Via del Ritorno – Pala Nascosta – Torri di Monzone (MS)
Dedicata all’amico Pino Lorusso mancato nel 2020.
Aperta e liberata il 6-10-2025 da Edoardo Montorsi e Carlo Alberto Montorsi
Questa parete, a cui diamo il nome di Pala Nascosta, è stata notata da Edoardo Montorsi dopo aver aperto Free Solco alle Striature Nere.
Dopo un sopralluogo avventuroso su erbe e roccette verticali, fino alla base della parete, decidiamo di piazzare una serie ininterrotta di corde fisse per agevolare i futuri accessi e in più riprese apriamo dal basso questa linea.
Difficoltà:
- 7a+ (6c obbligatorio), RS2+, 250m.
- Esposizione NE.
- Parcheggio: 430 mslm.
- Base parete: 830 mslm.
- Cima: 980 mslm.
Stagione consigliata:
- Da marzo a giugno e da settembre a novembre al sole fino alle 10.
- Il sole in estate lascia la parete alla 10:30/11, ma può fare troppo caldo per scalare.
- Dopo lunghe piogge la parete ha numerose colate.
Roccia
- Marmo selcifero.
Stile
- E’ una via molto varia con placche, diedri, traversi, strapiombi. Tacche, svasi, piatti e fessure da incastro.
Attrezzatura
- Soste con due fix del 10 collegati e anello di calata.
- Tiri protetti con fix del 10 e clessidre passate con cordoni, ma da proteggere con protezioni veloci ove possibile.

Materiale
- 13 rinvii, una serie di Friends dallo 0.2 al 3, consigliato doppiare dallo 0.2 al 0.5, dadi. Consigliati guantini da fessura per il quarto tiro.
Parcheggio
- Dalla stazione dei treni di Monzone proseguire in direzione di Vinca per 4,6 km e parcheggiare in uno scanso a destra, appena prima del primo di una serie di tornanti in salita.
- Il parcheggio, che può ospitare diverse auto, è accanto a un ponte di legno che attraversa il torrente Lucido.
Mappa: Link

Avvicinamento
Dal ponticello di legno, seguire in salita la strada marmifera (circa 500 metri di sviluppo) e scendere a destra in corrispondenza di un masso con scritta blu “Balzone”(ometti e muretto a secco).
Attraversare il greto del torrente secco e prendere la traccia di sentiero dentro al bosco (qualche spezzone di corda).
Dopo circa 50 metri prendere la deviazione sulla sx (ometto e bolli blu). Continuare fino a incontrare un primo ghiaione, salirlo, continuare nel bosco verso sinistra (corde fisse in mezzo agli alberi su traccia di sentiero ripida) fino a trovare un altro ghiaione.
Salirlo fino alla fine, quando ricomincia il bosco deviare a sinistra per traccia, prima in leggera salita poi orizzontalmente sotto le pareti fino a reperire una corda fissa che aiuta a risalire una verticale fascia rocciosa erbosa di 6 metri (consigliato il casco).

Dove le corde fisse continuano in diagonale verso dx (attacchi di Libertà Condizionata e Terrarossa), abbandonarla per reperire una traccia verso sx (ometti).
Poco prima di raggiungere in grosso diedro dove attacca Free Solco, andare a sx e reperire delle corde fisse (circa 200 m ininterrotti), che portano all’attacco della via.
1h a piedi dal parcheggio – 1,6 km di sviluppo – 400 metri di dislivello.
Traccia gps avvicinamento:
- 1° tiro – 40 metri, 6a+
Diritti su per la placca, seguendo le clessidre. Raggiungere un chiodo con cordone, superare il passo chiave salendo diritto, obliquare a sinistra sino a un piccolo diedrino con clessidre, poi traversare decisamente a destra e continuare e continuare fino alla sosta su grande cengia.
3 clessidre, un chiodo

- 2° tiro – 35 metri, 6b+
A destra della sosta, su bellissima placca che obliqua leggermente a dx, con protezioni da integrare.
2 fix, 3 clessidre - 3° tiro – 20 metri, 6b+
Su diritti, su diedrini verticali. Piccolo traverso a sx per raggiungere la sosta su cengia dietro a un grosso ginepro.
4 fix

- 4° tiro – 18 metri, 6c+
Dritti sulla fessura strapiombante, completamente da proteggere. Ribaltarsi in un caminetto più semplice e brevemente in sosta su cengia.
Consigliati i guantini da fessura e dadi medi.



- 5° tiro – 30 metri, 6c+
Passo duro sopra la sosta (usare il meno possibile la scaglia sulla dx), poi diritti su bel muro. Traversare a dx e con passi di decisione in strapiombo raggiungere la sosta su piccola cengia, sosta scomoda.
8 fix


- 6° tiro – 30 metri 6b+
Traverso verso dx e poi dritto per dritto su placca scura fino alla sosta su cengia.
4 fix, 2 clessidre


- 7° tiro – 37 metri, 7a+
Diritti sulla bellissima placca, traverso a sx fino a cengia, poi altra placca fino a sosta su cengia. Evitare il diedro di dx, roccia marcia.
10 fix, una clessidra - 8° tiro – 22 metri 6c+
Piccolo ribaltamento a dx e raggiungere una buona cengia. Possibile sosta intermedia per assicurare meglio la parte seguente.
Strapiombo violento e traverso a sx fino alla sosta scomoda.
5 fix

- 9° tiro 20 m, V+
A sx della sosta, prendere lo spigoletto di roccia molto lavorata e leggermente muschiata, continuare diritti su terreno apuan che si protegge abbastanza bene con protezioni veloci.
1 clessidra, sosta su albero
Discesa
In doppia sulla via, tutte le soste sono attrezzate con anello di calata. Talvolta è necessario rinviare qualche fix per arrivare meglio alla sosta sotto.
Calate
- da S8 fino a S6.
- da S6 fino a S5 (passare un fix in traverso e arrivare alla sosta scomoda).
- da S5 fino a S4 (passare un fix sotto lo strapiombo, arrivare su una cengia e risalire fino alla sosta a sx).
- da S4 fino a S3 (ginepro).
- da S3 fino a S1.
- da S1 alla base.
Discesa alternativa
E’ possibile, arrampicando l’ultimo tiro di V+, scendere a piedi, reperendo una traccia di animali verso sx, che porta in cima al Balzone. Da qui è possibile scendere per la Lizza del Balzone.
Questa seconda opzione è consigliata e più breve, dato che sia le doppie che le corde fisse richiedono attenzione ed energie residue.

