Le tue Guide Alpine in Emilia Romagna, Liguria e Toscana
Corso
Prezzo
€ 130 a persona
Durata
4 GG
Partecipanti
8 x Guida
Difficoltà
Facile ●●○○○
Il Corso Base di Escursionismo di WB Guides è il punto di partenza per chi vuole vivere la montagna in modo consapevole — non semplicemente camminare su un sentiero, ma saper leggere il terreno, orientarsi, preparare lo zaino, interpretare il meteo e gestire un’emergenza. Il corso si sviluppa in 4 giornate sul campo distribuite su due weekend nell’Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, precedute da una serata online introduttiva che fornisce le basi teoriche prima di mettere piede sul sentiero. La Guida Ambientale Escursionistica (GAE) certificata accompagna un gruppo di massimo 8 partecipanti, garantendo attenzione personalizzata e un ritmo adatto a tutti. Il costo è di €130 a persona — tutto compreso tranne pernottamenti e pasti ai rifugi.
Il primo weekend si svolge nell’Appennino Modenese, con base al Lago Santo Modenese (1501m) e pernottamento al Rifugio Vittoria — uno dei rifugi più caratteristici e accoglienti dell’Appennino, affacciato direttamente sul lago in un contesto naturale che da solo vale il viaggio. Il secondo weekend si sposta nell’Appennino Reggiano, con pernottamento al Rifugio Segheria o al Rifugio Battisti, esplorando sentieri diversi per tipologia di terreno, vegetazione e panorami. Due ambienti distinti, due esperienze complementari — il Modenese con i suoi laghi glaciali e le faggete, il Reggiano con i crinali aperti e le praterie d’alta quota.
Le uscite si svolgeranno principalmente sull’Appennino. Tuttavia, per garantire sempre le migliori condizioni di sicurezza e di esperienza in montagna, alcune giornate potranno essere svolte nelle Alpi Apuane, uno dei massicci più affascinanti della Toscana, tra itinerari che conducono verso vette simbolo come Pania della Croce, Tambura o Monte Forato.
Non serve nessuna esperienza pregressa: il corso è pensato per principianti assoluti e per escursionisti occasionali che vogliono mettere ordine nelle proprie competenze e smettere di improvvisare. Ma anche chi cammina già da tempo troverà valore nel corso — perché tra camminare e camminare bene c’è una differenza enorme, e spesso chi ha anni di esperienza autodidatta ha consolidato abitudini sbagliate che una guida professionista aiuta a correggere.
Il corso copre tutte le competenze fondamentali per muoversi in montagna con autonomia e sicurezza. Non è teoria da manuale — ogni argomento viene affrontato sul campo, nella pratica, durante le escursioni guidate:
Orientamento e navigazione: lettura di mappe topografiche, interpretazione della segnaletica CAI, uso della bussola e delle applicazioni GPS sullo smartphone. Saper sempre dove sei e dove stai andando è la competenza più importante in montagna.
Tecnica di camminata: come camminare su salita, discesa e traverso su terreni diversi (sentiero, roccia, erba bagnata, fango), come usare correttamente i bastoncini da trekking per risparmiare energia e proteggere le ginocchia, come gestire il ritmo e il respiro.
Preparazione dello zaino e attrezzatura: cosa portare, cosa lasciare a casa, come distribuire il peso, quali errori evitare. Conoscenze che sembrano banali, ma che fanno la differenza tra arrivare freschi o arrivare distrutti.
Alimentazione e idratazione: cosa mangiare prima, durante e dopo l’escursione, quanta acqua portare, come gestire l’energia su uscite di 5-7 ore.
Meteorologia pratica: leggere le previsioni, riconoscere i segnali di cambiamento meteo in montagna, sapere quando è il momento di rinunciare e tornare indietro.
Gestione delle emergenze: come chiamare i soccorsi (118 o 112), quali informazioni dare, come comportarsi in attesa dell’intervento, primo soccorso base.
Al termine del corso avrai le competenze per pianificare e affrontare escursioni di livello E ed EE (classificazione CAI) in autonomia — dai sentieri segnati dell’Appennino ai trekking più strutturati su Alpi e Dolomiti.
Il corso inizia con una serata online — collegamento video di circa 2 ore in cui la Guida Ambientale Escursionistica introduce gli argomenti che verranno poi approfonditi sul campo. È il momento per conoscere il gruppo, ricevere le indicazioni su attrezzatura e abbigliamento, e acquisire una prima panoramica su orientamento, sicurezza e pianificazione. Non è una lezione frontale da subire passivamente — è un briefing pratico che ti permette di arrivare al primo weekend già con le idee chiare su cosa aspettarti e come prepararti.
Le prime due giornate si svolgono nell’Appennino Modenese, con base al Lago Santo Modenese (1501m) e pernottamento al Rifugio Vittoria. L’ambiente è ideale per iniziare: sentieri ben segnalati che attraversano faggete, praterie d’alta quota e sponde lacustri, con dislivelli contenuti ma sufficienti per mettere in pratica ogni tecnica.
Il primo giorno è dedicato alle competenze fondamentali: come preparare lo zaino in modo efficiente (distribuzione del peso, accessibilità degli oggetti essenziali, cosa portare e cosa lasciare a casa), abbigliamento tecnico per l’escursionismo (sistema a strati, tessuti traspiranti, errori comuni da evitare), e tecniche di camminata su terreni diversi — salita, discesa, traverso, terreno bagnato e sassoso. La guida insegna l’uso corretto dei bastoncini da trekking: regolazione dell’altezza, impugnatura, ritmo di camminata e tecnica specifica per salita e discesa. Sembra semplice, ma la maggior parte degli escursionisti usa i bastoncini in modo sbagliato, vanificandone i benefici.
Il secondo giorno si concentra su orientamento e navigazione: lettura della mappa topografica (curve di livello, scala, simbologia), interpretazione della segnaletica CAI (bandierine bianco-rosse, numerazione sentieri, indicazioni di tempo e difficoltà), uso della bussola e delle applicazioni GPS sullo smartphone. Si pratica tutto sul campo — non su una cartina appoggiata al tavolo, ma camminando, fermandosi ai bivi, verificando la posizione e prendendo decisioni reali su quale direzione seguire.
Il secondo weekend si sposta nell’Appennino Reggiano, con pernottamento al Rifugio Segheria o al Rifugio Battisti — un cambio di scenario che espone il gruppo a terreni e ambienti diversi rispetto al primo weekend: crinali aperti, sentieri di cresta, vegetazione e panorami differenti. La varietà è voluta — un escursionista autonomo deve saper adattarsi a contesti che cambiano.
La terza giornata affronta meteorologia pratica e pianificazione dell’escursione: come leggere le previsioni meteo per la montagna (non quelle generiche della città), riconoscere i segnali di cambiamento rapido del tempo (nuvole, vento, variazioni di temperatura), e soprattutto sapere quando è il momento di rinunciare e tornare indietro. Si lavora anche sull’alimentazione per l’attività outdoor: cosa mangiare prima di partire, durante la camminata e al rientro, quanta acqua portare per escursioni di diverse durate, come gestire l’energia su uscite lunghe senza andare in crisi.
La quarta giornata chiude il corso con la gestione delle emergenze: come chiamare correttamente i soccorsi (118 o 112), quali informazioni fornire all’operatore (coordinate GPS, descrizione del punto, natura del problema), come comportarsi in attesa dell’intervento, nozioni di primo soccorso base applicabili in montagna. La giornata è anche l’occasione per mettere insieme tutto quello che si è imparato — un’escursione completa pianificata e condotta con crescente autonomia, dove la guida osserva e interviene solo quando necessario.
In caso di condizioni meteo sfavorevoli, un weekend potrebbe essere svolto nelle Alpi Apuane, esplorando ambienti spettacolari come la Pania della Croce, la Tambura o il Monte Forato.
PROGRAMMA DELL'ATTIVITÀ
COSA PREVEDE L'ESPERIENZA
DESCRIZIONE COMPLETA
Prerequisiti richiesti
Il Corso Base di Escursionismo è pensato per chi inizia — non ci sono requisiti tecnici, non serve aver fatto escursioni precedenti e non serve un livello di allenamento particolare. Servono tre cose: interesse genuino per la montagna, voglia di imparare e disponibilità a partecipare a tutte le sessioni del corso (la serata online e i due weekend completi). Ogni giornata costruisce sulle competenze acquisite nella precedente — saltarne una significa perdere un pezzo fondamentale del percorso.
Il corso è adatto a profili diversi: il principiante assoluto che non ha mai messo piede su un sentiero di montagna e vuole partire con le basi giuste, l’escursionista occasionale che cammina da qualche anno ma sente di non avere un metodo e vuole colmare le lacune, e anche chi ha esperienza ma si è sempre mosso in autonomia senza formazione e vuole verificare se le proprie abitudini sono corrette o se ha consolidato errori che potrebbero metterlo in difficoltà.
Non servono prestazioni atletiche, ma bisogna essere onesti con se stessi: le giornate in montagna prevedono 4-5 ore di cammino con dislivelli contenuti ma reali (300-600 metri). Se nella vita quotidiana non cammini mai e non fai attività fisica da mesi, le prime uscite saranno faticose. Il consiglio è di arrivare al primo weekend con almeno 2-3 settimane di camminate regolari alle spalle — anche solo 30-40 minuti al giorno a passo sostenuto, o qualche uscita nel weekend su colline o sentieri vicino a casa. Non serve altro: il corso è graduale e la guida adatta il ritmo al gruppo.
La quota comprende
La quota non comprende
Materiale
Lo zaino deve essere di massimo 30 litri: abbastanza per contenere acqua, viveri, un cambio e lo strato impermeabile, senza esagerare con il peso. Se non ne possiedi uno, non comprarlo prima del corso — durante la serata online la guida darà indicazioni precise su cosa cercare e cosa evitare, così potrai fare un acquisto consapevole.
I bastoncini da trekking telescopici riducono il carico sulle ginocchia in discesa, migliorano l’equilibrio su terreno irregolare e aiutano a mantenere un ritmo costante in salita. Se non li hai mai usati non preoccuparti — una parte del corso è dedicata proprio alla tecnica corretta di utilizzo, dalla regolazione dell’altezza all’impugnatura giusta per salita, discesa e piano.
Servono scarponi o scarpe da trekking con suola scolpita e supporto alla caviglia. Se devi comprarne un paio nuovo, fallo almeno 2-3 settimane prima del corso e usali qualche volta per rodarli — le vesciche al primo giorno rovinano l’intera esperienza.
Abbigliamento
Per l’escursionismo in Appennino vale il principio dei tre strati: uno strato base traspirante a contatto con la pelle (sintetico o lana merino — mai cotone, che trattiene l’umidità e si raffredda), uno strato termico intermedio (pile leggero) e uno strato esterno impermeabile e antivento (giacca guscio). In montagna il meteo cambia rapidamente anche in primavera e autunno — partire con il sole e trovarsi sotto un temporale un’ora dopo è la norma, non è l’eccezione. Avere il guscio nello zaino è una regola che non ammette deroghe.
Per le gambe: pantaloni lunghi da trekking leggeri e resistenti, possibilmente elasticizzati per la libertà di movimento. Evita jeans e pantaloni di cotone pesante — si inzuppano e non asciugano. Un cappellino per il sole e un berretto leggero per le mattine fresche in quota completano il necessario.
Non serve abbigliamento di marca costosa — serve abbigliamento funzionale che asciughi in fretta e ti protegga se il tempo cambia. I dettagli specifici su tessuti, modelli e cosa evitare vengono forniti dalla Guida Ambientale Escursionistica durante la serata online introduttiva, così arrivi al primo weekend già equipaggiato correttamente senza acquisti inutili.
Obiettivo
L’obiettivo del Corso Base di Escursionismo non è farti camminare di più — è farti camminare meglio. Al termine delle quattro giornate avrai acquisito un metodo completo per pianificare, eseguire e gestire le tue escursioni in montagna senza dipendere da altri: scegliere l’itinerario adatto al tuo livello, valutare le condizioni meteo prima di partire, preparare lo zaino con tutto il necessario e niente di superfluo, orientarti su sentieri segnati e non, gestire il ritmo di camminata per non arrivare svuotato, e sapere esattamente cosa fare se qualcosa va storto.
Sono competenze che fanno la differenza tra chi va in montagna sperando che tutto vada bene e chi ci va sapendo cosa fare in ogni situazione. La guida non ti dà un manuale da studiare — ti mette sul sentiero e ti insegna a leggere il terreno, il cielo e le tue energie attraverso l’esperienza diretta.
La montagna non è pericolosa in sé — diventa pericolosa quando la si sottovaluta. Il corso sviluppa una consapevolezza dei rischi che la maggior parte degli escursionisti autodidatti non ha: riconoscere un sentiero che peggiora prima di trovarsi in difficoltà, capire quando il meteo sta cambiando e decidere di rientrare, sapere come comportarsi in caso di infortunio proprio o di un compagno. Non si tratta di avere paura della montagna — si tratta di rispettarla abbastanza da prepararsi adeguatamente. Questa consapevolezza è il vero valore aggiunto del corso rispetto a imparare da soli per tentativi ed errori.
Chi completa il Corso Base di Escursionismo avrà le competenze per affrontare sentieri di difficoltà E (Escursionistico) ed EE (Escursionisti Esperti) secondo la classificazione CAI — ovvero la stragrande maggioranza dei sentieri segnati dell’Appennino, delle Dolomiti e delle Alpi. Ma il corso è anche il primo gradino di un percorso più ampio: da qui puoi proseguire verso le vie ferrate, praticando un emozionante corso di vie ferrate, o un corso di alpinismo invernale o l’alta montagna estiva con le guide alpine WB Guides. Ogni grande avventura alpinistica inizia sapendo camminare bene — e questo corso ti dà esattamente quella base. Se ti piace la natura e l’avventura outdor in compagnia, scopri tutti i corsi, uscite accompagnate e viaggi di trekking con le guide WB Guides.
ALTRE INFORMAZIONI
Il corso è condotto da una Guida Ambientale Escursionistica (GAE) — professionista certificato riconosciuto sul territorio nazionale, specializzato nell’accompagnamento e nella formazione escursionistica in ambiente naturale.
Dove si svolge l'attività
Punto di ritrovo
Il ritrovo per il primo weekend è al parcheggio del Lago Santo Modenese (1501m), nel comune di Pievepelago (MO), cuore dell’Appennino Modenese. Il parcheggio è ampio e si trova a pochi passi dal Rifugio Vittoria dove si pernotta. L’orario di ritrovo viene comunicato dalla guida circa una settimana prima del corso.
Il Lago Santo Modenese si raggiunge percorrendo la SS12 dell’Abetone fino a Pievepelago, poi seguendo le indicazioni per il lago lungo una strada di montagna asfaltata di circa 8 km. Tempi di percorrenza indicativi:
Per il secondo weekend il ritrovo si sposta nell’Appennino Reggiano — il punto di incontro esatto (presso il Rifugio Segheria o il Rifugio Battisti) viene comunicato dalla guida in base al programma specifico e alle condizioni meteo. L’Appennino Reggiano è facilmente raggiungibile da Reggio Emilia in circa 50-60 minuti e da Modena o Bologna in 1 ora e 15-30 minuti.
Dopo la serata online introduttiva i partecipanti si conoscono già — la guida facilita l’organizzazione del carpooling tra chi arriva dalla stessa zona per dividere le spese di viaggio e ridurre il numero di auto al parcheggio. È un aspetto pratico ma anche parte dello spirito del corso: si cammina insieme, si viaggia insieme.
Clicca qui per il percorso: Link
Il pernottamento del primo weekend è al Rifugio Vittoria (1501m), situato proprio di fronte al Lago Santo Modenese a pochi passi dal parcheggio. Il Vittoria è uno dei rifugi più conosciuti e amati dell’Appennino — gestito dal Tex, il più grande rifugista dell’Appennino, che offre sistemazioni comode in camerata e cibo ottimo con piatti della tradizione emiliana di montagna. Qui non si dorme per necessità logistica: la serata al rifugio è parte integrante dell’esperienza, un momento per rielaborare la giornata con il gruppo, cenare insieme e godersi l’atmosfera del lago al tramonto.
Il rifugio offre mezza pensione — cena abbondante e colazione al mattino. Il costo del pernottamento non è incluso nella quota del corso ed è a carico del partecipante.
Per il secondo weekend il pernottamento è al Rifugio Segheria o al Rifugio Battisti nell’Appennino Reggiano — la scelta dipende dal programma specifico e dalla disponibilità. Entrambi sono rifugi gestiti che offrono accoglienza tipica appenninica con mezza pensione e posti letto in camerata. Il cambio di rifugio rispetto al primo weekend è voluto: dormire in strutture diverse, in valli diverse, con panorami e atmosfere diverse fa parte della formazione — un escursionista autonomo deve sapersi adattare a contesti che cambiano. Porta un sacco lenzuolo per la notte in camerata.
Anche per il secondo weekend il costo del pernottamento è a carico del partecipante e non è incluso nella quota del corso. La guida si occupa della prenotazione per tutto il gruppo.
I pasti ai rifugi (cena e colazione) non sono inclusi nella quota del corso e sono a carico del partecipante. I prezzi dei rifugi appenninici sono contenuti e accessibili. Sia il Rifugio Vittoria che il Rifugio Segheria/Battisti offrono cucina tipica appenninica abbondante e genuina — tortelli, polenta, funghi, salumi e formaggi del territorio, ma offrono anche pasti completamente vegetariani o vegani, per coloro che per scelta o intolleranze necessitano di una dieta diversa. Per il pranzo durante le escursioni porta viveri al sacco leggeri e pratici: panini, frutta, frutta secca, barrette, gel energetici e acqua a sufficienza. La guida affronta nel corso anche il tema dell’alimentazione corretta per l’escursionismo — cosa mangiare e quando per gestire al meglio l’energia durante la giornata.
In Appennino mangiare bene non è un optional — è parte della cultura del territorio. Due soste che meritano:
La Bar Pasticceria Gelateria La Dolce Vita in via Roma 98 a Pievepelago (MO) è la tappa dolce perfetta sulla strada per il Lago Santo Modenese — pasticceria artigianale e gelato per ricaricarsi prima di salire o premiarsi al rientro.
L’Osteria del Maggio a Costabona di Villa Minozzo (RE) è il ristorante da segnare per il secondo weekend in Appennino Reggiano — piatti locali, pizza e un’atmosfera divertente e caratteristica che trasforma la cena del sabato sera in un momento conviviale.
La Guida Ambientale Escursionistica è un profilo lavorativo del settore turistico-culturale riconosciuto a livello europeo, è coperta da Assicurazione obbligatoria di Responsabilità Civile Professionale verso Terzi per un massimale di 5 milioni di €.
No, nessuna. Il corso parte da zero ed è pensato per principianti assoluti che non hanno mai fatto un'escursione in montagna. È adatto anche a chi cammina già da tempo ma in modo autodidatta e vuole acquisire un metodo strutturato — orientamento, sicurezza, pianificazione, tecnica di camminata. La guida adatta il ritmo e la difficoltà al livello del gruppo.
Enorme. Camminare su un sentiero e saper camminare in montagna sono due cose diverse. Da solo impari per tentativi ed errori — e in montagna gli errori possono costare caro. Il corso ti insegna a leggere una mappa, orientarti con bussola e GPS, riconoscere la segnaletica CAI, preparare lo zaino correttamente, vestirti a strati, gestire l'alimentazione su uscite lunghe, interpretare il meteo e sapere cosa fare in caso di emergenza. Sono competenze che da autodidatta si acquisiscono in anni — qui le impari in quattro giornate con un professionista.
No. Servono solo zaino (massimo 30 litri), bastoncini da trekking e scarpe da trekking con suola scolpita — se non li possiedi, la guida dà indicazioni precise durante la serata online introduttiva su cosa cercare e cosa evitare, così fai acquisti consapevoli senza sprecare soldi. Per l'abbigliamento basta il principio dei tre strati con capi tecnici di base — non serve abbigliamento di marca costosa, serve abbigliamento funzionale.
Le giornate prevedono 4-6 ore di cammino con dislivelli contenuti tra 300 e 600 metri — ritmo tranquillo, con soste frequenti per le spiegazioni pratiche della guida. Non serve essere atleti, ma è consigliato arrivare al primo weekend con un minimo di allenamento alla camminata — qualche uscita di 30-40 minuti a passo sostenuto nelle settimane precedenti è sufficiente. Il corso è graduale: si parte piano e si aumenta progressivamente.
No, i due weekend sono distanziati nel tempo. Questa scelta è voluta: lo spazio tra i due weekend ti permette di mettere in pratica da solo quello che hai imparato nelle prime due giornate — fare un'uscita autonoma, provare a orientarti con la mappa, usare i bastoncini con la tecnica corretta. Arrivi al secondo weekend con domande concrete nate dall'esperienza e la guida può aiutarti a colmare esattamente le lacune che hai individuato.
Il primo weekend si pernotta al Rifugio Vittoria al Lago Santo Modenese, il secondo al Rifugio Segheria o al Rifugio Battisti in Appennino Reggiano. Sono rifugi gestiti con posti letto in camerata e cucina tipica appenninica. Il pernottamento non è incluso nella quota del corso ed è a carico del partecipante — i prezzi dei rifugi appenninici sono contenuti. Porta un sacco lenzuolo per la notte.
Sì — e questo è parte della formazione. Imparare a gestire un'escursione sotto la pioggia, con il guscio impermeabile addosso e il terreno scivoloso, è una competenza fondamentale. La guida annulla solo in caso di condizioni meteo pericolose (temporali violenti, allerta meteo arancione o rossa). Un po' di pioggia in Appennino è normale e rende l'esperienza più autentica — chi aspetta il meteo perfetto non va mai in montagna.
Al termine del corso sarai in grado di pianificare e affrontare escursioni di livello E ed EE (classificazione CAI) in autonomia — la maggior parte dei sentieri segnati di Appennino, Dolomiti e Alpi. Se vuoi continuare a crescere con WB Guides, il percorso naturale porta verso il corso di vie ferrate per iniziare ad affrontare la verticalità, il corso di alpinismo invernale per scoprire la montagna con neve e ghiaccio, e le uscite di trekking guidato su itinerari più impegnativi. Il Corso Base è il primo gradino — da qui si aprono tutte le porte.
La quota del corso è di €130 a persona. A questa vanno aggiunti: pernottamenti ai rifugi per le due notti (~€30-50 a notte a seconda del rifugio), pasti ai rifugi (cena + colazione, ~€25-35 a pasto), quota vitto e alloggio della guida da dividere tra gli 8 partecipanti, viveri al sacco per i pranzi e viaggio con mezzi propri. Il budget complessivo realistico per l'intero corso si aggira intorno ai €280-350 tutto incluso — un investimento contenuto per competenze che ti accompagneranno per sempre.
Il corso è pensato per adulti di qualsiasi età che abbiano un minimo di mobilità per camminare 4-6 ore al giorno su sentiero con dislivelli contenuti. Non c'è un limite di età — ciò che conta è la motivazione e una condizione fisica sufficiente. Per i bambini, WB Guides propone escursioni e attività specifiche più adatte alla loro attenzione e resistenza. Contatta la guida per valutare insieme la soluzione migliore.
L’età minima dipende dall’attività e dal livello di difficoltà. Per attività come ferrate, trekking, arrampicata e canyoning, i minori sono generalmente benvenuti, purché accompagnati da un adulto. Di solito, consigliamo che i ragazzi abbiano almeno 15 anni per le attività, ma ci sono attività pensate per famiglie con bambini più piccoli, fino a campi estivi per i soli bimbi dai 9 ai 12 anni. Per attività come l’alta montagna, lo scialpinismo e il freeride sono necessarie una certa resistenza fisica e maggiori capacità tecniche. Contattaci per maggiori dettagli sull’età e sui requisiti specifici per ogni attività.
Per vivere al meglio l’esperienza in natura, è importante portare con sé attrezzatura adeguata. In generale, ti consigliamo di portare:
Assolutamente sì! Offriamo attività per tutti i livelli di esperienza, dai principianti agli esperti.
Indipendentemente dal livello, il nostro obiettivo è farvi sentire sicuri e coinvolti. Ogni uscita è pensata per rispondere alle tue esigenze e per farti divertire senza rischi.
Per prenotare una delle nostre attività, puoi farlo direttamente sul sito o contattarci via email, whatsapp o telefono. Ti invieremo tutte le informazioni necessarie per farlo e confermeremo la tua prenotazione.
Per quanto riguarda la cancellazione, trovi tutto a questo LINK.
Le condizioni meteo vengono monitorate in tempo reale e ti avviseremo tempestivamente se sarà necessario modificare l’itinerario o il luogo di svolgimento dell’attività. Se non fosse possibile partecipare a causa di condizioni meteo avverse, l’attività sarà riprogrammata in accordo coi partecipanti o rimborsata.
Il corso inizia con una sera on-line e si svolge in 4 su giorni sul campo:
Primavera: 8-16-17-30-31 Maggio 2026
Autunno: 4-12-13-26-27 Settembre 2026
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