Lo Scudo dei Celti è una piccola falesia di arrampicata sportiva a circa 1.650 metri di quota, poco oltre il Lago Baccio nell’Appennino Modenese, con 10 vie dal 4c al 6c+. La parete, che conserva il suo nome originale, era già stata attrezzata in passato, ma nel 2026 è stata completamente ripulita e richiodata dalle nostre guide alpine Carlo Alberto Montorsi ed Edoardo Montorsi, insieme a Massimo Bernardi (Tex), gestore del Rifugio Vittoria: abbiamo recuperato i vecchi itinerari e aggiunto alcuni tiri nuovi.
Ringraziamo di cuore Andrea di Reggio Gas, che ha fornito gratuitamente parte del materiale utilizzato in parete.
La falesia si raggiunge in circa 40 minuti a piedi dal parcheggio del Lago Santo Modenese, nel comune di Pievepelago (MO), ed è immersa in prati e boschi d’alta quota, con una bella vista sul Lago Baccio, sul Cimone e sul Rondinaio.
La falesia in breve
| Località | Lago Baccio, Pievepelago (MO), Appennino Modenese |
|---|---|
| Coordinate GPS | 44.12482 N, 10.58639 E (apri in Google Maps) |
| Quota | circa 1.650 m s.l.m. |
| Roccia | arenaria del Macigno |
| Vie | 10 (7 nel settore principale, 3 sul pilastro di destra) |
| Difficoltà | dal 4c al 6c+ |
| Lunghezza dei tiri | tra 15 e 25 metri circa |
| Chiodatura | fix inox da 10 mm, richiodatura del 2026 |
| Soste | catena con moschettone di calata |
| Esposizione | est, sole al mattino e ombra dalle 14 circa |
| Periodo consigliato | da aprile a novembre |
| Parcheggio | Lago Santo Modenese, a pagamento (attualmente 4 € al giorno) |
| Avvicinamento | circa 40 minuti, sentiero CAI 523 e traccia con ometti |
| Materiale | corda singola da 60 m, 14 rinvii, imbrago e casco |
Le vie dello Scudo dei Celti: nomi e gradi
Le 10 vie dello Scudo dei Celti vanno dal 4c al 6c+ e si dividono tra il settore principale, con 7 tiri, e il pilastro di destra, con 3 tiri. I tiri sono lunghi indicativamente tra 15 e 25 metri e la numerazione segue l’ordine da sinistra verso destra, come nei topo.
Settore principale
Il settore principale ospita sette vie, numerate da sinistra verso destra.
| N. | Via | Grado |
|---|---|---|
| 1 | Julia | 6b+ |
| 2 | Capra non doma | 6b |
| 3 | Amo da tiranno | 6c |
| 4 | Diedro Bruno e Ivana | 4c |
| 5 | Anita | 6c+ |
| 6 | Il mal capitato | 6b |
| 7 | Tex e il Cavaliere Nero | 6a |
Pilastro di destra
Il pilastro di destra ospita tre vie e si raggiunge con una breve corda fissa che porta alla cengia di partenza. Rido Poco si trova oltre lo spigolo del pilastro: per arrivare al suo attacco c’è un ulteriore breve tratto attrezzato con corda fissa.
| N. | Via | Grado |
|---|---|---|
| 8 | Gianni e Pinotto | 4c |
| 9 | Ghiro Volante | 6b |
| 10 | Rido Poco | 6b+ |


A chi è adatta la falesia
Lo Scudo dei Celti è adatto soprattutto a chi scala già sul 6a e sul 6b: sette vie su dieci sono comprese tra il 6b e il 6c+. Sui tiri più difficili la chiodatura è molto ravvicinata, il che permette di spingersi anche oltre il proprio livello in sicurezza. Le due vie di 4c, Diedro Bruno e Ivana e Gianni e Pinotto, permettono di scaldarsi o di far provare chi è alle prime esperienze; per Gianni e Pinotto bisogna passare dalla corda fissa del pilastro.
Chi sta iniziando trova un terreno più adatto alla Palestra di roccia dei Celti, poco più a valle vicino al Lago Baccio: dieci vie di circa 10 metri su placca, sette delle quali tra il 4a e il 5c.
Roccia e stile di arrampicata
La roccia dello Scudo dei Celti è arenaria del Macigno, tipica dell’Appennino Tosco-Emiliano, con un’arrampicata molto varia su tacche, lame, diedri, fessure e spigoli. Per alcune caratteristiche ricorda l’arrampicata sul granito.
La varietà delle prese e delle forme della parete rende i tiri piuttosto diversi tra loro e interessanti anche dal punto di vista tecnico. Se vuoi capire come cambia lo stile di arrampicata in base al tipo di roccia, lo spieghiamo nella nostra guida a cos’è una falesia.
Chiodatura e soste: la richiodatura del 2026
Tutte le vie sono state richiodate nel 2026 con fix inox da 10 mm e terminano su catena con moschettone di calata. La chiodatura originaria, in alcuni punti piuttosto distanziata, è stata ravvicinata per rendere l’arrampicata più sicura e in linea con una moderna falesia sportiva.
Grazie al moschettone in sosta ci si fa calare direttamente, senza bisogno di fare la manovra di passaggio della corda. Durante i lavori abbiamo anche rimosso i blocchi instabili e ripulito la vegetazione che interferiva con le linee di salita.
Una falesia appena richiodata resta bella solo se chi la frequenta la rispetta: prima di andarci, leggi le nostre regole non scritte per arrampicare in falesia.

Esposizione, quota e periodo migliore
La falesia è esposta a est: prende il sole soprattutto la mattina e va in ombra indicativamente verso le 14, così si può scalare da aprile a novembre scegliendo l’orario in base alla stagione. In primavera e in autunno conviene arrivare presto e arrampicare al sole; in estate si può partire con più calma e sfruttare l’ombra del pomeriggio, aiutati dai circa 1.650 metri di quota.
Il periodo resta indicativo e dipende dalle temperature, dalle condizioni della parete e dall’eventuale presenza di neve.
Come arrivare alla falesia Scudo dei Celti
Si parcheggia al Lago Santo Modenese e si raggiunge la falesia a piedi in circa 40 minuti, seguendo il sentiero CAI 523 oltre il Lago Baccio e poi una traccia segnata da ometti.
In auto: il parcheggio del Lago Santo Modenese
Il punto di partenza è il parcheggio del Lago Santo Modenese, nel comune di Pievepelago (MO). Il parcheggio è a pagamento: attualmente costa 4 € al giorno.
A piedi: dal Lago Baccio alla base della parete
Dal parcheggio si segue il sentiero CAI 523 in direzione del Monte Rondinaio e si supera il Lago Baccio, tenendolo a sinistra. La falesia è già visibile in lontananza sulla destra, poco oltre un boschetto.
Poco dopo il lago, prima che il sentiero principale entri nel bosco, si abbandona il 523 e si segue una traccia segnalata da diversi ometti. La traccia attraversa prima il prato e poi entra nel bosco, dove continua a essere indicata da ometti e sale direttamente verso la parete.
Usciti dal bosco si arriva alla pietraia sotto la falesia: da qui, senza un percorso obbligato, si risale fino alla base dei tiri. Il tempo di avvicinamento è di circa 40 minuti dal parcheggio.
Coordinate GPS della base della falesia: 44.12482 N, 10.58639 E (apri la posizione in Google Maps). Il punto indica la parete: per arrivarci a piedi segui la descrizione qui sopra, perché l’ultimo tratto segue una traccia con ometti e non un sentiero segnato.

Materiale necessario
Per arrampicare allo Scudo dei Celti bastano corda singola da 60 metri, 14 rinvii, imbrago e casco. Tutte le soste hanno il moschettone di calata, quindi non serve materiale per la manovra in catena. Per raggiungere il pilastro di destra e l’attacco di Rido Poco ci sono brevi tratti attrezzati con corda fissa.
Un piccolo settore in un grande ambiente
Lo Scudo dei Celti non è una grande falesia, ma è proprio il suo ambiente a renderla speciale. I dieci tiri permettono di passare una giornata di arrampicata lontano dalle zone più frequentate, in un contesto decisamente montano a pochi passi dal Lago Baccio.
La varietà della roccia, la nuova chiodatura, la possibilità di scalare sia al sole sia all’ombra e il panorama sui prati e sui boschi dell’alta valle la rendono una meta che funziona molto bene sia nelle mezze stagioni, con il sole del mattino, sia in estate, quando l’ombra del pomeriggio e la quota rendono l’arrampicata piacevole.
Dove mangiare e dormire vicino al Lago Santo
Per trasformare la giornata in falesia in un piccolo soggiorno in Appennino consigliamo due punti di appoggio: il Rifugio Vittoria al Lago Santo e La Buca delle Fate a Tagliole.
Rifugio Vittoria al Lago Santo Modenese
Sulle rive del Lago Santo Modenese, il Rifugio Vittoria è la soluzione più naturale per chi vuole vivere fino in fondo l’ambiente di montagna. Lo gestiscono Tex e Anita insieme alla famiglia Bernardi, da molti anni punto di riferimento per escursionisti, alpinisti e frequentatori della zona.
L’ambiente è quello autentico del rifugio di montagna: semplice, caldo e accogliente, con tutto quello che serve per riposarsi dopo una giornata sulla roccia. La cucina punta su prodotti e preparazioni caserecce legate alla tradizione locale, perfette dopo una giornata di arrampicata o di cammino. Le date di apertura variano durante l’anno: conviene verificarle sul sito del rifugio prima di partire.
La Buca delle Fate a Tagliole
Salendo da Tagliole, a pochi chilometri dal Lago Santo, un’altra soluzione che consigliamo senza esitazioni è La Buca delle Fate, il ristorante con camere di Mia e Dario. Si percepisce subito la cura dei proprietari: ambiente familiare, camere accoglienti tutte con bagno privato, una ricca colazione e una bella sala comune con bar e camino.
Si mangia davvero bene. Mia porta in cucina più di venticinque anni di esperienza, con una proposta che unisce cucina genuina e ricerca: pasta fresca, selvaggina locale e piatti vegetariani e vegani, con ingredienti di stagione e un forte legame con il territorio.
Mia e Dario sono padroni di casa attenti e disponibili: è il classico posto dove si arriva per cenare e si finisce per fermarsi anche a dormire. Per una giornata allo Scudo dei Celti è uno dei nostri punti di appoggio preferiti in zona.
Arrampicare in Appennino con una guida alpina
Se vuoi arrampicare su arenaria appenninica con una guida alpina, organizziamo uscite in falesia e corsi di arrampicata sportiva per tutti i livelli. Le giornate più vicine allo Scudo dei Celti per tipo di roccia sono:
- Arrampicata sportiva a Civago, falesia Lama del Dolo: arenaria appenninica, ideale per le prime esperienze
- Arrampicata alla Pietra di Bismantova: tecnica e sicurezza in compagnia sull’arenaria dell’Appennino Reggiano
- Corsi di arrampicata sportiva: dal principiante all’avanzato
Accompagniamo gruppi e organizziamo uscite in falesia anche su richiesta, al costo di 90 € a persona. Vuoi scoprire lo Scudo dei Celti con una delle nostre guide? Scrivici dal modulo qui sotto e organizziamo la giornata.
Dal Lago Santo anche in inverno
Il parcheggio del Lago Santo è anche il punto di partenza di alcune nostre uscite di alpinismo invernale sul Monte Rondinaio, la cima che si vede dalla falesia, e sul vicino Monte Giovo. Quando la parete è sotto la neve proponiamo il misto tecnico al Monte Rondinaio e il Canale Centrale al Monte Giovo; per una giornata in piccolo gruppo c’è la traversata invernale Monte Giovo e Rondinaio.
Domande frequenti sulla falesia Scudo dei Celti
Dove si trova la falesia Scudo dei Celti?
Si trova a circa 1.650 metri di quota poco oltre il Lago Baccio, nel comune di Pievepelago (MO), nell’Appennino Modenese. Si parte dal parcheggio del Lago Santo Modenese.
Quante vie ci sono e di che difficoltà?
Ci sono 10 vie dal 4c al 6c+, lunghe indicativamente tra 15 e 25 metri. Sette sono nel settore principale e tre sul pilastro di destra.
Quanto dura l’avvicinamento?
Circa 40 minuti a piedi dal parcheggio del Lago Santo Modenese. Si segue il sentiero CAI 523 oltre il Lago Baccio e poi una traccia segnata da ometti.
Qual è il periodo migliore per arrampicare allo Scudo dei Celti?
Indicativamente da aprile a novembre, in base alle temperature e alla neve. La parete è esposta a est: prende il sole la mattina e va in ombra verso le 14.
Che materiale serve?
Corda singola da 60 metri, 14 rinvii, imbrago e casco. Le soste hanno già il moschettone di calata.
È una falesia adatta ai principianti?
Solo in parte: ci sono due vie di 4c, mentre le altre otto vanno dal 6a al 6c+. Per chi inizia è più adatta la palestra di roccia poco più a valle, la Palestra di roccia dei Celti, con vie corte e facili su placca.


