arriva al canale e alla cresta che portano alla cima. Discesa per la via normale (tratti a 40°)

Difficoltà:

AD, Dislivello positivo primo giorno 700m, secondo giorno 1300m Dificoltà su roccia: III grado Difficoltà su neve/ghiaccio: 40°.

Durata :

da 7 a 9 ore per la traversata completa.

Periodo:

da giugno a settembre.

Costo:

595 euro, 390 euro per 2 persone. Le tariffe comprendono: l’accompagnamento della Guida Alpina, l’uso dei materiali comuni e l’eventuale attrezzatura mancante. La quota NON comprende: viaggio, le mezze pensioni nei rifugi e le spese della Guida Alpina Potrebbe interessarti anche marmolada.

Marmolada – 3343 mt.

Via normale alla Marmolada, la Regina delle Dolomiti.
Un week end per mettersi in tasca la montagna più alta delle Dolomiti.

La salita a Punta Penia, la punta più alta della Marmolada, è perfetta come prima esperienza su alta montagna e su ghiacciaio.

Obiettivo

Salire sulla vetta, allenarsi per cime più impegnative come un 4000, vivere la prima esperienza in alta montagna su ghiacciaio, scalando la cima più famosa delle Dolomiti.

Il primo giorno, dopo la salita al rifugio Pian dei Fiacconi (2626 mt), sarà dedicato alla tecnica di progressione su ghiacciaio: cramponage, legature in ghiacciaio, recupero da crepaccio.

Il secondo giorno prevederà la salita alla cima.

Il percorso affronterà prima il ghiacciaio, cercando la miglior traccia tra i crepacci mentre la seconda parte della salita sarà su Via Ferrata.

Difficoltà Marmolada

Facile
Dislivello 1250 m in due giorni
Via Ferrata

La quota comprende

Accompagnamento della guida

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri
Pernottamento mezza pensione al rifugio Pian dei Fiacconi
Spese della guida da dividersi sui partecipanti

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario Marmolada

Scarponi, ramponi classici da ghiacciaio con attacco adatto ai propri scarponi, piccozza classica preferibilmente da 60 cm, occhiali da sole, guscio antivento/acqua, crema solare protez 30/50, lampada frontale, imbraco, casco, zaino 35 lt. al max., guanti, ghette, kit da ferrata con dissipatore.

Consiglio di avere anche:
calze (tipo sci vanno bene), pantaloncini corti leggeri, pantaloni tecnici tipo Vertigo della Montura, intimo non di cotone, pile leggero manica lunga lupetto, pile un po’ più pesante (orsetto), bottiglia di plastica 1,5 lt da usare come borraccia, viveri da corsa (panino, barretta, parmigiano, cioccolato).

Le guide possono mettere a disposizione materiale alpinistico per chi non ne disponesse.
I negozi con noi convenzionati affittano l’attrezzatura personale a cifre modeste.

Programma di massima

Ritrovo ore 7:00 a Modena, partenza con destinazione Passo Fedaia. Ritrovo possibile anche in luoghi differenti lungo in percorso

Partenza a piedi per raggiungere il rifugio Pian dei Fiacconi.

Il pomeriggio sarà dedicato alla tecnica della progressione su ghiacciaio: cramponage, legature in ghiacciaio, recupero da crepaccio.

Pernotto al rifugio Pian dei Fiacconi.

Partenza di buon’ora per Punta Penia. VETTA!

Rientro al rifugio e discesa a valle.

Potrebbe interessarti anche la salita alla cima del Gran Paradiso

Arrampicata Classica Multipitch

La nostra lezione di arrampicata classica multipitch è il modo più semplice per provare a gestire una cordata in un terreno di avventura, posizionare protezioni veloci e allestire una sosta. La giornata comprende prima una lezione ripasso sul posizionamento di friends e nuts poi nel resto della giornata proviamo a condurre una cordata in autonomia, con la supervisione della guida.

L’arrampicata Trad è un’attività in grandissima espansione alla quale però occorre avvicinarsi con cautela. Servono solide basi in arrampicata e sulla sicurezza. Il luogo piu’ adatto è la falesia del Trapezio nel veronese.

Conosciamo il luogo adatto a questa lezione, vie facili (III e IV grado), roccia buona e ottima possibilità di proteggere alternando spit a friends. 

Non è più difficile, è solo diverso. Può essere un bellissimo viaggio al di fuori della propria zona comfort.

Gli argomenti delle lezioni possono variare a seconda delle esigenze dei partecipanti e in base alle loro capacità. Inoltre potranno essere impartiti consigli didattici al fine di migliorare la tecnica individuale d’arrampicata.

Altre informazioni

Difficoltà

Media

Costo

90 € a persona

La quota comprende

Insegnamento da parte della guida alpina, materiale da arrampicata in falesia corde e rinvii e da arrampicata trad: friends e nuts

La quota NON comprende

Viaggio da effettuarsi con mezzi propri

Minimo partecipanti

4

Materiale necessario

Abbigliamento da arrampicata, casco, imbrago e scarpette.

Altre informazioni

Se ti piace questa attività potresti essere interessato anche al nostro Corso Base di Arrampicata su roccia.
Se non sei alle prime armi dai un’occhiata al corso per le vie di più tiri 

Spedizione alpinistica al Peak Lenin 7134m, montagna situata nella catena del Tien-Shan assieme al PikPobeda e Khan Tengri. La salita al Peak Lenin non è difficile tuttavia si tratta sempre di una progressione su ghiacciaio e cresta ad alta quota. I pericoli derivanti dalle condizioni ambientali come crepacci e valanghe e dalle condizioni climatiche come vento forte e freddo intenso non devono essere sottovalutate.

PROGRAMMA PEAK LENIN:

27 Luglio-Giorno 1: Partenza dall’Italia e arrivo a Bishkek  il giorno dopo.

28 Luglio-Giorno 2: All’arrivo disbrigo formalità doganali e dopo il ritiro bagagli  incontro con il nostro rappresentate locale, al quale verrà consegnata  la documentazione necessaria per la spedizione. Trasferimento in Hotel a 3* prossimo al centro della capitale.

29 luglio-Giorno 3: Sveglia di buon mattino e dopo colazione, trasferimento all’aeroporto per prendere il volo su Osh. All’arrivo trasferimento con minibus  privato fino al Campo Base “ Achik-Tash”(3600).

30 Luglio-Giorno 4: Giornata di riposo al Campo Base; prevista una breve escursione nei dintorni, per poi rientrare per pranzo al campo base. 

31 luglio-Giorno 5: Escursione sopra il Campo base per favorire l’acclimatamento. Con questa escursione sopra i 4000 metri oltre a migliorare la  condizione fisica, si avrà modo di godere di panorami unici sulla valle dell’Alai e sulle montagne che la circondano. 

1 Agosto-Giorno 6: Salita con uno zaino leggero al Campo 1 (4400). Dopo aver attraversato la valle, il sentiero sale con traccia ripida verso il Puteshetvennikov pass, da qui dopo una pausa, una ripida traccia in discesa e poi lungo sentieri a mezza costa, si raggiunge il ghiacciaio Lenin dove si trova il Campo 1. Circa 4-7 ore. Riposo e prima cena al C1.

2 Agosto-Giorno 7: Dopo colazione, partenza per un escursione nei dintorni, in base alle condizioni del gruppo ci sarà la possibilità di salire alcune cime tra cui: l’Home peak (4700) il Domashniy Peak o il Yuhin Peak (5100). Rientro al C1 e riposo.

3 agosto-giorno 8: Giornata dedicate al riposo prima della salita in quota ai campi più alti.

4 agosto-giorno 9: Partenza verso le  4  del mattina:  risalita la morena, ai piedi del ghiacciaio, legati, si  supera una zona crepacciata e da qui lungo la traccia per raggiungere il Campo 2 (5300). 

5 agosto-giorno 10: Partenza alle ore 9.00 per raggiungere il campo 3(6100).Si procede in cordata, superando un primo pendio non troppo ripido, per poi superare un tratto meno ripido prima della dorsale finale che porta al plateau del Campo 3. Giunti alle tende, con calma,  si procede alla preparazione  dell’acqua da bere  e  alla cena.

6 agosto-giorno 11: Partenza presto per iniziare il lungo rientro al Campo Base (3600).Si raggiunge  Campo 1 dove si lascia parte del materiale tecnico e si prosegue leggeri fino al Campo base. 

7 agosto-giorno 12: Giornata di riposo.

8 agosto-giorno 13: Giornata di riposo.

9 agosto-giorno 14: Partenza dopo la prima colazione, per raggiungere nuovamente il Campo 1(4400).

10 agosto-giorno 15: Partenza molto presto dal campo 1, ripercorrendo la morena fino a raggiungere le nostre tende al Campo 2.

11 agosto-giorno 16: Partenza sempre attorno alle 9.00 di mattina lungo la traccia di salita che conduce al Campo 3 (6100).

12 agosto-giorno 17: Ascesa alla cima, dal Campo 3 si perde  un po’ di quota per poi iniziare la salita lungo la dorsale. A circa 6700 metri di quota si raggiunge un punto sulla cresta, più ripido ed esposto che si supera  grazie a delle corde fisse, per poi riprendere la salita lungo l’ampia cresta finale, fino a raggiungere la parte sommitale caratterizzata da una zona di rocce, da qui senza troppe difficoltà, si raggiunge il punto più alto.

13 agosto-giorno 18: Discesa al campo 1(4400)

14 agosto-giorno 19: Dopo aver organizzato il trasporto del borsone con i cavalli, discesa al Campo Base (3600).

15 agosto-giorno 20: Giorno di riserva.

16 agosto-giorno 21: Giorno di riserva.

17 agosto-giorno 22: Trasferimento dal Campo base a Osh arrivo e sistemazione in Hotel. 

18 agosto-giorno 23: Volo da Osh a Bishkek. Trasferimento in Hotel, giornata libera per visitare la città. 

19 agosto-giorno 24: Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

 

QUOTA INDIVIDUALE PEAK LENIN CON MINIMO 5 ISCRITTI:  4.500,00 euro a persona.

 

La QUOTA comprende:

  • 1 Guida Alpina dall’Italia
  • Incontro con un referente dell’agenzia locale all’aeroporto di Bishkek
  • Tutti i trasferimenti così come indicati   nel programma .
  • Volo interno: andata e ritorno da Bishkek a Osh. 
  • 3 notti in Hotel con colazione con sistemazione in camera doppia (2 notti  a Bishkek e 1 notte  a Osh); singole su richiesta e con supplemento .
  • Pranzo durante il trasferimento da Osh al campo base;
  • Registrazione al centro di Soccorso locale;
  • Tassa per i rifiuti;
  • Guida locale  parlante inglese con diverse esperienze di salite su montagne di 6000 e 7000 tra cui il Peak Lenin;
  • Tende ai campi alti installatedal nostro staff locale C2 (5300) C3 (6100) . Tenere presente che ai campi  si dorme in 2 persone per tenda. Ai campi alti  gli alpinisti dovranno provvedere in modo autonomo a cucinare;
  • Verrà fornito: Kit fornello, gas, pentole per cucinare ai campi alti;
  • Verrà fornito: cibo d’alta quota per i campi alti, (avremo modo di scegliere dal nostro magazzino al campo base cosa portare);
  • Assicurazione sanitaria globy per tutto il periodo ( normativa inviata al momento della conferma del viaggio)

 

La QUOTA  NON comprende:

  •  I kili extra per il bagaglio sul volo da Bishkek a Osh A/R. ( 1 o 2 dollari per ogni kilo extra)
  • Pranzi e cene a Osh e Bishkek;
  • Telefono satellitare: verrà fatta una cassa comune per le chiamate;
  • TRASPORTO MATERIALE IN ECCESSO IN ALTA QUOTA CON IL MULO E PORTATORI
  • Volo intercontinentale con quotazione su richiesta  a partire da euro 740,00 ( tasse aeroportuali incluse)
  • Tutto ciò non indicato nella quota comprende

 

Servizi presenti al Campo Base “AchikTash” a 3600m:

Servizi presenti al campo 1 a 4400m:

Sistemazione in tende grandi e spaziose una ogni 2 persone, provviste di pavimentazione in legno, materassini e luce. Campo 1 (4400): Sistemazione in tende grandi e spaziose una ogni 2 persone, provviste di pavimentazione in legno, materassini e luce

Campo 2 e 3: Sistemazione in tende una ogni 2 persone.

Trattamento in pensione completa: colazione, pranzo e cena. Campo 1: Trattamento in pensione completa: colazione, pranzo e cena.

Campo 2 e 3: ogni Team di 2 persone. Per tenda dovrà provvedere  ai pasti.

È possibile chiedere informazioni allo Staff e reperire libri  e riviste informative. È possibile chiedere informazioni allo Staff e reperire libri  e riviste informative.
Tenda mensa, tenda cucina, WC, doccia. Campo 1: Tenda mensa, tenda cucina, tenda WC.  
Al campo  Base é presente la tenda soccorso con un medico.  Campo 1: Kit medico a disposizione (cassetta di pronto soccorso)

Campi 2 e 3: la Guida ha medicinali per edemi o male acuto d’alta montagna.

Possibilità di ricaricare cellulari , computer ipad, batterie in generale con 220V. Elettricità 220V, 50HZ, solo la sera nella tenda mensa grazie al generatore, con possibilità di ricaricare batterie e telefoni.

Organizzazione tecnica:

Vertour srl

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